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Recensione Surgeon Simulator iOs

L'allegro chirurgo in versione digitale?

Versione analizzata: iPad
recensione Surgeon Simulator iOs
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPad
Davide Leoni Davide Leoni I videogiochi entrano nella sua vita alla fine degli anni ’80, ai tempi del primo incontro con Super Mario Bros, e ancora oggi ne fanno stabilmente parte, dopo più di 20 anni. Pregi e difetti: riesce a terminare Super Mario Bros 3 in meno di otto minuti ma non ha mai finito Final Fight con un credito... ci sta ancora provando. Lo potete seguire su Facebook e su Google Plus

Surgeon Simulator nasce inizialmente come progetto indipendente per la Global Game Jam 2013, sviluppato in sole quarantottore dai quattro fondatori del team inglese Bossa Studios. Il successo è clamoroso: grazie al passaparola il titolo diventa molto popolare sul web, tanto da diventare oggetto di parodie, gag e meme che imperversano sui principali social network.
Dopo aver visto la luce su PC, Mac e Linux, questo “simulatore chirurgico” arriva anche su iOS, in una versione ottimizzata e compatibile solamente con iPad. Anche se l’applicazione non è universale, comunque, gli sviluppatori hanno annunciato di essere già al lavoro su un’edizione pensata per i piccoli schermi di iPhone e iPod Touch.

Sotto i Ferri

In realtà il termine “simulatore” non è molto adatto per etichettare questo titolo, vista la sua natura spiccatamente arcade, con derive ironico/demenziali. Il gioco ci mette nei panni di un chirurgo (Nigel Burke) non proprio abilissimo, alle prese con cinque interventi (erano tre nella versione originale) da eseguire sul povero Bob: trapianto di cuore, di reni, ricostruzione della bocca, trapianto degli occhi e del cervello. Compiti non sempre facili, e proprio questo è il punto di forza del gioco: la precisione chirurgica (stavolta è il caso di dirlo) richiesta per portare a termine le varie “missioni” garantisce un buon livello di sfida, senza però voler mandare al manicomio il povero giocatore.
Il gameplay è immediato: non ci sono tutorial o guide di alcun genere, e sullo schermo vedremo solamente la mano (tremolante) del nostro protagonista. Tocca a noi muovere il braccio “invisibile” e le singole dita per afferrare gli oggetti indispensabili all’operazione. Sul tavolo trovano spazio non solo strumenti medici ma anche martelli, motoseghe, chiodi, trapani, matite, pennarelli, bottigliette d’acqua e flaconi di vitamine, in quello che assomiglia al banco da lavoro di un sadico torturatore.

Al giocatore è data la totale libertà di interpretare le operazioni come meglio crede: semplicemente toccando lo schermo potremo afferrare i vari oggetti e usarli sul paziente. Certo l’ideale sarebbe riuscire a portare a termine l'intervento, ma nulla vieta ad esempio di spaccare i denti del malcapitato con il martello oppure di lasciare una garza nei suoi polmoni. La precisione richiesta per completare i compiti “ufficiali” è comunque notevole: ogni minimo movimento errato comprometterà la riuscita dell’operazione. Sbagliare è facile, almeno all’inizio: rimuovere un pancreas o “srotolare” l’intestino sono manovre che durante i primi minuti non saremo capaci di portare a termine in alcun modo.
I controlli si rivelano particolarmente “cattivi”: la mano del chirurgo è volutamente pesante e la sua precisione da denuncia alle autorità competenti. E’ bene chiarire che non si tratta di un difetto, ma di una scelta voluta dai programmatori, che hanno così ben pensato di rendere il compito del giocatore decisamente machiavellico. Bastano comunque poche sessioni di gioco per acquisire maggiore pratica e apprezzare il sistema di controllo, riprogettato per la conversione su iPad e sinceramente più reattivo rispetto all’edizione PC: usare il mouse per operare ha portato alla pazzia migliaia di utenti.
Questa edizione mobile del gioco presenta, come detto, alcune novità: oltre alle due nuove operazioni troviamo anche un divertente minigioco che ci vedrà impegnati a trasportare e operare il paziente tra i corridori dell’ospedale in una sorta di endless runner stile Temple Run. Dovremo schivare anziani in carrozzina, infermiere in sovrappeso, piante e altri ostacoli di vario tipo, tutti a tema ospedaliero ovviamente. Non manca il multiplayer: in questo caso lo scopo è di terminare l’operazione nel minor tempo possibile senza uccidere il paziente. Alcuni obiettivi (cinquanta in totale) sono strettamente legati alla parte multigiocatore; sfortunatamente non è presente invece alcun sistema di classifiche online.

Molto interessante la possibilità di registrare le proprie partite e pubblicare i filmati su Facebook, Twitter e YouTube. Questa caratteristica è supportata solamente su iPad di quarta generazione e iPad Air, i possessori di altri modelli del tablet dovranno accontentarsi della semplicemente condivisione dei punteggi.
Dedichiamo infine le ultime righe di questa recensione all’aspetto tecnico: il gioco si presenta con una grafica spigolosa e non particolarmente definita, in particolar modo per quanto riguarda gli oggetti posti sul tavolo della sala operatoria. Ben fatti invece gli organi interni: notevole in particolare l’effetto del sangue che schizza sullo schermo, sporcando i lati del display. Non pervenuta la colonna sonora: dagli speaker del vostro tablet sentirete uscire solamente urla di dolore e grida strazianti lanciate dal povero paziente.

Surgeon Simulator Mobile Surgeon Simulator non è altro che la versione digitale dell’Allegro Chirurgo, gioco da tavolo che ha conquistato tutti noi bambini degli anni '80, inutile negarlo. Questa edizione mobile presenta diverse novità rispetto alla versione PC, come nuovi tipi di operazioni e un sistema di controllo più reattivo, che permette di operare con più precisione (chirurgica?). Non mancano tocchi di classe da applausi, come il minigioco endless runner che ci vedrà impegnati a correre come pazzi nei corridoi dell’ospedale. La carne al fuoco è tanta, anche se un po’ di varietà in più non avrebbe guastato, considerando anche il prezzo non propriamente economico e certamente elevato rispetto alla media dei giochi per iOS. Il gioco esaurisce in fretta le sue potenzialità e in poche ore avrete già visto tutto quello che Surgeon Simulator ha da offrire. Non sono da escludere comunque aggiornamenti importanti, con modalità aggiuntive e operazioni sempre nuove. Se siete stufi dei “soliti” passatempi banali e sempliciotti che imperversano su App Store, potete concedere una chance a Surgeon Simulator, di certo non ve ne pentirete. Solo non aspettatevi di usare il gioco come strumento di studio per prendere la laurea in medicina. Di sicuro però riderete di gusto, tentando di riprendere il cellulare finito per errore nello stomaco dello sfortunato Bob. Un suggerimento? Provate a iniettare nel braccio del dottore una siringa piena di anestetico, ne vedrete delle belle.

7

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