Recensione The Amazing Spiderman

Nuova incarnazione del Ragno videoludico

The Amazing Spiderman

Videorecensione
The Amazing Spiderman
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'annuale Tie-In videoludico dedicato all'uomo ragno arriva in questa calda estate 2012 portando con se il peso di smodate aspettative. Non tanto perchè l'uscita coincida stavolta con l'arrivo nelle sale del lungometraggio di Marc Webb, quanto perchè il team di sviluppo, dopo una coppia di capitoli molto "story driven", decide di tornare all'impostazione Free Roaming che ai tempi della PlayStation 2 concesse sempiterna gloria alla trasposizione videoludica di Spiderman 2.
Sappiamo bene cosa comporti solitamente un più cospicuo quantitativo di "Hype", nelle reazioni dell'utenza. Quando il più che discreto Shattered Dimension arrivò sul mercato, nessuno si aspettava un lavoro eccellente, e la platea rimase quindi stupita, mentre oggi The Amazing Spiderman deve provare a soddisfare le esigenze e le richieste di una platea opportunamente "ingolosita" dai trailer e dalle promesse del team di sviluppo. Chi si aspettava un nuovo capolavoro del genere, un titolo in grado di rivaleggiare ad armi pari coi Free Roaming più "caciaroni" (da Just Cause a Prototype), deve rivedere le proprie stime ed accettare che su questo Tie-In, rispettosissimo della tradizione videoludica dell'uomo ragno, pesino un po' i soliti difetti di una struttura dimostratasi non pienamente adatta alle logiche di questa generazione. E tuttavia c'è da dire che, nonostante abbia la colpa d'aver alimentato il "Media Circus" con trailer galvanizzanti ma non sempre veritieri, BeeNox ha comunque iniettato una buona dose di personalità al suo titolo, curando enormemente molte delle side quest e proponendo persino scontri su larga scala fra i grattacieli di New York.
Il risultato vive di alti e bassi: alle volte dimostrando carattere, ma in altri momenti scimmiottando i colleghi più famosi (Batman Arkham City) senza avere la solita grazia.

Dal cinema al videogioco

Se aspettate con impazienza la pellicola che arriverà nelle sale il 4 Luglio (interpretata da Andrew Garfield e Emma Stone), giocare a questo titolo vi darà purtroppo qualche anticipazione sugli eventi raccontati dal film. Nonostante si ambienti sei mesi dopo gli avvenimenti del lungometraggio, infatti, il plot non risparmia qualche vistoso spoiler, come la sorte di alcuni protagonisti ed alcuni accenni al (pur prevedibile) finale della vicenda. Andate diretti al prossimo capoverso nel caso non vogliate rovinarvi la sorpresa, sapendo che quelle che vi raccontiamo in questa sede sono solamente le linee generali della storia del Videogame.

"The Amazing Spiderman abbraccia integralmente la filosofia Free Roaming, presentando al giocatore un ampio spazio in cui muoversi, ricolmo di attività primarie e secondarie"

Dopo che la minaccia di Lizard è stata sventata, il dottor Curt Connors si trova rinchiuso nel manicomio criminale di Beloit, in forma umana e senza il braccio che così disperatamente aveva tentato di far ricrescere. La città porta ancora le cicatrici dell'assalto, ma una più seria minaccia si profila all'orizzonte. Alla Oscorp, infatti, il professor Alistair Smythe prosegue in segreto gli esperimenti genetici del suo vecchio collega, ed i laboratori pullulano di ibridi infetti. In seguito ad una visita del nostro arrampicamuri queste bestie mutanti verranno liberate in città, avviando un'epidemia che pare impossibile da contrastare. Sarà proprio Connors a dare una mano al Ragno, dopo che Peter Parker l'avrà fatto evadere dal carcere.
A partire da queste vicende comincia l'andirivieni dell'Uomo Ragno per le vie di Manhattan e nei laboratori della Oscorp, alla ricerca di una cura che possa salvare, oltre a tutta la popolazione, l'amata Gwen, intrappolata anche lei nel grattacielo della multinazionale. La trama prosegue in maniera abbastanza canonica, ma non ci risparmia qualche momento indovinato, e non manca di sottolineare un'interessante duplicità di molte delle figure in gioco. Connors vorrà davvero aiutare Spiderman, ed il dottor Smythe è seriamente il benefattore che Gwen continua a dipingere, volenteroso di lasciarsi alle spalle le nefandezze della Oscorp per avviare una nuova era di progresso?
Quello che rovina un plot ben diretto è una sceneggiatura che fa di tutto per non prendersi mai sul serio, anche in quei momenti che dovrebbero essere in qualche modo più toccanti o drammatici. Si sa che SpiderMan è un supereroe "a misura d'uomo", ma questo suo essere costantemente in balia degli eventi preclude la possibilità di esaltarsi per le gesta del protagonista. L'ironia spicciola che pervade molti dialoghi, il tono scanzonato di certe scene, e persino le grida di emozione adolescenziale che Spidey emette volteggiando fra i grattacieli, sono pronte a rovinare buon parte dell'atmosfera. Anche la regia delle Cut Scene non aiuta, e sembra quindi che sullo Spiderman di BeeNox pesi le necessità di smussare i personalismi, per proporre una figura in qualche modo "neutra" e quasi mai problematica. Anche il doppiaggio italiano, troppo in stile "cartoon", è totalmente da rivedere, e contribuisce a rendere questo Spiderman unpo' meno "Amazing" di quanto avrebbe potuto essere.

