Recensione SimCity: Città del Futuro

L'espansione dell'ultimo gestionale Maxis, ci catapulta nelle metropoli del futuro.

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A nove mesi di distanza dal discusso lancio di SimCity, approda sulla piattaforma Origin il primo corposo pacchetto di espansione intitolato Cities of Tomorrow. Grazie a questo DLC potremo abbandonare i canoni moderni cui siamo stati abituati, trasformando così le nostre città in vere e proprie metropoli utopiche e futuristiche. Sembra proprio che Maxis ce l’abbia messa tutta per migliorare il titolo, sia sotto il profilo dei contenuti che per quanto concerne il gameplay: grazie all’uso delle nuove tecnologie fantascientifiche saremo in grado di aprire anche nuovi mercati. Riuscirà la nota software house a mettere a tacere tutte le critiche mosse da fan e gamer? Scopritelo nella nostra recensione di SimCity: Città del Futuro.

THE FUTURE IS NOW!

Per giocare a Cities of Tomorrow non avrete necessità di creare una nuova città, e nemmeno spostarvi da una regione già popolata dai vostri insediamenti. Questo pacchetto DLC non ha infatti alcun problema ad integrarsi con i vecchi salvataggi e quindi non sarà necessario costruire una nuova metropoli da zero per poter usufruire delle tre nuove specializzazioni che si aggiungono alle sei già presenti della versione base. Una volta caricata la mappa di gioco scopriremo di poter intraprendere le attività denominate Megatorri, Omega e Accademia che si affiancano ai già noti campi del gioco d’azzardo, turismo, minerario, petrolifero, commerciale ed elettronico. Naturalmente, proprio come in precedenza, saremo liberi di indirizzare la nostra metropoli verso più specializzazioni, anzi in certi casi sarà persino necessario per trarre i dovuti profitti. Specializzarsi in Omega, per esempio, ci permetterà di erigere un’imponente fabbrica di questo rivoluzionario e omonimo prodotto futuristico, che però avrà bisogno di un costante e crescente afflusso di minerali e petrolio. I vantaggi ottenuti da questo tipo di attività sono lo smercio del prodotto Omega, il quale si diffonderà a macchia d’olio garantendo al contempo profitti e la trasformazione estetica degli edifici verso un look decisamente fantascientifico. Sicuramente si tratta della specializzazione più approfondita di questo corposo DLC, che introduce nuove variabili nell’economia di gioco.

"Per giocare a Cities of Tomorrow non avrete necessità di creare una nuova città, e nemmeno spostarvi da una regione già popolata dai vostri insediamenti."

Una volta sbloccato il quartier generale della società, saremo in grado anche di avanzare tecnologicamente nei campi dell’import/export e dell’estrazione, anche se la tecnologia più appetibile è senza ombra di dubbio quella dei droni: questi andranno pian piano a sostituirsi alle macchine della polizia, ambulanze, vigili del fuoco e trasporti su ruote, incrementando così l’efficienza dei servizi pubblici e consentendoci risparmiare il prezioso spazio occupato dai vecchi edifici. A tal proposito ci viene in aiuto anche la possibilità di erigere le Megatorri: impressionanti grattacieli dal design in puro stile Blade Runner che possono essere erette piano per piano, in base alle nostre esigenze. All’interno di questi enormi edifici si potranno erigere delle vere e proprie piccole città in verticale che all’occorrenza ospiteranno (oltre agli appartamenti) uffici, stazioni ferroviarie, scuole, parchi e molto altro. Oltretutto, una volta arrivati in cima potremo decidere di dedicare l’ultimo piano ad una potentissima centrale solare piuttosto che un depuratore per l’aria, un’attrazione per i turisti o tutto quello che potremo scoprire grazie all’Accademia.
L’Accademia è in grado di condurre ricerche tecnologiche permettendoci di costruire nuovi edifici che promuovano le politiche dell'ecosostenibilità, come un impianto di potabilizzazione delle acque reflue o un’avveniristica centrale a fusione per produrre energia pulita. In poche parole, la specializzazione accademica offre la soluzione a tutti i problemi di una città tipica di SimCity, permettendo di ridurre l’inquinamento atmosferico, l’impatto ambientale dei rifiuti e persino il traffico che viene a crearsi nelle ore di punta. Naturalmente tutto ha un prezzo: ricercare tali avanzate tecnologie richiede lavoratori di reddito basso, medio e alto e soprattutto una connessione costante delle nuove strutture a Force Net, una specie di internet wi-fi che interconnette tutti i nuovi edifici. Force Net sarà necessaria anche per il funzionamento del Maglev; la futuristica monorotaia a binari magnetici che si staglia sopra le strade cittadine e che funziona come alternativa all'automobile o ai tradizionali mezzi pubblici.
Oltre alle specializzazioni sopraelencate, esistono anche alcuni edifici secondari che si vanno ad aggiungere alla vasta scelta del pacchetto base, come le nuove pompe idriche e parchi avveniristici per i cittadini ad alto reddito. Ogni nuova struttura avrà un impatto “futuristico” sugli edifici ad esso adiacenti, che cambieranno così il loro aspetto acquisendo un design più sci-fi. Anche per le strade quanto per case e palazzi, vedremo sfrecciare veicoli sempre più moderni, che ricordano da vicino quelli visti in molti cult movie fantascientifici.

