Recensione The Baconing

Il terzo capitolo della saga ideata da Ron Gilbert!

Versione analizzata: Xbox 360
recensione The Baconing
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Marcello Marcello "Pavo" Paolillo è videogiocatore da sempre, e da anni critico del settore; ha scritto e scrive attualmente su diverse testate online dedicate ai videogames e al cinema, passando anche per i fumetti. Pavo non è il suo nome anagrafico; ma è sicuramente il suo nome vero. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Introduzione

La serie DeathSpank, creata dalla fervida immaginazione di Ron Gilbert, ha ormai diversi anni sul groppone. Nata nei fumetti realizzati in tecnologia Flash del blog personale di Gilbert (come parodia dei protagonisti dei classici sparatutto in terza persona), Deathspank è sbarcato poi nell’universo video ludico vero e proprio, ritagliandosi col tempo un notevole gruppo di aficionados (a ben vedere, visto che Ron è l’autore nientemeno che di pietre miliari come Zak McKracken and the Alien Mindbenders, Maniac Mansion ed il leggendario The Secret of Monkey Island). The Baconing è, a rigor di cronaca, il terzo episodio della serie. Ma cosa è cambiato e cosa è rimasto immutato nel folle universo di Deathspank?

Overdose di perizomi

Partiamo subito col dire che questo nuovo capitolo della saga ha lo stesso timbro narrativo scanzonato ed irriverente dei predecessori. La trama: Deathspank, durante una noiosa giornata in Spanktopia, decide di indossare tutti i suoi perizomi assieme, risvegliando così il terribile AntiSpank. Perché la profezia, guarda caso, metteva in guardia dal fatto che se qualcuno fosse riuscito ad entrare in possesso di tutti e 6 i Thongs of Virtue (i celebri perizomi, per l’appunto) poteva esserci il rischio di risvegliare una temibile entità malvagia. Il nostro compito sarà quindi quello radunare la famiglia nucleare in grado di fermare l’avanzata dell’Antispank, ossia gli scienziati Betty e Dick Nuclear, seguiti dai piccoli Elroy e Chastity Nuclear. personaggi bizzarri, situazioni grottesche e nemici al limite dell’inverosimile ci accompagneranno per tutte le ore di gioco. Un incipit che è tutto un programma, non credete?
Deathspank. The Baconing introduce un numero maggiore di zone da esplorare e boss nuovi di zecca, il tutto con la consueta dose di humor scanzonato, vero e proprio marchio di fabbrica della serie sin dagli albori. Il gameplay mescola un’evidente matrice action con elementi RPG (leggasi, la caratterizzazione del personaggio e la presenza costante di item, armi e power-up di vario tipo). Il gioco propone aree completamente nuove da visitare: tra queste, meritano l’accento un parco giochi decisamente particolare, una Las Vegas ‘steampunk’, una casa di riposo per divinità ed un lago putrescente. L'avventura si sviluppa attraverso vari corridoi pieni zeppi di avversari, i cui scontri vengono talvolta intervallati da alcuni puzzle ambientali che metteranno a dura prova il nostro intelletto. L'utilizzo dello scudo è forse l’unica aggiunta rispetto al passato, visto che The Baconing si dimostra essere un gioco dallo spiccato accento ‘button smashing’.

Diablo Burlesque

A tal proposito, però, è onesto segnalare che il gameplay risulterà a lungo andare decisamente ripetitivo, ed un bilanciamento dei combattimenti non sempre corretto nei nostri confronti (ci ritroveremo talvolta circondati da ondate di nemici, senza poter fare nulla per evitare la nostra dipartita) scoraggerà i meno ostinati o i meno avvezzi alla tipologia di gioco.
A cercare di colmare le lacune del sistema di gioco, i programmatori hanno ben pensato di includere una struttura dell’inventario quantomeno onesta: non si possono infatti portare troppe pozioni con sé, e le varie armi ed equipaggiamenti a nostra disposizione andranno scelti e potenziati con cura. Ma non solo: un nuovo livello di difficoltà più elevata verrà sbloccato una volta completato il gioco (sebbene sia giusto sottolineare che anche a normale, Deathspank: The Baconing risulterà essere estremamente impegnativo anche a coloro che vivono di hack 'n slash).
Il costante senso di deja-vu dato anche da un sistema di controllo non propriamente al top della varietà potrebbe distrarre il giocatore da una buona resa grafica in perfetto stile cartoon, capace di appagare i nostri occhi grazie ad un look decisamente visionario. Ed altrettanto ovviamente, è possibile giocare l'intera avventura con a fianco un amico sulla stessa console. Ma frenate l’entusiasmo: non abbiamo parlato dell’online, visto che gli sviluppatori di Hothead Games hanno ingiustamente omesso una qualsivoglia modalità multigiocatore in rete. E ciò è un vero peccato, visto il divertimento che poteva scaturirne. Nota per coloro che collezionano Achievements: The Baconing mette a disposizione i classici 200 punti, divisi in 12 obiettivi da sbloccare attraverso la normale progressione del gioco.

The Baconing Alla fine della proverbiale fiera, Deathspank: The Baconing non si discosta troppo dai precedenti capitoli della serie ideata da Ron Gilbert (ora, impegnato al fianco di Tim Schafer per la creazione di un progetto del tutto inedito). Difatti, unendo elementi RPG ad altri tipici da hack ‘n slash (alla Diablo, per intenderci), il gioco scorre via piacevole, complice anche una notevole dose di humor che permeerà durante tutta la durata dell’avventura. A far calare l’entusiasmo, un sistema di combattimento talvolta inutilmente frustrante e l’assenza (assolutamente ingiustificata) di una modalità cooperativa online. Ma se riuscirete a soprassedere su tali lacune, The Baconing saprà strapparvi qualche ora di puro divertimento.

7

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