Recensione Stealth Inc: a Clone in the Dark

Il Sam Fisher della scena indie arriva anche su PS Vita

Versione analizzata: Playstation Vita
recensione Stealth Inc: a Clone in the Dark
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PSVita
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Chi bazzica regolarmente la scena dello sviluppo indipendente e non disdegna qualche capatina nello store digitale di Valve, conoscerà sicuramente la versione Deluxe di Stealth Bastard, produzione dei talentuosi ragazzi di Curve Studios (Explodemon, Fluidity ed il celebre Buzz! per PSP). Il titolo, nato come un semplice prodotto freeware, si è trasformato nel corso di un anno in un bel successo commerciale, ed ora arriva anche su PlayStation Vita. Non bisogna farsi ingannare dal cambio di titolazione: il fatto che sul PSN la produzione si chiami Stealth Inc: A Clone in The Dark, dipende probabilmente dalla necessità di rapportarsi con un'utenza un po' meno avvezza all'umorismo dissacrante che aveva spinto il team nella scelta del nome (e di quel curioso sottotitolo, "Tactical Espionage Arshole", che faceva il verso nientemeno che al re degli stealth game).
Per fortuna, al di là di questa modifica lo spirito della produzione è rimasto lo stesso, a partire proprio dal fare divertito e ironico: basta dare un'occhiata al protagonista dell'avventura per notare una stilizzata somiglianza del vestiario con la tuta e soprattutto col visore notturno del Sam Fisher di Ubisoft. Anche la cattiveria che era valsa il suffisso "Bastard" alla versione PC non scompare: elevatissima è la difficoltà del gioco, un puzzle-platform in due dimensioni - con ispiratissima componente stealth ed anima da trial and error - estremamente complesso e ragionato sin dai primissimi livelli.

Preciso e dannatamente difficile

Nascere come cloni, a meno che non si sia affetti da calvizie con una certa propensione per i codici a barre ed il conto in banca, comporta solitamente un destino infausto, tutto fuorché "emozionante". Per l'anonimo protagonista di Stealth Inc. la storia non fa eccezione. L'omuncolo in questione non è che uno dei tanti cloni prodotti in serie presso una losca fabbrica, il cui scopo sembra essere quello di testare le capacità dei soggetti ivi allevati e sopravvissuti al "parto artificiale". Peccato che questi test non siano propriamente dei quiz per calcolare il quoziente intellettivo, ma delle vere e proprie "camere della morte" alle quali si deve sopravvivere utilizzando materia grigia e rapidità. Proprio questo secondo aspetto è cruciale nell'economia del titolo dei Curve Studios, che volevano sì sviluppare uno stealth "DOC" (con tutto ciò che comporta), ma anche un prodotto con una propria fisionomia peculiare, votata alla precisione ed alla velocità con cui vanno eseguite determinate azioni. Ciascun elemento semovente, macchinario o struttura presente nei livelli di Stealth Inc., esiste per una semplicissima ragione: uccidervi, possibilmente nel modo più cruento e sanguinoso possibile. Scopo del nostro clone è quello di attivare/disattivare gli interruttori sparsi per gli stage, schivare o neutralizzare le trappole ed infine raggiungere l'agognata uscita e la prossima sfida; il tutto, naturalmente, grazie al supporto e l'aiuto delle tenebre. Grazie ad esse il protagonista diventa invisibile alle macchine della morte ed ai loro sensori, potendo così agire quasi del tutto indisturbato. Diciamo quasi, perché nella stragrande maggioranza dei casi, una volta venuti a capo dell'enigma di turno con la materia grigia (magari lasciandoci le penne diverse volte), si rende necessaria una certa prontezza di riflessi, per superarlo con eleganza e velocità. L'idea di base è quella di offrire una pletora di mini-stage dalla durata piuttosto breve e di difficoltà crescente, sia dal punto di vista delle meccaniche che della varietà, giungendo a livelli in cui si devono inanellare sequenze dannatamente celeri e complesse. La durata dei numerosissimi stage ed i checkpoint aiutano tuttavia a limare quel senso di frustrazione che spesso permea i giochi trial and error, dove si muore di continuo per superare una singola sezione.
Il design dei livelli risulta brillante, e le machiavelliche trovate del team di sviluppo stuzzicano costantemente il giocatore.

