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Recensione Tales from Space: Mutant Blobs Attack

Drinkbox ci propone una nuova avventura delle sue gelatile aliene, su PS Vita

Versione analizzata: Playstation Vita
recensione Tales from Space: Mutant Blobs Attack
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
  • Pc
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Nel 2011 avevamo avuto modo di scoprire la talentuosa DrinkBox Studios, software house indipendente con base a Toronto, grazie a Tales from Space: About a Blob, un particolarissimo platform game 2D disponibile su PSN (qui la recensione di Everyeye). Al tempo ci siamo divertiti moltissimo a comandare la gelatina aliena protagonista, piombata dallo spazio sulla Terra e pronta ad inglobare tutto e tutti. Ora, con l'uscita di PlayStation Vita, lo studio ha rilasciato un nuovo episodio della serie, Mutant Blobs Attack, che riprende le stesse dinamiche del suo predecessore, ma ne introduce altre che sfruttano le peculiari caratteristiche della nuova console portatile targata Sony.

Minaccia dallo spazio - parte seconda

Se c'è una cosa che avevamo imparato bene in "About a Blob" è che non è saggio far arrabbiare un Blob venuto dallo spazio. Ma si sa, la memoria dell'uomo è assai fugace, e invece di lasciare in pace le piccole creature aliene, un gruppo di scienziati le ha rinchiuse nelle segrete di un laboratorio, per sottoporle a terribili esperimenti. E così quando una di queste riesce a scappare, toccherà a noi saziare la sua sete di vendetta contro gli stolti umani. Il nostro viaggio si dipanerà in 6 mondi differenti, lungo livelli in stile platform in cui il nostro obiettivo sarà quello di far crescere il Blob facendogli inglobare qualsiasi oggetto (o essere viviente) alla sua portata. Come accade in Katamari Damacy, l'operazione è necessaria per crescere a dismisura, e raggiungere le giuste dimensioni per superare gli ostacoli e passare allo stage successivo.

Più assorbente che mai

La componente esplorativa del primo episodio, legata alla ricerca degli oggetti per accrescere le nostre dimensioni, continua ad essere preponderante anche nel seguito, ma è soprattutto sulla capacità del giocatore di controllare la gelatina che Mutant Blobs Attack spinge maggiormente. Negli stage di questo sequel, infatti, il team ha inserito un maggior numero di trappole come laser, aculei, e altre diavolerie pronte a ad eliminare per sempre la minaccia aliena. Le dinamiche platform si rifanno molto spesso allo stile di "Super Meat Boy", con salti e rimbalzi su piattaforme e pareti, il tutto perfettamente gestito da un sistema di controllo impeccabile e molto preciso. Tuttavia Drinkbox arricchisce la "portata", attribuendo diverse abilità e super-poteri alla gelatina protagonista. Avanzando nell'avventura acquisiremo diversi poteri, come ad esempio la possibilità di attirare o respingere gli oggetti metallici, un power-up già visto nel primo espisodio. In questo modo potremo spostare blocchi di metallo per attivare interruttori, ma anche attaccarci a tubi e barre premendo il tasto dorsale L, per poi spiccare un balzo invertendo semplicemente la polarità del nostro "magnetismo" tramite la pressione del dorsale R. Il nostro Blob avrà anche nuovi poteri, come quello che gli permette di di utilizzare il gas che gli ribolle nelle sue viscere: un ottimo propellente che gli garantirà la capacità di librarsi liberamente in aria: l'uso dei due analogici facilita enormemente il controllo del movimento propulsorio e la direzione del personaggio. Il titolo inoltre sfrutta a dovere gli altri sistemi di controllo disponibili su PS Vita.
Il touch screen frontale permette ad esempio di spostare con le dita delle speciali piattaforme evidenziate di verde, mentre il giroscopio interno è sfruttato in divertenti bonus stage che riproducono i classici labirinti con biglia, dove inclinando la console dovremo spedire Blob verso l'uscita, evitando che cada nelle buche disseminate lungo il percorso. Portando a compimento la modalità avventura di Mutant Blobs Attack il giocatore non si annoia mai, grazie ad una perfetta combinazione di tutti gli espedienti di gioco necessari a risolvere i puzzle ambientali. Il livello di sfida accessibile a tutti, ma capace di proporre soluzioni accattivanti anche per i giocatori più esperti, fa di questa produzione Drinkbox un perfetto passatempo per i neoutenti PS Vita.

Un'esperienza di gioco completa e brillante, completata inoltre dal supporto delle leaderboard online, che permettono di confrontare i nostri risultati con quelli dei nostri amici e di tutti i giocatori sparsi nel mondo, in modo da avviare sfide estemporanee a colpi di punteggi record, e speed-run per completare i livelli nel minor tempo possibile.

Saturday Cartoon

Cosi come il suo predecessore, Tales from Space: Mutant Blobs Attack sfoggia un comparto grafico molto ricercato, che ricrea perfettamente sullo schermo di PS Vita i tipici tratti dei cartoon americani. Nonostante le ridotte dimensioni del display, i livelli sono ricchi di dettagli, ed i personaggi prendono vita grazie a colori vivaci, tratti netti e caricaturali, che non risparmiano diverse e simpatiche citazioni umoristiche.
Dello stesso avviso è l'allegra colonna sonora, non molto ricca per quanto riguarda il numero di brani, ma frizzante al punto giusto da accompagnarci egregiamente durante le nostre sessioni di gioco.

Tales from Space: Mutant Blobs Attack Mutant Blobs Attack migliora ogni aspetto di About a Blob, confermandosi una delle esperienze di gioco più divertenti e appassionanti disponibili al momento su PlayStation Store. Venduto ad un prezzo più che competitivo, quest’ultimo gioeillino realizzato da Drinkbox è quanto di meglio ci sia attualmente a disposizione per PlayStation Vita.

8.5

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