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Recensione Table Top Tanks

Carri armati e realtà aumentata in un piccolo gioco per PS Vita

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    Disponibile per:
  • PSVita
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Una lunga tradizione di carri armati

Il carro armato rappresenta da sempre un veicolo dall'indiscutibile fascino per tanti bambini cresciuti tra soldatini e film di guerra. La sempre nascosta, ma ampiamente comprovata, tendenza all'onnipotenza di qualsiasi infante si realizza e acquista consistenza fisica in questo mezzo immune ai normali proiettili, dotato di una rilevante potenza di fuoco e capace di scorazzare su qualsiasi tipo di terreno. Lasciati da parte Superman e supereroici colleghi insomma, chiunque, almeno una volta nella propria vita, ha sognato di scatenare l'inferno a bordo di un blindatissimo cingolato.
Il mondo dei videogiochi ha spesso offerto questa possibilità a partire dal vecchissimo Tank: arcade pubblicato addirittura nel 1974. Più recentemente, moltissimi hanno speso diverse ore della propria vita con il minigioco dedicato ai carri armati contenuto in Wii Play, raccolta che accompagnò l'uscita dell'allora rivoluzionario Wii.
Anche nel 2012 la passione per questo mezzo militare non sembra soffrire di un calo di popolarità. Ecco dunque che Sony, nel tentativo di cavalcare la nuova diavoleria tecnologica della realtà aumentata, ha deciso di pubblicare sul PSN il qui preso in esame Table Top Tanks.

Cannoni poco potenti e precisi

Questo piccolo gioco venduto a poco più di due euro sullo store digitale di Sony, vi pone al comando di un carro armato con l'imperativo di completare brevi missioni all'interno di arene di dimensioni contenute. La particolarità del titolo, come già accennato, consiste nello sfruttamento della realtà aumentata e relative card da poco approdate anche nel nostro continente. Puntando la telecamera della PS Vita in direzione delle carte speciali, farete materializzare nel luogo prescelto gli elementi virtuali che compongono il gioco. In altri termini: guardando attraverso lo schermo della console, vedrete comparire, sul tavolo della cucina o nel giardino sotto casa, carri armati, bersagli, muri e quant'altro. L'effetto scenico è di sicuro impatto, ma va immediatamente mossa una critica all'operato di Devil's Details, team responsabile del gioco. La rilevazione delle card è infatti piuttosto problematica per non dire snervante. Sarete fondamentalmente costretti a giocare in uno spazio molto illuminato e, sopratutto, a mantenere una precisa distanza dal piano di gioco. Che questi siano dei limiti insiti nella tecnologia che rende possibile la realtà aumentata è risaputo, che Table Top Tanks risulti fin troppo pignolo e intransigente è un problema che dovrete affrontare spesso. Come se non bastasse, tra l'altro, anche nel corso delle partite vi capiterà qualche magagna: presi dalla foga della battaglia potrebbe capitarvi di spostare un po' troppo la PS Vita, con effetti assolutamente catastrofici. L'arena, ad esempio, potrebbe destrutturarsi o peggio potrete ritrovarvi nella schermata della calibrazione delle card.
Insomma, se nemmeno PulzAR era risultato perfetto alla prova dei fatti, Table Top Tanks si rivela fin troppo fallace in questo senso. La situazione non è completamente ingestibile, ma la frustrazione sarà spesso dietro l’angolo.
Anche sul fronte del gameplay, l'offerta di Devil's Details lascia un po' a desiderare. Il titolo si presenta con tre diverse modalità.

La prima è rivolta al single player e vi proporrà una quindicina di brevi missioni. Si tratterà per lo più di distruggere bersagli entro un certo lasso di tempo, sconfiggere i tank avversari, catturare bandiere da riportarle nella propria base e così via. Come facilmente ipotizzabile, se con un analogico controllerete il movimento del carro armato, con l'altro gestirete i movimenti del cannone. Il sistema di controllo, quantomeno, si rivela sufficientemente reattivo e preciso, inoltre ogni battaglia è vivacizzata dall'apparizione di un buon numero di power-up:, da scudi difensivi a proiettili speciali, che offrono un minimo di strategia e varietà in più ad ogni battaglia. Purtroppo resta comunque difficile divertirsi sul serio quando ogni livello si consuma nel giro di pochi secondi e dal momento in cui, salvo un paio di eccezioni, finiscono tutti per proporre identici obbiettivi in arene estremamente simili l'una dall'altra.
Un pizzico meglio il multiplayer che quantomeno gode della presenza fisica, visto il mancato supporto all'online, di un amico con il quale insultarsi dopo ogni sconfitta o vittoria. Non aspettatevi però miracoli: il modesto gameplay regala un paio di partite di divertimento, per poi lasciare immediatamente il posto alla noia o alla frustrazione per le difficoltà incontrate nel far funzionare la realtà aumentata.
L'ultima modalità presente è sicuramente la più intrigante del pacchetto. Fondamentalmente si tratta di creare un livello tutto vostro. La prima scelta da fare riguarderà l'obbiettivo da raggiungere: cattura la bandiera, due contro due o deathmatch. In seguito dovrete preoccuparvi del design dell'arena sfruttando la telecamera della PS Vita. A differenza dei livelli in single player però, dove i vari ostacoli erano virtuali e preimpostati dagli sviluppatori, in questo caso dovrete crearli voi a partire dagli oggetti, reali, che inserirete all'interno della visuale. Un astuccio, ad esempio, diventa un muro invalicabile, così come una mela o il vostro cellulare. Completati questi passaggi potrete immediatamente testare la vostra creazione, divertendovi per la durata della missione stessa.
Tirando le somme quindi, il gameplay di Table Top Tank risulta fin troppo minimalista. Missioni di scarso appeal e dalla durata fin troppo breve, regalano al gioco un piacere eccessivamente effimero e inconsistente.
Dal punto di vista grafico-sonoro, il titolo conferma la sua svogliatezza. I tank si presentano con animazioni convincenti, ma la pochezza di design negli elementi virtuali è assolutamente deprecabile. Fastidioso anche il sonoro dominato da effetti sonori poco caratterizzanti e marcette militari fin troppo scontate.
Parlando di longevità un paio d’ore al massimo sono sufficienti per completare il single player. Anche volendo sfruttare multiplayer e creazione di livelli, dopo un paio di pomeriggi al massimo si finirà per trovare il tutto molto noioso e inutile. Controbatte tutto ciò il prezzo assolutamente competitivo con cui il gioco è venduto sul PSN: solo due euro.

Table Top Tanks Difficile consigliare Table Top Tanks nonostante il prezzo assolutamente competitivo fissato a soli due euro. Purtroppo la realtà aumentata è affossata da una programmazione non perfetta, che necessita fin troppo rigore e precisione da parte dell’utente. A ciò va aggiunto un gameplay ben lontano dall’essere irresistibile o divertente. Una longevità assolutamente inesistente poi, completa il quadro. Certo non è un disastro completo e sicuramente riuscirà a strappare qualche sorriso di divertimento, ma il gioco non vale la candela.

5

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