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Recensione South Park: Il Bastone Della Verità

Dopo molti ritardi e qualche preoccupazione, Obsidian può finalmente portarci a South Park

South Park: Il Bastone Della Verità

Videorecensione
South Park: Il Bastone Della Verità
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Già a poche ore dopo dal suo annuncio, risalente all'E3 del 2012, South Park: Il Bastone della Verità aveva infranto il primo record. Si tratta infatti, e di gran lunga, del tie in più chiaccherato della storia del videogioco. Vuoi per l'irriverenza del cartone animato di Parker e Stone, vuoi per la guida del progetto affidata ad un nome notissimo come quello di Obsidian, il GDR a turni ha fatto moltissimo parlare di sé in questi anni. Il lungo sviluppo ha destato, a dire il vero, anche qualche preoccupazione, tra i molti rinvii, il fallimento di THQ e i dubbi relativi a un gameplay che proprio non ne voleva sapere di svelare le sue qualità prima del tempo.
Finalmente possiamo dirvelo: nonostante la lunga attesa, South Park: Il Bastone Della Verità non è solo una delle produzioni videoludiche più esilaranti di sempre, ma è anche un GDR solido e divertente. I difetti ci sono, ma non bastano a mettere in ombra un prodotto sicuramente unico nel suo genere.

Il bastone della discordia

La storia de Il Bastone Della Verità è stata scritta dagli stessi ideatori della serie animata, Trey Parker e Matt Stone, e i risultati si vedono. Guardando solo alla sceneggiatura, l'impressione è quella di trovarsi di fronte a una scrittura degna di un lungometraggio dedicato alla serie, che nulla avrebbe da invidiare al film uscito nel 1999. La vicenda comincia con l'arrivo in città di un nuovo ragazzo, ossia voi, destinato a sconvolgere non poco gli equilibri del piccolo sobborgo americano. Tutti i bambini di South Park sono infatti impegnati in un gigantesco gioco di ruolo live action, e si trovano divisi in due fazioni. Da una parte ci sono gli umani, guidati dal Gran Mago Cartman, dall'altra gli Elfi, alla cui guida c'è Re Kyle. L'oggetto della contesa, almeno inizialmente, è il Bastone Della Verità, un semplice pezzo di legno che nell'immaginario dei ragazzi rappresenta un artefatto di grande valore, ma la storia si presta a molti capovolgimenti e sorprese. Tra rapimenti alieni e agenzie governative, quello che poteva sembrare un semplice prosieguo dell'episodio "Il ritorno della Compagnia dell'Anello alle Due Torri" (sesta stagione) prende in realtà una strada tutta sua, senza risparmiare cameo di quasi tutti i comprimari più noti della serie (senza dimenticare Gesù e Al Gore), decine di quest secondarie e persino decisioni relative alla fazione con cui schierarsi, ma solo nelle fasi avanzate di gioco.
La validissima satira fa naturalmente da collante, e corre su binari diversi. Da una parte c'è quella tagliente, e ben nota, tipica di South Park, dall'altra emerge a più riprese il tocco di Obsidian, che non perde occasione per prendere e prendersi in giro, con riferimenti ai cliché del videogioco di ruolo. Se anche voi vi siete sempre fatti delle domande relativamente alla credibilità delle registrazioni audio che spesso si trovano sparse nei livelli dei GDR, avrete di che ridere. Lunga e piena di assurde sorprese, la trama de Il Bastone Della Verità è insomma perfettamente riuscita, e certo non deluderà i fan della serie.

Nonsense ruolistico

South Park: Il Bastone Della Verità comincia come ogni buon gioco di ruolo, ossia con la creazione del proprio personaggio dal punto di vista estetico e funzionale, eppure la matrice ruolistica si estende ben al di là dei primi minuti. Spogliato infatti della satira e delle volgarità, il gioco di Obsidian riesce a reggersi sulle sue gambe anche come esperienza videoludica pura e semplice, e, sebbene il livello di sfida sia in effetti piuttosto blando, il gameplay presenta una profondità inizialmente insospettabile. Si comincia, dicevamo, con l'editor del personaggio, completo di tutto quello che ci si potrebbe aspettare da una produzione curata, e poco dopo con la scelta della classe, che a Guerriero, Mago e Ladro affianca, tanto a confermare come la satira sia sempre ai livelli di guardia, l'Ebreo. Dato che non vi sono vere limitazioni relativamente all'equipaggiamento, la classe andrà semmai ad influire sulle abilità speciali che si potranno utilizzare in combattimento, tutte accompagnate da esplosive, e spesso esilaranti, animazioni. Tanto per fare un esempio, il nostro Ebreo ha avuto a disposizione inizialmente la Fionda di Davide, utile a danneggiare e stordire i nemici, e più avanti la Circonsciabola, perfetta per "abbassare le difese" di elfi e alieni. Per quanto siano frequenti, i combattimenti non sono l'unica espressione del gameplay de Il Bastone Della Verità. Trascinati dalla trama, che intervalla spesso l'azione con sequenze d'intermezzo e spassosi dialoghi, gli eventi portano il giocatore a esplorare liberamente la mappa di South Park, riprodotta in un'estensione di tutto rispetto (al punto da rendere necessario un sistema di trasporto rapido, con 12 punti che, una volta scoperti, possono essere raggiunti in un istante).

