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recensione Super Street Fighter 4

Here comes a new challenger

Super Street Fighter 4

Videorecensione
Super Street Fighter 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

In oltre un anno di successi Street Fighter IV ha saputo affermarsi, tra sale giochi, home console e tornei internazionali, come il beat’em up più apprezzato di questa generazione e non solo.
Il capolavoro di Yoshinori Ono e compagni è riuscito con inaspettato successo ad unire la pesante eredità di un glorioso passato (soprattutto quello di Street Fighter II) alle meccaniche di oggi, che hanno reso il titolo Capcom molto più tecnico di quanto si possa immaginare.
Anche un così cristallino successo, tuttavia, specialmente nelle community online più esperte del genere, non è stato risparmiato dalle critiche, in particolare alle problematiche dell’online gaming, alla non eccessiva profondità del roster ed al non sempre perfetto bilanciamento dei personaggi.
Ed è proprio ascoltando le lamentele dei più fedeli ed assidui tra i giocatori che il team ha trasformato quello che poteva essere un mero aggiornamento da DLC ad un sequel vero e proprio, disponibile, per Xbox 360 e Playstation 3, a partire dal 30 Aprile con il nome di Super Street Fighter IV.

Cambiamenti significativi


Le prime modifiche apportate alla già riuscitissima struttura di Street Fighter IV si notano sviscerando le modalità di gioco, offline come online.
Nell’arcade mode, in primo luogo, sono stati inseriti i due stage bonus resi famosi dalla serie: prima la disgregazione (entro tempo limite) dell’automobile ed in seconda istanza la distruzione delle botti in caduta nella classica cantina.
Una volta portata a termine la modalità arcade per la prima volta tali bonus stage si sbloccheranno anche nella rinnovata sezione “Sfide”, in maniera da poter migliorare costantemente il proprio score.
Assieme a tali scenari faranno ritorno le prove riguardanti le tecniche dei personaggi, ventiquattro prove per ciascuno dei componenti del roster di Super Street Fighter IV, presentate, una dopo l’altra, in ordine di difficoltà: dalle più semplici Target Combo alle combinazioni con due o più Focus Cancel.
Il rinnovamento di questa sezione, fondamentale per imparare ad utilizzare al meglio ogni personaggio, passa anche per la semplice ristrutturazione del sistema di passaggio da una all’altra, non più strettamente vincolato al completamento dello stage (e nonchè al passaggio tra diversi menù e sottomenù) ma libero attraverso ognuno di essi, con un paio di semplici click.
Parallelamente al comparto offline è stato riveduto e corretto quello online, aggiungendo, anzitutto, un utilissimo canale replay, dove ciascun giocatore potrà salvare le proprie imprese per mostrarle, suddivise in diverse categorie, ai più desiderosi d’imparare; uno strumento molto interessante per la community di Street Fighter verso la quale Ono e i suoi hanno sempre dimostrato grande attenzione.
Per quel che concerne il combattimento vero e proprio, invece, sono stati implementati nuovi algoritmi di ricerca e gestione dei ritardi per quel che riguarda le connessioni, in maniera tale da diminuire l’attesa in lobby per una connessione verde.
La nostra prova, per quanto non troppo estesa (dopotutto il gioco lo possiedono solo gli addetti ai lavori), ha dimostrato chiaramente i piccoli miglioramenti offrendo la possibilità, in una serata, di scontrarsi senza problemi di connessione almeno tre volte su cinque.
C’è stato, infine, spazio per modalità nuove di zecca, una riservata al gioco a squadre sino a 4 vs. 4 giocatori (a turno) e l’altra, denominata “Endless Battle”, dedicata ai veri irriducibili che vogliono mettersi alla prova in scontri consecutivi fino all’eventuale sconfitta.

Here comes a new challenger...


