The Elder Scrolls Online - Dark Brotherhood

The Elder Scrolls Online si aggiorna con Dark Brotherhood, ultima espansione per l'MMO di Bethesda: scopritela nella nostra recensione.

Versione analizzata: PC
recensione The Elder Scrolls Online - Dark Brotherhood
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

In poco più di due anni di vita The Elder Scrolls Online ha fatto tantissima strada, migliorando praticamente sotto ogni punto di vista. Una lenta ma inesorabile corsa verso il perfezionamento, il cui scopo ultimo era semplicemente quello di rendere giustizia ad una delle serie fantasy più longeve e apprezzate di tutti i tempi. Dopo aver abolito il canone mensile obbligatorio e aver virato verso un ben più appetibile modello buy-to-play, i ragazzi di ZeniMax Online Studios hanno confezionato tre DLC davvero degni di nota, capaci di espandere ulteriormente la già vastissima superficie calpestabile del continente di Tamriel e far maturare ulteriormente uno dei giochi di ruolo massivi occidentali più grandi di tutti i tempi. Da qualche tempo è disponibile - sia su PC che su console di ultima generazione - anche la quarta espansione, interamente dedicata alla famosissima confraternita oscura: un contenuto aggiuntivo che tutti i fan del quarto capitolo della serie regolare aspettavano da tempo. Un altro piccolo passo nella direzione giusta? Sì, ma con qualche riserva.

Benvenuti nella gilda degli assassini

Dark Brotherhood ci condurrà nelle assolate lande della Gold Coast, che già avevamo solcato nella storyline principale di Oblivion. Si tratta di una terra dall'estensione relativamente moderata, non originalissima ma ricca di dettagli e ben curata sotto ogni punto di vista. L'intera regione ha subito cambiamenti - sia architettonici che territoriali - piuttosto importanti rispetto a come ce la ricordavamo. Alcuni edifici iconici che avevamo imparato a conoscere nella "Gold Coast della terza era" sono ora completamente assenti, mentre sarà logicamente possibile scorgerne altri nuovi di zecca. Una reinterpretazione coerente e doverosa: stando alla timeline ufficiale della serie, The Elder Scrolls Online si svolge quasi mille anni prima degli eventi narrati in Oblivion. La struttura del contenuto scaricabile ricalca molto fedelmente quella del precedente, Thieves Guild. Le missioni ripetibili proposte dai due contenuti sembrano quasi frutto di un poco rispettoso copia-incolla, e persino le più complesse "rapine" saranno rimpiazzate da missioni dalla struttura pressoché identica: laddove in Thieves Guild ci veniva chiesto di rubare un oggetto, stavolta saremo chiamati ad assassinare un bersaglio predefinito senza farci scoprire, ma le dinamiche non cambieranno di una virgola. A donare al pacchetto un pizzico di pepe in più ci pensano una storyline principale molto ben confezionata e un considerevole numero di quest secondarie di buona fattura, marchio di fabbrica di un prodotto che, ultimamente, sembra sempre più interessato a catturare anche l'attenzione dei fan del brand che agli MMO puri preferiscono un'esperienza più "tradizionale" e solitaria. Una scelta che potrebbe non piacere a tutti: nelle lande digitali di Tamriel si inizia a respirare un'aria diversa, sempre meno corale e a tratti più simile a quella di un "Elder Scrolls offline". Anche nel corso di questa nuova avventura saremo in grado di sbloccare nuove abilità e utilizzare a nostro piacimento alcuni elementi di gameplay inediti. Nella prima missione il nostro alter ego verrà iniziato alla via dell'assassino, ricevendo in dono un misterioso e affilatissimo pugnale. Da quel momento in poi, ci basterà restare nascosti nell'ombra e avvicinarci alle spalle di un nemico per avere l'opportunità di stenderlo con un solo colpo ben assestato, lasciandolo a terra esanime dopo una breve e sanguinolenta animazione. Uno dei maggiori problemi di Dark Brotherhood risiede proprio nel suo essere estremamente "settoriale" e di nicchia, oltre che nella sua totale dipendenza da questo nuovo attrezzo, attorno al quale gravitano sia buona parte delle missioni della storia che la nuova "skill line": le abilità passive che potremo sbloccare saranno totalmente inutili per chiunque non abbia intenzione di dedicarsi anima e corpo alla causa della confraternita oscura. E sebbene siano tutte aggiunte graditissime, le novità non ci sono sembrate così profonde e ben congegnate come speravamo, anche in virtù di qualche piccolo problema di troppo nella loro gestione.

