Recensione Spintires

Quando una demo tecnica da favola diventa un gioco vincente

Versione analizzata: PC
recensione Spintires
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Fermi tutti che questo è un gran gioco. Non è il solito early access di cui tanto si parla negli ultimi tempi, ma un prodotto completo, anche se -a dirla tutta- completo completo completo non lo è. Ma state certi che crescerà. L'evoluzione di Spintires oramai è fuori discussione, questo perché il gioco, a pochi giorni dal suo arrivo su Steam, si è piazzato subito comodo in cima alla classifica delle novità più vendute, secondo solo a The Forest, che è una figata a parte e già lo sapete. Come mai tutto questo rumore per un piccolo gioco, creato da un altrettanto piccola software house inglese (che rimangono i migliori, quando si tratta di giochi di guida divertenti)? La risposta si nasconde nella sua formidabile tecnologia, e in un gameplay che rispecchia alla perfezione le esigenze dei videgiocatori intelligenti moderni: difficile da imparare e difficile da padroneggiare. Spintires nasce come demo tecnica, e da embrione già vince dei premi, attirando l'attenzione su di sé e i suoi creatori. L'engine del gioco è infatti capace di una fisica formidabile: il modo in cui le ruote affondano nel fango, la risposta dell'acqua al nostro passaggio, le sollecitazioni di sospensioni e pneumatici, tutto è da urlo. La cosa migliore è che Spintires non necessita di un super computer per girare alla grandissima, ma potrete godere delle sue caratteristiche innovative anche con una macchina tutto sommato modesta. Ricapitoliamo: engine potente e ben ottimizzato. Senza passare per quello che rovina le feste, dal punto di vista tecnico difficilmente si può chiedere di più. Furbi (e non Furby): gli sviluppatori hanno costruito il gioco proprio attorno alle caratteristiche vincenti del loro motore grafico.

TUNDRA UBLYUDOK

La tundra, per chi non lo sapesse, è davvero un posto del piffero. D'inverno è tutta ghiacciata, mentre d'estate si trasforma in una palude fangosa infarcita di ogni tipo d'insetto. Nella realtà, come anche nel gioco, esistono degli uomini che nella tundra lavorano e raccolgono risorse, come il legname, e lo trasportano sui loro pesantissimi veicoli attraverso questi impervi luoghi dell'est Europa. Se pensate con la vostra motoretta da città di essere avvezzi al mondo del fango, forse non avete ancora visto questo fango... è praticamente un mare, e ingurgita lentamente e inesorabilmente qualsiasi cosa transiti su di esso. Inoltre, di sovente si mimetizza perfettamente con il terreno più duro, cogliendo di sorpresa anche gli autisti più abili. Spintires, con la sua fisica sopraffina, cerca di simulare proprio questa vita, col risultato che ci si sente subito protagonisti di uno di quei documentari alla Nation Geographic, come “Lavori di merda”, o “Camionisti maledetti dal Signore”.
Tutto è votato alla simulazione più estrema, ed è possibile attivare aiuti come il controllo della trazione, o il differenziale: aiuti essenziali che però consumeranno più gasolio, aumentando il rischio di rimanere a secco. Ogni viaggio, lo avrete capito, è una sfida a sé. E la prima volta che proverete timidamente ad affacciarvi su una delle cinque mappe disponibili (Coast, Plains, The Hill, The River, Volcano), il risultato sarà probabilmente lo stesso per tutti: vi impantanerete senza vie d'uscita, soltanto cinque metri dopo, in una mestizia che brucia e brucerà ancora per un bel po'.

Ma poi capirete. Capirete che non bisogna fidarsi di nessun terreno, che il gas va dato costante e senza strappi che potrebbero scavare una buca troppo profonda sotto le ruote (esatto, è molto meglio usare un pad con grilletti analogici o un volante, che la cara tastiera), che sterzare è anche un modo per spostare un po' di fango davanti al mezzo, che è sempre saggio rimanere a portata di un albero, perché agli alberi è possibile attaccare un verricello per tirarci fuori dai peggio pantani della storia.
Ogni metro, ogni singolo metro delle mappe di Spintires, è una sfida che va affrontata con calma e precisione.

