Recensione The Elder Scrolls Online - Orsinium

Bethesda propone un'espansione del suo MMORPG molto differente rispetto a Imperial City, densissima quanto a contenuti.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione The Elder Scrolls Online - Orsinium
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Non è passato molto tempo dall'uscita della prima espansione contenutistica di The Elder Scrolls Online Tamriel Unlimited, ma ZeniMax sembra seriamente intenzionata a supportare con particolare dedizione la propria creatura. Dopo Imperial City, della quale vi abbiamo parlato non molto tempo fa, a rimpinguare ulteriormente la già ingombrante mole contenutistica del titolo ci ha pensato un secondo DLC, questa volta interamente dedicato alla componente PvE del famoso MMO ambientato nella terra di Tamriel: Orsinium. Come si evince chiaramente dal nome, il tutto girerà attorno alla capitale della regione di Wrothgar, vastissima terra dominata dagli orchi. Disponibile per tutti al costo - leggermente superiore a quello di Imperial City - di 3000 crowns (circa 20€) o completamente gratis per gli utenti ESO Plus, questo nuovo DLC si presenta densissimo di contenuti, con una location inedita incredibilmente varia e ben caratterizzata tutta da esplorare ed una storyline nuova di zecca presentata sotto forma di quest principali decisamente corpose, ovviamente supportate come sempre da svariate missioni secondarie. Parliamo di contenuti in grado di tenervi incollati allo schermo per almeno 15/20 ore, ai quali si aggiungono altre novità apparentemente interessanti (ma non completamente riuscite) come la Maelstrom Arena, di cui parleremo approfonditamente in seguito.

Un orco per amico

Wrothgar è una regione enorme e accessibile a tutti. Una svolta sbloccato il DLC riceveremo un invito particolare che ci consentirà di accedere immediatamente alla nuova area, sita nella parte nord-occidentale del continente di Tamriel. Non servono chissà quali requisiti per affrontare i nuovi contenuti: grazie all'eccellente scaling del livello proposto dagli sviluppatori, se necessario il nostro personaggio verrà potenziato automaticamente, in modo tale da essere immediatamente competitivi e poter sopravvivere nelle nuove terre. O per dirlo in termini più tecnici: il nostro livello verrà alzato artificialmente (e solo all'interno dell'area in questione, chiaramente) fino a raggiungere il veteran rank 14, il massimo prima dell'arrivo della precedente espansione. ZeniMax ha deciso di imparare dai propri errori, tenendo fede alle promesse di non puntare più all'innalzamento del level cap e cercando di abbattere le barriere tra i giocatori più accaniti e quelli che hanno giocato di meno, i quali magari non hanno voglia di darsi al grinding sfrenato prima di potersi gustare i nuovi contenuti. La verità è che, onde evitare spiacevoli inconvenienti di percorso, resta comunque preferibile affrontare questa nuove sfida con un personaggio già livellato o se non altro quanto più possibile vicino al raggiungimento del level cap. Il nostro equipaggiamento viene ovviamente potenziato tantissimo, così come le nostre statistiche, ma la crescita del personaggio risulta palesemente forzata, non perfettamente identica a quella reale. Sopratutto per quanto riguarda le skill, che resteranno le stesse da noi sbloccate. In sede di recensione abbiamo comunque provato a mettere per un attimo da parte il nostro personaggio principale per crearne uno nuovo e testare anche questa funzionalità nel modo migliore: ebbene, con un personaggio di livello 10 siamo riusciti a proseguire - seppur con qualche inciampo - senza troppi problemi. Un ottimo traguardo, che certifica la bontà del sistema messo in piedi da ZeniMax, già da tempo motore della componente PvP del titolo. Anche per quanto riguarda la qualità delle quest, possiamo tutto sommato dirci soddisfatti. Ogni tanto ci siamo sentiti sopraffatti dall'eccessiva verbosità di alcuni dialoghi in esse contenuti o dalla scarsa varietà di alcune delle missioni che ci porteranno alla ricostruzione della grande città degli orchi, ma questa, in fondo, è una caratteristica comune a quasi tutti gli MMORPG. Una feature interessante, almeno sulla carta, sembrava la possibilità di assistere alla rinascita della città di Orsinium, che piano piano si sarebbe dovuta espandere missione dopo missione. In verità, questa caratteristica non ci è parsa nient'altro che uno specchietto per le allodole, una feature avvertibile ma marginale, valida più come strumento promozionale che non come elemento di gameplay vero e proprio. Ma in fondo, si tratta comunque di un'aggiunta gradita, l'ennesimo tassello inserito dagli sviluppatori nel mastodontico puzzle che compone quello che può essere senz'altro considerato uno degli MMO più massicci e vasti attualmente disponibili. Nell'articolo dedicato al DLC precedente avevamo accennato alla presenza di forti richiami al passato videoludico della serie principale di The Elder Scrolls. Logicamente, la cosa si ripete anche in Orsinium, per quanto questa volta appaia leggermente meno marcata ed evidente, soprattutto per i più giovani.