Oltre alle novità sopra descritte ed a qualche minimo ritocco al gameplay che ha visto un lieve aumento della velocità capace di spostare ancor più gli equilibri verso la fase offensiva, rendendo Super Street Fighter IV un gioco soprattutto d’attacco, troviamo delle vere e proprie new entry nel roster.
I primi a saltare all’occhio sono due personaggi nuovi di zecca: Juri, una veloce lottatrice di Taekwondoo, e Hakan, un coreografico lottatore di una sorta di variante turca della lotta greco-romana (chiamata Oil-Wrestling) dove gli atleti si cospargono il corpo completamente d’olio.
Se la prima incarna il classico stereotipo del lottatore molto pericoloso, veloce e completamente offensivo il secondo rappresenta quasi una novità per Street Fighter, almeno dal suo avvento nella next generation.
Si tratta infatti di un personaggio piuttosto lento le cui tecniche si fondano principalmente sul corpo a corpo, in maniera ancor più preponderante rispetto al buon Zangief, tanto per fare un esempio.
Attendere difensivamente lo spiraglio giusto per colpire sarà quindi una miglior soluzione se si deciderà di abbracciare la filosofia di questo gigante dalla pelle rossa che, dalla sua parte, avrà sempre una riserva d’olio con la quale cospargersi per aumentare gradualmente il raggio d’azione delle sue viscide proiezioni.
S’innestano, accanto alle new entry vere e proprie, altri ben più conosciuti lottatori, sui quali spiccano i richiestissimi Dee Jay e T.Hawk presi direttamente da Super Street Fighter II Turbo.
Abbiamo poi due terzetti tratti -rispettivamente- dalla serie Alpha e da Street Fighter III. Per quanto riguarda i primi troviamo con piacere Guy, Cody e Adon che mantengono intatto il loro stile di combattimento adattandosi alle meccaniche della nuova incarnazione; ecco quindi Cody riuscire a “focus cancellare” il suo Ruffian Kick nella Final Destruction (una delle sue ultra) oppure Adon trasformarsi nell’antiaereo per eccellenza grazie alla sua Ultra “jaguar Avalanche”.
Riguardo a Street Fighter III, invece, le presenze riguardano Ibuki (la scolaretta-ninja), Makoto (la juodka) e Dudley, l’eccentrico ed imprevedibile pugile.
Questi tre personaggi, in particolare, introducono uno stile di lotta che amplia ulteriormente la proposta ludica di Super Street Fighter IV, aggiungendo -come ci si potrebbe immaginare- un ulteriore pizzico di tecnicismo.
Tali personaggi, infatti, non solo sono dotati di un più elevato numero di Target Combo in grado di “perforare” la barriera (in focus) dell’avversario, ma presentano anche delle tecniche difficili da padroneggiare e letali se utilizzate in maniera sconsiderata.
Al d là delle gradite introduzioni, però, il team di sviluppo non poteva esimersi dal dare una bilanciata generale, ritoccando alcuni dei lottatori del roster “principale”: è così che Sagat (Top Tier in SFIV) viene ridimensionato diminuendo, ad esempio, la quantità di danno e la priorità del suo Tiger Uppercut o che lo Shoryuken di Ryu, se inserito al momento giusto, può portare due hit anzichè una sola.
Tutti i combattenti hanno poi ricevuto una Ultra Combo in più rispetto al passato, che predispone alcuni di quelli con Ultra “a caricamento” ad un utilizzo più comodo grazie alle nuove “a rotazione/mezza rotazione” ma, soprattutto, apre molte nuove possibilità di concatenamento.
Akuma, ad esempio, oltre allo Shun Goku Satsu di complicata esecuzione e combinazione ottiene il Tenshou Kaireki Jin, un potente calcio-tornado eseguibile semplicemente premendo SU, SU, TRE CALCI e facilmente inseribile in qualsiasi focus combo, oppure -per i meno esperti- in seguito ad un Ashura Senkuu (il teletrasporto) per confondere l’avversario ed impedirgli un’agile parata.
Super Street Fighter IV è quindi, sostanzialmente, un gioco tutto nuovo, specialmente considerando che l’aumento del ritmo costringerà a rivedere e re-imparare tutti i collegamenti delle combo, siano esse 2-in-1, Focus Attack Dash Cancel Combo o semplici Collegamenti.

Sempre sublime


Visivamente, come abbiamo ampiamente anticipato nei mesi scorsi, Super Street Fighter IV riprende in tutto e per tutto lo stile del predecessore, ricalcando quindi lo stile affine ai comic book con una caratterizzazione piuttosto estremizzata e “grottesca” dei personaggi, che mostrano però grande solidità poligonale e sono accompagnati da un comparto animazioni di assoluto rispetto.
L’azione a schermo, ricchissima per quel che concerne effetti luminosi, particellari, texture in alta definizione e chi più ne ha più ne metta non si scosta mai dai 60 fps, vero e proprio dogma di quest’incarnazione next gen del picchiaduro più famoso di tutti i tempi.
Le uniche variazioni, insomma, riguardano il comparto sonoro, arricchito da qualche orecchiabile tema e le quattro arene aggiunte, che non pesano, in ogni caso, sulla valutazione finale del prodotto.

Super Street Fighter 4 Super Street Fighter IV non è assolutamente un mero add-on, anche se, ad un primo disattento sguardo, lo potrebbe sembrare. Non solo l’aggiunta di dieci personaggi (per un totale di 35 lottatori) ma ancor più il cambiamento del ritmo e l’aggiunta di una nuova Ultra Combo per ciascuno degli atleti in ballo hanno permesso a Capcom di realizzare qualcosa di completamente nuovo, da esplorare da cima a fondo anche per i più esperti conoscitori del predecessore. La qualità dell’esperienza ludica, grazie anche ali ritocchi al “vecchio roster”, risulta notevolmente aumentata per quella che si avvicina sempre più ad essere l’esperienza fighting definitiva in questa generazione. Considerato il prezzo a cui dovrebbe essere proposto (circa 45€) Super Street Fighter IV è uno di quei titoli da non perdere per nessuna ragione al mondo.

8.1

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