Recensione Terraria

Un'avventura in 2D. Scavare, scoprire e combattere per la nostra sopravvivenza.

Versione analizzata: PC
recensione Terraria
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

L’idea di creare un mondo dove poter intraprendere avventure sempre diverse e ben strutturate è la base di tutti i GdR. Generalmente però si tratta di mondi preconfezionati, del tutto privi di dinamicità: le azioni dell'utente, semmai, influiscono solo marginalmente sul "Background", ed il protagonista è chiamato a seguire il fluire preciso e meticoloso di quest "preconfezionate".
Terraria è invece un gioco atipico. La filosofia è totalmente diversa rispetto a quella dei titoli "standard" a cui siamo ormai abituati. Terraria è un titolo che del rapporto con l'ambiente e della sua estrema malleabilità, fa un vessillo. E' un prodotto che cancella il confine fra esperienza single player e multiplayer: giocarci da soli o con degli amici non cambia le sorti di una partita. Ed è un titolo che smorza la stringente necessità di una vera e propria "progressione": non esiste, di fatto, un obiettivo da portare a termine. Nessuna cut-scene conclusiva, nessun diario di missione, nessuna storia drammatica da interpretare e comprendere. Tuttavia, prima di descrivere il gioco e le sue peculiarità tecnico-artistiche, ci preme sottolineare che non ci troviamo di fronte ad un'imitazione dell’ormai troppo nominato Minecraft, sebbene lo scopo si rifaccia alla modalità sopravvivenza del famoso titolo di Markus Persson.

Andiam a Lavorar!

La vita sui mondi di Terraria sembra serena, tranquilla, priva di ogni pericolo. Il nostro personaggio si ritroverà sulla superficie di un pianeta sconosciuto ma apparentemente ospitale: alberi in fiore e coniglietti felici non possono fare paura a nessuno. Niente ci sarà precluso: se avremo bisogno di funghi per rigenerare la vita li raccoglieremo, se necessiteremo di legna per illuminare i luoghi più nascosti la taglieremo da imponenti alberi secolari, e così via per ogni singolo capriccio. I nostri unici oggetti di partenza saranno: un piccone e un’accetta. Nessun tutorial, nessuna guida (l’npc iniziale non si può considerare tale), nessuna introduzione. Solo noi e un’infinità di pixel formato 16 bit vecchio stile. Il da farsi ci sembra però chiaro. Iniziamo a scavare, a tagliare alberi, a uccidere i primi mostriciattoli innocui che ci regalano materie prime con cui creare semplici oggetti utili alla nostra sopravvivenza. Primo fra tutti la torcia, per poter illuminare le oscure caverne che si estendono nelle profondità della terra.
Ci renderemo però subito conto che non stiamo affrontando un semplice adventure game. Scopriremo infatti, nostro malgrado, che non aver ideato un rifugio (sia esso una casa stile coloniale o più semplicemente un tugurio di terra) per poterci riposare durante le ore notturne rappresenterà uno dei nostri più grandi problemi. Gli zombie infesteranno la superficie del pianeta, i dungeon verranno spalancati - di giorno non potremo accedervi - e ogni creatura avrà la possibilità di imbattersi nel nostro alter ego. Fino a quando non saremo riusciti a scoprire le giuste combinazioni che ci permetteranno di forgiare armi e armature con cui affrontare a viso aperto tutte queste creature, il nostro consiglio rimane uno soltanto: ripararsi. È proprio qui che emerge la vera anima di Terraria.
L’obiettivo è infatti quello di resistere. Resistere per progredire, per esplorare, per scoprire. Più tempo dedicheremo alla scoperta e al lavoro, più cose troveremo e potremo creare. Diventando gradualmente più forti saremo in grado di uccidere i mostri più agguerriti, raggiungendo le estreme profondità degli inferi. Qui si scovano minerali rarissimi e preziosi, coi quali potremo finalmente generare gli oggetti più competitivi del gioco. Una spirale di curiosità e potere, che davvero ci tiene incollati a questo intrigante prodotto.

