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Recensione Star Conflict

I creatori di War Thunder ci portano nello spazio

Versione analizzata: PC
recensione Star Conflict
Articolo a cura di
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  • Pc

Delle produzioni Gaijin Entertainament, senza dubbio la più conosciuta è l'MMO Free-to-Play War Thunder. Esploso come un vero e proprio fenomeno di massa ed approdato anche sulle piattaforme next gen, sono ben pochi i giocatori che, avendolo provato, non se ne siano innamorati. Forse, proprio a causa di questo inaspettato successo, l'altro progetto parallelo della software house russa non ha ricevuto le attenzioni di pubblico e stampa. Stiamo parlando di Star Conflict, shooter in terza persona ambientato nello spazio, anch'esso rivolto al mercato dei F2P. Attualmente disponibile solo su PC, il titolo è finalmente giunto all'agognata versione 1.0, pronto ad aprire le sue frontiere siderali a tutti giocatori che vorranno esplorarle.

WAR THUNDER NELLO SPAZIO?

Star Conflict condivide con il fratello maggiore War Thunder alcune caratteristiche che quasi potremo definire di famiglia, anche se caratterialmente si tratta di un titolo completamente diverso. Se da una parte alcuni aspetti, come il comparto tecnico e l'interfaccia di gioco, sono riconducibili al titolo di punta di casa Gaijin, dal punto di vista del gameplay Star Conflict è distante "anni luce" dai cieli della seconda guerra mondiale.
Il titolo ci mette al comando della nostra astronave con una visuale in terza persona: tramite tastiera regoleremo lo spostamento sugli assi cartesiani, mentre il mouse sarà adibito all'uso delle armi ed al movimento della visuale. Sul fronte del control scheme, insomma, niente di nuovo rispetto al più fortunato simulatore militare, ma in Star Conflict il tutto avviene a gravità zero ed in scenari ricchi di ostacoli. E' grazie all'ingegno dei level designer che i combattimenti del titolo assumono una piega molto più tattica e ragionata, visto che il giocatore può sfruttare un numero impressionante di coperture ove trovare riparo e da cui lanciare letali imboscate. Ad sostenere una buona diversità degli approcci agli scontri ci sono anche le diverse tipologie di veicoli spaziali di cui potremo disporre, ciascuno con una propria abilità speciale. Le astronavi vengono suddivise in tre classi: intercettori, gunship e fregate.
I primi sono caccia molto veloci ed estremamente manovrabili, che sacrificano però gli scudi e la corazza. D'altro canto quando ci si trova alle strette, gli intercettori possono rendersi invisibili o eseguire un salto iperspaziale per sparire dai mirini del nemico.
Le gunship invece sono una giusta via di mezzo tra l'intercettore e la fregata, vantando buone capacità offensive e difensive senza eccellere in nessuno dei due campi. All'occorrenza possono sparare un raggio che disabilita temporaneamente le armi del nemico rendendolo del tutto inerme per qualche secondo.
Le fregate sono le navi più grandi che potremo pilotare in Star Conflict; possono sparare da grandi distanze e vantano una notevole potenza di fuoco. In base al tipo di nave scelto la loro abilità è quella di lanciare droni difensivi o riparare le navi alleate in difficoltà.

Ogni astronave di Star Conflict è insomma legata in qualche modo ad uno stile di gioco che si integra perfettamente con il gameplay. Gli scontri online sono discretamente dinamici, ma proprio a causa di un approccio più ragionato rispetto a quello di War Thunder, avrà sempre la meglio il team di giocatori che vanterà una flotta variegata, in grado di districarsi al meglio nelle varie situazioni. Il titolo, insomma, incentiva molto il gioco di squadra e penalizza il singolo che decide di lanciarsi a capofitto contro lo schieramento nemico. Insomma anche la nave più potente può fare ben poco contro un gruppo ben organizzato.
Al termine di ogni battaglia, un'apposita schermata ci permetterà di ricavare del loot dalla zona dello scontro. In genere i componenti recuperati si trasformano direttamente in crediti che potremo spendere per gli upgrade delle astronavi o in nuovi componenti da inserire negli appositi slot. Naturalmente essendo Star Conflict un Free-to-Play esiste la possibilità di acquistare tramite valuta reale oggetti e astronavi meglio equipaggiate. Purtroppo in questo titolo la linea che separa un utente pagante dalla massa tende a farsi un po' troppo vistosa. Specialmente negli scontri uno contro uno, vince sempre chi dispone di un equipaggiamento migliore, anche a discapito delle abilità di guida e della strategia. Fortunatamente il problema può essere sopperito da un buon gioco di squadra: stando vicino ai propri alleati in modo da concentrare unilateralmente gli sforzi contro la comune minaccia, è possibile vincere anche contro giocatori evidentemente meglio equipaggiati.

