Recensione Street Fighter III: 3rd Strike Online Edition

L'ultima versione XBLA di Street Fighter rende giustizia al cabinato originale?

Versione analizzata: Xbox 360
recensione Street Fighter III: 3rd Strike Online Edition
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3

Nell'universo del nostro poliedrico media esistono alcune serie “icona” ben conosciute anche al di fuori della cerchia dei videogamers: la saga di Ken e Ryu, ovvero Street Fighter, è senza ombra di dubbio una di esse.
Street Fighter 2 con le varie revisioni è il più celebre, Street Fighter 4 quello che ha ridato lustro e splendore al genere dei picchiaduro in questa generazione; ma cosa si può dire di Street Fighter 3?
Il terzo capitolo ufficiale della saga, oltre al preistorico capostipite, è sicuramente quello meno conosciuto ed apprezzato dal grande pubblico, sebbene goda di profonda stima nei circuiti degli appassionati.
Uscito nel lontano 1997 col nome di Street Fighter 3: New Generation, ha subìto un paio di revisioni -nel classico stile Capcom- ed ha trovato la propria consacrazione con la versione 3rd Strike del 1999, quella che ci accingiamo a recensire con i dovuti upgrades del caso.
Nonostante diverse conversioni per console il cosiddetto “Arcade Perfect” non è mai stato centrato, a causa di varie modifiche che ne snaturavano in parte l'essenza originale.
Il cast più odiato della serie e la rarità di cabinati con schede CPS-3 lo hanno inoltre circondato di un'immeritata aura d'indifferenza, perlomeno negli ambienti non professionistici.
Grazie al grande successo del quarto capitolo ed alle buone vendite delle versioni HD di Street Fighter 2, la casa di Osaka deve aver pensato fosse il momento di rispolverare anche il terzogenito: riuscirà questo impronunciabile “Street Fighter 3 - 3rd Strike Online Edtion: Fight For The Future” per Ps3 ed Xbox 360 a rendere giustizia al cabinato originale? Scopriamolo nella nostra dettagliata disanima.

E questo chi è?

Lanciato il gioco dalla dashboard si viene subito investiti dal particolare stile audiovisivo che contraddistingue il titolo. Sonorità rap ed underground si mescolano con i menù e gli artworks dei vari lottatori, finemente ridisegnati per l'occasione col medesimo tratto del passato.
La grande cura per il dettaglio e la personalità del prodotto si scontra inesorabilmente col roster dei lottatori, come già sottolineato il più indigesto ed insipido dell'intera saga made in Capcom.
Al di là dei classici Ryu, Ken, Chun Li ed Akuma c'è veramente ben poco per cui essere felici.
Mostruosità come Twelve, Oro, Q, Necro o energumeni tipo Hugo hanno il carisma di uno zerbino, molti altri invece sono scopiazzature malriuscite -soprattutto per le mosse- dei vecchi idoli di Super Street Fighter 2. Remy, tanto per citarne uno, è un Guile totalmente privo di carisma e personalità.
Tra i migliori spiccano sicuramente Ibuki e Makoto (che hanno trovato giustamente spazio in Street Fighter 4), mentre il boss finale, per quanto cattivissimo, è assolutamente ridicolo.
Gill, questo il suo nome, è una sorta di culturista effeminato mezzo blu e mezzo rosso (ghiaccio e fuoco) con tanto di acconciatura alla Lady Oscar.
Oltretutto si fa odiare in quanto boss finale più ostico di tutti gli Street Fighter, capace di rigenerare l'intera barra d'energia al secondo KO e letale per la tripla combo di sgambetti e la pioggia di “meteoriti” come Super.
L'analisi vi sembrerà un po' troppo critica ma per chi ha amato alla follia Street Fighter 2 avere a che fare con certi figuri fu veramente (e lo è tutt'ora) un pugno nello stomaco.
Al di là delle considerazioni estetico-carismatiche e di qualche eccezione (quanto picchia Oro?) i lottatori sono comunque equilibrati ed il bilanciamento rispecchia al 100% quello della scheda CPS-3, dunque un vero must per i puristi dell'arcade.
La peculiarità di Street Fighter 3 - 3rd Strike risiede nel sofisticato sistema di parry, ovvero parate repentine -piuttosto difficili da eseguire- che se portate a termine col giusto tempismo scoprono l'attaccante e possono capovolgere l'esito di un incontro.
Padroneggiare con maestria tale tecnica separa i giocatori modesti da quelli molto bravi, per questo motivo il titolo Capcom si è guadagnato grande considerazione tra i circuiti dei professionisti.
Il perfetto mix tra Super e mosse E.X. approfondisce ulteriormente il classico gameplay, facendo un balzo avanti rispetto a Super Street Fighter 2 Turbo e ponendo le basi per il futuro quarto capitolo in tre dimensioni.
Per godere appieno del titolo è indispensabile dotarsi di un buon joystick, soprattutto per l'utenza Xbox 360 che deve fare i conti con l'imprecisa croce direzionale del joypad Microsoft.