Perché se la Città Imperiale l'avevamo visitata pochi anni fa, in Oblivion, il suolo della capitale degli orchi non lo calpestavamo dai tempi di Daggerfall, capitolo che si appresta a compiere vent'anni tra pochissimi mesi. Le due visioni dell'intera regione, logicamente, sono completamente diverse, e per colpa del divario tra l'hardware di allora e quello attuale risulta difficilissimo anche solo provare a compararle. Ad ogni modo, questo dimostra ancora una volta la voglia da parte di ZeniMax di far leva sui ricordi, sul passato della serie; sta cercando, a ragion veduta, di imprimere nella mente dei fan l'idea che giocare a TESO, in fondo, è l'unico modo per rivedere - unite in un solo pacchetto - tutte (o quasi) le ambientazioni che hanno fatto parte del loro passato videoludico.

Di nuovo soli

Il più grande merito di Imperial City era senz'altro quello di far emergere con forza le sopite velleità massive del titolo, che al di fuori del PvP sembravano messe in disparte in favore di una struttura eccessivamente classica, troppo improntata sul questing e sui dialoghi e mai vogliosa di approfondire come dovrebbe dinamiche di gruppo e sociali. Da questo punto di vista, pur offrendo una mole contenutistica spropositata, Orsinium sembra far compiere alla produzione un piccolo passo indietro.

Ovviamente non potevamo aspettarci chissà cosa da un'espansione esplicitamente dedicata alla componente PvE, ma non possiamo nascondere un pizzico di rammarico. Questo DLC, per quanto apprezzabile e ben confezionato, ha involontariamente riportato a galla quel pizzico di disappunto provato quando, intrattenendoci con il gioco base, avevamo trovato troppo blanda l'interazione sociale da esso richiesta. Questo nuovo pacchetto aggiuntivo non porta con sé alcun dungeon di gruppo (solo due dungeon pubblici), e tutti i nuovi contenuti possono essere completati in solitaria. Per non parlare poi della Maelstrom Arena, un vero e proprio contenuto single player in tutto e per tutto, che stona un po' nella cornice in cui è inserito. Si tratta, come si evince chiaramente dal nome, di un'arena all'interno della quale ci troveremo ad affrontare da soli nove ondate di nemici dalla difficoltà crescente, sia in modalità normale che nella temibilissima modalità "veterano". Un modo come un altro per ottenere un po' di loot, insomma; un contenuto sulla carta divertente, ma che alla fine della fiera rischia di isolare ulteriormente il giocatore, portando il titolo di ZeniMax a remare contro alla natura stessa del proprio genere di appartentenza.

The Elder Scrolls Online Orsinium è un'altra grande espansione, accessibile e ricca di contenuti per tutti i gusti. La nuova area è magnifica, varia, vastissima e piena di personaggi e segreti tutti da scoprire. Un altro grandissimo passo avanti per quanto riguarda la componente PvE del titolo, che però non riesce a proseguire sul solco tracciato da Imperial City, lasciando leggermente in disparte la componente massiva del titolo. La mole contenutistica esorbitante e la presenza di quest talvolta un po' ripetitive ma tutto sommato ben congegnate, riescono sicuramente a giustificare l'aumento di prezzo rispetto all'espansione precedente, che offriva senza ombra di dubbio un quantitativo di contenuti sensibilmente inferiore. Dovete soltanto tenere a mente che se vi piace il PvP e avete voglia di qualcosa di diverso dal gioco base, Orsinium potrebbe non soddisfarvi affatto. Imperial City e Orsinium sono fondamentalmente espansioni destinate a due tipologie di utenza completamente differenti; due contenuti molto diversi e complementari tra loro, che uniti riescono ad arricchire e cambiare drasticamente l'esperienza di gioco, ma presi separatamente potrebbero scontentare parte dell'utenza del MMORPG basato sulla celebre saga fantasy targata Bethesda. Siamo comunque felici della deriva presa dalla produzione di ZeniMax, e soprattutto della buona volontà dimostrata dallo sviluppatore. Siamo ancora ben lontani dall'olimpo degli MMO, ma se non altro stiamo iniziando a vedere seriamente la luce in fondo al tunnel.

7.7

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