Recensione Stronghold Crusader 2 - Il Templare e il Duca

Il Templare e il Duca contribuisce ad ampliare l'esperienza di gioco di Stronghold Crusader 2 attraverso un deciso innalzamento della difficoltà, l'introduzione di un percorso schermaglia tutto nuovo e l'arrivo di due avversari ricchi di chiaroscuri.

Versione analizzata: PC
recensione Stronghold Crusader 2 - Il Templare e il Duca
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Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Quando il sequel del miglior Castle Sim di sempre venne annunciato, nel corso dell'estate 2013, non stavo più nella pelle. Finalmente, a distanza di oltre dieci anni e dopo aver già perso ogni speranza di poter rigiocare uno Stronghold di qualità con la rovinosa caduta del terzo capitolo della serie "principale", avrei avuto la possibilità di tornare a combattere e, soprattutto, di imporre le mie abilità di ingegnere militare erigendo inespugnabili fortezze sul riarso, sacro suolo mediorientale, al servizio della causa cristiana o saracena. Venne finalmente il giorno e, poco meno di un anno fa, mi resi conto con gioia di aver ritrovato, dopo così tanto tempo, un caro amico. Certo, la mia abilità nel costruire castelli era un po' arrugginita, ma la sensazione fu esattamente questa. Stronghold Crusader 2, infatti, con un furbo "effetto nostalgia" si adagiava pedissequamente sul carisma del fratello maggiore e sottolineava come gli sviluppatori, dopo il disastroso ultimo capitolo, avessero preferito fare un deciso passo indietro, tornando nell'alveo di una formula che, nonostante qualche pecca, aveva dato i suoi frutti entrando nel cuore di molti. Il risultato finale fu un RTS solido, vecchio nella concezione ma ancora divertente che, nel corso dei mesi, ha visto diversi fix e miglioramenti (ad esempio, nel comparto online) che ne hanno migliorato l'esperienza di gioco complessiva. Non solo. I Firefly Studios, infatti, se da una parte hanno voluto infondere nuova vita alla formula old style della loro creatura, dall'altra hanno accolto più che positivamente, nella loro filosofia, gli ultimi ritrovati in fatto di marketing e proposte commerciali.

Noblesse oblige?

Dal momento della sua uscita, Stronghold Crusader 2 ha visto l'avvicendarsi di diverse mini espansioni a pagamento dirette ad ampliare l'esperienza di gioco rimanendo, però, sempre slegate dal background narrativo della modalità campagna. I DLC, infatti, non devono esser necessariamente acquistati per poter godere appieno del gioco completo che, con le sue diverse modalità (campagna, schermaglia, sfide online ed un ricco editor di mappe), regala un ottimo quantitativo di ore impegnative e divertenti. Ciò nonostante i ragazzi di Firefly Studios hanno, sino ad ora, proposto contenuti aggiuntivi curati e anche di un certo peso, per un prezzo relativamente abbordabile. La qualità di questi DLC, partendo da La Principessa e il Maiale, pubblicato a marzo, si è sempre mantenuta costante ed omogenea. Ognuno di essi, introduce, infatti, un nuovo percorso schermaglia, con ben sette stage aggiuntivi di difficoltà esponenzialmente crescente, nuovi disegni araldici per personalizzare il proprio scudo e, cosa più importante, due nuovi combattenti IA con cui confrontarsi.
Dopo aver sperimentato le strane strategie della novella Principessa ed essere piombati nel bel mezzo delle scaramucce tra fanatici religiosi ne L'Imperatore e l'Eremita è giunto quini il momento di testare altri due mordaci personaggi dai molti chiaroscuri, come vuole la tradizione. Il Templare ed il Duca sono due combattenti agli antipodi. Non solo per il loro background culturale caratteristico, ma anche per le loro routine comportamentali in termini di gioco. Entrambi, con le loro eccentriche strategie ed i loro eclettici manieri, vi daranno davvero del filo da torcere, innalzando l'asticella della difficoltà del gioco ad un livello superiore, per la sicura felicità degli strateghi più coriacei che con questo contenuto aggiuntivo avranno pane per i loro denti.

