Recensione Super Street Fighter 4: Arcade Edition

L'ultima sinfonia di Ono. Recensita l'edizione Arcade

Super Street Fighter 4: Arcade Edition

Videorecensione
Super Street Fighter 4: Arcade Edition
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ad un dev team come quello responsabile di Street Fighter si può perdonare quasi tutto. Così come si perdonò l'impulso di immettere sul mercato, oltre quindici anni fa, ben quattro versioni di Street Fighter II, si perdona oggi l'arrivo, chiaramente dettato dall'incredibile onda di successo, di una terza versione di Street Fighter IV.
Dopo aver stregato i giocatori di tutto il mondo con il capostipite, oltre 2 anni fa, il team ha saputo re-inventarsi con la versione Super, ed ora, non contento, il producer Yoshinori Ono è pronto a dare la stoccata finale, proponendo una versione che -almeno negli intenti- dovrebbe essere identica in tutto e per tutto a quella "da sala". Questa nuova incarnazione, disponibile in digital delivery (per chi già possedesse Super Street Fighter IV) come in versione retail nei negozi dal 24 Giugno per Xbox 360 e Playstation 3, prende infatti il nome di Super Street Fighter IV Arcade Edition.
Everyeye, grazie ad un codice completo, ha recentemente potuto entrare nei meandri del titolo per capire quali saranno gli effettivi cambiamenti apportati alla vincente struttura dello storico beat'em up.

Perché Arcade?

Prima di tutto pare doveroso mettere in chiaro cos'è effettivamente questa versione Arcade. Trattasi, sostanzialmente, di un mega-aggiornamento (dal costo di circa 15€) per chi già possedesse Super Street Fighter IV che implementerà quattro nuovi personaggi, una revisione di gran parte dei lottatori e alcune caratteristiche extra dedicate al multiplayer. Poca carne al fuoco, di primo acchito, rivelatasi piuttosto corposa ad un'occhiata più approfondita. Teniamo a precisare, prima di proseguire, che la versione retail in arrivo sugli scaffali dei negozi altro non sarà che Super Street Fighter IV comprensivo di aggiornamento, nulla di più, nulla di meno. Proprio per questo sarà venduto al prezzo di 39.98€. 

