Hearthstone Adesso online

Seguiamo in diretta le fasi finali del Winter Championship!

Recensione The Division DLC - Underground

In esclusiva temporale console su Xbox One, arriva finalmente New York Underground, primo DLC a pagamento di Tom Clancy's The Division.

Versione analizzata: Xbox One
recensione Recensione The Division DLC - Underground
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Inutile negare come The Division sia stato uno dei titoli prima più attesi poi più chiacchierati dell'ultimo anno videoludico: dopo le ottime premesse, il TPS targato Massive si è lentamente inceppato, mostrando problemi sul fronte dell'endgame. Il piacevolissimo percorso che portava al Level Cap, ed alla scoperta di questa New York messa in ginocchio dall'epidemia di Veleno Verde, ha lasciato il posto ad una serie di attività poco incisive. Anche il supporto post-lancio non è iniziato nel migliore dei modi, con un primo contenuto gratuito che non ha soddisfatto la community. Eppure il tream di sviluppo non si è dato per vinto, ed ha continuato ad ascoltare i feedback dei giocatori, cercando di rendere più varie e interessanti le attività endgame. Con questa patch 1.3 e l'annessa espansione (la prima inclusa nel season pass a pagamento), The Division ingrana finalmente la marcia giusta, trasformandosi definitivamente nel gioco che tutti gli amanti del genere attendevano.

I Sotterranei

Dopo la sconfitta del leader dei purificatori Joe Ferro da parte degli agenti della Divisione, il gruppo ribelle si è riorganizzato, stabilendo la propria base operativa nei tunnel della metropolitana newyorkese. Sarà quindi compito nostro stanarli ed eliminarli una volta per tutte. Dopo aver scaricato il DLC e completata una breve missione della campagna principale, verrà quindi sbloccata la nuova area social, il Terminale, situata nella zona sottostante al rifugio principale. Questo sarà il vero cuore pulsante delle operazioni: da qui sarà possibile accedere alla nuova modalità e fare la conoscenza di nuovi vendor che metteranno a nostra disposizione equipaggiamenti inediti e progetti per i nostri set. Il problema principale di The Division era per molti aspetti la ripetitività e la scarsa varietà di missioni ed incursioni, per questo motivo Operazioni Sotterrane regala una vera e propria ventata d'aria fresca al titolo, scacciando di fatto la monotonia che spesso regnava sovrana. Attraverso una schermata che servirà da introduzione alle missioni, sarà possibile impostare difficoltà e varianti di ogni singola operazione: starà a noi decidere se costruire attività da una o più fasi (fino a tre) e se inserirci addirittura delle direttive, che ricordano molto i famosi teschi della serie di Halo. Nel caso in cui siate amanti delle sfide, saranno proprio queste a mettervi in seria difficoltà. Anche perché nel nuovo tipo di attività non esistono checkpoint: se tutti i membri del team perderanno la vita sarete riportati nel Terminale, dovendo obbligatoriamente ricreare un'operazione, con tutto ciò che ne consegue. Tra le varie direttive disponibili, citiamo la possibilità di rimuovere la minimappa, impostare il numero di abilità che potremmo utilizzare nel corso della missione, fino ad un'opzione che farà calare la nostra saluta costantemente nell'arco della missione. Va da se che maggiore sarà la difficoltà (da normale fino ad eroica), più esperienza otterremo a fine missione. I drop invece saranno molteplici: uno ottenibile tramite l'uccisione di un boss, un altro come ricompensa per aver portato a termine l'incarico. Sarà possibile giocare in solo oppure avvalersi del sistema di matchmaking, ma il nostro consiglio è di creare un team affiatato ed equilibrato per affrontare questa sfida, che giocata a difficoltà massima è certamente quanto di più impegnativo The Division ha da offrire al momento. La particolarità di Operazioni Sotterranee risiede comunque nello sviluppo e nella costruzione delle attività: queste ultime infatti sono paragonabili a dei dungeon procedurali, che muteranno quindi struttura della mappa ed obiettivi ad ogni partita. Sono tutte ambientate negli angusti e claustrofobici tunnel dell'ormai abbandonato sistema metropolitana; stile ed atmosfera dei nuovi ambienti è davvero notevole: The Division conferma ancora una volta il potente impatto visivo al quale i giocatori si sono ormai abituati girovagando per le strade di Manhattan.

Un nuovo grado

Cosi come per la Dark Zone, anche la modalità Undergound ha un suo grado separato: aumentando quest'ultimo sarà possibile ottenere una cassa con all'interno drop sempre utili e sbloccare livelli avanzati di personalizzazione delle operazioni, insieme alla possibilità di acquistare oggetti di maggior valore dai vendor all'interno del Terminale.