I PROBLEMI DI DOMANI SONO SEMPRE QUELLI DI OGGI

Nonostante gli sviluppatori si siano sforzati al massimo per introdurre qualcosa di nuovo in questo sostanzioso DLC, SimCity rimane comunque affetto da tutti quei problemi messi in evidenza dalla community sin dal giorno del lancio. Sebbene non sia più necessario rimanere connessi alla rete per giocare, lo spazio per erigere le città rimane ancora troppo poco, mentre l'intelligenza artificiale presenta le medesime lacune. Dopo l’entusiasmo iniziale per questa espansione, ci siamo ritrovati a sbattere la faccia contro i soliti fastidiosi problemi che affliggono anche il titolo base. Il primo a incespicare è stato il piano commerciale della nostra Megatorre, con profitti sempre inspiegabilmente in rosso sin dalla sua apertura, nonostante l’edificio fosse pieno zeppo di inquilini. La stessa cosa è avvenuta per il piano dedicato all’istruzione, che non faceva altro che registrare zero studenti mentre le scuole a diversi isolati di distanza si facevano carico anche degli studenti alloggiati nel super edificio.
La fabbrica di Omega non si è rivelata migliore. Per iniziare la produzione di droni si deve far ricorso ad un impianto di riciclaggio per l’approvvigionamento di leghe e materie plastiche, oltre che una fabbrica di chip per computer. Peccato che anche in questo caso l’IA deficitaria abbia trattenuto i rifiuti e le materie prima alla base senza motivo, accumulando immondizia in città e portando il nostro bilancio in negativo; questo perché una volta eretta la Omega Corporation si viene a creare una sorta di monopolio, per cui tutte le industrie ed edifici commerciali saranno costretti all'approvvigionamento e vendita di tale di sostanza. Ciò significa che quando verranno a mancare le materie prime, sarete costretti a rinunciare a tale specializzazione o cominciare un’altra partita se intendete sviluppare a fondo tale tecnologia. Cities of Tomorrow propone quindi diversi inediti contenuti, certamente innovativi e in grado di aggiungere un ulteriore livello di sfida ad un gameplay che si fa ora ancor più ricco: peccato che il tutto fatichi ad ergersi al di sopra del gioco “nudo e crudo”, con un’esperienza che risulta in parte rovinata dalla presenza di lacune di base, neppure prese in considerazione da questo expansion pack.
Questo DLC rappresenta anche un’occasione mancata per rafforzare il debole comparto multiplayer, che a livello di interazione tra giocatore rimane tristemente invariato.


SimCity Cities of Tomorrow è senza ombra di dubbio un interessante DLC, in grado di arricchire il già gustoso piatto di Sim City. Cimentarsi nella produzione di Omega, la costruzione delle Megatorri o la ricerca di nuove tecnologie fantascientifiche per dare nuovo lustro alle vostre città, sicuramente vi farà ripiombare nella dipendenza “mangia vita sociale” tipica della saga. Peccato che il tutto ricada nei problemi che affliggono il titolo base sin dalla sua uscita. Il sistema di IA basato sugli agenti è senza ombra di dubbio ancora oggi una piccola rivoluzione nel mondo dei gestionali, ma a otto mesi dall’uscita del titolo ci si aspettava di vedere almeno un'IA migliorata e degli spazi edificabili dalle dimensioni maggiori. Se a tutto questo aggiungete un prezzo di vendita decisamente poco popolare, SimCity: Le Città del Futuro resta un pacchetto di espansione consigliato solo ai fan sfegatati della serie e ai pochi che possono soprassedere ai difetti cronici, godendosi così la manciata di interessanti novità.

6.8

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