Recensione Tales of Monkey Island: The Siege of Spinner Cay

Seconda avventura delle avventure del pirata più famoso del mondo dei videogiochi

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    Disponibile per:
  • Wii
  • Pc

Eccoci giunti finalmente al secondo capitolo della rinnovata serie di Monkey Island. Creata dai Telltale Games , famosa per i remake di Sam & Max, già giunta ad una “seconda stagione”, ed le avventure ambientate nel mondo di C.S.I. , lo studio fu fondato nel nel giugno 2004 negli Stati Uniti ed è fondamentalmente composta da ex dipendenti della LucasArts decisi a mettersi in proprio. Dopo le prime avventure con sceneggiature e soggetto originale, venne il momento di rimettere mano ad alcuni loro vecchi lavori per riportarli a nuova vita. Dopo i più che soddisfacenti risultatati delle due stagioni di Sam & Max (una terza è in dirittura di arrivo), adesso è il turno di rispolverare l’emblema del genere:”Monkey Island”. Ma cosa è cambiato in questi quindici anni?

Pirati e belle donne

Riassunto delle puntate precedenti: Nel tentativo di eliminare definitivamente il pirata zombie LeChuck per salvare l'amata Elaine Marley, Guybrush Threepwood libera maldestramente una potente maledizione vudù con nefaste conseguenze: LeChuck assume forma umana, una nube malefica minaccia di trasformare i pirati dei Caraibi in demoni e Guybrush, per effetto della maledizione, perde il controllo della mano sinistra, che agisce secondo una propria volontà e rivela il suo lato più oscuro, facendogli assumere in alcuni momenti modi e fattezze demoniache. Un'esplosione scaraventa Guybrush sull'isola di Flotsam, perennemente tormentata da forti venti contrari che impediscono ai naufraghi di salpare. Sull'isola il nostro eroe è chiamato a scoprire il mistero dei venti contrari ed allo stesso tempo ostacolato dal Marchese De Singe, folle dottore francese convinto che nella mano di Guybrush sia nascosto il segreto della vita eterna.
Riuscita la fuga, Guybrush si mette sulle tracce dell’amata mogliettina e de La Esponja Grande, la leggendaria spuga in grado di cancellare la maledizione Vudù. Durante la navigazione la Screaming Narwhal la nave presa ”in prestito” nel precedente capitolo, subisce l'arrembaggio della bella cacciatrice di taglie Morgan LeFlay, ingaggiata dal marchese De Singe per riportare la mano infetta di Guybrush sull'isola di Flotsam. Tra duelli a “fil di sberleffi”, “avanches” non molto recepite e perdite, il nostro pirata preferito si ritroverà, come suo solito, al centro di mirabolanti avventure picaresche.

Tra moglie e marito....

Dopo una prima avventura cosparsa da qualche scivolone, questo secondo capitolo affina tutto quello che c’era di buono nel primo capitolo, cercando allo stesso tempo di limarne i difetti. Compito purtroppo non pienamente riuscito causa le non esaltanti (e scraze) locazioni, un ritmo non molto serrato, quest’ultimo però più imputabile alla grande quantità ed ottima caratterizzazione dei vari comprimari, e alcuni personaggi secondari tutti un po' troppo simili tra loro. Come appena accennato tutta l’avventura si regge sul carisma ed i vari scambi di battute tra i personaggi, ognuno dei quali non sfigurerebbe nella vecchia serie, ma il tutto non sarebbe sufficiente se non ci fosse quel "quid" che rende l'avventura più attuale e moderna: uno sviluppo psicologico del nostro Guybrush che costretto dagli eventi si ritroverà in situazioni che trasforemeranno il nostro giovane pirata in un uomo. Un plauso anche al ottimo ed immediato sistema di controllo che pero’ renderà la vita troppo facile a tutti i giocatori piu’ smaliziati, vista la non eccesiva difficoltà dei vari enigmi incontrati lungo il gioco.

LATO TECNICO

Come già accenato le varie location sono poche, con una resa visiva un po' troppo superficiale, sempre comunque migliori del precedente episodio, e non molto ispirate. Il tutto pero' va a favore di una maggiore fruibilità da parte di tutti quegli utenti con macchine non proprio all'ultimo grido. Sulla media invece il comparto sonoro: “il classico senza infamia e senza lode” ma con qualche ottimo picco.

Tales of Monkey Island: The Siege of Spinner Cay Questo secondo capitolo delle nuove gesta di Guybrush Threepwood affina e lima tutto ciò che c'era di buono nel primo capitolo ma purtroppo non è ancora sufficiente. Una resa grafica un po' banale ed alcune situazione un po' troppo lente e soporifere minano tutto quello che di buono è stato fatto. La speranza, visto i notevoli miglioramenti rispetto al primo capitolo, che i ragazzi della Teltale Games riescano con il terzo capitolo finalmente a fare centro.

7

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