Chi lo vorrà potrà andare dritto per la quest principale, seguendo l'onnipresente indicatore di direzione e le istruzioni piuttosto precise, ma indugiare per le vie della città porterà alla scoperta di un grande potenziale altrimenti sprecato. Per quanto la pura e semplice trama sia destinata a durare tra le otto e le dieci ore infatti, Il Bastone Della Verità offre un gran numero di quest secondarie, spesso declinate su più capitoli, in grado di raddoppiare, quasi, la durata complessiva dell'avventura. In alcuni momenti, il gameplay è molto guidato, con le indicazioni sulla mappa più che sufficienti a comprendere quale sia il passo successivo, ma vi sono diverse situazioni in cui starà al giocatore trovare il modo per proseguire, anche risolvendo piccoli puzzle ambientali che richiedono l'impiego della famigerata Petomanzia, l'antica arte del controllo delle scorregge, e la possibilità di distruggere alcune parti predefinite dello scenario.

"Il Bastone Della Verità è un gioco che ama farsi esplorare, e sa dare molto in cambio ai più curiosi"

Soprattutto l'esplorazione si rivelerà infatti condizionata dallo sblocco di certe abilità avanzate, che permetteranno di ottenere accesso a zone della mappa prima precluse. Tra queste, si fanno notare anche le abilità uniche dei compagni che il giocatore potrà portarsi dietro durante l'esplorazione (uno a scelta tra alcuni dei personaggi più in vista di South Park, con possibilità di passare da uno all'altro in tempo reale), che permetteranno di sbloccare alcune specifiche situazioni, oppure la sonda (anale) aliena, che concederà teletrasporti in aree altrimenti inaccessibili. Nel complesso, Il Bastone Della Verità è un gioco che ama farsi esplorare, e sa dare molto in cambio ai più curiosi, soprattutto in termini di missioni secondarie e loot. Gli sviluppatori hanno lavorato moltissimo su quest'ultimo, creando un'infinità di oggetti, armature e armi d'ogni foggia e nome. Persino il junk, ossia i suppellettili inutili da rivendere per racimolare qualche soldo, presenta una varietà incredibile, e, tra falli di gomma, cibo andato a male e assorbenti usati, anche in questo caso le risate in pieno stile South Park non mancheranno. In altre parole, Obsidian punta tutto sulla varietà, e sul prendere in giro meccaniche ben note seppure riproponendole, e fa centro. Dai quick time event allo stealth, le missioni principali e secondarie continuano a variare l'offerta per tutta la durata dell'avventura, tenendo la noia decisamente alla larga.

Censura questo!

Come ormai ben noto, le versioni europee di South Park: Il Bastone Della Verità sono state censurate. Si tratta di cinque scene tagliate, tutte relative a sonde anali e aborti, sostituite da una schermata fissa abbinata ad un testo che spiega quanto sta in realtà accadendo. Nel complesso, l'operazione risulta un po' bizzarra e fuori luogo, visto il PEGI 18 ben in vista sulla scatola, e soprattutto relativamente a un gioco nel quale, per circa venti ore, non si parla d'altro che di "crocchette di merda, caciocappella e cazzi finti" (cit). E dopo aver infranto ogni record di parolacce in una recensione, confidiamo nella clemenza della censura italiana.

Satira e turni

I combattimenti di South Park: Il Bastone Della Verità si svolgono secondo la tradizione dei turni (i quali, più per fortuita coincidenza che per altro, ultimamente sono tornati molto in voga grazie al mercato indie PC), aggiungendovi una formula "a incontri" che ricorda vagamente i JRPG: vi saranno infatti una serie di combattimenti inevitabili, e legati allo svolgimento della trama, e altri facoltativi, nei quali si potrà incappare esplorando la città. I nemici, riconoscibili grazie all'atteggiamento ostile oppure perché vestiti da elfi, mediamente correranno incontro al giocatore, ma, volendo, sarà possibile anche evitarli del tutto, oppure sfoltirne le fila preventivamente, sfruttando a proprio favore l'ambiente. Una volta dato il via ad uno scontro invece, ci si sposterà ad una visuale dedicata nella quale non sarà possibile muoversi, ma solo attaccare o fare uso di oggetti a turno. Per quanto dunque molto semplificata rispetto a quella vista in altre produzioni, la formula a turni de Il Bastone Della Verità si contraddistingue per il massiccio utilizzo di buff e debuff, i quali finiscono per condizionare l'andamento delle battaglie, e la strategia da adottare.