I comandi di Stealth Inc. sono quanto di più semplice e preciso si possa trovare in un puzzle-platform a scorrimento laterale 2D. Oltre ai classici movimenti, il salto e la camminata furtiva, il nostro clone può solo aggrapparsi alle sporgenze e soprattutto attivare gli interruttori: questo con la tuta di base. Procedendo nel gioco si avrà accesso a gustose suit alternative (camo, decoy, sonic decoy, antilight e teleporters) che amplieranno le abilità e di conseguenza anche la complessità degli enigmi e delle meccaniche di gioco. Nella sua semplicità il titolo dei Curve Studios offre una grandissima profondità, capace di impegnare anche il più assiduo degli hardcore gamer (la categoria cui è rivolto il prodotto). Tra i livelli più diabolici vanno indubbiamente segnalati quelli con i boss di fine settore, avvincenti e gratificanti come pochi. Come accade in Angry Birds ed in altri titoli analoghi, vi è la possibilità di saltare - per un numero limitato di volte - i livelli più ostici che per qualche ragione ci tengono bloccati. Da segnalare i sarcastici ed irriverenti messaggi - solo in inglese - che compaiono sulle pareti a corredo delle nostre eroiche o avventate gesta (in particolare di quelle fatali), l'unico input narrativo per una trama che praticamente non sussiste.
Il titolo si adatta perfettamente all'ambito portatile, arrivando in grandissima forma su PlayStation Vita. Il control scheme ancora reattivo, gli stage rapidissimi ed il sistema di valutazione a stelle rendono il titolo Curve un passatempo perfetto per questa estate afosa. Partite mordi e fuggi e sessioni di allenamento costante per limare i propri record si alternano in maniera decisamente naturale.
Oltre alle decine di stage a presenti nella versione Deluxe di Stealth Bastard, l'edizione PsVita arriva con un DLC gratuito (scaricabile al lancio) che include venti nuovi livelli basati sull'uso del teletrasporto, cattivi come quelli originali. La versione per la portatile Sony perde qualcosa quando si arriva all'editor di livelli, sicuramente più complesso e meno immediato da utilizzare rispetto a quello dell'edizione PC. Poco male: gli stage pensati dal team di sviluppo bastano e avanzano per garantire ore di delicatissime imprecazioni.

Dal punto di vista squisitamente tecnico la grafica in stile 16 bit è decisamente gradevole e funzionale, caratterizzata da ottime animazioni come si conviene ai titoli "indie" di quest'epoca videoludica. Buonissimo il design dei livelli, capaci di stimolare l'ingegno e lo spirito d'osservazione del giocatore grazie a combinazioni davvero geniali. Il vero fiore all'occhiello di Stealth Inc risiede tuttavia nella piacevolissima soundtrack, che strizza l'occhio alla musica chiptune degli anni '90. Pur essendo un poco ripetitivi, come quello del menù principale, i brani del gioco entrano in testa e non escono più, regalando ulteriore spessore al carisma della produzione.

Stealth Inc: a Clone in the Dark Prendete Super Meat Boy, dategli una tuta di Sam Fisher e aggiungete una manciata di ingredienti raccolti dai migliori stealth game e puzzle-platform bidimensionali. È così che otterrete Stealth Inc: a Clone in the Dark, un titolo dal gameplay semplicissimo ma caratterizzato da un'incredibile profondità e da un notevole livello di sfida. Quasi mai frustrante, grazie ai checkpoint ed ai livelli mordi e fuggi, il titolo dei Curve Studios è comunque un prodotto dedicato agli hardcore gamer, sia per la sua difficoltà, sia per la necessità di far muovere i neuroni ed essere estremamente rapidi. Dotato di un gradevole comparto tecnico, Stealth Inc è consigliato a tutti gli amanti del genere stealth e dei puzzle-platform dinamici, a patto di non odiare visceralmente il trial and error.

8

Che voto dai a: Stealth Inc: a Clone in the Dark

Media Voto Utenti
Voti totali: 14
7.3
nd