Ma veniamo al dunque.
La prima novità, nonché l'unica visibile a occhio nudo da tutti, è l'introduzione di ben quattro nuovi combattenti, tre vecchie conoscenze ed uno praticamente nuovo di zecca. Il primo della lista è sicuramente Evil Ryu. La versione malvagia del lottatore giapponese riprende gran parte dello stile di Akuma, sia nel look più aggressivo che nelle mosse, riprese in buona parte dal demone della lotta. In piena ottica di quest'Arcade Edition, votata, come vedremo, completamente all'attacco, a quest'incarnazione di Ryu è stata aggiunta qualche nuova movenza (come l'Axe Kick, interessante spunto per nuove combo), sacrificando la stamina, vero punto debole del lottatore. Il rushdown (pressione continua sull'avversario) sarà dunque d'obbligo, nonché favorito dalla potenza del personaggio e dall'Ashura Senku, che consentirà di prevenire ogni colpo avversario attraversandolo. Della stessa tipologia risulta Oni, la "verà novità" di SSFIV Arcade Edition. Si tratta della versione completamente posseduta di Akuma, resa in questo capitolo come una sorta di evoluzione di Gouken, dal quale eredita anche gran parte delle tecniche. Ci troviamo di fronte, dunque, all'ennesima macchina da guerra preparata per schiacciare all'angolo qualsiasi avversario, soprattutto grazie all'imbattibile componente aerea del suo Kenpō. Ai punti di forza, anche in questo caso, s'uniscono diverse debolezze, che, con la pratica, renderanno decisamente meno problematico da affrontare questo colosso. Gli ultimi due ad approdare al computo di oltre trenta lottatori sono Yun e Yang, i due gemelli cinesi che abbiamo imparato ad odiare come top tier in Street Fighter 3rd Strike. Come i fan di vecchia data sospettavano, la storia si è ripetuta: i due, con le dovute differenze che renderanno sicuramente Yun il più abusato, risultano due vere e proprie schiacciasassi, i cui punti deboli si devono davvero ricercare col lumicino. Aldilà delle sostanziali differenze per quel che concerne tempistiche di link e generale difficoltà d'esecuzione (che faranno scartare Yang ai meno avezzi) i due presentano mosse praticamente invincibili come il Dive Kick, velocità superiore alla gran parte dei concorrenti, devastanti combo e, soprattutto, un'elevatissima priorità che consentirà di attaccare a testa bassa senza troppi pensieri.
Se fino ad ora Ono e i suoi avevano lottato a denti stretti (e senza riuscirci del tutto) per bilanciare ogni minimo aspetto di gameplay, in questa particolare incarnazione si lasciando andare, offrendo ai videogiocatori uno Street Fighter interamente votato all'attacco. Una tale scelta non si applica soltanto ai quattro appena sviscerati ma all'intero party, che presenta però potenziamenti ed indebolimenti del tutto casuali. Sentiremo, ad esempio, la mancanza del Tatsumaki Zempukyaku volante di Ryu per uscire dagli angoli, o il downgrade del tutto incomprensibile di Cammy e T.Hawk, che vedono persino tecniche e meccaniche "tralsate" ad altri contendenti. Tra i beneficiari troviamo, in particolare, Fei Long, già piuttosto potente nelle precedenti incarnazioni ed ora del tutto squilibrato: uno dei peggiori incubi online, in buona sostanza. Tra alcune nuove Ultra Combo, modifiche alla stamina, allo stun e ad alcuni dettagli dell'hit box, insomma, di carne al fuoco ce n'è davvero parecchia; i pro players, tuttavia, non potranno che rimanere piuttosto amareggiati da questi cambiamenti, che riducono brutalmente il numero dei combattenti papabili per le competizioni importanti e rendono sempre più marginali (ma diciamo pure inutili) una buona parte dei già prima comprimari. 
Al discutibile s'unisce, in ogni caso, anche l'utile, in particolare per quanto concerne la componente online. Troviamo, per la prima volta, il canale Replay, grazie al quale sarà possibile salvare e caricare i propri combattimenti e visionare quelli altrui. Particolarmente interessante, in questo senso, la sezione denominata Elite, dove verranno raccolti gli incontri di tutti i giocatori con i punteggi più alti. A questo si unisce la possibilità di tracciare uno o più giocatori e seguirne il percorso.
Due note a margine, infine, per sottolineare un aspetto positivo ed uno negativo di questa Arcade Edition. Ottima la scelta di garantire ai giocatori l'opzione "Cambia versione" per attivare o disattivare a piacimento le caratteristiche aggiunte dall'aggiornamento (e competere online anche con chi non lo avesse comprato). Pessima la scelta di non integrare nella modalità Sfida i nuovi lottatori, non dando così facoltà di provarne le combo, le tempistiche d'esecuzione e via discorrendo. Un brancolare nel buio attenuato soltanto dall'eventuale -ed approfondita- conoscenza della serie e dalla similitudine di Evil Ryu e Oni con Akuma e Gouken, il che non è assolutamente una giustificazione sufficiente.

Visual Dinasty

Visivamente Super Street Fighter IV Arcade Edition riprende in tutto e per tutto le caratteristiche dei predecessori, ricalcando quindi lo stile affine ai comic book con una caratterizzazione piuttosto estremizzata e "grottesca" dei personaggi, che mostrano però grande solidità poligonale e vengono accompagnati da un comparto animazioni di assoluto rispetto.
L'azione a schermo, ricchissima per quel che concerne effetti luminosi, particellari, texture in alta definizione e chi più ne ha più ne metta, non si scosta mai dai 60 fps, vero e proprio dogma di quest'incarnazione next gen del picchiaduro più famoso di tutti i tempi.

Super Street Fighter 4: Arcade Edition Super Street Fighter IV Arcade Edition farà sicuramente felice l’ampia fetta di fan che avevano criticato l’eccessiva stanzialità dell’azione, votata sin troppo all’attendismo, lasciano, tuttavia, leggermente amareggiati i top player più versatili, che adorano cambiare personaggio ad ogni scontro. Un’edizione ancora una volta vincente ma, a nostro modo di vedere, non a livello delle precedenti. Sicuramente da prendere in considerazione (sopratutto per il prezzo) se non si possegga già Super Street Fighter IV; in caso contrario solamente dopo aver constatato cosa offre, se fa per voi e se siete effettivamente in grado di notare i cambiamenti, dedicati soprattutto ai fighters di un certo livello.

8

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