Super Dungeon Bros: Recensione della versione Xbox One

Axl, Lars, Freddie e Ozzie uniscono le loro forze per spazzare via orde di nemici in un dungeon crawler completamente votato al multiplayer.

Versione analizzata: Xbox One
recensione Super Dungeon Bros: Recensione della versione Xbox One
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Annunciato ormai da parecchi mesi e poi scomparso dai radar, Super Dungeon Bros torna improvvisamente sulla scena come un titolo pubblicato in forma gratuita per gli utenti iscritti al servizio Xbox Live Gold, oltre che come prodotto disponibile a pagamento su PlayStation 4 e PC. Si tratta, in breve, di un dungeon crawler che si focalizza principalmente sul comparto multiplayer, sia locale che online: l'ultima opera del team React! Games è un gioco che riesce divertire senza alcuna pretesa di rivoluzionare il genere, ma che, se affrontato in solitaria, rischia purtroppo di perdere buona parte del suo appeal.

Battaglie a ritmo di rock

Difficile non notare come Super Dungeon Bros strizzi l'occhio al mondo della musica. Del resto, basta dare un'occhiata ai nomi dei protagonisti presentati dal folle video introduttivo per rendersene conto: Axl, Lars, Freddie e Ozzie "suoneranno" sicuramente familiari agli appassionati del rock. Ognuno dotato di un proprio colore e di un'armatura specifica, i quattro possono essere scelti liberamente dai giocatori, selezionando poi l'arma che andranno ad imbracciare grazie ad un sistema di progressione tradizionale, basato sul loot ottenuto man mano che si avanza nei livelli.Il matchmaking, semplicissimo in locale e strutturalmente assai classico nella modalità online, ha funzionato solo dopo alcuni tentativi: c'è da dire, tuttavia, che siccome il titolo è distribuito in modo gratuito su Xbox One, la mole di utenti che attualmente sta provando il gioco è di certo più alta rispetto alla media che i server dovranno sopportare in futuro.
Una volta assemblato il proprio party si entra quindi nel vivo degli stage, caratterizzati da una visuale isometrica standard, che segue i giocatori durante le loro scorribande, con l'obiettivo di sopravvivere, arraffare tutto l'oro possibile e godersi al contempo un buon quantitativo di caos su schermo.
Lo spawn dei vari avversari avviene man mano che si prosegue nel livello, passando da corridoi stretti a stanze più ampie, che a volte ospitano meccanismi che possono essere sfruttati per eliminare i nemici, avendo l'accortezza di non attivarli quando i compagni si trovano nel loro raggio d'azione: lame rotanti, lance che escono dal terreno e trappole di vario tipo saranno dunque all'ordine del giorno, e hanno quantomeno il merito di variare leggermente un gameplay che altrimenti non offrirebbe moltissime innovazioni rispetto ai capisaldi del genere.

Tra le novità va sicuramente inserita anche la possibilità di issarsi sulle spalle dei propri compagni, così da formare una torre di quattro eroi, utile per saltare un precipizio in gruppo o per raggiungere piani sopraelevati, che possono nascondere bottini di gran valore, da spendere quindi tra un livello e l'altro al fine di ottenere utili ricompense.Per quanto riguarda i controlli, si tende ad usare relativamente poco i pulsanti frontali del pad, poiché il grilletto è utilizzato per schivare i colpi nemici tramite una capriola, mentre tutta la parte dorsale destra del controller è deputata agli attacchi leggeri e pesanti. Con l'ultimo trigger dorsale, invece, potremo lanciare degli oggetti, azione necessaria per risolvere gli enigmi che permettono di proseguire nei dungeon, aprendo ad esempio alcuni cancelli o percorsi inizialmente bloccati. Gli input frontali sono quindi adibiti sia al salto sia all'attivazione delle leve, con il classico sistema dual stick tramite il quale muoversi e ruotare il proprio personaggio.
In più, è possibile azionare le mosse finali dei vari "Bros", in grado di fare piazza pulita sullo schermo in maniera molto rapida nei momenti di maggior sovraffollamento, soprattutto quando si viene soverchiati e l'energia inizia a calare rapidamente, rischiando di condurre il nostro avatar a morte prematura.
Sul fronte visivo, infine, Super Dungeon Bros convince, non tanto per la componente meramente tecnica, che anzi ci è parsa criticabile a causa della discreta lunghezza dei caricamenti, ma soprattutto per lo stile grafico adottato che trae ispirazione dal mondo del rock, seguendo le orme di un'opera come Brutal Legend, seppur con valori produttivi inevitabilmente differenti.

Sorprende in negativo, invece, il corredo sonoro: un titolo che ammicca in modo così palese alla musica rock avrebbe dovuto proporre una soundtrack d'impatto, eppure i vari brani non sono riusciti a coinvolgerci quanto avremmo sperato, sia per la qualità dei pezzi, sia per la curiosa scelta di riprodurli ad un volume parecchio basso. Tra l'altro, la decisione di proporre colonne sonore a tema sotto forma di DLC a pagamento non ci ha convinto fino in fondo, confermando, del resto, le nostre impressioni iniziali: musicalmente parlando, Super Dungeon Bros avrebbe potuto osare molto di più.

Super Dungeon Bros Super Dungeon Bros è un titolo così orientato sul comparto multiplayer da lasciarsi alle spalle praticamente tutto il divertimento che è in grado di offrire se affrontato da soli. Oltretutto il bilanciamento dei livelli in solitaria è tutt’altro che perfetto, e senza il supporto del giusto team si tende a morire molto facilmente, obbligandoci di conseguenza a rigiocare gli stessi stage per aumentare le nostre possibilità di sopravvivenza. Non resta quindi che radunare tre amici e altrettanti controller, oppure tuffarsi nella modalità online, per valorizzare appieno un titolo che non rimarrà certo negli annali del gaming in virtù della sua originalità o delle sue particolarità, ma che risulta comunque in grado di intrattenere a dovere, grazie ad uno stile adatto a tutti e a una comicità che a volte sfocia nell’irriverenza, riuscendo a strappare ben più di un semplice sorriso.

7

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