Server Ballerini

Dobbiamo segnalare, purtroppo, problemi di connettività nelle ore immediatamente successive al lancio dell'espansione: per una serie di errori che impedivano ai giocatori di connettersi al gioco è stato molto difficile riuscire a testare la nuova modalità Underground. È indubbio che questo aspetto vada sicuramente migliorato: non è la prima volta infatti che The Division inciampa sul fronte dell'infrastruttura online. Speriamo che Massive faccia tesoro di queste esperienze, quanto meno per evitare l'isteria di massa che si genera al lancio di un nuovo contenuto.

Dopo svariate ore di gioco possiamo tranquillamente dire che questo sistema si integra perfettamente nel modello di crescita del personaggio preesistente Costituisce infatti una validissima e per certi versi consigliata alternativa alla Dark Zone, che saprà ricompensarvi con equipaggiamenti di livello massimo, utili a raggiungere il nuovo level cap fissato a 268 per le armature e 229 per le armi. Per gli amanti degli scontri PVP poi, la Zona Nera è stata aggiornata, aggiungendo un'area esclusiva per i possessori di equipaggiamento con livello superiore a 231. La zona si è rivelata davvero impegnativa, ma ben remunerativa. Operazioni Sotterrane si dimostra comunque la colonna portante di questo DLC: attraverso impostazioni facili da gestire, regala al giocatore quella varietà e quella imprevedibilità che neanche i raid riuscivano a garantire, abbattendo di fatto il tanto discusso problema della ripetitività che aveva ormai scoraggiato un enorme numero di utenti.

Tana del Drago

Dopo aver dato il giusto peso e considerazione alle ben riuscite Operazioni Sotterranee, possiamo quindi concentraci sulla nuova incursione che New York Underground ha portato con se. Massive sembra aver imparato la lezione e, cosa più importante, dimostra di voler ascoltare con decisione le richieste di una community abbastanza agitata ma comunque fedele. In questo senso il nuovo Raid, Tana del Drago, riesce in parte a calmare le ansie dei giocatori, proponendo dinamiche certamente non rivoluzionarie, ma risultando sicuramente più ispirata delle tanto criticate Missing in Action e Cielo Terso. Possiamo dividere questa nuova attività in due fasi: la prima molto più movimentata e divertente; la seconda invece più tattica e certamente più impegnativa dal punto di vista della coordinazione di squadra. Nella prima porzione, infatti, dovremmo eliminare quattro boss purificatori, che prendono il nome dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse, nel bel mezzo di una sorta di enorme spiazzale. All'interno saranno presenti anche altri nemici, tra i quali i nuovi ingegneri che ci spareranno contro le fastidiosissime auto RC esplosive. Questa sezione si rivela molto frizzante ma di certo non semplice: ogni qual volta sconfiggeremo uno dei boss, infatti, una nuova ondata di nemici raggiungerà l'area, obbligandovi a riorganizzare il piano di attacco.

Una volta superato lo scontro si entrerà nella fase finale dell'incursione: all'interno di una struttura al chiuso, che ricorda vagamente il setting di Missing in Action, dovremmo far cadere una cisterna di liquido refrigerante sopra un enorme camion dotato di un cannone che incendierà in sequenza i vari "spicchi" di mappa. Per completare l'incarico ciò sarà necessario premere, due alla volta e contemporaneamente, una serie di pulsanti posti al centro dell'area. Nonostante lo sviluppo e la dinamica di questo raid non siano particolarmente innovative, si discostano in maniera netta da quelle già viste nelle omonime modalità: richiedono infatti un lavoro di squadra ed una coordinazione significativa: giocata a livello di difficoltà massima (per ora molto difficile, da settimana prossima eroica), Tana del Drago sarà un'attività molto più impegnativa e stimolante di quanto possiate immaginare.

The Division Underground rappresenta il vero punto di svolta di The Division, nonché un DLC sicuramente riuscito: le Operazioni Sotterrane sono costruite e pensate per impegnare e stimolare i giocatori sul lungo periodo, con un livello di sfida crescente ed un'imprevidibilità che sicuramente spingerà gli utenti a studiare nuove tattiche e sviluppare set che possano adattarsi alle diverse situazioni. Tana del Drago invece è il primo passo verso quello che le incursioni dovrebbero essere: attività distintive, in grado di proporre un'esperienza diversa da tutte le altre missioni all'interno di The Division. Consigliamo l'acquisto ai fan del titolo, ma anche a quei giocatori che si sono sentiti traditi da un primo periodo piuttosto singhiozzante del third person shooter sviluppato dei ragazzi di Massive: Underground saprà sicuramente stupirvi in positivo e magari riuscirà a catturarvi, spingendovi ad tornare con costanza nella bellissima New York di The Division.

8.3

Che voto dai a: The Division

Media Voto Utenti
Voti totali: 186
7.6
nd