Recensione Terraria

Dopo ben quattro anni dall'uscita, il celebre sandbox firmato Re-Logic sbarca finalmente sui lidi Nintendo, con una versione 3ds funzionale ma limitata dalle specifiche tecniche della piccola portatile.

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Terraria
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Il successo di Terraria è stato a dir poco travolgente. Pubblicato su PC nel lontano maggio 2011 il profondo sandbox di Re-Logic ha stregato critica e pubblico grazie alla sua deliziosa pixel art e ad un gameplay di incredibile profondità. Riuscire ad assimilare le infinite possibilità offerte dal titolo è una sfida tanto impegnativa quanto gratificante, che richiede al giocatore dedizione, pazienza e tanta voglia di sperimentare. Il costante supporto assicurato negli anni da parte della software house indipendente ha aggiunto un imbarazzante quantitativo di contenuti a quella che era la già corposa offerta iniziale; aggiornamenti completamente gratuiti, che hanno consolidato ulteriormente la fiducia e l'entusiasmo di una community in costante crescita. Gli avventurieri di Terraria, partendo dai PC di tutto il mondo, si sono poi spinti in mondi inesplorati su console Microsoft, Sony e addirittura su mobile: all'appello mancavano oramai solo le piattaforme Nintendo. Se gli utenti Wii U dovranno attendere ancora qualche tempo per sperimentare la formula Re-Logic, i possessori di 3ds invece potranno trascorrere parte delle loro vacanze natalizie farmando materiali e uccidendo orribili creature, gustando il peculiare stile del titolo attraverso un'interfaccia completamente ridisegnata per l'occasione.

Avventure fantasy su doppio schermo

Da un punto di vista prettamente contenutistico non si registrano particolari novità per la versione 3ds di Terraria. Chiunque non abbia mai provato il titolo Re-Logic troverà ad attenderlo un'esperienza completa e aggiornata, paragonabile a quella offerta sulle altre piattaforme; visitando un mondo bidimensionale inesplorato, completamente riprodotto in pixel art, il giocatore dovrà assicurarsi che il proprio avventuriero sopravviva giorno dopo giorno e divenga sempre più forte nel tempo. L'obiettivo iniziale sarà quello di costruire un rifugio sicuro nel quale trascorrere le lunghe e pericolose notti durante le quali creature di ogni tipo si risvegliano, così da attendere la luce del giorno e dedicarsi all'esplorazione di grotte e tunnel scavati nella profondità della terra. Grande enfasi viene inoltre posta sul crafting, grazie al quale potrete costruire un quantitativo spropositato di oggetti, dalle funi alle torce, per poi aspirare addirittura a divenire creativi architetti, edificando magioni ricche di stanze ed elementi di mobilio nelle quali accogliere preziosi NPC. Con il susseguirsi delle ore recupererete ulteriori formule, grazie alle quali sviluppare nuove creazioni, magari sfruttando anche i preziosi metalli estraibili dal suolo con il piccone, da gettare poi nella fornace così da fonderli e renderli fattivamente utilizzabili. C'è spazio anche per la forgiatura di armi e armature sempre più potenti, essenziali qualora decidiate di sfidare i mostri più forti o magari i tantissimi boss che abitano il mondo di Terraria: un mondo che viene generato proceduralmente ad ogni nuova partita avviata, assicurando così un numero di avventure praticamente infinito grazie alle tantissime variabili offerte. L'anima ludica di Terraria, insomma, è riproposta su 3ds senza alcun tipo di stravolgimento di sorta: i contenuti disponibili sono tantissimi, aggiornati alla versione 1.2 precedentemente rilasciata su PC, la quale, tra le tante cose, introduce barre vitali dei nemici a vista, inedite ricette da craftare e una gestione dell'inventario sensibilmente migliorata grazie al rinnovato spazio messo a disposizione del giocatore. Le novità più sostanziose destinate all'utenza Nintendo sono piuttosto da ricercare in un'interfaccia completamente ridisegnata, che sfrutta a dovere le peculiarità della console portatile offrendo un'esperienza molto più vicina a quella presentata su PC in fatto di precisione e puntualità del sistema di controllo, ulteriormente impreziosita dalla presenza del secondo schermo touch.

Il nostro alter ego virtuale viene comandato tramite lo stick analogico sinistro, con un tasto dedicato al salto e uno agli attacchi: mentre prendiamo confidenza con un mondo ostile e a noi sconosciuto recuperando risorse ed oggetti vari, il nostro inventario sarà visualizzato in tempo reale sul display inferiore, permettendoci di modificare l'equipaggiamento dell'avventuriero con pochi e semplici tocchi di pennino. A godere di un sensibile miglioramento derivato dal sistema touch troviamo anche il menu relativo al crafting; il tempo trascorso nel navigare tra le tantissime ricette recuperate risulta così molto meno tedioso, grazie ad un'interfaccia che fa dell'immediatezza e della naturalezza dei gesti i propri punti di forza. Altra importante novità è costituita dalla presenza di un rinnovato sistema di costruzione, denominato dai programmatori "Precision mode": attivando questa specifica modalità il display inferiore ci proporrà un'inedita visuale relativa al nostro personaggio, molto più ravvicinata e caratterizzata da un reticolo che ricopre l'intera superficie dello schermo, suddivisa in tanti piccoli quadrati. Grazie al Precision Mode e all'uso combinato del d-pad, i giocatori potranno godere di una precisione sensibilmente migliorata nel gestire l'ambiente circostante, suddiviso di fatto nelle tante caselle quadrate che formano il reticolo e con le quali è possibile interagire, consentendo di posizionare oggetti come meglio si desidera, così come di scavare o distruggere porzioni ambientali senza rischiare di compiere alcun errore. Il lavoro svolto in tale contesto non può che essere lodato: grazie ad un'interfaccia completamente adattata alla caratteristiche del 3ds, tale versione risulta la più immediata e la più godibile da giocare, con comandi touch che diminuiscono sensibilmente i tempi morti e un Precision mode che sostituisce la puntualità del mouse con inaspettata efficacia. Se avete a disposizione un New 3ds inoltre, il gioco offre totale compatibilità con il c-stick, grazie al quale indirizzare la telecamera nelle immediate vicinanze, così come con i tasti dorsali, coi quali scorrere ancora più rapidamente le voci dei vari menu.