Tra un grattacielo e l'altro

Come abbiamo anticipato, The Amazing Spiderman abbraccia integralmente la filosofia Free Roaming, presentando al giocatore un ampio spazio in cui muoversi, ricolmo di attività primarie e secondarie. Inizialmente la New York di questo titolo sembra però molto spoglia, e l'unica cosa che si può fare è imparare a padroneggiare il sistema di controllo, che ci permette di volteggiare con le nostre ragnatele, correre lungo le pareti dei palazzi in pieno stile Alex Mercer (non ce ne voglia il suo successore meno carismatico), e schizzare qua e là grazie ad una delle prime novità dell'impianto di gioco, lo "scatto da ragno" che si attiva con il dorsale destro. Questa mossa particolare permette di usare le ragnatele come una sorta di fionda, per lanciarsi contro un bersaglio o una parete a cui aderire. Tenendo premuto il tasto corrispondente si può anche rallentare il tempo ed attivare per qualche istante una visuale in soggettiva, che ci permette di "mirare" il nostro prossimo target. Sulle prime questa soluzione frammenta in effetti l'azione di gioco e sembra mal contestualizzata, ma poco a poco il giocatore metabolizza questa introduzione, decidendo in piena coscienza quanto utilizzarla nella sua versione "sprint" e quando invece sfruttare il ralenti. Assieme all'uso delle care vecchie ragnatele, spostarsi per la città diventa ben presto un piacere: cadute vertiginose e recuperi a qualche metro dal suolo regalano oggi le stesse soddisfazioni di otto anni fa. E' un peccato che nelle prime fasi di gioco New York resti sostanzialmente una "città vuota" senza troppi stimoli se non qualche malvivente da picchiare. Questioni di poco conto, che si esauriscono nel giro di pochi minuti e non aggiungono nulla all'esperienza di gioco.

"Se aspettate con impazienza la pellicola che arriverà nelle sale il 4 Luglio, giocare a questo titolo vi darà purtroppo qualche anticipazione sugli eventi raccontati dal film. Nonostante si ambienti sei mesi dopo gli avvenimenti del lungometraggio, infatti, il plot non risparmia qualche vistoso spoiler "