COSMO BELLIGERANTE

Il titolo fantascientifico targato Gaijin si propone al pubblico con ben quattro modalità differenti: skirmish, sector conquest, attacked sector e missioni PvE.
La prima consiste in un semplice match player vs player i cui obbiettivi possono essere l'annientamento della fazione avversaria o la conquista di tre “beacon” (bandiere) in una sorta di modalità “a zone”. In termini di giocabilità è la modalità più semplice e avvincente del titolo; permette ai provetti piloti spaziali di saggiare le proprie abilità sfrecciando tra asteroidi ed enormi relitti spaziali.
Sector Conquest è un'attività riservata solo a coloro che fanno parte di un clan. Ogni clan è affiliato ad una delle tre fazioni all'interno del titolo, che si danno guerra per tutta la galassia. Grazie a questa modalità, strutturalmente identica allo skirmish, sarà possibile espandere o perdere territori visualizzati nella mappa della galassia. Questa game mode è un perfetto esempio di come il titolo faccia leva sopratutto sul teamwork tra più giocatori, piuttosto che stuzzicare chi preferisce giocare in solitaria.

Attacked Sector ci permetterà di esplorare liberamente tutta la galassia di Star Conflict. Similmente a titoli come Freelancer o la serie X saremo in grado di spostarci di settore in settore, grazie all'utilizzo di portali posti ai margini della mappa di gioco. Esplorando i vari sistemi stellari potremo imbatterci in pirati, corporazioni commerciali che non ci vedono di buon occhio ed addirittura alieni in procinto di espandere i propri domini a scapito della razza umana. Sfortunatamente il lore del gioco è appena tratteggiato, da qualche insipido documento di testo presente nel men, mentre dal punto di vista del gameplay le peregrinazioni libere risultano piuttosto vuote: a parte il combattimento non sono previste altre attività come il commercio o la possibilità di raccogliere minerali. Questa modalità, insomma, avrebbe potuto avere un certo fascino, ma l'abbiamo trovata, a lungo andare, davvero priva di stimoli: Star Conflict si conferma insomma un titolo fortemente orientato verso le battaglie invece che all'esplorazione spaziale.
Basta vedere quanto affascinanti e riuscite siano le missioni PvE, che propongono epici scontri tra giocatori e nemici controllati dall'intelligenza artificiale, e culminano in assalti serrati contro titaniche astronavi della flotta avversaria, dando luogo a scontri che per certi versi ricordano quelli visti nei grandi blockbuster hollywoodiani di fantascienza.
Complessivamente, insomma, anche al netto di una modalità “libera” non troppo entusiasmante, il titolo offre una buona varietà, cercando di convincere sia i giocatori più portati all'agonismo che quelli che invece cercano un'impostazione di gioco più cooperativa.

ANALISI DI UNA STELLA

Tecnicamente Star Conflict si avvale dello stesso motore grafico di War Thunder, che a sua volta deriva da quello IL2 Sturmovick: Birds of Prey. Purtroppo non vengono raggiunti gli stessi livelli qualitativi dell'altro titolo di Gaijin, anche se Star Conflict riesce, in alcuni frangenti, ad offrire scorci davvero unici. Sebben non tutte le texture siano in alta definizione ed alcuni modelli risultino alquanto poveri in termini di struttura poligonale, sul fronte delle ambientazioni spaziali il gioco dà il meglio di se. Campi di asteroidi, distese interminabili di relitti e gigantesche architetture aliene sono solo una parte delle bellezze che potremo ammirare in volo. E non si tratta solo di un fattore squisitamente visivo, ma anche di un elemento fondamentale di gameplay, come vi abbiamo anticipato in precedenza. Anche sul fronte dell'effettistica si viaggia su livelli molto buoni: si comincia con le esplosioni particellari che spandono i loro fumi volumetrici nello spazio siderale, e si finisce con i residui che si lasciano dietro i motori sotto forma di scie a gravità zero.

Peccato solo per il sistema di illuminazione, un po' troppo statico per gli standard odierni, anche se la qualità finale non ne risente più di tanto. Oltretutto con la nostra configurazione (i5 2500, 8gb ram, gtx 770) non abbiamo riscontrato cali di framerate, tenendo una risoluzione a 1080p e tutti i filtri attivati (anche se -dobbiamo ammetterlo- il menu di configurazione non sia troppo ricco in tal senso).
Per ciò che riguarda il gaming online il titolo sfrutta lo stesso ottimo netcode di War Thunder, quindi difficilmente si correrà il rischio di incappare in fenomeni di lag e altri problemi legati alla connessione.
Il comparto audio di Star Conflict si conferma essere su livelli buoni, anche se non eccezionali, con effetti "spaziali" credibili e ben campionati ed una colonna sonora che fa il suo lavoro, pur senza esibire trace memorabili.

Star Conflict Star Conflict si conferma un buon free to play, pur restando indietro di qualche scalino rispetto alle vette toccate da altri congeneri. Nonostante l'ottimo gameplay, i giocatori paganti riescono ad avere la meglio un po' troppo spesso contro gli utenti che si affidano solo alle risorse raccolte in-game. Fortunatamente il titolo incentiva molto il lavoro di squadra, cercando di smussare così le disparità, e alla fine convince e diverte sopratutto grazie ad un ottimo level design che offre location molto evocative. Molto buona anche l'offerta ludica in termini di modalità: seppur quella free roaming sia la meno riuscita, troviamo scontri PvP davvero ben studiati ed un PvE epico quanto basta per galvanizzare i giocatori. Il tutto è contornato da un solido comparto tecnico che, seppur indietro rispetto ai cieli di War Thunder, nel complesso ben caratterizza lo spazio siderale di Star Conflict.

8

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