I limiti della portabilità

Alla luce di quanto affermato precedentemente, la versione 3ds di Terraria potrebbe apparire come la migliore tra tutte quelle disponibili sul mercato. Se il lavoro svolto nell'ottimizzare l'HUD di gioco è stato incredibile, il team di sviluppo si è dovuto però scontrare con i limiti tecnici di una piattaforma che comincia ad accusare sensibilmente il peso degli anni. L'impossibilità di poter sfruttare una potenza di calcolo superiore ha determinato tutta una serie di compromessi che, di fatto, impattano in maniera negativa sulla qualità finale del porting: da un punto di vista tecnico, il gioco gira a 30 FPS sui primi modelli di 3ds, con un frame raddoppiato solo su New 3ds. In entrambi i casi, gli sviluppatori hanno dovuto necessariamente sacrificare la presenza dell'effetto 3d, il quale avrebbe evidentemente assorbito troppe risorse una volta implementato. Se una tale mancanza non risulta poi così grave, dal momento che anche molti titoli first party Nintendo sembrano non voler spingere più di tanto sull'effetto stereoscopico negli ultimi tempi, stessa cosa non può essere detta per le limitazioni che si ripercuotono sull'estensione del mondo di gioco: da sempre Terraria chiede al giocatore di scegliere quale tipo di grandezza associare al mondo da esplorare, offrendo tre distinte possibilità (piccolo, medio e grande), ciascuna delle quali caratterizzata da un insieme di pro e di contro da valutare prima di affrontare la propria run. Su 3ds tale libertà non è invece concessa; l'utente sarà catapultato in un'area prestabilita per estensione, la quale non riesce a raggiungere la grandezza del più piccolo dei mondi offerti su PC. Tale affermazione potrebbe allarmarvi più del dovuto, motivo per cui fughiamo sin da subito ogni dubbio: state pur certi che, anche su 3ds, avrete tanto da esplorare e da scoprire in Terraria.

D'altro canto però, la limitata vastità del mondo di gioco si farà inevitabilmente sentire, una sensazione che colpirà sopratutto coloro che, in passato, hanno avuto modo di provare il gioco su altre piattaforme; è innegabile quindi affermare che tale costrizione si ripercuoterà negativamente sull'esperienza globale offerta. Novelle tutt'altro che liete anche sul fronte multiplayer: chiunque desideri vivere le proprie avventure in compagnia di altri giocatori dovrà necessariamente affidarsi ad un'infrastruttura "ad hoc", dove un massimo di quattro avventurieri potranno collegare via wireless i propri 3ds una volta posti nelle immediate vicinanze. Non è stata quindi implementata la classica modalità online disponibile per tutte le altre versioni del titolo, una mancanza che, stando alle dichiarazioni degli sviluppatori, potrebbe essere eliminata con aggiornamenti futuri, ma che al day one, di fatto, priva il giocatore di una componente piuttosto importante nell'economia dell'esperienza di gioco.

Terraria La versione 3ds di Terraria risulta caratterizzata da luci ed ombre: da un lato il lavoro svolto sull'interfaccia di gioco è assolutamente ottimo, grazie a menu completamente ridisegnati, all'implementazione dei comandi touch, che rendono l'esperienza globale molto più fluida e godibile, e ad un Precision mode che non farà rimpiangere l'assenza del mouse, e che consente di staccare di numerose lunghezze il sistema di controllo offerto sugli hardware concorrenti. Dall'altro però è innegabile constatare come le limitazioni tecniche imposte dalla portatile Nintendo abbiano costretto il team ad una serie di compromessi che potrebbero far storcere il naso a molti utenti, e che pregiudicano sensibilmente l'esperienza di gioco, allontanandola sin troppo dai traguardi raggiunti su tutte le altre piattaforme. Non possiamo quindi che consigliare tale versione di Terraria esclusivamente a tutti coloro che non hanno mai giocato al titolo Re-Logic, o che non hanno possibilità di poter vivere la stessa esperienza su altre console. Il team ha lavorato duramente per riproporre con la massima fedeltà la profondità di un gameplay caratterizzato da un numero impressionante di variabili e di azioni da compiere, per un risultato finale che certamente rapirà l'attenzione degli utenti Nintendo. Purtroppo però le limitate dimensioni del mondo di gioco, l'assenza del multiplayer online e i sacrifici effettuati in fase di ottimizzazione fanno della versione 3ds di Terraria la più debole tra quelle presenti attualmente sul mercato, quantomeno da un punto di vista prettamente ludico.

6.9

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