Le fasi iniziali dell'avventura si concentrano quindi sulle missioni primarie, che ci chiedono ti tornare a più riprese nei laboratori della Oscorp o nelle Fogne, alla caccia degli ibridi o di dati che possano essere utili al professor Connors. E' qui che si fa la conoscenza del sistema di combattimento, ricalcato sopra a quello sperimentato da Rocksteady per il suo Arkham City. Purtroppo la "copia" del team BeeNox non funziona altrettanto bene: le combo di base si eseguono con un singolo tasto, e possono essere alternate ad attacchi in salto (per aggirare le guardie armate di scudo), o ai colpi di ragnatela (per rallentare i nemici o afferrarli e scagliarli lontano). Ovviamente i contrattacchi si eseguono premendo il tasto opportuno quando i sensi di ragno di Peter vibrano. Sulla carta tutto funziona egregiamente: c'è anche un sistema di mosse finali che si può sbloccare progredendo di livello. Purtroppo però le animazioni dei nemici sono veramente inguardabili, mal collegate e poco leggibili. Le schermaglie risultano quindi molto caotiche, e praticamente impossibili da domare. I giocatori esperti sapranno trarre il meglio dalle doti atletiche del tessiragnatele, mettendo fuori combattimento nutriti nugoli di avversari ed esaltandosi quasi metodicamente, ma in certi casi potrebbero soccombere ugualmente, nonostante la manualità acquisita, per i demeriti di un sistema evidentemente poco ottimizzato. E del resto il combattimento non è mai stato un punto di forza dei titoli Beenox: al passaggio da Shattered Dimension a Edge of Time, si era visto quanto più debole potesse essere un titolo incentrato solo sulle scazzottate.
In The Amazing Spiderman si può per fortuna ricorrere a qualche soluzione di riserva: o utilizzare uno dei molti oggetti dello scenario, scagliandolo contro i nemici per metterli al tappeto praticamente subito, oppure darsi all'approccio Stealth, che permette di "imbozzolare" gli avversari senza esser visti. E nel caso venissimo colti sul fatto, c'è sempre la "Fuga del Ragno", che mima il rampino di Batman, per allontanarsi e ridurre il rischio di essere uccisi.
Il sistema in ogni caso invoglia il giocatore a massimizzare il punteggio, per guadagnare più punti esperienza ed aumentare di livello: il solito Skill Tree si compone missione dopo missione, e risulta anche ben implementato. Chi avrà la pazienza di sopportare le prime fasi sottotono (in cui le uniche abilità disponibili saranno poco utili alla causa) scoprirà poi le funzionalità extra dello Scatto del Ragno, che può servire per assalti a sorpresa ma anche intrappolare gruppi di avversari facilitandoci il compito. Oltre alle "Abilità Personali" il menù prevede la possibilità di accrescere le "Abilità Tech", con un sistema indipendente da quello di esperienza: per sbloccarle dovremo infatti recuperare materiali nei laboratori o dalle carcasse dei robot uccisi. Potremo così potenziare l'armatura (rendendola resistente ai pugni o ai proiettili) ma anche la potenza e la funzione delle ragnatele. Il sistema è pensato per ingranare dopo un buon numero di ore di gioco, a testimonianza ulteriore di una longevità abbastanza elevata.

The Amazing Spiderman è quindi un titolo che va scoperto poco a poco, e non liquidato immediatamente. Bisogna fare l'abitudine ad alcune soluzioni poco funzionali, chiudere un occhio ed andare avanti. Solo così si scoprirà ad esempio una serie di Side Quest abbastanza ispirate. Non mancano, certo, quei compiti tediosi e ripetitivi con cui tutti gli sviluppatori rimpinguano i loro free roaming: portare infetti al centro di raccolta o picchiare piccoli criminali non è certo la più entusiasmante delle attività, soprattutto se va ripetuta decine (sic!) di volte. Ci sono però alcune missioni secondarie molto indovinate. Le corse folli fra i grattacieli, oppure i laboratori segreti da ripulire: enormi stanze che assomigliano alle sfide stealth dell'uomo pipistrello. Ci sono anche missioni di ricognizione nelle fogne articolate quanto quelle principali, lunghe e complesse, che terminano con boss fight opzionali. E ci sono le sfide reporter, che invece recuperano la modalità detective dell'ormai citatissimo Batman: ci chiedono di fotografare indizi sulla presenza di qualche Villain ben noto ai fan dell'arrampicamuri. E certo ci sarebbe piaciuto poterli incontrare invece che fotografarli, ma anche nel manicomio di Arkham la presenza dei super-cattivi era piuttosto evanescente.
Rispetto all'eccellente Arkham City, in ogni caso, New York è uno spazio aperto "vecchio stile", tutto uguale e uniforme, e questo basta per incatenare The Amazing Spiderman in una categoria di Free Roaming un po' minoritaria e meno ispirata rispetto ai grandi del genere (fra cui annoveriamo ovviamente GTA IV e soprattutto Red Dead Redemption). Ci sono poi i problemi di cui sopra a far scendere di qualche punto la valutazione. Ma in conto c'è da mettere anche qualche sequenza davvero molto riuscita. Al termine di ogni "atto" Spiderman dovrà vedersela con uno dei giganteschi robot-guardiani della Oscorp, addestrati a cacciare gli ibridi. Questi scontri che si svolgono all'aperto rappresentano senza ombra di dubbio alcune delle fasi più adrenaliniche e piacevoli della produzione, con Spidey che deve oscillare di guglia in guglia, sparare proiettili di tela mentre si invola, e poi attaccare come un predatore infallibile. Momenti del genere mancano anche al pluricitato collega, e se questo Amazing Spiderman si fosse concentrato di più sulla lotta con i robot e meno sul confronto con gli ibridi, avremmo avuto un titolo sicuramente più fresco.
Complessivamente, quindi, il lavoro di Beenox compiace senza meravigliare, e riesce a distinguersi grazie ad alcune soluzioni "di carattere": scontri su larga scala e sub quest ben costruite. Avesse avuto il coraggio di fare un passo ulteriore, riducendo l'impatto delle attività-riempitive e strutturando un po' meglio il combattimento, ci saremmo trovati di fronte ad un titolo di altra portata.