Come ampiamente spiegato nei tutorial iniziali, i nemici saranno infatti in grado di assumere particolari posizioni durante il combattimento, annunciate da scritte bene in evidenza, in base alle quali occorrerà decidere come attaccare, se dalla distanza, in corpo a corpo oppure utilizzando le abilità razziali. Comunque si decida di farlo, e anche nel caso della parata, si verrà chiamati a completare dei piccoli quick time event, premendo un tasto alla comparsa di un luccichio sull'arma o sul personaggio. Inizialmente, distratti dalle coloratissime animazioni che accompagnano gli scontri, questo sistema potrebbe richiedere un po' di abitudine, ma nel complesso ci ha convinto. Aggiunge un pizzico di abilità e mantiene sempre attivi sul pad, sebbene alcuni potrebbero lamentarne l'importanza assoluta per avere successo in battaglia. Tutto considerato, l'aggiunta di un'opzione che permettesse di giocare senza QTE avrebbe potuto mettere tutti d'accordo.
Anche durante gli scontri, le risate non mancano, grazie alle assurde animazioni legate alle skill e alle evocazioni, incantesimi che permettono di chiamare sul campo aiutanti illustri, come il Signor Maso e Gesù. Nel complesso, una versione semplificata e ammodernata del classico sistema a turni, in grado di accompagnare con efficacia le sequenze esplorative, tirare fuori il meglio dai singoli personaggi e inserirsi con efficacia nel contesto della tradizione di South Park.

Tuttavia, sebbene il combat system sia effettivamente piuttosto profondo, il principale problema di South Park: Il Bastone Della Verità è rappresentato da un livello di sfida molto basso. A meno di non correre come matti lungo la quest principale, al livello medio sarà quasi impossibile arrivare al game over, e anche impostando la massima difficoltà l'equipaggiamento base fornito dalle quest principali si rivelerà più che sufficiente per procedere senza grossi grattacapi. Proprio qui vengono in aiuto la satira e le moltissime sorprese che la trama sa riservare, entrambe in grado di trascinare il giocatore sino a fine impresa senza momenti di noia. Eppure, l'implementazione un livello di sfida opzionale più alto ci avrebbe fatto molto piacere, soprattutto considerato che le basi tattiche ci sono tutte, e che, anche allo stato attuale delle cose, i combattimenti occupano comunque una buona metà del tempo speso insieme al gioco. Soprattutto da un certo punto in avanti, la consapevolezza di poterli superare senza troppi sforzi si rinsalderà, e finirà per rovinare in parte la tensione verso il prossimo scontro, lasciando alla storia e alla voglia di esplorare il compito di mantenere viva l'attenzione.
L'altro difetto riscontrato durante le nostre sessioni di gioco è invece relativo ad alcune specifiche missioni, che si rivelano più deboli nel game design rispetto ad altre. Per quanto la varietà non manchi mai, e si apprezzi lo sforzo da parte degli sviluppatori nel proporre di continuo nuove idee, non tutte le quest presentano la stessa qualità, con l'unica scusante rappresentata dalla grande quantità con cui esse si presentano. Non aiuta, in questo senso, il design dei menu e delle interfacce relative all'utilizzo delle abilità fuori dal combattimento, decisamente spoglio e affrettato. Sebbene alla scomodità ci si faccia l'abitudine, un po' più di cura in un contesto altrimenti molto ben architettato non avrebbe certo guastato.

Dal punto di vista tecnico, il lavoro svolto da Obsidian è ottimo. Le curatissime animazioni danno l'impressione di trovarsi spesso di fronte ad una puntata della serie, e anche i collegamenti tra sequenze di gameplay e filmati sono stati realizzati con grande attenzione. Peccato solo, nella versione Xbox 360 da noi provata, per i caricamenti piuttosto frequenti, che tendono a spezzare la fluidità. La decisione di non doppiare il gioco in italiano è stata molto discussa, ma, piuttosto che un lavoro realizzato a metà, meglio allora godersi le voci originali inglesi sottotitolate. Se non altro, la traduzione di dialoghi e menu in italiano è stata effettuata con cura, e non delude. Buone anche le musiche, che mescolano temi epici fantasy a cori con qualche "stonatura" molto familiare.

South Park: Il Bastone Della Verità South Park: Il Bastone Della Verità è la prima vera sorpresa di quest'anno. Se relativamente alla qualità della satira non nutrivamo dubbi, il gameplay ci preoccupava non poco, ma il lavoro di Obsidian colpisce nel segno. Peccato per un livello di sfida davvero basso, a prescindere dalle impostazioni di gioco, e per qualche caduta di stile nel game design, ma la varietà delle situazioni di gioco, l'oggettistica sconfinata, la libera esplorazione, le molte quest secondarie e un sistema di combattimento in ogni caso profondo fanno di questo titolo uno dei tie in meglio riusciti della storia del videogioco. Divertente e soprattutto interessante da esplorare, la cittadina di South Park è un luogo adatto non solo ai fan della serie, ma anche a coloro in cerca di un'intrattenimento un po' diverso dal solito, a patto naturalmente di avere l'età e lo spirito adatti a godere della satira sboccatissima e senza sconti per nessuno.

8

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