Recensione Stacking

Double Fine e sua avventura ad "incastri". La recensione di Everyeye.it

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Stacking
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Le bambole matriosca sono forse uno degli oggetti più affascinanti legati dell'arte popolare russa. Oggetti all'apparenza semplici, ma che possono nascondere al loro interno innumerevoli sorprese. Esattamente come il souvenir etnografico, l'ultima fatica di Double Fine, Staking, porta sulle console Xbox 360 e PS3 un avventura dai toni morbidi, dall'impalcatura semplice ed intuitiva, ma che riesce - grazie al solo ingegno del talentuoso studio di sviluppo diretto da Tim Schafer - a generare un senso di stupore continuo nelle menti dei giocatori. Ci ritroveremo catapultati in un mondo pulluato da bambolotti di legno di ogni genere e dimensione, pronti a spremere le nostre meningi in rompicapi originali e molto divertenti da risolvere.
Il protagonista del gioco è Charlie, non solo il più piccolo compone della famiglia Blackmore, ma la bambola più piccola di tutto il mondo di Stacking. La famiglia di Charlie è composta da esperti spazzacamini, ma gli affari non vanno affatto bene. Il Barone, un cinico industriale senza scrupoli, approfitta dei debiti accumulati dai Blackmore, e con un inganno prima rapisce il Padre di Charlie, e poi tutti i suoi fratelli. Charlie viene risparmiato, ma solo perchè ritenuto inutile, viste le sue dimensioni. Un errore che costerà caro al malvagio uomo d'affari, che ben presto dovrà fronteggiare la determinazione del piccolo bambolotto. Stacking propone una trama dal taglio ironico, ma non nasconde il desiderio di Double Fine di trattare argomenti di rilevanza sociale, come lo sfruttamento minorile e la spietata crudeltà a volte presente nel mondo degli affari. Un velo malinconico percorre tutta la vicenda narrata all'interno del gioco, capace di coinvolgere emozionalmente i videogiocatori: un aspetto molto caratteristico e peculiare per un'avventura grafica di questo genere.

Incastri perfetti

Per portare a termine la sua impresa, Charlie potrà contare sulla sua unica dote: la capacità di intrufolarsi nei corpi delle altre matriosche che popolano il mondo di Stacking. Ogni bambola è dotata di un'abilità particolare, che potremo utilizzare all'interno del gioco in diversi modi. Alcune saranno utili per risolvere gli enigmi principali, che ci permetteranno di proseguire all'interno dell'avventura; altre saranno invece non indispensabili ai fini del completamento dell'avventura, ma permetteranno di interagire con il mondo di gioco in maniera sempre originale e sorprendente. Una guardia ci sbarra il passaggio verso il nostro obiettivo principale? Potremo distrarla utilizzando la seduzione di un'affascinante signorina, intrufolarci in un passaggio secondario bloccando la ventola attraverso la chiave inglese di un operaio. Ogni rompicapo può essere risolto in diversi modi, dalle tre alle cinque soluzioni differenti. Sebbene per avanzare sia indispensabile trovare un solo modo per superare gli ostacoli, cercare tutte le ingegnose alternative ideate dalla software house ci ricompenserà con una marea di elementi collezionabili. Set di Bambole, illustrazioni e quant'altro, tutto raccolto nel nascondiglio di Levi, un amichevole senza tetto che terrà traccia di tutti i nostri progressi. A parte le ricompense tangibili, il bello di Stacking sta proprio nello scovare le varie soluzioni dei rompicapo. Le azioni da svolgere non saranno mai troppo complesse, ma richiederanno una vasta esplorazione di ogni livello, per apprendere tutte le varie abilità delle bambole, e ragionare successivamente sul modo in cui possano tornare utili ai nostri scopi. Il level design di ogni stage risulta molto elaborato: le diverse sub-aree offriranno sempre elementi peculiari, da osservare in ogni piccolo particolare. Può capitare ad esempio che una bambola indispensabile per risolvere un enigma non si trovi necessariamente nelle strette vicinanze: anche la nostra memoria spaziale dunque sarà sfruttata sapientemente a dovere. I puzzle saranno legati da un filo logico impeccabile, da seguire per raggiungere le soluzioni: parlando con i personaggi coinvolti potremo apprendere importanti indizi che ci aiuteranno nel nostro ragionamento. Al giocatore si accenderà spesso la cosiddetta "Lampadina" in molte occasioni, quando scoprirà per la prima volta l'abilità di una bambola unica, realizzando immediatamente come utilizzarla al meglio. Molto spesso sarà necessario eseguire una singola azione per risolvere i puzzle, ma nelle fasi avanzate il gioco richiede anche una combinazione di due o tre mosse: un fattore che allargherà ancora di più le possibilità di risoluzione degli enigmi. La progressione non sarà tuttavia mai impossibile, grazie alla presenza di un sistema di suggerimenti, che in tre step ci offrirà la soluzione completa ad ogni enigma.

