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Recensione Space Chem

Il brillante puzzle-game per lo scienziato che c'è in ognuno di noi!

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  • Pc

Immaginate i ragazzi del team Zachtronics Industries riuniti intorno ad un tavolo, nervosi ma assolutamente determinati nel perseguire un progetto economicamente sconveniente. Nell'epoca della grafica abbagliante, del realismo e del videogioco cool a tutti i costi, è possibile portare il pane a casa con qualcosa di assolutamente fuori dagli schemi? Questa domanda deve aver logorato a lungo le giovani menti del gruppo. Giovani e soprattutto geniali, oseremmo aggiungere. Il genere dei puzzle game fondamentalmente ammalia sia gli hardcore che i casual gamers, vuoi per la semplicità d'utilizzo che per la filosofia mordi e fuggi alla base.
Di tanto in tanto, però, qualcuno decide di pubblicare un prodotto alternativo, più complesso e cervellotico, forse totalmente inadatto al secondo -foltissimo- gruppo di moderni videogiocatori. SpaceChem è qualcosa che va addirittura oltre, paragonabile per genialità alla Space Build di Garry's Mod o a qualche barzelletta per matematici brillanti. Chimica, reattori nucleari a fusione, logica ferrea e grafica spoglia sono gli ingredienti alla base dell'ultima fatica di Zachtronics. Spaventati? Dovreste esserlo. Ma quanto è intenso ed appagante intraprendere questo viaggio!

perossido d'azoto

SpaceChem vi mette nei panni del classico tecnico di laboratorio, dipendente dell'omonima società divenuta potenza intergalattica nel campo dell'energia. Come? Studiando i pesci, naturalmente!
La curiosa trama lascia il tempo che trova, perché il cuore pulsante di un puzzle game tanto geniale e complesso risiede nel profondissimo gameplay, tanto duttile quanto rigoroso.
Il tutorial, la prima cosa con cui si entra in contatto, è subito spiazzante. Ci troviamo innanzi ad una grande griglia a quadratoni suddivisa in quattro compartimenti, due di input e due di output: signore e signori, ecco il vostro reattore nucleare a fusione! Lo scopo della fase Ricerca (esistono anche le fasi Produzione e Difesa, delle quali parleremo più avanti) è piuttosto semplice da spiegare, ma molto meno da portare a compimento. In pratica ci viene richiesto di produrre una determinata molecola in più cicli, partendo dagli elementi di input -atomi o altre molecole-, elaborandoli ed immagazzinandoli nell'output.
Tutto avviene su due circuiti principali (rosso e blu), dove possiamo decidere percorsi e compiere azioni affinché i cosiddetti “Waldos” portino a compimento l'operazione. I Waldos sono cursori circolari che una volta attivati possono raccogliere, lasciare, ruotare e sincronizzare il materiale reagente. La combinazione dei due circuiti, delle fusioni, nonché ovviamente la possibilità di creare legami molecolari, offre un infinito ventaglio di soluzioni differenti. Naturalmente è necessario evitare collisioni tra atomi o collassi di sistema attraverso percorsi inappropriati, reazioni chimiche impossibili o un utilizzo sbagliato di input ed output. La conoscenza della Chimica in senso stretto non è richiesta, tuttavia ogni formula o molecola segue esattamente principi e leggi reali: i nomi, i legami, i pesi specifici e tanti altri dettagli sono tutti al proprio posto. La tavola periodica consultabile in-game è un'ulteriore garanzia di rigore e serietà, oltre che contenitore di utili informazioni.
Così come avviene negli esperimenti scientifici reali, trovare la soluzione più “elegante” -termine squisitamente accademico- ed efficace è senza ombra di dubbio la missione più difficile per ciascun livello. Il grado di complessità sale vertiginosamente man mano che si prosegue lungo il corso del gioco e per sbrogliare alcune matasse sono necessari tempo, dedizione e tanta applicazione. Il tutorial di SpaceChem pecca tuttavia nell'essere sostanzialmente superficiale ed incompleto, vista l'enorme profondità e complessità di alcuni schemi. Il giocatore impara giocando, piuttosto che seguendo i pochi consigli forniti nelle sessioni di training.

Production & Defense

La già complessa fase Ricerca fa da preambolo ai due step successivi: Produzione e Difesa. Nella prima il giocatore è impegnato a far funzionare più reattori simultaneamente, seguendo i principi base imparati in Ricerca ed applicandoli in un contesto ancor più ricco di variabili. Una di esse è sicuramente il territorio, poiché dalle oscure griglie del reattore si passa anche al giusto posizionamento della centrale nell'ambiente, reso difficoltoso dalle barriere naturali. Se tutto ciò non dovesse bastare, nella fase Difesa tutto ciò che abbiamo imparato va implementato in ambito bellico. Ovviamente contro la classica minaccia aliena (ma non solo). In una sorta di Tower Defense del piccolo chimico il giocatore è impegnato in una lotta contro il tempo, dovendo creare in fretta e furia le sostanze necessarie per l'abbattimento dei nemici o la riparazione di guasti. Ostico, divertente e tremendamente geniale: uccidere il mostro di turno utilizzando la materia grigia può essere davvero più gratificante che nuclearizzarlo con una pioggia di razzi.
Dove i ragazzi di Zachtronics Industries si sono superati è comunque nei livelli bonus: talmente complessi e profondi che alla soluzione del puzzle vi sentirete realmente galvanizzati, soddisfatti e -perchè no?- più intelligenti. Gli oltre 50 livelli che compongono l'intera offerta ludica rappresentano una sfida ampia e ricca, suffragata da una dose di rigiocabilità molto elevata. La possibilità di salvare i propri risultati su Youtube e visionare le soluzioni degli altri utenti è uno stimolo ulteriore per migliorarsi: troverete sempre qualcuno in grado di risolvere un puzzle con meno strumenti e con circuiti più eleganti e puliti.

Dal punto di vista tecnico il titolo è ridotto ai minimi termini, con un'interfaccia grafica semplicistica e totalmente assoggettata al gameplay. Il tutto si esplica quindi in tanto testo e qualche immagine bidimensionale ben disegnata, con lo schermo che pullula di vita meccanica grazie all'incessante lavorio dei Waldos lungo i circuiti. Nella schermata principale sono presenti tutti i pulsanti e le voci per risolvere il puzzle: utilissimi ad esempio gli strumenti freccia che velocizzano le reazioni e consentono di correggere al volo i fallimenti di sistema.
Eccezionale infine la colonna sonora, composta da brani di vario genere (pochi, a dir la verità) molto orecchiabili e sicuramente a tema col tipo di gioco.


Space Chem A causa dell'estrema complessità, SpaceChem non sarà mai un titolo per tutti. Troppo articolato e profondo per essere apprezzato dai giocatori saltuari, si farà amare alla follia da chi invece avrà la pazienza di sfidarne enigmi e meccaniche. Anche noi abbiamo impiegato qualche giorno per entrare in completa sintonia con gli ingredienti preparati da Zachtronics Industries. Per 14,99 Euro su Steam si porta a casa uno dei giochi più geniali della storia dei videogames, uno dei pochi in grado di solleticare davvero le doti logiche del nostro cervello. Consigliamo di provare assolutamente la demo e se vi sentite pronti di acquistarlo senza indugio, premiando il durissimo lavoro di questi eccezionali ragazzi.

9

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