Recensione Street Fighter 4

Il picchiaduro Capcom sbarca anche su iPhone

Street Fighter 4

Videorecensione
Street Fighter 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • 3DS
  • Pc

L’architettura tecnica e concettuale di iPhone deve aver convinto pienamente i ragazzi di Capcom. Perché decidere di portare un brand di tale spessore su una piattaforma, per certi versi, “difficile” come può essere il piccolo di Apple, può spesso rivelarsi una scelta avventata e quantomeno disastrosa, se non si fanno prima i doverosi calcoli con tutte le variabili del caso.
Ma la casa giapponese stavolta ci ha visto giusto: Street Fighter approda su iPhone adattandosi perfettamente alle caratteristiche del melafonino, presentando una veste mai così lucida su schermi portatili, nonostante qualche limitazione.

Un porting quasi perfetto

Le basi su cui si fonda Street Fighter (e più o meno qualsiasi picchiaduro), nonostante le piccole dimensioni della macchina su cui gira questo episodio, sono rimaste le stesse di sempre, e non poteva essere altrimenti. In Street Fighter IV troverete il classico Torneo con la solita sequenza di avversari da battere, un Dojo in cui potrete far pratica da soli con le mosse offerte dal gioco, ed una modalità in cui potrete scontrarvi in feroci 1vs1 con la CPU, oltre che con un amico, in Bluetooth.

I personaggi che se le daranno di santa ragione su schermo, però, in questa versione saranno solamente otto, molti di meno rispetto alla controparte per console casalinghe: troveremo gli ovvi Ryu e Ken, insieme a Bison, Abel, Blanka, Chun Li, Giulie e Dhalsim, ognuno di essi con design proprio e particolareggiato e con diverse mosse speciali ad esaltarne l’unicità.
Dopo questa breve introduzione volta a descrivere i paletti generali della produzione, andiamo ora a parlare dell’aspetto che più di ogni altro avrebbe dovuto preoccupare Capcom durante il lavoro di adattamento del titolo: il sistema di controllo. E’ possibile adattare il (complesso) control scheme di un fighting game ad un (all’apparenza limitato) dispositivo che non presenta tasti fisici? Sì, lo è, sacrificando però il necessario feedback tattile che dovrebbe derivare ed accompagnare una gradevole esperienza di gioco. Per ovviare a questo problema, però, Capcom ha reso i suoi tasti virtuali grandi e comodi al tocco, dedicandone una buona parte di schermo: il movimento del personaggio - con relative schivate e salti - è adibito ad un grande control stick che, con le sue otto direzioni offerte, garantisce un’elevata precisione di movimento, sempre nei limiti di quanto possa dare il touch screen; per le offensive, invece, troviamo quattro tasti collocati sulla parte destra dello schermo, Kick, Punch, Focus e Special, con i quali gestire attacchi semplici e più complessi, questi ultimi seguiti da particolari effetti scenici. Nonostante possa sembrare scomodo un frenetico utilizzo di un simile sistema di controllo in un determinato genere di gioco quale il picchiaduro, la giocabilità - dopo mezzoretta di allenamento - si attesta comunque su alti livelli, vantando una calibrazione di tasti studiata con rara maestria.
A fronte di un sistema di controllo così valido, però, sono da affiancare alcune mancanze piuttosto importanti, come quella di una survival mode (che avrebbe aiutato ad inspessire l’esperienza in singolo, alla lunga un po’ noiosa e ripetitiva), quella rappresentata dal multiplayer, senza possibilità di online ma relegato al Bluetooth, e quella relativa alla totale assenza di extra da sbloccare, sia in termini di personaggi, che di mosse, che di arene.
Ad ogni modo, intendiamoci, assolutamente nulla che possa sconsigliare l’acquisto del gioco.

Tecnicamente

Giocando a Street Fighter IV, le potenzialità di iPhone riescono a stupire ancora una volta i sensi di chi gioca: il lato visivo, ad esempio, a partire da un bellissimo filmato introduttivo, è realizzato con grande cura, sia parlando delle arene che dei personaggi e delle loro numerose mosse. I modelli poligonali si muovono sempre agilmente e presentando una sicura e fedele risposta ai controlli impartiti direttamente dalle dita del giocatore.
Lo stesso giudizio è da attribuirsi al lato prettamente uditivo: il prodotto Capcom presenta una buona varietà di suoni e di temi di sottofondo agli scontri, senza dimenticare la classica voce che ne accompagnerà ogni inizio, ricordando antichi cabinati di decine di anni fa.

Street Fighter 4 Street Fighter IV è senza dubbio il miglior fighting game presente nel vasto catalogo ludico di AppStore. Un comparto tecnico ad altissimi livelli, abbinato ad un control scheme perfettamente studiato in ogni minimo dettaglio, ne fanno un must have per gli appassionati del genere, e non solo. Peccato solo per qualche taglio, come la riduzione dei personaggi selezionabili, la relativa brevità della modalità in singleplayer, e l’assenza di multiplayer online.

8.5

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