Ragnatele

Non lasciatevi ingannare troppo dai trailer di gioco. Tecnicamente parlando, The Amazing Spiderman soffre di tanti difetti, uno su tutti la qualità della texturizzazione, che raramente raggiunge i picchi mostrati nei video ufficiali. Nei Close Up durante le scene d'intermezzo, anzi, alcune texture sono addirittura desolanti. Fortuna che in movimento le cose si notano molto meno. Anche una volta all'interno delle strutture, però, c'è da mettere in conto un colpo d'occhio leggermente funestato dalla povertà poligonale, e dal riuso a volte impietoso di elementi grafici. Si nota comunque la volontà di differenziare quanto basta le missioni, facendoci esplorare sì condotti fognari a non finire, ma anche diversi tipi di laboratori, banche ed edifici commerciali. Niente di eccezionale, soprattutto al netto dei risultati che i primi trailer sembravano preventivare, ma quanto basta per non sfigurare, mantenendo al contempo una buona fluidità e riducendo quanto più possibile i compromessi sulla draw distance.
Peccato che oltre alle rifiniture sul fronte visivo manchi anche il sostegno di una colonna sonora in grado di sottolineare degnamente i momenti salienti dell'azione. I brani ci sono, mediamente incalzanti, ma non hanno mai il respiro e la potenza per imprimere a fuoco le scene più pregnanti. Se questo è il prezzo da pagare per avere una localizzazione italiana che sfrutta attori così stereotipati come voci ufficiali dei protagonisti, avremmo gradito di più il voiceover originale. Ma sì sa, una parte della "maledizione dei Tie In" è legata anche alla necessità di proporsi ad un pubblico vasto, eterogeneo e generalmente anglofobo.

The Amazing Spiderman Con The Amazing Spiderman le avventure videoludiche dell'arrampicamuri tornano ad esplorare il mondo dei Free Roaming. Ma sia al team che al personaggio (e probabilmente pure al reparto marketing del film) manca la convinzione ed il coraggio. La vicenda è ben scritta, ma allora perchè non insistere sulla caratterizzazione dei protagonisti, invece di mantenere questo “leggerissimo tono estivo e divertito”? La volontà di struttura Side Quest interessanti e ben sviluppate si intravede, ma ugualmente si torna a puntare su una farcitura generica di missioni-fotocopia, che accompagna quelle più riuscite. Abituati a gesta super-eroistiche di più alta caratura molti giocatori rischiano addirittura di non superare indenni le prime fasi di gioco, abbastanza povere di stimoli, e di non vedere la parte migliore di un prodotto comunque ricco di contenuti e con qualche spunto interessante. C'è anche da dire che senza rivendicare una propria autonomia caratteriale, il titolo non può che apparire come un emulo dei colleghi più riusciti, ed è un peccato che Beenox fallisca di nuovo nel regalare al tessiragnatele una trasposizione videoludica che possa essere considerata autonoma e statuaria. Shattered Dimension era un buon punto di partenza, ma due anni più tardi siamo ancora fermi in attesa di un approdo. Efficace per i fan, divertente passatempo per i pomeriggi accaldati, e prodotto “umbratile”, che mostra in controluce ottimi risultati, ma li nasconde dietro molte incertezze.

7.8

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