Recensione Teenage Mutant Ninja Turtles: Smash Up

Katane, Clan del Piede e botte da orbi. La review del beat'em up con le acrobatiche tartarughe ninja

Versione analizzata: Nintendo Wii
recensione Teenage Mutant Ninja Turtles: Smash Up
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii

Quattro Tartarughe sempre pronte sempre all'erta come i ninja (ninja)

Quattro Tartarughe tutte identiche d'aspetto tutte ninja (ninja)

Per la pizza vanno pazze sai
e ne mangian sempre più che mai
Quattro Tartarughe per difendere la Terra
Viva i ninja (ninja)
Quattro Tartarughe sempre pronte sempre all'erta come i ninja (ninja)

Quattro Tartarughe super brave super forti super ninja (ninja)

Se ti trovi solo in mezzo ai guai
con il loro aiuto ne uscirai
Quattro tartarughe grandi proprio come noi 
viva i ninja (ninja)
Ninja con voi la pace qui trionferà, Ninja chi mai vi fermerà? Ninja c'è tanta gente in gamba che vi aiuterà, Ninja Per questo noi siamo quaaaaaaa
Uoouoo il gruppo dei Ninja Uoouoo coraggio ci da Uoouoo il gruppo dei Ninja Uoouoo giustizia farà

Mondo Pizza

Sono nate un po' per gioco e un po' per scherzo negli anni '80, durante un brain storming casuale fra Kevin Eastman e il suo amico Peter Laird, durante il quale partorirono un bozetto umoristico che poi espansero a volumetto autoconclusivo in cui facevano il verso ai fumetti più popolari del tempo come Daredevil, New Mutants e, soprattutto, il Ronin di Frank Miller.
Parliamo delle Teenage Mutant Ninja Turtles. Se la vostra carta d'identità, attraverso complicati ed astrusi calcoli, dovesse far capire al mondo che siete cresciuti a cavallo degli anni ottanta e novanta, con tutta probabilità il vostro pomeriggio-tipo di quando andavate alle elementari e alle medie era probabilmente così strutturato: esecuzione dei compiti inframezzata da "uffff, che noia" ed altre espressioni di protesta contro i doveri scolastici, seguita poi da una meritata merenda a base di pane e nutella-o-tegolino-o-saccottino-o-crostatina del Mulino Bianco, annaffiata con del buon latte freddo, e la tanto agognata visione dei cartoni del pomeriggio, fra i quali comparivano le storie delle adorate Tartarughe Ninja. Va detto però, che la serie animata coi fumetti di Eastman e Lord c'entrava ben poco: i Mirage Studios non detenevano alcun diritto su di essa, e i toni particolarmente violenti e politicamente scorretti del fumetto, indirizzato ad un pubblico di adolescenti, vennero completamente eliminati dalla serie a cartoni, rivolta ad un target d'età più basso.
In quegli anni, le Tartarughe Ninja erano un brand di sicuro successo. In campo videoludico, nonostante la regola "spin-off videoludico=ciofeca immane", i videogiocatori fan dei rettili ninja, poterono mettere le mani su prodotti qualitativamente più che buoni, grazie al coinvolgimento di software house come Konami nello sviluppo dei titoli dedicati alle Turtles. Tanto su Nes, quanto su Snes e Megadrive fra Turtles in Time e Tournament Fighting non c'era da lamentarsi.
Con gli anni, l'astro delle beniamine ninja divenne più opaco, fino a che 4Kids e Fox non decisero di rimettere mano al franchise realizzando delle nuove serie animate, peraltro decisamente più "rudi" tanto nel taglio del character design quanto nelle storie, rispetto a quanto visto negli anni novanta.
Questo Teenage Mutant Ninja Turles Smash-Up, realizzato da Ubisoft, si ricollega proprio a questa nuova interpretazione del brand. Se già la lettura del suo titolo vi fa venire in mente qualcosa, siete sulla strada buona.

Tornei e botte.

Splinter, il maestro delle tartarughe ninja, ha deciso di organizzare un piccolo torneo fra i suoi allievi mettendo in palio dei premi. Alla festa di botte e sganassoni, vengono invitati anche April e Casey. Oltre allo stesso maestro, il torneo viene sabotato dal Clan del Piede che, capeggiato dal malvagio Shredder, aggiunge un po' di pepe alla competizione.

