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Sony Playstation VR - Lancio Italiano Dal 13/10/2016 al 23/10/2016

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Super Stardust Ultra VR Recensione

Lo spettacolare shoot'em up arcade di Housemarque va incontro alla realtà virtuale di PlayStation VR. Sicuri che sia una buona idea?

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Super Stardust Ultra VR
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La presenza di una nuova versione di Super Stardust Ultra tra i titoli di lancio di PlayStation VR pone un problema critico non indifferente. Perché di fatto, il gioco è lo stesso che è uscito nel febbraio dello scorso anno, riproposto ai giocatori quasi senza variazioni. Acquistando questa "nuova release" avrete però la possibilità di affrontare l'esperienza classica sfruttando l'headset per la Realtà Virtuale, e di provare una modalità aggiuntiva studiata attorno alle caratteristiche del caschetto.
Viene da chiedersi, prima di tutto, se un'operazione del genere abbia davvero senso: viste le poche novità introdotte in questa versione sarebbe stato forse più opportuno distribuirla come update gratuito per tutti i possessori della versione originale.
Al di là delle considerazioni sulle strategie commerciali, in ogni caso, il dilemma è il seguente: Super Stardust Ultra è, ancora oggi, un ottimo arcade, ricco e divertente; ma al contempo è una pessima esperienza in Realtà Virtuale. Bisogna allora decidere come vogliamo valutare la produzione: possiamo tornare ad citare i meriti di uno dei migliori "shmup" degli ultimi tempi oppure andare oltre, e dare un giudizio sull'opportunità e sui risultati di quest'ultimo aggiornamento. In totale onestà preferiamo il secondo approccio.

Ti si vedono tutti i pixel!

Chiarito quale sarà il metodo critico che useremo per valutare Super Stardust Ultra VR, ci sembra comunque opportuno fare un piccolo ripasso, per chi ancora non dovesse conoscere il titolo di Housemarque (quelli di Resogun e Alienation, per intenderci).
Super Stardust Ultra è uno sparatutto arcade. La vostra navicella, gettata sull'orbita sferica di un pianeta, deve farsi strada tra asteroidi e forme di vita aliena. La navicella può ruotare intorno al corpo celeste, muovendosi in tutte le direzioni, e con lo stick destro fare fuoco per eliminare ostacoli e nemici. Gli asteroidi distrutti generano detriti particolarmente letali di cui è bene fare piazza pulita. Sono tre le tipologie di asteroide: quello di roccia, d'oro o di ghiaccio. E tre sono le armi a vostra disposizione, adatta ognuna a un tipo di asteroide. A completare il vostro arsenale le tradizionali (e spesso salvifiche) bombe, cui si affianca la possibilità di eseguire turboscatti provvisori per evitare situazioni pericolose e far fuori i nemici che si parano dinnanzi a voi. Non mancano power-up che potenziano le armi o regalano navicelle e uno scudo extra. La formula è molto semplice e sulle prime vien da chiedersi dove stia il fascino a lungo termine del gioco, ma bastano poche partite per trovarsi intrappolati in un arcade semplicemente perfetto, nei ritmi come nel look. Ammaliati da un tripudio di esplosioni, schiviamo con movimenti flessiosi le minacce che piombano dall'altro, tra salvataggi all'ultimo istante e corse disperate.
Il suffisso "Ultra" sta ad indicare che si tratta di una riedizione: il titolo è uscito originariamente su PlayStation 3, e dopo molti anni è stato adattato alla nuova console. In questo remake, oltre alle modalità classiche, si trovano altre variazioni sul tema. Nella modalità Barricata la navicella genera una scia di rocce che vanno accuratamente evitate, per quella che è a tutti gli effetti una rivisitazione di Snake in chiave sci-fi. In altre modalità si possono utilizzare solo le bombe o solo il turbo, per esempio. C'è anche la possibilità di scegliere l'opzione streaming interattivo: in questo caso il giocatore può dare spettacolo su Twitch, condividendo la sua sessione di gioco, e gli spettatori avranno l'opportunità di dargli filo da torcere mandandogli nemici extra o invece di aiutarlo con utili power-up.
Si tratta ancora oggi di un'offerta molto sostanziosa, che sa valorizzare al meglio un gameplay da urlo. Se non avete mai acquistato il titolo, quindi, non esitate: a Super Stardust Ultra VR si può giocare dimenticandosi della VR, direttamente sullo schermo, stringendo in mano il pad. E, fidatevi, è davvero il modo migliore di giocare. Scegliendo di sfruttare PlayStation VR i benefici sono davvero limitatissimi. Apparte un senso di piacevole vertigine che si avverte mentre la telecamera si avvicina all'orbita del pianeta, l'esperienza di gioco non cambia di una virgola. Non aumenta l'immersione, non si affina la percezione della posizione dei nemici, e neppure si avverte la tridimensionalità del pianeta. Invece che migliorare, addirittura, le cose peggiorano. La perdita di risoluzione e l'aliasing determinato dal reticolo di pixel dello schermo OLED di PlayStation VR rendono la scena terribilmente sporca. I difetti si notano maggiormente che in altre produzioni, perché la telecamera inquadra oggetti relativamente piccoli che si muovono furiosamente nello spazio. La bellezza di Super Stardust è sempre stata legata a doppio filo anche alla qualità del colpo d'occhio, alla nitidezza dell'immagine, alla meraviglia degli effetti speciali. Scegliendo di giocare con il visore si perde troppo, e davvero non ne vale la pena.

Ma l'aspetto forse più ridicolo di questa versione VR è l'inedita modalità Invasione. Selezionando questa opzione verremo spediti direttamente sulla superficie di un brullo pianeta fangoso, a bordo di un mezzo terrestre. Il nostro carro si muove in maniera molto simile a quelli di Battlezone, sembra quasi "scivolare" morbidamente sul terreno. Ci sono varie possibilità per controllare il mezzo; quella più intuitiva prevede che per spostarsi si utilizzino entrambe le leve analogiche, e si miri invece con i movimenti della testa. Per quanto le sensazioni alla guida siano molto positive, basta poco tempo per accorgersi che la modalità è scialba e poco ispirata. L'arena è molto piccola, e piuttosto bruttina da vedere. Poche anche le tipologie di nemici, che poco filo da torcere daranno ai piloti più scattanti. Le ondate si susseguono tutte uguali, e l'azione diventa presto monotona, tediosa, soporifera. La Modalità Invasione dura insomma quanto un improvviso guizzo di passeggera curiosità, e si dimentica immediatamente, incapace persino di stampare sulla faccia del giocatore quell'espressione di meraviglia che non dovrebbe mai mancare quando si parla di VR.

Super Stardust Ultra VR Super Stardust Ultra VR è Super Stardust Ultra. E questo è un bene. Il titolo di Hosuemarque resta ancora ai primi posti delle classifiche degli shoot'em up, divertente e memorabile come pochi concorrenti. Purtroppo però il gioco si è rivelato una delle produzioni meno adatte a mostrare le potenzialità della Realtà Virtuale. Le modalità classiche non guadagnano nulla quando si utilizza il caschetto, ad anzi la perdita di definizione si fa davvero difficile da sopportare. L'Invasion Mode, unica novità del pacchetto, è posticcia e insipida, e difficilmente vi convincerà a fare più di una manciata di partite. Anche se capiamo l'esigenza di presentarsi sul mercato con una line-up più densa possibile, forse questa incursione di Super Stardust nel mondo della realtà virtuale poteva essere risparmiata.

5

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