Sonic Boom: Fuoco e Ghiaccio Recensione

Sonic Boom: Fuoco e Ghiaccio è il terzo tie-in dedicato all'omonima serie TV. Il titolo, però, si presenta come un side scrolling platform poco ispirato.

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Sonic Boom: Fuoco e Ghiaccio
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  • 3DS
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Sonic, il carismatico porcospino blu che da venticinque anni segue mamma SEGA, è forse una delle mascotte più conosciute e rappresentative del panorama videoludico assieme a un certo idraulico italiano con cui ormai fa coppia fissa nelle competizioni olimpiche. Da qualche anno, però, la fulgida stella del porcospino più veloce del mondo sembra essersi spenta, complice un lento ma inesorabile declino della casa madre e alcuni titoli della serie non esattamente memorabili, per non dir di peggio. Su Wii U ad esempio la mascotte SEGA non ha potuto godere di particolare successo riuscendo, invece, a ritagliarsi un piccolo posticino sull'handheld Nintendo grazie allo spin off "Boom". Quest'ultimo può essere considerato un tie-in dell'omonima serie animata andata in onda (e replicata recentemente) anche in Italia sul canale per ragazzi K2. Il cartone animato venne prodotto probabilmente con l'intento di rilanciare il carisma del povero Sonic e dei suoi compagni di avventura e, considerando il volume di ascolti (nonché l'arrivo di una nuova stagione), il risultato sembra esser stato raggiunto, tanto da pensare di farci dei videogame. Insomma, dal videogioco a una serie televisiva e ritorno. Il peregrinare di Sonic su altri media l'ha riportato al punto di partenza con risultati - questa volta - discreti grazie ai californiani di Sanzaru Games (autori, tra gli altri, di God of War Collection e attualmente al lavoro su un progetto Oculus Rift).

Sonic s'è fermato a Magna Rock

Per ciò che riguarda il "canovaccio" narrativo, questa terza iterazione del franchise non si discosta minimamente dai canoni classici a cui il porcospino blu ci ha abituato. Assieme al nutrito gruppo di amici che comprende Tails, Knuckles, Amy e Sticks, Sonic si trova a dover affrontare una doppia minaccia: da una parte il nemico di sempre, ossia il malefico dott. Eggman, alle prese con il solito piano teso alla conquista del mondo; dall'altro c'è D-Fekto, un robot altrettanto malvagio ribellatosi al suo creatore.
Il Dott. Eggman, infatti, ha scoperto un elemento raro e molto potente - la Magnite - e se ne sta impossessando per creare dei robot iper veloci in modo da contrastare l'azione del gruppo di eroi capitanati dal porcospino blu. Il problema è che l'estrazione della Magnite sta provocando degli stravolgimenti ambientali che rischiano di distruggere tutto. Ovviamente, tocca a Sonic e ai suoi amici mettere fine al caos e riportare la pace sull'Isola di Magna Rock. Nulla di nuovo, insomma. Il comparto narrativo si presenta appena accennato ed estremamente piatto; buttato lì giusto per dare un minimo di coerenza alle gesta di Sonic e compagni. Questi ultimi sono chiamati a coadiuvare il nostro beniamino blu con le loro peculiari abilità: Amy, ad esempio, può contare sul suo fido martello mentre Tails può planare grazie alla bicoda. I vari comprimari, però, non graffiano e la loro presenza lascia il segno unicamente nelle sezioni in cui è richiesta l'abilità di ognuno e ciò a causa di un level design davvero poco vario e dell'estrema ripetitività delle azioni che siamo chiamati a eseguire. Il meccanismo di switch, inoltre, risulta abbastanza macchinoso, soprattutto nel corso degli scontri con i boss. Sonic Boom: Fuoco e Ghiaccio ripropone, sostanzialmente invariata, la medesima esperienza di gioco che caratterizzava il predecessore. Il titolo è, ancora una volta, un platform a scorrimento laterale che procede senza grandi scossoni sino alla sua naturale conclusione. Qualche feature aggiuntiva rispetto all'episodio precedente, però, c'è ma si risolve nell'alternanza tra i due elementi evidenziati sin dal titolo: fuoco e ghiaccio. Lungo gli stage, infatti, si trovano diverse sezioni che richiedono di alternare i poteri del ghiaccio e del fuoco per cristallizzare o, al contrario, liquefare gli elementi ambientali, così da raggiungere zone segrete o, semplicemente, superare determinati ostacoli o barriere. Ma, al di là di queste variabili (e a qualche manciata di collezionabili da raccogliere) che vivacizzano un po' l'esperienza di gioco, il piatto level design non fa altro che seguire la qualità generale della produzione. A spezzare la monotonia ci pensano almeno i livelli bonus in cui si controllano, in una sorta di sezione shooter old school, il sottomarino di Tails e l'aeronave. La mediocrità che caratterizza Sonic Boom: Fuoco e Ghiaccio non si risolve solo nel level design.

A mancare è anche quel senso di "velocità" che ci aspettiamo da un titolo con protagonista Sonic. Il porcospino blu, salvo rare eccezioni, è costretto a procedere a un ritmo tutt'altro che frenetico. Inoltre, il titolo presenta un livello di sfida praticamente inesistente, dato che gli sviluppatori hanno disseminato i livelli di checkpoint e hanno escluso dalla produzione il concetto di "game over" che toglie qualsiasi senso di appagamento e soddisfazione per i progressi di gioco. Sotto il profilo meramente tecnico non c'è molto da dire. Sonic Boom: Fuoco e Ghiaccio non eccelle, complice una direzione artistica davvero poco ispirata la quale appiattisce ancor di più un'esperienza ludica che esce con le ossa rotte. Persino l'effetto tridimensionale, stranamente non implementato per le cut scene, infierisce sulla qualità generale del gameplay rendendo "singhiozzante" l'azione di gioco. E questo, senza contare texture sbavate e visto che stiamo parlando di un titolo - nemmeno troppo esoso - per la portatile stereoscopica Nintendo, non rappresenta esattamente un buon biglietto da visita per la produzione targata Sanzaru Games. Infine, il doppiaggio in lingua italiana si attesta su livelli sufficienti se non fosse per la strana compressione dei file che fanno sembrare i dialoghi non solo registrati con tecniche amatoriali, ma anche "appiccicati" sbrigativamente sulle scene d'intermezzo.

Sonic Boom Fire & Ice Sonic Boom: Fuoco e Ghiaccio continua, purtroppo, sul solco tracciato per la sotto-serie (o forse dovremo considerarla tie-in?) che accompagna il cartone animato del porcospino blu. Il titolo si presenta come un side scrolling platform diretto a un pubblico di giovanissimi che soffre molto e diverte poco anche a causa di un level design lineare, poco vario, piatto e abbastanza anonimo; dell'inutilità di così tanti protagonisti e di una direzione artistica che è tutto fuorché ispirata. Inoltre, la produzione firmata ancora una volta dai californiani di Sanzaru Games, ci mette di fronte a un livello di difficoltà tarato troppo verso il basso che non dà alcuna soddisfazione al giocatore per i progressi conseguiti. Sonic a questo punto dovrà aspettare Sonic Mania, in uscita l'anno prossimo, per avere qualche speranza di tornare ai fasti di un tempo. Al momento, però, se non siete dei giovanissimi fan della serie animata vi consigliamo di guardare altrove.

5.5

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