Questo il pretesto narrativo utilizzato per il nuovo beat'em up Ubisoft Turles based. Già dal titolo, l'ispirazione dei programmatori è palese: nulla è stato fatto per nascondere quale sia il gioco che ha dato il suggerimento su come impostare il gameplay. Super Smash Bros è stato utilizzato come un vero e proprio "bigino" digitale. Mero copiaticcio quindi, meritevole di prendere polvere sugli scaffali e sorrisini di derisione da parte del pubblico di passaggio davanti agli espositori dei centri commerciali?
Non saremmo onesti se dicessimo che questo titolo è degno solo di essere snobbato, se non altro perché il pregio più evidente che possiede, ovvero l'essere un'entità "nintendo inspired" è portato avanti in maniera assennata e radicale.
Già dalla schermata dei titoli, le affinità col blockbuster di Kyoto sono marcate. I quattro lottatori che si potranno cimentare in multiplayer locale, avranno delle opzioni di gioco nitidamente mutuate dalle feature implementate in Brawl e Meleé, dal classico torneo in cui sfidare gli amici o l'intelligenza artificiale della console, all'Arcade, passando per il survival mode e la Batlle Royal, la sfida contro tutto e contro tutti. Non sono dimenticate neanche le fasi d'allenamento e quelle in cui dovremo espletare delle missioni prestabilite. Il menù è abbastanza spartano, ma alla rudezza grafica fa da contrappeso una effettiva chiarezza di navigazione.
Se a questo punto vi state domandando se anche i controlli abbiano come modello di rifeimento quelli di Smash Bros, non possiamo fare altro che dare una risposta affermativa. I giocatori potranno scegliere se adoperare il solo Wiimote, da impugnare orizzontalmente, l'accoppiata Wiimote e Nunchuck, il classic controller o il caro vecchio joypad del Gamecube. Gli scontri fra i personaggi avverranno seguendo una cadenza di gameplay del tutto simile a quella già provata da milioni di giocatori con Smash Bros: i tasti impiegati, tanto in fase offensiva, quanto in fase difensiva saranno sostanzialmente tre, variabili a seconda del tipo di controllo scelto fra i quattro prima elencati. Durante i match, l'IA della console genererà dei power up, autentici toccasana per mandare K.O. il nostro o i nostri opponenti di turno. Tali potenziamenti vengono denominati Poteri Ninja e sarà necessario agire con scaltrezza e velocità per evitare che gli avversari ce li rubino. Il rooster dei personaggi è piuttosto risicato, così come quello delle arene. Il che ci porta al più grande handicap del titolo: la limitante gestione del campo visivo durante i combattimenti. Data la scelta di conferire alle location delle battaglie dei connotati di dinamismo strutturale, va detto come le lapalissiane defaillances dell'engine grafico diano luogo ad una scarsa comprensione di quanto va accadendo sul monitor. La regia si rivela poco intuitiva e se a questo uniamo un fortissimo aliasing, discernere chi stia facendo cosa diventa davvero arduo quando la camera virtuale si allargherà andando a riprendere la scena in campo lungo. Ciò detto, il fatto che i programmatori di Ubisoft siano riusciti a copiare in maniera sincera e genuina gli aspetti d'immediatezza dell'atipico picchiaduro Nintendo, si rivela proprio la carta vincente di questo videogame esplicitamente indirizzato ad un pubbico giovane, nonostante il monito del PEGI presente sulla cover: l'immediatezza e rapidità nell'approccio, salvano Teenage Mutant Ninja Turtles da quello che sarebbe stato un rapido oblio.
La Nintendo Wi-Fi connection viene impiegata tramite i classici codici amico o per giocare con videoplayer sconosciuti sparsi qa e la per il globo. Abbiamo riscontrato una certa lentezza nell'aggiornamento delle sfide e nell'aggiunta degli opponenti, ma una volta cominciato lo scontro non abbiamo registrato lag di sorta.
La componente tecnica del gioco naviga attraverso le acque della sufficienza: i modelli poligonali dei character sono fluidi e tutto scorre abbastanza velocemente: un motivo in più per dispiacersi della marcata presenza di scalettature. Davvero pessime le scenette in stile vignetta che condiscono l'introduzione e gli intermezzi del gioco. Del tutto anonimo il sonoro: musiche fastidiose e presto dimenticabili e un doppiaggio in inglese davvero troppo esasperato, anche per delle Tartarughe e dei Topi mutanti.

Teenage Mutant Ninja Turtles: Smash Up Il brand delle Turtles non splende certo come 20 anni fa e i fasti di un Turtles in Time o di un Tournament Fighting sono ben lontani. Va tuttavia dato il merito ad Ubisoft di aver confezionato un videogame di genere che non fa nulla per nascondere la filiazione diretta da uno dei più redditizi dei franchise Nintendo. Confrontando i due titoli, Smash Up viene ovviamente demolito da Smash Bros tanto sul fronte tecnico, quanto su quello della profondità del gameplay e delle varianti ludiche: grafica afflitta da un aliasing realmente fastidioso, regia zoppicante, roster di personaggi e arene limitati. Ma la rapidità dell'approccio e il divertimento smargiasso e fracassone ci sono tutti. Nonostante una longevità non elevatissima, i premi e i costumi da sbloccare difatti non possono da soli allungare più di tanto l'esperienza di gioco, se siete in cerca di un regalo da fare al vostro fratellino, Smash Up è quello che fa per voi.

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