Il titolo dimostra dunque di saper saziare gli utenti più affezionati all'idea di un GDR libero e poliedrico, e da questo punto di vista è davvero un prodotto inesauribile. Giocare online ci permetterà di condividere il nostro mondo ed esplorarne altri, invitando un altro utente o venendo invitati in qualche "dimensione parallela". La connessione avviene tramite lo scambio di IP, noi per esempio abbiamo usato Hamachi per semplificare tutti i procedimenti. Sfortunatamente non esiste dunque una lista di server ‘free for all’, e questo significa che potremo solo fare da host, mettendo quindi a disposizione degli altri uno dei nostri mondi, oppure entrare in partite già avviate da altri giocatori. Nel caso in cui decidessimo di costruire un mondo in collaborazione con uno o più amici dobbiamo quindi tener conto che chi si prende la briga da fare da host per la prima volta dovrà ovviamente continuare a farlo e dovrà soprattutto esser online per permettere a tutti gli altri di entrare e mettersi al lavoro. Per i giocatori più "competitivi", diciamo subito che non esiste, di fatto, una vera e propria modalità PvP. Un piccolo tasto sullo sfondo ci permetterà, in pratica, di togliere il "fuoco amico" rendendolo di fatto ‘ostili’ i visitatori. Sappiate comunque che lo spirito cooperativo è quello che permea ogni situazione di gioco: non cercate il brivido dello scontro, perchè le soddisfazioni maggiori arrivano dall'aiuto reciproco. Tuttavia una sana rissa vecchio stile calmerà gli animi dei giocatori più impertinenti.

Gradualmente

Prima di passare ad altre questioni, quello che ci preme approfondire è un concetto che riteniamo fondamentale per capire l'essenza di Terraria. Ovvero: la gradualità. Possiamo infatti definire questo piccolo capolavoro proprio con questo termine. Ogni nostra nuova armatura, casa, scoperta, battaglia verrà raggiunta con una progressione costante. Proprio come nella crescita reale di un mondo ancora vergine, che deve esser plasmato dai prodotti delle sue creature. La natura farà infatti il suo corso, nelle foreste cresceranno gli alberi e i fiori, nel sottobosco i funghi continueranno a spuntare in attesa di esser raccolti, nelle profondità della terra la lava continuerà a colare. Impiegheremo molto tempo a capire cosa servirà per costruire una casa (e impostare dunque il punto di respawn nel proprio letto), quali elementi combinare tra loro per generare oggetti rari e come forgiare un’armatura in grado di proteggerci dalle insidie nascoste nelle profondità della terra. Permettere al nostro personaggio di sopravvivere il più a lungo nel sottosuolo sarà il nostro unico vero obiettivo. Se non lo avessimo ancora capito la stratificazione della difficoltà è principalmente correlata all’altezza che ci separa dalla superficie terrestre. Quindi non stupiamoci troppo se continuando a scavare in verticale prima o poi verremo mangiati in un sol boccone da un'enorme creatura strisciante.

Aiuto come faccio?

Gli sviluppatori hanno deciso di non introdurre nessun tutorial e nessuna guida in grado di aiutarci nei primi passi su Terraria. Scopriremo inoltre che andando avanti, dopo aver combattuto ogni tipo di mostro e scavato per miglia sotto terra, le cose non si semplificheranno affatto. Vedere altri giocatori con armi impensabili come le spade laser o i fucili a impulsi non può che far nascere nell'utente la domanda: "ma come diavolo hanno fatto?".
Qui di seguito abbiamo aggiunto un link in grado di guidare tutti gli appassionati verso la realizzaizone corretta del nostro oggetto preferito:
Terraria Wiki

