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Recensione Street Fighter X TEKKEN

Arriva anche su Vita il Cross Over targato Capcom

Street Fighter X TEKKEN

Videorecensione
Street Fighter X TEKKEN
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo sette mesi dalla release per console casalinghe, Street Fighter X Tekken raggiunge il mercato portatile, più precisamente su PlayStation Vita. Il gioco di parole non è intenzionale, ma il picchiaduro Capcom non ha avuto “vita facile” nei mesi successivi alla release. L'azienda è entrata in conflitto con moltissimi giocatori, anche fan accaniti dei suoi beat'em up storici, per via delle politiche legate a DLC e personaggi Extra. Quando si è scoperto che nel codice del gioco già erano stati inclusi dei lottatori opportunamente omessi dalla schermata di selezione, si è scatenato un vero e proprio inferno. Del resto Capcom non è nuova ad atteggiamenti non proprio limpidi su questo fronte, con versioni Enhanced che spuntano a pochi mesi dalla release di quelle principali (Marvel Vs Capcom 3 Ultimate) e spezzoni di gioco che sembrano tagliati giusto per poter essere poi venduti come contenuti aggiuntivi (Asura's Wrath).
In verità l'idea di Capcom per Street Fighter X Tekken era un po' diversa: la presenza dei personaggi “nascosti” avrebbe permesso, almeno su PlayStation 3, il Cross-Play con la versione Vita, che avrebbe giustificato il suo ritardo con l'aggiunta di ben dodici combattenti.
Le ire della community e qualche intoppo nei lavori hanno però fatto in modo che il corposo content upgrade raggiungesse gli store digitali prima dell'edizione portatile. Perso l'appeal dell'esclusività dei contenuti, c'è anche da riconsiderare criticamente alcuni aspetti del Gameplay che, potenzialmente funzionali e intriganti al momento del lancio, sono stati invece mal digeriti. Ci riferiamo ovviamente al Gem System, che in certi casi cozza potentemente con il bilanciamento degli scontri, soprattutto dopo che l'apertura della software house nei confronti dei neofiti ha portato bonus attivi di ogni tipo, in grado di semplificare l'esecuzione delle mosse, annullare il chip damage o potenziare notevolmente l'attacco Pandora.
Insomma: nonostante la qualità del porting sia eccezionale dal punto di vista tecnico, Street Fighter X Tekken è un picchiaduro che nel corso dei primi mesi di vita ha evidenziato molte problematiche, che ancora non sono state corrette e che rendono meno consigliabile l'acquisto di questa versione PlayStation Vita.

In due è meglio

Uno degli aspetti che più ci aveva colpito di Street Fighter X Tekken era il suo Gameplay molto stratificato, perfetto per chi cercava un picchiaduro tecnico ma non ermetico. Il sistema di base è quello della saga di Street Fighter, con 6 tasti d'attacco, e su questo si innestano ovviamente le possibilità legate a mosse speciali di ogni genere. Il tutorial che possiamo attivare all'inizio del gioco ci spiega tutte basi del fighting system in una ventina di comode lezioni, mostrando come si attivano le Cross Rush, le Cross Cancel e le Super Art. Si tratta di possibilità legate come sempre alla barra delle special, che può essere utilizzata in diverse maniere, per rispondere immediatamente dopo una parata o per attivare devastanti attacchi di coppia. Il sistema, nonostante sia forse un po' troppo appesantito rispetto a quello di Street Fighter IV, funziona alla grande; per padroneggiarlo al meglio serve parecchia dedizione e tante partite d'allenamento. Ma l'impegno e la costanza non sono legati, come in altri congeneri, all'abbondanza di mosse: anzi i moveset non sono troppo colmi, e dopo aver appreso gli attacchi di base del proprio personaggio ci si deve invece concentrare sulla strategia dello scontro e sui tempi di azione e reazione, veramente fondamentali per inanellare combo e risposte efficaci.