Cattivi crociati

Il Duca ed il Templare non sembrano proprio aver l'aria ingenua di chi è giunto nella tormentata Terra Santa per portare il proprio aiuto ai confratelli cristiani, o per conquistare il Santo Sepolcro nel nome di alti ideali religiosi. Piuttosto, quella della Crociata ha tutta l'aria d'essere una scusa bella e buona per fare i propri comodi. Il Duca, legittimo erede di quel Re Filippo visto nel precedente capitolo, è pronto a dare il proprio contributo alla causa cristiana standosene rintanato nei meandri del proprio castello. Spocchioso, viziato ed arrogante ma dannatamente insicuro e pavido; la strategia di questo antipatico personaggio rispecchia pienamente il suo carattere, facendone una preda difficile da stanare. In quanto codardo patentato, il Duca vive costantemente sulla difensiva e ciò si traduce nella subitanea costruzione di molteplici ed eccentriche cinte murarie dalle forme più svariate, contornate da torri e popolate da nugoli di fastidiosi arcieri. Non è stata impresa facile fare breccia nelle sue strane difese. Non esiste una tecnica infallibile, ma noi abbiamo optato per un sistematico sabotaggio della filiera produttiva inviando, sin da subito, fanteria leggera per ammazzare i lavoratori, per poi logorare con calma le linee di difesa abbattendo i bastioni da lontano. Un lavoro di pazienza che a lungo andare ha portato a qualcosa di concreto.
Il Templare, come si diceva, si caratterizza invece per esser l'esatto opposto. Insofferente nell'attesa, brama il combattimento e l'eccitazione che solo un campo di battaglia pregno di corpi infedeli può dargli. Tutto ciò che desidera è bagnare la propria spada in un po' di sangue miscredente. Per questo il soldato di Cristo non esita un solo istante ad attaccare, mettendo in difficoltà voi ed i vostri alleati.

La particolarità di questo combattente è che lavora alacremente per circondarsi solo di truppe pesanti come spadaccini e cavalieri, supportate sovente da compagnie di arcieri nelle retrovie. Questa condotta a dir poco aggressiva si è dimostrata davvero difficile da contenere, soprattutto nelle fasi iniziali degli stage. Se si ha la possibilità, l'unica strategia da adottare è tentare di limitare le sue ambizioni sfruttandone i punti deboli: ossia, principalmente, l'estrema lentezza delle sue unità. Inoltre, dato che per mantenere tale potenza militare il Templare deve dar fondo ad un'enorme quantità di risorse, è necessario impedire in tutti i modi che i carichi di materiale e cibo entrino nei suoi magazzini. Questa tattica deve però esser attuata senza tentennamenti, altrimenti nelle fasi avanzate delle mappe sarà impresa improba sconfiggere l'aggressivo cavaliere del Tempio, anche in ragione dei suoi pattern di costruzione, votati alla progettazione di strutture difensive poderose, squadrate, piene di torrioni, con pochi punti deboli e difensori sempre posti in punti di vantaggio. Nel complesso, siamo rimasti davvero soddisfatti di questo contenuto aggiuntivo e delle caratteristiche specifiche dei due personaggi introdotti. Il prezzo abbordabile e le future offerte permettono l'acquisto senza troppi patemi d'animo, soprattutto se cercate nuove sfide ed un nuovo livello di difficoltà per le vostre abilità tattiche.

Stronghold Crusader 2 - Il Templare e il Duca Prosegue l'appuntamento, ormai consueto, con i dlc di Stronghold Crusader 2. Il Templare e il Duca, pur non discostandosi dal more of the same che abbiamo imparato ad apprezzare, a partire da La Principessa e il Maiale passando per l'Imperatore e l'Eremita, contribuisce ad ampliare l'esperienza di gioco di Stronghold Crusader 2 attraverso un deciso innalzamento della difficoltà, l'introduzione di un percorso schermaglia tutto nuovo e, soprattutto l'arrivo di due avversari interessanti, che non mancheranno di tenervi impegnati per più di qualche ora grazie a routine strategiche eccentriche e poco convenzionali. Agli antipodi, il Templare e il Duca si sono rivelati due combattenti formidabili, che costringono il giocatore ad adattare in modo abbastanza repentino la propria strategia. Pur non apportando, come si diceva, grandi novità alla formula di gioco e mantenendo un prezzo abbordabile per i contenuti offerti, questo DLC fa comunque la felicità di chi ha già spolpato il titolo e desidera un tasso di sfida adeguato alle proprie abilità tattico-strategiche.

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