Gli assassini furtivi utilizzano ancora una volta il fatiscente e basico sistema stealth del gioco, che si è rivelato a più riprese inadeguato a sostenere il peso di una modifica così profonda: ci è capitato più volte di farci scoprire perché - sebbene anche il gioco stesso indicasse chiaramente che da quella posizione era possibile assassinare il bersaglio - l'animazione continuava a bloccarsi a metà per colpa della presenza di alcuni elementi dello scenario che teoricamente non avrebbero dovuto ostacolarci in alcun modo.A mantenere vive e vigorose le velleità massive del titolo ci pensa sopratutto la patch gratuita arrivata insieme all'espansione. Disponibile per tutti, l'aggiornamento alla versione 2.4.0 apporta numerose migliorie sia al bilanciamento generale che ad alcuni aspetti fondamentali del sostrato ruolistico della produzione. Il cambiamento più evidente riguarda la rimozione del sistema dei veteran ranks, ormai definitivamente sostituiti dai "champion points". Questo ha comportato una diminuzione immediata del grinding richiesto per essere competitivi nell'endgame: una presa di posizione molto forte, il primo passo verso la creazione di un MMO molto più "morbido" e finalmente abbordabile anche per i giocatori meno hardcore, desiderosi di vivere con calma una fantastica esperienza anche senza dover necessariamente organizzare la propria vita in funzione di essa. Non solo: contrariamente a quanto accadeva con il sistema precedente, adesso saremo in grado di migliorare determinati aspetti del nostro personaggio in maniera molto più metodica, senza doverci affidare a generici level up. Le basi di questo nuovo metro di valutazione dei personaggi restano quelle che abbiamo imparato a conoscere sin dalla sua prima apparizione all'interno di The Elder Scrolls Online, avvenuta ormai un anno e mezzo fa.

A conferma di quanto si stia dando da fare per cercare di rendere il proprio MMO sempre più appetibile anche per il grande pubblico, a questa piccola rivoluzione ZeniMax presto affiancherà un'altra grandissima novità: quel "One Tamriel" di cui Matt Firor ha tratteggiato le caratteristiche principali proprio sul palco della conferenza E3 di Bethesda. Lo scopo di ZeniMax Online Studios è chiaramente quello di abbattere le barriere tra giocatori di livello diverso, aumentando le possibilità di trovare persone con cui giocare. Se tutto va bene, questo dovrebbe rendere più semplice giocare insieme agli altri e risolvere una delle più terribili problematiche che da sempre attanagliano l'ormai logoro mondo degli MMORPG.

The Elder Scrolls Online Tamriel Unlimited Dark Brotherhood è un altro piccolo DLC, ben lontano dalla magnificenza e dalla sovrabbondanza di Orsinium (ma venduto ad un prezzo assolutamente congruo con la sua offerta ludica). Il contenuto aggiuntivo legato alla confraternita degli assassini ricalca la struttura e le dinamiche che già avevamo imparato a conoscere grazie a Thieve’s Guild. Entrambi cercano di espandere l’impianto ludico dell’MMO, ma falliscono nel tentativo di amalgamare le nuove dinamiche con il suo gameplay di base. Il sistema di gestione dello “stealth” che già ci era sembrato troppo semplicistico - ma comunque funzionale - durante le numerose rapine effettuate in quel di Hew’s Bane, ha reso i nostri tentativi di assassinio un vero inferno. Ciononostante, Dark Brotherhood mantiene un certo fascino: il mondo di Tamriel si arricchisce di una nuova regione, forse una delle più famose di sempre. Sebbene si inizi a sentire la mancanza di nuovi contenuti di gruppo, il processo di espansione della mastodontica creatura di ZeniMax Online Studios continua dunque a gonfie vele. Se amate giocare con i vostri amici, invece, non disperate: ad Agosto è previsto l’arrivo di un dungeon nuovo di zecca, disponibile gratuitamente con l’arrivo della patch 2.5.0. Ennesima dimostrazione di quanto il team di sviluppo sia attento alle necessità della community.

6.5

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