Per un'analisi più dettagliata del sistema di gioco vi rimandiamo ovviamente alla nostra recensione della versione Home Console, che spiega più approfonditamente tutte le caratteristiche di Street Fighter X Tekken. In questa sede, invece, ci premono di più le questioni riguardanti a usabilità e control scheme. Risultare veramente competitivi giocando su PlayStation Vita, ad esempio, non è facile come sembra. Nonostante la mappatura di tasti sia la stessa del Joypad (con il Calcio Forte e Pugno Forte adagiati sui due dorsali), riuscire a premere contemporaneamente tre tasti d'attacco è un'impresa non facile, che richiede preparazione e coordinazione. Forse la colpa è dell'ergonomia della console, ottima complessivamente ma non comodissima quando ci sono di mezzo pressioni simultanee. Per fortuna Capcom ha inserito dei tasti virtuali sul touchscreen e sul touchpad posteriore, che possono essere personalizzati per ospitare attacchi speciali e shortcut. Abbastanza comodi da utilizzare, permettono di eseguire con semplicità le classiche Boost Combo (che possono qui essere collegate al cambio Tag) o tecniche più ardite. Alle volte, sfortunatamente, si rischia di premere inavvertitamente la superficie sensibile al tocco sul retro della console, e far partire qualche attacco non previsto. Complessivamente questa introduzione non può sostituire la comodità di un Fighting Stick, ma permette di destreggiarsi piuttosto bene sul campo, non sfigurando neppure avanti a player ben allenati.
I problemi di Street Fighter X Tekken non riguardano quindi il sistema di gioco, che è profondo e appetibile, bensì le evidenti falle nel bilanciamento dei personaggi che hanno addirittura fatto desistere i più accaniti sostenitori del brand. A molti mesi dall'uscita, la Community dei giocatori ha perso la pazienza e abbandonato questo intrigante Cross Over, dopo che Capcom -probabilmente proprio per dedicarsi a questo porting- ha fermato quasi integralmente i lavori di correzione, avvertiti come necessari da Top Player e non solo. C'è ad esempio un'enorme sproporzione fra la potenza d'attacco dei personaggi di Tekken e di Street Fighter, con i primi che appaiono seriamente svantaggiati anche sul fronte delle Anti-Air. Non è raro che giocando partite con i beniamini della serie Namco si incappi in un numero imbarazzante di Time Up, dal momento che le loro mosse scalfiscono con poca convinzione la lifebar dell'avversario. Questi ed altri problemi (fra i quali citiamo un ritmo di gioco troppo frammentato dalle Cut Scene legate alle special) verranno corretti da un massiccio aggiornamento che uscirà il prossimo anno, ma per il momento la situazione non è delle più rosee, e i server di gioco si sono letteralmente spopolati.

Giocare online può essere molto frustrante, soprattutto perchè è veramente impossibile contenere l'irruenza di certi personaggi storici di Street Fighter con i beniamini “dell'altra scuola”. Ed è un vero peccato, perchè idealmente la versione PlayStation Vita avrebbe potuto risultare ottima da questo punto di vista, grazie alle funzionalità Cross Play che permettono di sfidare gli utenti che giocano su PlayStation 3. In questo senso, ad onor del vero, i problemi di bilanciamento non sono gli unici, dal momento che alcune delle partite in Cross Play evidenziano una quantità di Lag infelice, e solo le sfide in modalità Ad-Hoc risultano fluide come vorremmo.
Le ultime magagne giungono come si è già anticipato dal Gem System. Oltre ad essere molto complesso e richiedere uno studio attento, questo sistema influisce in maniera fin troppo pesante sul bilanciamento degli scontri, rovinando in maniera evidente molte partite; le ire dei Top Player non sono bastate a far tornare Capcom sui suoi passi, che anzi propone regolarmente pacchetti di gemme a pagamento, che attivano le funzionalità più disparate, facilitando gli input per le mosse speciali o attivando automaticamente reversal e contromosse.

User Friendly?

La colpa più grande di Street Fighter X Tekken per PsVita è quindi la politica della casa di sviluppo, poco attenta alle esigenze dell'utenza, che ha preferito commercializzare un picchiaduro con evidenti asperità, lasciando gli utenti con la promessa di routine di correzione che non vedranno la luce prima del prossimo anno (la “Ver. 2013” non ha ancora una data ufficiale).
E' difficile quindi apprezzare gli sforzi per rendere più dinamico il control scheme, se poi ci si trova con un prodotto che Online risulta solo frustrante.
Street Fighter X Tekken, allo stato attuale dei fatti, è un prodotto un po' sprecato, dal momento che le carte in regola per risultare una buona alternativa alla serie classica c'erano tutte. Al di là di questi problemi, esplorare le possibilità legate alle molte tipologie di Super resta un'operazione comunque intrigante, e sicuramente i passionisti del genere troveranno qualche stimolo. Anche solo testare con cura i moveset di tutti i personaggi (presenti in gran quantità) può essere divertente, e organizzare uno scontro tra Kazuma con Ryu ha sempre il suo fascino.

