Recensione Sonic Colors

Il porcospino sonico di Sega continua a fare bene su DS. Recensito il nuovo Platform dedicato a Sonic

Sonic Colors

Videorecensione
Sonic Colors
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Wii
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Sonic ama Nintendo

E’ quasi ironico constatare che, negli ultimi anni, il porcospino più veloce del mondo, nonché mascotte di Sega, sia stato capace di dare il meglio di sé quasi esclusivamente su console Nintendo. Chi ha passato buona parte della propria vita nell’era 16-bit, sa bene quanto la situazione odierna sia paradossale: dove un tempo Sega e Nintendo erano i due fulcri di una guerra (fortunatamente non violenta) ideologica e quasi culturale, oggi Sonic pare decisamente affezionato alla vecchia rivale.
Sonic Colors, poi, rappresenta un caso doppiamente interessante, nella misura in cui non solo, come potrete facilmente controllare leggendo la recensione che trovate sulle nostre pagine virtuali, la versione per Wii rappresenta l’ennesimo platform ben realizzato e fedele alla sua tradizione. Ma anche perché la versione per DS, nata dal lavoro degli stessi creatori di Sonic Advance e Sonic Rush, porta avanti un'affezionata struttura portatile gradevole come non mai.
Inutile quindi perdersi in tanti giri di parole: soprattutto in questo periodo in cui il DS sembra leggermente abbandonato a sé stesso, complice l’ormai prossima uscita del 3DS, un titolo come Sonic Colors può rappresentare un acquisto, capace, in un colpo solo, di fare la felicità dei fan della mascotte Sega e di coloro che voglio sbizzarrirsi con un buon platform.

Eggmanland!

Sonic Colors inizia subito bene. Come chiunque di noi vorrebbe, infatti, non perde molto tempo in assurdi, quanto inefficaci, intrecci narrativi. Fedele alla sua tradizione, il titolo ci introduce brevemente, grazie a delle scene in CG ottimamente realizzate, alla semplice trama che fa da sfondo all’intera avventura. Sonic, accompagnato da Tails, viene invitato dal Dr. Eggman a visitare un immenso parco dei divertimenti che ruota attorno alla Terra. Composto da diversi pianeti collegati da gigantesche strade, l’impianto è tanto imponente quanto affascinante, ma il nostro eroe sente puzza di bruciato: davvero Eggman ha costruito questa struttura per farsi perdonare dei tanti crimini che ha commesso nei confronti dell’umanità? I primissimi livelli sono sufficienti per portare alla luce una terribile verità: per dare energia all’intero complesso, lo scienziato tiene in schiavitù una razza di alieni, chiamati Wisps, dotati di poteri assolutamente fuori dall’ordinario. Disgustato dalla cosa, Sonic si impegnerà per liberarli e per porre fine all’ennesimo, oscuro e malefico piano di Eggman.
La trama, insomma, è un semplice orpello che fa da sfondo ai vari livelli di gioco. Ciò non toglie, tuttavia, che le scene in CG siano ottimamente realizzate e che i dialoghi, che di tanto in tanto fungono da preambolo per l’azione vera e propria, siano spesso divertenti.