Un mini-mondo da esplorare

Oltre ali puzzle, Stacking è un prodotto interessante anche per la caratterizzazione del mondo di gioco in cui si ambienta l'avventura principale. Il titolo offre una componente esplorativa davvero vasta, che farà felici sopratutto i giocatori "collezionisti". In stacking ci sono più di 100 bambole differenti da scoprire, alcune definite "uniche": il software le catalogherà in un album, con tanto di didascalia informativa sulla storia di ogni personaggio. Ogni livello include inoltre matriosche che comporranno un set, da scoprire e impilare una dentro l'altra per sbloccare divertenti filmati bonus. Infine, ogni abilità, anche la più inutile all'apparenza, avrà un suo perchè all'interno del gioco. Una serie di obiettivi secondari, denominati "Scherzetti", espande ancora di più l'interazione all'interno dell'universo di Stacking. Usare il flash di un fotografo per abbagliare 10 bambole diverse, emanare pestilenziali flautolenze su un gruppo di personaggi, e così via, ci permetterà di conquistare un accessorio dorato che adornerà per ogni bambola coinvolta nel conseguimento dell'obiettivo. Nel menù principale potremo esaminare l'elenco dei vari scherzetti presenti in ogni livello, celati da una descrizione da decifrare. Un ulteriore elemento che metterà in moto le meningi dei giocatori. Tutti questi elementi, nel bilancio complessivo dell'esperienza con Stacking, non appaio mai come un semplice contorno all'avventura principale. Il tutto è talmente ben integrato all'interno del gameplay, che completare al 100% il titolo diventerà ben presto naturalissimo, per chi si appassionerà alle dinamiche di gioco. Un'impresa, dunque, che estenderà con scioltezza la longevità del titolo.

Dollhouse

Stacking propone un registro stilistico ispirato all'epoca Vittoriana della rivoluzione industriale. Ogni elemento sembra però uscito da una casa delle bambole: ad un'attenta analisi, molte composizioni architettoniche appaiono composte con poveri oggetti quotidiani e chincaglierie retrò. Il tutto concorre a dare la sensazione che il gioco sia uscito da una polverosa soffitta piena di ricordi consumati. Le cut-scene, riprendono poi lo stile dei primi film muti di inizio novecento: i filmati che costituiscono la componente narrativa del gioco sono costituti da scene sporcate dalle imperfezioni della pellicola, e si alternano a cartelli che descrivono testualmente cosa sta accadendo. Le valige presenti in stazione non sono altro che scatole di fiammiferi, e le scialuppe di una nave da crociera sono realizzate con dei sigari. Le bambole presenti nel gioco sono abilmente realizzate con uno stile che le avvicina davvero a preziosi oggetti realizzati a mano da un qualche artigiano. Il giocatore si perderà nell'osservare ogni piccolo dettaglio di ogni personaggio, dalle buffe espressioni dipinte sui loro volti, fino ai particolari del loro vestiario. Delicatissimo e appropriato anche il comparto animazioni: le bambole sono rigide, senza braccia e gambe, ma nonostante il fatto che i loro movimenti siano "a scatti", risultano perfettamente espressive. Unica sbavatura per quanto riguarda il profilo grafico è la gestione della telecamera: una visuale troppo ravvicinata al personaggio giocabile non rende facile la vita del videoplayer, che potrebbe avere qualche problema a leggere i dialoghi con bambole troppo grandi. Alcuni glitch molto spesso costringono l'utente a dover maneggiare lo stick analogico per riposizionare la telecamera. Un difetto comunque trascurabile, che non compromette assolutamente l'esperienza di gioco.
Stupendo anche il comparto acustico, che fa sfoggio di una colonna sonora con brani inerenti al periodo storico a cui si ispira la direzione artistica. Motivi al piano accompagnano le cut-scene in stile film muto, mentre durante l'esplorazione ambientate alcuni brani di musica classica, tra minuetti e rondò, accentueranno ancora di più la vena vintage della produzione.

Stacking Stacking è un'avventura il cui punto di forza è soprattutto l'universo creato appositamente dagli sviluppatori di Double Fine. Raggiungere l'epilogo della storia non è difficile e non richiederà neppure troppo tempo. Ma nel momento in cui si smette di correre forsennatamente verso il prossimo obiettivo, ci si ferma e si inizia ad osservare il mondo che ci circonda, il titolo riesce a catturare l'attenzione del giocatore come pochi altri esponenti del genere riescono a fare. Scoprire tutti i personaggi, le loro abilità, sbloccare tutte le soluzioni e gli obiettivi secondari sono gli elementi che fanno di Stacking un'esperienza ludica da assaporare in ogni suo aspetto.

9

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