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Recensione Super Mario Bros Deluxe

Dal Game Boy alla virtual console, la versione "extra" di Super Mario Bros

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Super Mario Bros Deluxe
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Giuseppe Angelo Fiori Giuseppe Angelo Fiori Non gioca più ai videogiochi. Per questo gli piace parlarne. Parla anche di donne, lavoro e salute. Lo trovate su Facebook.

È da quando ho comprato il 3DS che ho una voglia che mi si mangia di giocare a Super Mario Bros. Lo so, avrei potuto prenderlo subito sul Nintendo E-Shop. È che volevo tenermi questa voglia. Così. Preferivo passare il mio tempo sul Nintendo E-Shop e guardare un video ingame, poi andare a vedermi Super Mario Bros The Lost Levels, guardare Mario che mangia un fungo avvelenato e struggermi nel dubbio: Mario Bros classico o The Lost Levels? Una giocata rilassante fra i livelli del primo Super Mario o il futuro fatto di bestemmioni notturni e occhiaie che mi avrebbe assicurato il difficilissimo sequel The Lost Levels? Come ogni videogiocatore che si rispetti, stavo per scegliere la seconda opzione.
Poi mi è capitato fra le mani questo Super Mario Bros Deluxe. Questo gioco uscì nel 1999 per Game Boy Color (sviluppato da Nintendo EAD), più o meno nel periodo in cui io mi rilassavo a giocare ad Alundra su Playstation.
Nintendo ce lo ha riproposto di recente come regalo per chi ha registrato un Nintendo Network ID all'inizio dell'anno.
Accendo la console. Scarico il gioco. Via. Le manine sicure che col joypad del NES finivano Super Mario Bros in scioltezza non ci sono più. Me la prendo con la crocetta direzionale del mio 3DS, troppo in basso per poter guidare Mario come si dovrebbe. Me la prendo con il gioco, che è leggermente più fluido e veloce dell'originale per NES europeo. Finisco il gioco in una mezz'oretta, sfruttando quei trucchetti che ormai sanno anche i muri (per la cronaca: 1-1, 1-2 passaggio segreto, 4-1, 4-2 passaggio segreto, 8-1, 8-2, 8-3, 8-4, your quest is over). Perfetto, ora posso dire qualcosa su Super Mario Bros Deluxe.

Super Mario Bros Deluxe

A livello grafico ci sono le mappe e c'è qualche animazione in più: l'acqua e la lava si muovono, il funghetto salta quando lo salvi, la principessa bacia Mario. Sì, roba inutile. Ah, poi Mario nuota anche con i piedini e non solo con le mani. Ma la differenza più importante, e quella che mi ha sconvolto di più, è la gestione tutta diversa dello scrolling. Giocando a questa versione di Super Mario Bros. non vedrete lo schermo per intero, ma solo uno porzione. Un leggero "zoom in", per intenderci. Probabilmente gli sviluppatori della versione per Game Boy Color hanno pensato che lo schermo del portatile Nintendo fosse troppo piccolo per visualizzare la scena intera. E questa cosa è ben apprezzabile perché vedo le braghe di Super Mario davvero bene. Il problema è che a causa di questo sistema capita spesso di non sapere dove si sta precipitando, come capita spesso di essere uccisi da nemici che spuntano dal nulla. Ora, visto che ci ho passato sopra le scuole elementari, io questo gioco lo conosco a memoria, quindi per me il problema è relativo. Io so benissimo che c'è una piattaforma e che spunterà una tartaruga. Ma per tutti quelli che nella propria infanzia hanno giocato a pallone o sono andati in campagna, questo potrebbe essere un problema non da poco. Perché, come dice il saggio, nei videogiochi non c'è morte peggiore di una morte dovuta a un difetto dello scrolling.

Oltre alla possibilità di giocare in maniera classica, Super Mario Bros Deluxe ci permette di affrontare i singoli livelli alla Yoshi's Island. In altre parole avremo da trovare le mitiche monete rosse nascoste nel livello, fare un punteggio predefinito e trovare, udite udite, le uova di Yoshi.
A me trovare un uovo di Yoshi nello scherma 1-1 di Super Mario Bros ha causato una sorta di corto circuito emotivo alla Ritorno al Futuro. Allucinante.
La cosa più interessante di questo gioco sono comunque le nuove feature, che si possono sbloccare raggiungendo determinati obiettivi. Prima che corriate su Wikipedia a cercare cosa e come potete ottenere, ve lo dico io. Raggiunti i 100mila punti appare la modalità Boo, una roba delirante dove ingaggerete una gara di velocità per i livelli con il mitico fantasmino delle case stregate.
Poi, raggiungendo i 300mila punti, potrete giocare a Super Mario Bros for Super Players (cioè per me). Si tratta del porting preciso preciso di Super Mario Bros The Lost Levels. E nello scoprire questa cosa a me sono tremati i polsi, perché vuol dire che se io inizio quella modalità, se solo sfioro il tasto che mi fa accedere a quella modalità, per me si aprirà quel vortice orribile di notti insonni e vicini che bussano al muro per le bestemmie che mi usciranno.
E queste sono le novità importanti. Poi ci sono un album di immagini del gioco, una sezione dove potrete farvi leggere le carte, e una sezione con i Toad che avrete salvato che vi invitano a stampare dei banner. Sì, un delirio. Credo fosse une feature introdotta per spingere quella misteriosa periferica che si collegava al Game Boy Color e permetteva di stampare delle immagini: il Game Boy Printer. Materiale da archeologi, insomma.

Super Mario Bros Deluxe Super Mario Bros Deluxe è un gioco che racchiude in sé quelli che a mio parere sono i due migliori capitoli di sempre di Super Mario: Super Mario Bros. e Super Mario Bros The Lost Levels. Sarebbe stata la killer application di sempre, quel gioco che porti sempre con te e che non ti fa mai sentire solo. Ma purtroppo non è così. Una gestione problematica dello scrolling (un fastidioso zoom in) e un joypad che non ha la comodità del pad del NES o del classic pad della WII, minano la fruibilità di questi capolavori. Non so se essere triste o se essere contento. Se non ci fossero stati questi difetti, probabilmente avrei smesso definitivamente di dormire.

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