Sonic Rush e qualcosa di più


Il gameplay su cuisi basa Sonic Colors è pressoché lo stesso visto, in tempi più recenti, in Sonic Rush. Il concept alla base è tanto classico quanto funzionale: correndo come ossessi, si deve raggiungere la fine del livello. Niente di meno, ma qualcosa di più, per un titolo che propone un riuscitissimo ibrido tra platform 2D e action dai ritmi frenetici.
Anche in questo episodio Dimps da infatti prova di saper trattare con tutti gli onori del caso il porcospino più famoso del mondo. Lo fa innanzi tutto realizzando ogni livello con un design ispirato e in linea con lo spirito della saga. Respingenti, giri della morte, salti incredibili, saliscendi vertiginosi e incrementatori di potenza si alternano con velocità inaudita. Giocando in pieno stile Sonic, il mondo sotto di voi scorrerà con una velocità difficilmente quantificabile, costringendovi a sviluppare dei riflessi e un istinto fuori dal comune. Intravedere nemici che guizzano lungo il percorso o evitare i burroni infatti, non è cosa semplice, e molto spesso si tratterà di procedere per tentativi: sbagliando s'impara, si dice, e a volte capiterà di morire a causa di un ostacolo schizzato fin troppo velocemente nello schermo che, nella partita successiva, verrà evitato con successo grazie all’esperienza.
Naturalmente, volendo, è possibile procedere con più calma e lentezza. Così facendo il gioco perde buona parte del suo appeal, ma in questo modo è più facile godersi la qualità del level design. Ogni stage infatti presenta un gran numero di strade alternative che si sviluppano indifferentemente su entrambi gli schermi del DS. Trovarle tutte sarà un gioco nel gioco.
A diversificare l'impianto di gioco rispetto a quello del già citato Rush, troviamo poi la presenza dei Wisp. Mentre su schermo si alterneranno le più classiche zone viste in tanti altri episodi della saga, dal casinò alla giungla, il sonico porcospino progressivamente entrerà in possesso di tutta una serie di poteri speciali. I Wisp bianchi, ad esempio, permetteranno di attivare un turbo che, se utilizzato a mezz’aria, farà procedere la mascotte in linea retta per qualche secondo; quelli di color arancio lo tramuteranno letteralmente in un razzo, mentre gli esserini blu in un raggio laser capace di rimbalzare su qualsiasi superficie. Le creature gialle trasformeranno Sonic in una trivella capace di scavare dei passaggi sotterranei, e così via. Naturalmente l'uso di questi poteri sarà vincolato a una barra che potrà essere rimpinzata sia distruggendo i robot nemici, sia liberando i Wisps dalle gabbie che troverete sparse nei livelli.
Il gameplay insomma, è quello riuscitissimo di Sonic Rush, potenziato dalla presenza dei poteri speciali che donano un ulteriore spessore e varietà all’esperienza. Ma non è tutto: di tanto in tanto alcune sezioni spezzeranno il classico correre a perdifiato. Ci riferiamo, ad esempio, ad alcune sequenze in cui Sonic salirà a bordo di un deltaplano. Qui la telecamera scivolerà alle spalle del protagonista, e voi sarete chiamati ad evitare accuratamente le bombe che incontrerà lungo il suo percorso. Non solo, ma una meccanica simile la incontrerete nei livelli bonus, utili per raccogliere i sette Smeraldi del Caos. Controllando Sonic all’interno di un half-pipe, abbandonerete l’utilizzo della croce direzionale, per spostare l’avatar tramite pennino. Il vostro compito sarà così quello di raccogliere le palle di un determinato colore, evitando tutte le altre. Nostalgici, in quanto molto simili a quelle viste in Sonic 2, e divertenti, i livelli bonus rappresentano un valido intervallo tra uno stage e l’altro.

Nulla al caso


Tecnicamente Sonic Colors si difende piuttosto bene, grazie soprattutto a uno stile classico, ma ricercato. Tutti i personaggi su schermo sono poligonali, mentre le ambientazioni sono riprodotte tramite un coloratissimo 2D. Nonostante non tutte le ambientazioni godano di un livello di dettaglio più che discreto, la fluidità del motore grafico è sempre massima, garantendo un senso di velocità fuori norma.
Dal punto di vista sonoro Sonic Colors rappresenta l’ennesimo ottimo lavoro made in Sega. Tra brani dance e altri più pomposi, che ci hanno persino ricordato quelli ascoltati in Super Mario Galaxy, avrete sempre un motivo valido per alzare il volume delle casse integrate del DS. Non solo, ma i video in CG, che non sono moltissimi a dire il vero, godono persino di un buon doppiaggio in inglese. Solo sufficienti gli effetti sonori.
Parlando di longevità va fatto un piccolo discorso. L’avventura in sé non dura molto. I livelli che vi separano dallo scontro finale non sono moltissimi e vi basteranno un paio di pomeriggi per vedere i titoli di coda. Tuttavia Sonic Colors nasconde un buon numero di feature alternative. Innanzi tutto tra un livello e l’altro potrete mettere in mostra le vostre capacità tanto nelle prove a tempo, quanto in specifiche missioni. Queste prevedono il soddisfacimento di diverse condizioni: dalla raccolta di un certo numero di anelli entro un certo lasso di tempo, al salvataggio di tutti i Wisps. Inoltre è presente una modalità multiplayer, tanto in locale quanto in rete, fino a due giocatori. Selezionato un livello, il tutto si esaurisce in una corsa 1 VS 1 a chi taglia per primo il traguardo tra ostacoli da superare e bonus da raccogliere. Niente di particolarmente ispirato, ma utile per un paio d’ore di sano agonismo e divertimento.

Sonic Colors Sonic Colors per DS convince e diverte come ha saputo fare la controparte per Wii. Ereditando molte meccaniche da Sonic Rush e rendendo l'impianto globale più prezioso, grazie ai super poteri ricevuti da Wisps, questo capitolo rispetta la tradizione e la aggiorna in maniera indolore. Tecnicamente ottimo e dotato di una longevità più che sufficiente, Sonic Colors è un capitolo sicuramente imperdibile per gli amanti del porcospino di casa Sega e per coloro che sono alla ricerca di un buon platform tutto azione in 2D.

7.6

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