Everyeye Late Show Adesso online

Seconda puntata del live show con Francesco Serino!

Recensione Skeleton Rider

Un’interessante alternativa a Trial, rovinata da un unico, grande, difetto

Versione analizzata: Playstation Vita
recensione Skeleton Rider
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Skeleton Rider è la lampante dimostrazione di come basti un solo dettaglio fuori posto per rovinare un prodotto che sulla carta (e parzialmenteanche in pratica) ha molto da offrire agli appassionati del genere e non solo. Ideato sulla scia del successo di Trial e rombante seguito di cloni, punta forte su un sistema di controllo ridotto ai minimi termini, uno stile grafico minimalista e su un motore fisico piuttosto intransigente. Tutta musica per le orecchie di chi voleva anche su PS Vita un gioco in cui raggiungere il traguardo sopravvivendo, con pazienza e abilità, a una lunga serie di ostacoli disseminati lungo tracciato.
Peccato che un lavoro sulle prime convincente venga in buona parte vanificato da un unico, gigantesco e fastidioso difetto.

Tutto molto bello, tranne una cosa

Skeleton Rider non è portatore di alcuna reale novità al genere, né tenta, per sua stessa scelta, di distinguersi eccessivamente dalla concorrenza. A differenziarlo più di ogni altra cosa, l’art design accattivante, per quanto non sempre riuscitissimo. La mancanza di originalità non deve spaventare: le fondamenta del gameplay sono solidissime e alimentano un level design sorprendente, per quanto lontano dai picchi qualitativi toccati da quel Trial già citato.
L’obbiettivo è semplice: raccogliere tutti i collezionabili sparsi per il tracciato, stando ben attenti a non spiaccicare la testa dell’anonimo biker contro qualche roccia o tronco. Ogni ambientazione, bidimensionale e fondamentalmente monocromatica, è come disegnata con la china, con tanto di tratteggi che, a loro volta, rappresentano in tutto e per tutto ulteriori pericoli da evitare a tutti i costi. Un’apparentemente innocuo dislivello può rivelarsi un passaggio piuttosto delicato se lo sfortunato atleta rischia di precipitare nelle voragini che separano uno schizzo d’inchiostro dall'altro. In termini di giocabilità non cambia praticamente nulla, ma il tentativo, riuscitissimo, di tradurre una precisa scelta artistica in elemento di gameplay è, a conti fatti, l’elemento più riuscito e stuzzicante della produzione.
L’altra particolarità che caratterizza il gioco coinvolge il sistema di controllo. A differenza dei diretti concorrenti, non controllerete il baricentro del biker agendo sull’analogico. Dovrete gestire il tutto con lo stesso pulsante con cui si dosa la velocità. In aria, pedalando come ossessi, impedirete la rotazione del mezzo. Al contrario, l’immobilità dell’avatar cambierà l’angolo di atterraggio. Inizialmente si resta spiazzati dalla scelta compiuta dai designer di iSquared Games Limited. Fatta la dovuta pratica se ne apprezza la praticità (e semplicità), tanto più che il tutto risponde con la dovuta reattività e precisione, caratteristiche inalienabili per tenere testa a un level design spesso cinico e ad un motore fisico intransigente.

Alcuni tracciati si compongono di giri della morte e improbabili costruzioni architettoniche da scalare, anche se Skeleton Rider si trova più a suo agio tra ripidi sentieri immersi nella natura. Nei primi si esalta velocità e prontezza dei riflessi dell’utente, nei secondi bisogna dare sfoggio di precisione. Si tratta dunque di livelli dal ritmo compassato, generalmente più difficili e da affrontare previo studio del percorso. Del resto, la fisica che regola ogni collisione e impennata non concede sconti: solo vagamente realistica, non scade mai nell’arbitrarietà, permettendo al videogiocatore di capire perfettamente cosa e dove ha sbagliato.
Grazie al buon numero di checkpoint sparsi per i tracciati e le dimensioni contenute di ognuno di essi, è difficile provare frustrazione, anche dopo l’ennesima caduta rovinosa. Naturalmente bisogna fare il callo ai continui game over (il trial &error è pratica comune), ma il respawn è immediato, senza inutili tempi di caricamento nel mezzo.
A fronte di un art design mediamente ispirato, che dipinge ora ambienti asettici e privi di sfondo, ora dettagliatissimi boschetti, viene dunque da chiedersi cosa sia mai potuto andare storto. La risposta è semplicissima: il frame-rate. Come si fa a lavorare di fino, quando il gioco zoppica più che vistosamente? Com'è possibile dosare con impeccabile precisione ogni pedalata, mentre viene a mancare totalmente la fluidità? Tali problemi tecnici sono inspiegabili data la natura elementare del comparto grafico e, fortunatamente, riconducibili solo a una manciata di livelli. Con un po’ d’esperienza e tantissima pazienza si riesce comunque a superare gli stage incriminati, ma resta il rammarico per una sbavatura che segna pesantemente il gioco. L’esperienza è largamente rovinata, ma Skeleton Rider non diventa mai ingiocabile.

Skeleton Rider Il voto a fondo pagina assegnato aSkeleton Rider avrebbe potuto essere ben più generoso, se solo non fosse stato per un frame rate ballerino. Nei livelli in cui tale problema si palesa, l’esperienza diventa frustrante perché portatrice di numerosi game over di cui il giocatore non ha alcuna responsabilità. Peccato, perché per il resto siamo di fronte a un clone di Trial divertente e soddisfacente. Il level design è all'altezza della situazione e il sistema di controllo, che si affida fondamentalmente ad un unico tasto, sorprende per precisione e reattività. Basterebbe una semplice patch per rendere Skeleton Rider appetibile ad amanti del genere e non. Così com'è lo consigliamo solo agli irriducibili che non hanno paura di affrontare, oltre ai numerosi ostacoli presenti nei vari tracciati, anche un frame rate non proprio granitico.

6

Che voto dai a: Skeleton Rider

Media Voto Utenti
Voti totali: 4
6.2
nd