Online gaming del futuro

Il suffisso “Online Edition” non è messo lì per caso: il titolo è pensato e studiato anche per soddisfare gli appassionati più intransigenti, quelli che si esercitano per i tornei (chi ha detto EVO?) di rilevanza mondiale e che necessitano di un netcode estremamente solido.
Il middleware GGPO, programmato da uno dei creatori del già citato torneo, è senza ombra di dubbio una delle migliori implementazioni in questo remake HD di Street Fighter 3.
Tale client, creato appositamente per i picchiaduro, garantisce grande fluidità e solidità per le partite online, contrastando agevolmente fenomeni di latenza e lag attraverso efficacissimi algoritmi.
Allo stato attuale, purtroppo, non abbiamo potuto provare a fondo la feature a causa della preventivabile penuria di giocatori online, ma le partite che siamo riusciti a giocare sono filate lisce praticamente come in locale. Ci aspettiamo i medesimi risultati anche nelle più affollate modalità torneo ad 8 giocatori più spettatori.
Oltre al corposo comparto online questa versione di Street Fighter 3 offre anche modalità trial analoghe a quelle del quarto capitolo e la possibilità di sbloccare artworks, finali e musiche, oltre che salvare le proprie partite su youtube.
I punti per accedere alle voci della Galleria si possono ottenere in vari modi: nella parte sinistra dello schermo vengono visualizzati obiettivi in tempo reale ed eseguendo le giuste combinazioni si vincono i crediti. Naturalmente ci sono target ottenibili con un solo match (ad esempio esegui 10 hadoken) o altri cumulabili su più partite.
Il giocatore dispone di un livello di crescita analogo a quello di un GDR e partita dopo partita dovrà raggiungere obiettivi sempre più impegnativi.

Niente stravolgimenti

Dal punto di vista tecnico il remake di Street Fighter 3 3rd Strike non percorre la strada di Super Street Fighter 2 HD Remix, lasciando inalterati sprites e fondali ed aggiungendo solo alta definizione ed alcuni filtri.
E' possibile visualizzare il gioco con la grafica classica, nitida o definita alla stregua di molti emulatori ufficiali e non, inoltre possiamo settare lo schermo come il cabinato da bar (con le caratteristiche curvature), allungato o adattato al moderno widescreen.
I vari risultati sono ottimi, tuttavia il peso degli anni è piuttosto evidente, soprattutto a causa di fondali non sempre ispiratissimi e disegnati con minor cura rispetto ai lottatori.
Menzione di merito spetta invece alle animazioni dei personaggi: semplicemente impressionanti e paragonabili a quelle dei migliori film d'animazione in due dimensioni.
All'epoca del lancio Street Fighter 3 creò scompiglio per la maestosità di questo aspetto, pienamente in contrasto col carisma sotto zero dei nuovi combattenti.
Anche gli effetti sonori hanno subìto in qualche modo una caduta di stile: i versacci di Oro, Q o Necro ne sono la dimostrazione più evidente.
Discorso analogo per la colonna sonora, che al di là di qualche motivetto più riuscito e dei brani rap rivisitati non ha nulla a che spartire con le musiche che accompagnavano Super Street Fighter 2.
Il titolo è parzialmente sottotitolato in italiano ma i risultati sono tutto fuorché buoni.
Non si raggiungono i nefasti apici di Cargo prima revisione, tuttavia fa riflettere come possano i nomi “violento” e “cazzotto” riferirsi rispettivamente a calcio medio e calcio forte.

Street Fighter III: 3rd Strike Online Edition Street Fighter 3 3rd Strike Online Edition: Fight For The Future è un remake quasi controcorrente, che aggiunge tanta sostanza per gli appassionati veri e poco più di una “spolverata” dal punto di vista tecnico. Il gameplay è eccezionale come sempre, profondo ed estremamente gratificante, tuttavia il roster dei personaggi continua a non convincere dal punto di vista del carisma. Qualche errore di troppo nella traduzione italiana ed uno stile personale che potrebbe non piacere a tutti è controbilanciato da un comparto online coi fiocchi: il GPPO è la strada da percorrere per tutti i picchiaduro giocabili online. Acquisto ampiamente consigliato agli amanti del genere, ma senza un joystick l'esperienza globale ne risente.

8

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