Tecnicamente, poi, la versione PlayStation Vita è un vero e proprio gioiellino, a dimostrazione delle ottime capacità tecniche della macchina. Il porting è eseguito con cura, ed il livello di dettaglio dei modelli poligonali è impressionante. Proprio la modellazione dei personaggi si è fatta meno complessa, ma la texturizzazione, il numero di elementi dinamici delle arene di gioco, il comparto animazioni e gli effetti speciali sono eccellenti, tanto che il colpo d'occhio complessivo risulta impressionante per qualità, sul piccolo schermo della portatile.
Interessanti anche le aggiunte di questa edizione. Oltre alla modalità Arcade troviamo il Kumite Esplosivo, che in verità non è altro che un Endless Mode in cui si sfidano una dopo l'altra varie coppie di lottatori. Non sarà un'aggiunta fondamentale, ma per passare il tempo senza troppi pensieri è una modalità perfetta, soprattutto perchè si può attivare l'opzione Cambio Tag, che dopo un'eventuale sconfitta ci fa continuare nei panni dei lottatori che ci hanno inflitto la sonora batosta. Mentre siamo in viaggio o per riempire qualche mezz'ora vuota, insomma, Street Fighter X Tekken è più che adeguato.
Da citare anche l'introduzione delle funzionalità Near, che permettono di ricevere regali e bonus (come set di colori extra) dai giocatori che incontriamo nelle vicinanze. Sicuramente Street Fighter IV 3D aveva fatto meglio, in questo senso, sfruttando massicciamente lo Spot Pass del 3DS (anche in maniera piuttosto creativa), ma è apprezzabile lo sforzo per rendere l'edizione Vita qualcosa di più che un semplice porting. In tal senso è gradevole anche la possibilità di collezionare i “KO Monument”, delle piccole statuine che si guadagnano battendo gli avversari online, e che ritraggono i personaggi che abbiamo sconfitto nel momento dell'umiliazione.
Complessivamente, quindi, Street Fighter X Tekken per PsVita va premiato sul fronte tecnico e per quel che riguarda certe piccole aggiunte interessanti. E c'è anche da dire che la versione portatile è idealmente quella più conveniente per il giocatore, che ad un prezzo più contenuto rispetto all'esborso richiesto per l'edizione Home Console, si porta a casa anche i 12 personaggi extra che su Ps3, Xbox 360 e PC vanno invece acquistati separatamente. Chi vuol dare fiducia a Capcom in attesa del corposo Update dell'anno venturo, quindi, potrebbe seriamente prendere in considerazione l'acquisto di questa versione.

Street Fighter X TEKKEN Street Fighter X Tekken è un picchiaduro potenzialmente molto interessante. Il Combat System funziona, ed è vario e stratificato. Molto vicino alle dinamiche classiche di Street Fighter, rivendica la sua identità non solo per il fatto che gli scontri si giocano in Tag, ma anche per una serie di possibilità tattiche molto vasta, che include counter spericolate, super mosse spettacolari e attacchi combinati. Purtroppo allo stato attuale dei fatti la valutazione finale viene intaccata dalla politica della casa madre che, nonostante abbia ammesso gli evidenti errori di bilanciamento, decide di commercializzare la versione PlayStation Vita prima della patch che dovrebbe correggere tante leggerezze. Ora come ora, l'edizione portatile è quella più conveniente, dal momento che include anche i 12 personaggi extra rilasciati come DLC, ma sul titolo si allunga l'ombra funesta della scarsa presenza di giocatori online, mentre le funzionalità Cross-Play sono sporcate dalla presenza di Lag abbastanza evidente. Se siete in astinenza da picchiaduro, non indugiate, che la qualità tecnica del Porting è veramente ottima. Diversamente, potreste voler aspettare il rilascio della patch per capire come si mettono le cose.

8

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