Recensione Spazio Del Tesoro

Un puzzle game gratuito con ambizioni social

Versione analizzata: Playstation Vita
recensione Spazio Del Tesoro
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
 Roberto de Luca Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook e su Google Plus.

Negli ultimi mesi la softeca della PS Vita si è arricchito di molti titoli, alcuni dei quali venduti a prezzi popolari se non addirittura scaricabili gratuitamente dal PSN. Ne è un perfetto esempio Spazio Del Tesoro, atipico puzzle-game in salsa social distribuito da Sony, che consentirà ad ogni giocatore di creare il proprio enigma personalizzato ed inviarlo in rete o ai propri amici. L’applicazione NEAR, in particolar modo, svolge un ruolo fondamentale in quanto solo ed esclusivamente grazie ad essa sarà possibile reperire nuovi enigmi da risolvere, cercando di aumentare così il punteggio nella classifica globale. NEAR consentirà l’individuazione di tutti i giocatori di Spazio Del Tesoro nelle vicinanze e degli schemi da loro pubblicati da ognuno di essi.

Il puzzle diventa social

Lo scopo di Spazio Del Tesoro è molto semplice: all’interno di un piccolo quadrato colorato verrà nascosto un tesoro che dovreste scovare scoprendo una casella dopo l’altra per vedere cosa c’è dietro. Bisognerà naturalmente prestare attenzione alle trappole e alle bombe disseminate un po’ ovunque che, se toccate, porranno prematuramente fine alla partita. Per evitare questo genere di pericoli occorrerà tenere d’occhio i colori di ogni singola casella che compone il quadrato di cui sopra: nient’altro che indizi rivelatori sulle possibili posizioni di gemme, monete e trappole. In un piccolo riquadro vi verranno infatti forniti alcuni aiuti sugli abbinamenti tra determinati colori e gli oggetti nascosti al loro interno. In questo modo riuscirete a prevedere con accuratezza l’esatta ubicazione del tesoro e con meticolosità e un po’ di ingegno non sarà difficile arrivare alla vittoria, evitando gli ostacoli per guadagnare così preziose monete che accresceranno il vostro punteggio nelle classifiche online. Tuttavia l’intero titolo si dimostra fin troppo limitato e contenuto: il tanto decantato utilizzo di NEAR come dispositivo di rilevamento rappresenta un punto di forza, certo, ma al contempo mortifica indirettamente la produzione.

Purtroppo dopo un breve tutorial scoprirete la totale assenza di una modalità single-player o di una qualsiasi altra modalità in generale. Le uniche azioni eseguibili, oltre al controllare il proprio punteggio online, saranno quelle di creare il proprio enigma e successivamente inviarlo in rete. Nonostante la filosofia stessa del titolo suggerisca la condivisione dei puzzle e tesori con il resto del mondo, l’impiego di NEAR riduce le possibilità del multiplayer come noi tutti lo conosciamo, minimizzandolo ad un ristrettissimo gruppo di utenti difficilmente individuabili: tra questi giocatori quanti avranno scaricato l’applicazione? E quanti dopo averla scaricata si saranno cimentati nella massiccia creazione di schemi da condividere? Questi dubbi trovano tristemente conferma nell’impossibilità di scaricare schemi altrui, se non tramite scambio privato, data la scarsità di persone nei paraggi che giocano a Spazio Del Tesoro e sono soliti portare con loro la propria PS Vita. Il titolo ha tuttavia pochi giorni di vita e un’eventuale community, che usufruisca a tempo pieno e a ritmo costante delle possibilità offerte da questo free-to-play Sony, potrebbe nascere in un futuro non troppo lontano. Il difetto più grande sembra proprio essere la mancanza totale di stimoli per il videogiocatore che dovrà mandare giù l’amaro boccone di un menù interattivo totalmente spoglio di modalità se non quella di collegarsi a NEAR nella speranza che qualche altra persona abbia prodotto qualche interessante schema di gioco. Lo stesso tutorial iniziale non potrà più essere ripetuto dopo la prima volta e nel caso di un’iniziale disattenzione sulle regole di base, non avrete possibilità di replica se non quella di eliminare l’applicazione e scaricarla nuovamente dal PSN.
Al di là del gameplay, va comunque annotato un comparto grafico-sonoro piuttosto gradevole e di facilissima lettura: almeno in questo gli sviluppatori del titolo si sono dimostrati assolutamente capaci di centrare il punto.

Treasure Park Spazio del Tesoro è la classica occasione mancata. Un’applicazione intrigante, per di più scaricabile gratuitamente, poteva certamente attrarre un nutrito numero di giocatori incuriositi e di accaniti fan del puzzle-gaming. Purtroppo la verità si rivela anche troppo presto: la formula di gioco scelta dai programmatori è azzardata, mal concepita e le possibilità di riuscire a trovare qualcuno con cui scambiare le proprie mappe sono basse. La scelta di far ruotare l’intero software attorno alle potenzialità di NEAR è idealmente interessante, ma alla prova dei fatti si rivela castrante, vista la scarsa affluenza di giocatori. Si poteva e si doveva fare di più. Sia per offrire, nonostante l’essenza gratuita del titolo, un prodotto in grado di sfruttare le sicure potenzialità del social gaming su PSVita, sia per dare fiducia al mercato digitale, in forte ascesa, ma ancora traballante sulle novità a buon mercato troppo spesso deludenti per i giocatori.

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