IL TANGO FANGO

Mezzi pesantissimi, ma gameplay decisamente light per Spintires. Attorno alla demo tecnica, gli sviluppatori non hanno aggiunto tutta la sostanza necessaria. Ci sono le promesse ufficiali, e i mod (che già hanno iniziato a spuntare qua e là), ma allo stato attuale, in Spintires lo scopo è sopratutto l'. Quando inizierete a lavorare su una mappa, questa sarà nascosta per buona parte da una classica fog of war, che potrete eliminare passando col vostro mezzo sulla sua fonte. Una volta che avrete reso visibile la mappa, potrete iniziare a cercare mezzi nascosti (mezzi nuovi, inizialmente non disponibili nel garage), stazioni di rifornimento, e sopratutto luoghi di raccolta legna, che potrete caricare e portare nel più vicino punto di uscita. Quando avrete scoperto ogni segreto di una mappa, e trasportato tutta la legna, potrete sentirvi liberi di passare allo scenario successivo. Il gioco salva la posizione su un'unica mappa, quindi una volta cominciata l'avventura, se vorrete provare una nuova ambientazione, dovrete rinunciare al salvataggio attualmente in uso.

Ogni volta che inizierete una nuova partita, vi verrà chiesto se giocare in modalità casual, oppure hardcore. Rispetto alla più semplice, la modalità hardcore rende il consumo di gasolio più stressante e non permette il recupero automatico di un mezzo. Se opterete per la via facile, basterà un click su un qualsiasi garage della mappa per salvare il veicolo nei guai. Ad hardcore questo non ci è permesso, e se il vostro camion verrà inghiottito dalla fanga o dai flutti, o peggio (per l'orgoglio) si accascerà su un fianco, sarete obbligati ad agire di persona, prendendo un altro mezzo dal garage (sempre che ve ne siano rimasti) per tentare un salvataggio in extremis. Una sorta di roguelike, capite cosa intendo?
Girovagando per la mappa, potrete sbloccare anche nuove modifiche per i vostri mostri meccanici, come nuovi pneumatici (a proposito, non è possibile agire sulla pressione delle ruote... in questo contesto non è un dettaglio), fanali, container, braccia meccaniche (con cui ancora si può fare molto poco, a dire il vero). Volete sapere la cosa più bella? Sfruttando la modalità multiplayer, tutto questo potrete farlo insieme a quattro diversi amici! C'è anche la fregatura: non potrete (almeno per il momento) salvare. Buuuuu. E questo è un altro aspetto di Spintires dalle incredibili potenzialità, che gli sviluppatori non hanno ancora saputo o voluto sfruttare bene.

Spintires Spintires è uno spettacolo da giocare, ma per la miseria se è un peccato che non ci sia più gameplay. Perché oh, se lo fanno pagare, questi inglesi: 24,99 Euro non sono pochi per la ciccia che c'è. Affrontare l'inaffrontabile in una notturna di acquitrini, riemergere dopo una mezz'ora di manovre, bearsi del realismo con cui ogni singola ruota poggia e penetra nel terreno, tra le rocce, giù nel fango... tutto questo è una gioia capace di assorbire ogni briciola di gameplay, per questo anche se la semplicità di Spintires fa il suo sporco mestiere, rimane un costante amaro in bocca per tutto quello che (ancora?) non c'è. Per nostra fortuna, le sue indubbie qualità e le ottime vendite hanno attirato una folta comunità di modders, già al lavoro su mille e più aspetti del gioco, come anche nuove mappe e nuove interazioni. Anche gli sviluppatori, come vi avevamo anticipato, non hanno assolutamente intenzione di abbandonare il progetto: oltre a risolvere i pochi bug, verrà finalmente ritoccata anche la telecamera ballerina di cui è munito il gioco, il cui scopo dovrebbe essere quello di farci tenere sempre d'occhio la posizione delle ruote, ma il risultato è un obbiettivo ondivago e impreciso, che ironicamente a volte non mostra nemmeno bene la posizione di queste stramaledette ruote. Se poi vi piacerebbe da morire provare il gioco, ma 25 carte a scatola chiusa no no e no, ecco una buona notizia: di Spintires esiste anche la semplice demo tecnica, dove è possibile scorrazzare in una piccola area di prova, per togliersi così lo sghiribizzo a costo zero. Comunque, la versione completa l'avrei pagata un po' meno, ma di certo non sono deluso.

7.6

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