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Recensione Super Time Force Ultra

Torna lo sparatutto di Capybara, in un'edizione PC con qualche contenuto aggiuntivo.

Super Time Force

Videorecensione
Super Time Force
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Super Time Force, originalissimo sparatutto di Capybara Games, è uscito quattro mesi fa in esclusiva temporale sulle console Microsoft, sollazzando gli appassionati degli shoot'em up alla Contra e gli orfani di Metal Slug. Tecnico, cattivo e con un concept sicuramente innovativo, il titolo ha confermato insomma le ottime impressioni che aveva avuto chi ne ha seguito lo sviluppo fin dai tempi in cui era un microscopico videogame assemblato nelle 48 ore di una Game Jam.
Conclusi gli accordi con la casa di Redmond, il titolo arriva finalmente anche su Steam, al prezzo di 14,99€: a parziale indennizzo dei mesi che gli utenti PC hanno dovuto attendere, troviamo una serie di contenuti aggiuntivi che giustificano pure il suffisso “Ultra” appioppato alla produzione.

Erase or Rewind

Super Time Force Ultra è, nella sostanza e nel look, sostanzialmente identico alla sua versione per Xbox One. Immaginate quindi uno shooter a scorrimento semplice e diretto: una versione pixellosa di Contra, con uno stile acido e asciutto, un'estetica spiccatamente retrò e tanti, tantissimi proiettili. I ritmi non sono troppo indiavolati, ma lo schermo si riempie in fretta di avversari, bombe, detriti incandescenti e un sacco di altra roba che è pensata solo per mandarvi al creatore.
State certi di una cosa: in Super Time Force morirete spesso e volentieri. Nel titolo Capybara Games, però, non c'è un numero di vite da perdere prima di vedersi catapultati di fronte alla schermata “continue”. Anzi, i membri della squadra speciale che dà il nome alla produzione hanno una capacità molto particolare: in ogni istante possono chiamare un “Time-Out” e riavvolgere il tempo. In pratica, utilizzando la funzione di Rewind, potrete tornare a qualsiasi precedente momento del vostro playthrough.
Non aspettatevi però di dover fare come il Principe di Persia, ripartire e rimettere tutto a posto, evitando l'errore che ha segnato la dipartita del vostro avatar. In Super Time Force le cose funzionano in maniera ben diversa: dopo il time-out, infatti, avrete semplicemente la possibilità di selezionare un altro personaggio. Avanzando da questo momento con il nuovo soldato, avrete comunque al vostro fianco il precedente: un “Ghost” che seguirà ovviamente il percorso che gli avete già fatto compiere.
Ecco allora che le “vite” si spendono proprio per richiamare sul campo gli altri protagonisti, trovandosi dopo qualche rewind ad avanzare supportati dalle nostre stesse azioni (bel paradosso, eh?), e avendo a disposizione la potenza di fuoco di un piccolo esercito.