Geo, Bio e Cronodivesità

Nel menù iniziale l’unica cosa che potremo fare, oltre a scegliere il colore dei capelli del nostro personaggio, sarà selezionare la grandezza del mondo che andremo ad abitare. In verità il significato di "dimensione" è stato totalmente rivisto dagli sviluppatori. Per raggiungere la fine del mondo giocabile impostato su "Small" abbiamo dovuto faticare moltissimo. Come potete scorgere negli screen allegati abbiamo deciso di optare per la via ‘aerea’ costruendo una lunghissima galleria in grado di semplificarci molto gli spostamenti. In questo modo potremo raggiungere velocemente quasi ogni area della mappa. Le sfumature cromatiche tipiche di ogni ecosistema, perfettamente abbinate alle note musicali, mutano in base all’ora del giorno e al luogo in cui ci troviamo. Ogni mappa generata è casualmente arrangiata secondo regole predeterminate. Quindi non preoccupiamoci: i minerali, i mostri e i dungeon saranno sempre presenti e a nostra disposizione. Unico nostro compito sarà pianificare un buon piano per raggiungere, nel modo più sicuro possibile, i nostri obiettivi personali. Attivare degli eventi dopo aver collezionato i reagenti giusti rappresenta una delle pochissime vie di fuga dalla routine quotidiana del lavoro sotterraneo. Una volta evocato uno dei mostri potremo anche tornare alla nostra dimora: per facilitare la nostra sopravvivenza avremo infatti bisogno di tutto il supporto necessario, e l’inventario non permette di portare tantissimi oggetti. Quindi dovremo stipare tutte le nostre cose preziose (passeremo anche molto tempo a lanciare oggetti inutili dalle rupi per liberarcene definitivamente) in appositi bauli appositamente costruiti da noi. L’interfaccia di gioco è semplicissima e abbastanza funzionale. Gli scambi tra i giocatori potranno esser fatti semplicemente lanciando l’oggetto sul nostro amico, diverso invece il sistema col quale potremo comprare oggetti speciali dai mercanti NpC presenti nella mappa. Con loro serviranno infatti le monete di bronzo, argento e oro. Guide, infermiere, saggi anziani di ogni genere potranno esser evocati o trovati nel corso dei nostri pellegrinaggi. La funzione principale di questi personaggi non giocanti è quella di semplificarci la vita, aggiungendo qualche nota di interazione sociale all’esperienza.

E adesso cosa faccio?

La filosofia di Re-Logic sembra quella di assicurare il maggior supporto possibile a questo gioco. Ora siamo arrivati alla Patch 1.0.4, che elimina alcuni bug, ridefinisce interi set di armature, e rivisita le routine di alcuni mostri (tranne che nell'Inferno), riassegnando i loro spawn naturali in maniera più intelligente. Del resto la costanza del supporto del team è davvero l’unico modo per permettere a Terraria di esser scoperto e riscoperto: la longevità di questo gioco dipenderà proprio dalle novità che gli sviluppatori decideranno di introdurre di volta in volta.
Una volta perfezionato e modellato tutto l’ambiente che ci circonda, dopo aver collezionato i set di armi e armature migliori, ci resta una sola cosa da fare: intraprendere una nuova avventura su un mondo più grande con più amici. Vi assicuriamo che gestire e affrontare i livelli ‘large’ non è assolutamente uno gioco da ragazzi. Avremo infatti bisogno di una buon personaggio e di molti alleati per esplorare in lungo e in largo tutta la mappa di gioco. Intraprendere nuove avventure, nuovi progetti architettonici degni di un vero megalomane e confrontarsi con altri veterani del gioco rappresenterà alla lunga l’unica linfa vitale del gioco. E a tal proposito, ringraziamo Fibla, Ozz e Horus per l’aiuto che ci hanno fornito, permettendoci di scansionare più mondi in lungo, in largo e soprattutto sotto la crosta terrestre.

Terraria Per definire e consigliare questo gioco dobbiamo necessariamente rivedere il nostro modo di concepire il divertimento. Terraria propone una progressione stratificata e lenta, graduale, in cui ogni conquista si ottiene con fatica e sudore, ed ogni nuovo "upgrade" ci spinge ad andare ancora avanti, senza fermarci mai. ReLogic si è data molto da fare per garantire ai propri utenti un prodotto singolare, in grado di coinvolgere gli amanti di un'esperienza allargata e vastissima. La calma è la virtù dei forti ma, una volta raggiunto il centro della terra, la frenesia con la quale dovremo convivere sarà degna di un kill’em all vecchio stile. Se siamo anche solo lontanamente incuriositi da questo piccolo grande progetto il nostro consiglio è quello di spendere subito i 9.90 Euro necessari per installare il gioco sul nostro personal computer, qualsiasi esso sia.

8

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