Recensione Sonic & Sega All Star Racing

Sega crea il suo Mario Kart e questa volta il clone è veramente riuscito

Versione analizzata: Nintendo Wii
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Pc
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Alla conquista del genere kart racing!

Quanti cloni di Mario Kart hanno dovuto sopportare i possessori di una console Nintendo? Sin dall’esordio della saga su Super Nintendo, si sono avvicendati una lunga serie di pretendenti al trono del genere kart racing. Inutile dirlo: per quanto ci siano state produzioni perfino decenti, difficilmente qualcuna di esse si è solo lontanamente avvicinata alla magnificenza della serie nintendosa.
Dopo il tentativo, impacciato e ampiamente fallito, di emulare un’altra saga di Nintendo, quella di Mario Tennis, Sega prova ad entrare nel difficile e monopolizzato territorio dei kart racing. Lo fa con questo Sonic & Sega All Stars Racing titolo che più multipiattaforma non si può, che raggiunge anche i lidi del Nintendo Wii. Per l’occasione la casa del sonico porcospino ha deciso di riunire in un unico gioco tanti suoi personaggi, appartenenti ad altrettanti videogiochi, per farli gareggiare in un gioco di corse arcade.
Riuscirà Sonic a strappare un risultato quanto meno positivo proprio nella madre patria di Mario Kart? Siamo di fronte all’ennesimo clone senz’anima e senza alcuna idea originale?

Un menù per ricredersi subito

Basta un rapido tuffo nel menù principale e un paio di derapate in pista per accorgersi che questa volta Sega ha quantomeno evitato di affondare rovinosamente.
La modalità per il giocatore singolo presenta tutte le opzioni che ci si aspetterebbe in un titolo arcade del 2010. Gara singola, gli immancabili gran premi divisi per categorie, la sempre utile prova a tempo e le ormai onnipresenti missioni. Quest’ultime in particolar modo non offrono nulla di realmente nuovo. Tra mini-tornei e circuiti in cui raccogliere, colpire o evitare determinati target, le oltre sessanta missioni non brillano certo per originalità, ma riescono ampiamente nel loro intento. Non solo aumentano di gran lunga la longevità del gioco, ma portano un duplice beneficio al videogiocatore. Grazie a questi livelli vi impadronirete perfettamente del sistema di controllo, raccogliendo allo stesso tempo punti per sbloccare nuovi piloti, piste e brani da ascoltare nell’apposito menù.
Varia e abbondante è anche la scelta per quanto riguarda il multiplayer. Innanzi tutto una gradita notizia: non solo potrete sfidare quattro vostri amici tramite il caro, vecchio split-screen, ma potrete anche darvele di santa ragione on-line. Certo, c’è la solita scomodità dei codici amico e l’impossibilità, al contrario delle versioni 360 e PS3, di scaricare i ghost degli altri utenti sulla propria console. Tuttavia è innegabile l’ottimo lavoro svolto da Sega. Sia in locale che via internet il multiplayer convince e diverte alla grande. Infatti non potrete contare sui soli tornei classici di gare di velocità. Ci sono infatti altre modalità alcune delle quali pescano, senza alcuna vergogna, dal solito ispiratore Mario Kart. Ci riferiamo, per esempio, alla classica battaglia dove l’obbiettivo è quello di sconfiggere gli avversari scaricandogli addosso gli oggetti che raccoglierete nelle arene. A questa vanno poi ad affiancarsi altre modalità che prevedono la raccolta e/o il mantenimento di un determinato oggetto o porzione della mappa. Le arene, non moltissime a dire il vero, non splendono per il design. Spesso gli sviluppatori si sono accontentati di riempirle con pochi elementi capaci di movimentare ulteriormente le cose. Un maggior lavoro da questo punto di vista avrebbe sicuramente giovato alla produzione, ma il divertimento resta comunque altissimo e godibilissimo. Sia in locale, che via internet, le risate non mancheranno mai.