Non è tutto. Nel caso in cui, tornando indietro nel tempo e riattraversando il livello accanto al vostro compagno, riusciate ad eliminare la causa della sua morte, ad esempio uccidendo il nemico che gli ha sparato prima che il fattaccio si compia, potrete effettuare un “Team-Up”: la sagoma del vostro compagno se ne starà ferma nel luogo dove sarebbe dovuto morire, e voi potrete recuperarla per acquisire la sua essenza temporale, che vi darà in sostanza uno scudo protettivo e potenzierà il vostro attacco speciale.
A raccontarlo, questo sistema sembra davvero complesso, ma vi assicuriamo che una volta metabolizzate le dinamiche di gioco, Super Time Force... resterà comunque estremamente cervellotico. Di tanto in tanto, per capire come superare un boss piuttosto ostico o per cercare di evitare la morte di uno dei vostri compagni, bisogna lavorare d'ingegno, oltre che dimostrare una discreta prontezza di riflessi. Del resto nel corso dello stage non dovrete lottare soltanto contro i nemici, ma anche contro il tempo che passa. Ci sono degli oggetti che allungano il conto alla rovescia, impietosamente fissato sui “trenta secondi” all'inizio di ogni livello, ma l'imperativo è quello di spicciarsi. Capite bene che non potrete perdere troppo tempo ad ammazzare uno degli agguerriti mid-boss: in quel caso il particolare “rewind” va utilizzato più volte, per inventarsi una sorta di attacco combinato: duplice, triplice, quadruplice, fino ad una vera e propria orgia di sprite.
La summa di tutta l'esperienza è forse raccolta nei titanici scontri con i boss, in cui il rewind va utilizzato per fare in modo di colpire con più personaggi contemporaneamente i punti deboli dell'avversario. Di tanto in tanto sembra quasi di trovarsi di fronte a puzzle ben architettati, più che ad un epigono degli sparatutto da sala.
Il gioco mette inzialmente a disposizione tre eroi dalle capacità quasi complementari. Oltre al nerboruto protagonista che imbraccia una rapidissima mitraglietta, riempiendo lo schermo di piombo incandescente, c'è un cecchino in grado di fucilare con millimetrica precisione un avversario, con uno sparo speciale che passa attraverso i muri. E poi un soldato armato di scudo che può deflettere invece le pallottole avversare, magari proprio prima che queste finiscano in mezzo agli occhi dei propri compagni.
Anche con questi tre personaggi di base, Super Time Force travolte il giocatore con una serie di situazioni adrenaliniche e salvataggi al limite. Per evitare la morte di uno dei nostri eroi si può decidere di seguirlo con lo scudo levato, oppure di tentare uno “skillshot” dalla distanza per far fuori di botto l'avversario che l'ha ucciso.
Poco a poco il roster di personaggi si allarga: avanzando fra gli stage si sbloccano eroi dotati di potenti bazooka, dinosauri in skateboard che mordono gli avversari, grassi Jedi in accappatoio che menano fendenti con la propria spada laser. Ben presto le partite a Super Time Force diventano un tripudio di schegge, pixel e situazioni paradossali. La versione Ultra, a tal proposito, aggiunge una manciata di personaggi aggiuntivi, alcuni dei quali estratti dall'iconografica di Team Fortress 2. Il roster allargato non è in ogni caso il pregio più evidente di questa riedizione: ben più “polposa” è l'aggiunta di 50 livelli sfida, che allungano abbastanza la longevità del prodotto. Su questo fronte, la direzione intrapresa dal team è sicuramente lodevole: invece di aumentare la difficoltà accatastando nemici su nemici, il ragazzi di Capybara hanno ben pensato di strutturare questi stage come delle vere e proprie prove di abilità, che accentuano ancora di più la componente “puzzle” del gameplay, appena affiorante nei livelli della main quest. Era esattamente quello che mancava al titolo, che adesso è senza dubbio più completo e più curioso, permettendo anche a chi non apprezza soltanto la frenesia alla Contra di soppesare tutte le implicazioni di una struttura di gioco davvero ben congegnata.

Solida, in ogni caso, anche la campagna. E' vero che l'ironia che permea le strambe premesse narrative si fa alle volte un po' spicciola e certe scene di intermezzo sono noiose, ma ci mettono una pezza le ambientazioni: varie, coloratissime e ispirate. Dopo aver salvato gli anni '80 da un esercito di Robot attaccabrighe, finiremo nella preistoria con il compito di prevenire l'estinzione dei dinosauri, o ancora nel medioevo per recuperare il santo Graal (ma niente vita eterna come in Indiana Jones: bisogna solo rivenderlo per salvare dal tracollo economico in ristorante a tema medievale). Il team si è divertito un sacco a costruire scenografie curiose, avversari improbabili, e insomma a tratteggiare un'avventura che resta brillante fino alla fine anche grazie al delizioso comparto stilistico. Il colpo d'occhio di Super Time Force sembra un incrocio fra la pixel art del videogame di Scott Pilgrim ed un look ancora più scheletrico e sintetico, che si ispira ai classici 8Bit. L'accompagnamento chiptune (azzeccato ma un po' ripetitivo sulla lunga distanza), anche lui acceleratissimo, fa da controcanto all'improbabile tono epico di certe situazioni.

Super Time Force Allo stesso prezzo della versione "liscia", disponibile su Xbox One e sulla console di vecchia generazione di casa Microsoft, gli utenti PC possono portarsi a casa l'edizione Ultra dello shmup firmato Capybara. Non sono i personaggi aggiuntivi che rendono questa riedizione più interessante, ma delle stanze sfida che chiedono di giocare con le improbabili capacità temporali dell'altrettanto improbabile squadra di eroi. Ne esce potenziata la componente "enigmistica", e insomma un approccio alternativo a quello dell'avventura principale, sempre ben ritmata, che predilige la blastazione totale. Sono passati pochi mesi, comunque, dall'uscita, e Super Time Force resta uno sparatutto da spolpare, artisticamente ispirato e fuori dagli schemi. Settembre è un mese affollatissimo, ma se avete un po' di tempo, dategli una chance.

8.5

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