Derapa e accellera: il resto non serve

Resta però da vedere come si comporta il gioco durante le fasi di guida nei tracciati messi a punto da Sega.
Innanzi tutto un appunto sul roster. Come detto in apertura, Sonic & Sega All Stars Racing pesca a piene mani dall’universo Sega proponendoci tanto il dimenticato Alex Kidd a bordo di una moto, quanto lo sfortunato, commercialmente parlando, Billy Hatcher. Naturalmente non manca nemmeno Sonic, Tales e sonica compagnia bella. Il risultato insomma è veramente soddisfacente e tutti i fan della casa di Osaka troveranno sicuramente il loro personaggio preferito tra i tanti selezionabili.
Scesi finalmente in pista impiegherete pochissimo tempo per apprendere i vari sistemi di controllo. Tutte le solite combinazioni, escluso il pad del Game Cube, sono supportate. Come di consueto la configurazione con il solo Wiimote è quella più immediata ma anche la meno precisa. Di contro utilizzando il Classic Controller sfrutterete un sistema più canonico ma enormemente più sofisticato. A voi la scelta del caso, ma è importante sottolineare che anche in questo senso Sega ha pensato a tutte le possibili necessità. Peccato solo per il mancato supporto al pad del vecchio cubetto.
Il sistema di guida è ovviamente arcade. Non vi capiterà quasi mai di frenare, mentre ogni curva sarà un buon motivo per mettere di traverso il mezzo e lasciarsi andare in una lunghissima derapata. Queste, esattamente come accade in Mario Kart, sono fondamentali per vincere le competizioni più difficili, visto che vi garantiranno dei piccoli, ma fondamentali, incrementi di velocità.
Naturalmente sparsi per la pista non mancano boost e oggetti da raccogliere e utilizzare: missili, ostacoli per gli avversari e altre amenità. Ogni personaggio poi potrà contare su un potere speciale, attivabile sempre raccogliendo gli oggetti sulla pista. Billy Hatcher, per esempio, sfrutterà un uovo gigante per travolgere chiunque capiti sulla sua traiettoria, Sonic si trasformerà in un ancor più veloce Super Sonic e così via.
Il design delle piste non raggiunge la magnificenza di un qualsiasi capitolo della serie di Mario Kart, ma alcuni tracciati stupiscono e convincono completamente. Tra paraboliche infinite, giri della morte, respingenti e quant’altro: ogni pista contiene una piccola chicca capace di rendere particolare il tracciato. Certo non mancano piste sottotono o, semplicemente, fin troppo ordinarie, ma la qualità generale è comunque più che sufficiente. Inoltre ogni tracciato riesce ottimamente a ricordare e restituire lo spirito del titolo al quale fa riferimento. Così tra un’ironica e orripilante villa di House Of The Dead e una caotica metropoli di Jet Set Radio, i nostalgici dei tempi andati dovranno giocare con fazzolettino sempre a portata di mano.

Sonic e i motori giapponesi

Tecnologicamente parlando ci si può dire soddisfatti del titolo Sega. Il motore grafico è solido e garantisce quasi sempre un frame rate soddisfacente e privo di rallentamenti. I modelli poligonali dei corridori sono ben costruiti e anche le animazioni convincono. Il design delle piste è meraviglioso per quanto concerne l’aspetto artistico, sebbene alcune di queste mostrino più dettagli nello sfondo di quanti poi non ce ne siano sul tracciato stesso.
Un sentito applauso invece per quanto concerne il sonoro. Sebbene gli effetti rimangano nella media, con esplosioni e rumori nei menù assolutamente canonici, i brani che accompagneranno le vostre ore in compagnia di Sonic & Sega All Stars Racing sono assolutamente di prima qualità. Ovviamente il lavoro degli sviluppatori è stato enormemente facilitato, visto che per lo più hanno dovuto semplicemente selezionare, e remixare, brani già presenti in altri titoli Sega. Ciò tuttavia non toglie una virgola alla magnificenza della soundtrack. A questo va poi aggiunta la voce di un commentatore durante le gare. Niente di trascendentale, ma almeno riesce nell’impresa di non risultare fastidioso o troppo invasivo.
La longevità del titolo dipende molto dal'utente. Non impiegherete più di una decina di ore per completare tutte le missioni e tutti i gran premi. Da quel punto in poi tutto verterà sulla vostra voglia di cercare il tempo sul giro migliore e sulla quantità di amici, reali o on-line di cui disponete. Il multiplayer è virtualmente infinito, ma prima o poi sopraggiungerà pur sempre la noia.

Sonic & Sega All Star Racing Sonic & Sega All Stars Racing non solo non è un fallimento, ma è anche un buonissimo titolo di corse arcade. Sua Maestà Mario Kart brillerà pure solitario nell’Olimpo del genere dei kart racing, ma il prodotto Sega si configura come ottimo sostituto. Il roster, così come le piste, è sufficientemente ampio per fare breccia nei cuori di qualsiasi Sega-fan. Inoltre la bontà del sistema di guida, che sfrutta tutte le combinazioni di pad possibili escluso quello del Game Cube, è ben calibrato, per quanto non mostri nulla di realmente originale. Un buon design delle piste e un’ottima modalità multiplayer, anche on-line, fanno il resto. Via i pregiudizi allora. Se cercate un titolo di corse facile da padroneggiare, fresco e che vi garantisca ore e ore di divertimento insieme ai vostri amici, avete appena trovato ciò che stavate cercando. Può astenersi solo chi odia il genere o chi non ha mai sopportato Sonic e compagnia bella.

6.8

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