Recensione The Evil Within - The Consequence DLC

The Consequence riprende la storia esattamente dove The Assignement l’aveva lasciata e, nonostante alcuni cambiamenti nel ritmo di gioco, conferma la bontà dei contenuti aggiuntivi di The Evil Within.

The Evil Within

Trailer
The Evil Within
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Lorenzo Morlunghi Lorenzo Morlunghi gioca ormai da oltre 20 anni a quasi tutto e adora parlare di videogiochi e farci video sopra, soprattutto per ridere. Nel tempo libero guarda anche film e legge qualche fumetto, ascoltando per lo più musica elettronica. Lo trovate su Facebook.

Circa un mese fa, il primo DLC di The Evil Within aveva risvegliato parecchi interrogativi nei fan dell'ultima, visionaria fatica di Shinji Mikami. Proprio al culmine di un climax durato due interi capitoli, The Assignment arrivava ad una conclusione abbastanza brusca, lasciandoci un po' di amaro in bocca e tanta voglia di sapere come si sarebbe conclusa l’avventura dell’agente Juli Kidman. The Consequence è il secondo (e ultimo) atto di un'espansione che, nella sua semplicità strutturale e narrativa, ha costituito un’occasione di approfondimento per tutti coloro che avevano apprezzato l’opera originale. Ricordiamo che questo contenuto è consigliato solo a chi abbia portato a termine l’avventura base e The Assignment, onde evitare spoiler sulle ultime sezioni del gioco principale ed un po' di confusione nella ricostruzione dell’intreccio narrativo. Gli utenti più temerari, insomma, si preparino a buttarsi nuovamente in uno degli inferni psicologici più disturbati degli ultimi tempi, pronti a una resa dei conti che forse porrà la parola “fine” alle follie del Beacon Mental Hospital.

LA RESA DEI CONTI

Tormentato e duplice è l'incarico che la nostra protagonista, Juli Kidman, deve portare a termine alle spalle dei suoi alleati. Già nel corso del precedente DLC le certezze della poliziotta hanno iniziato a vacillare, ed in questo episodio conclusivo Juli dubiterà sempre più insistentemente del suo obiettivo e dell’agenzia per cui lavora. Sono questi continui ripensamenti che portano la protagonista ad isolarsi progressivamente, come se la nostra eroina volesse condannarsi ad una integrale e onnipresente solitudine, tematica centrale nello sviluppo narrativo dei due capitoli di cui The Consequence si compone. Al peso che si avverte costantemente per via delle architetture soverchianti, schizofreniche e visionarie, si aggiungono quindi i dilemmi morali di Juli, che rendono l’avventura ancor più travagliata, ma che in realtà crollano di fronte all’inevitabile determinismo che un finale già scritto porta con sé. La trama e il ritmo di questo contenuto offrono situazioni altalenanti, complice anche l’ambientazione urbana degli ultimi capitoli di gioco (decisamente meno claustrofobici rispetto a quelli iniziali). Pur nella sua originalità, quest’area determina dei bruschi sbalzi emotivi, dal momento che nei suoi spazi aperti è possibile riprendere fiato, quasi al punto di dimenticarsi di avere a che fare con un titolo horror. Forse, da questo punto di vista, avremmo preferito che The Consequence mantenesse la tensione avvertibile nel suo incipit. Curiosi e interessanti sono invece gli approfondimenti sul background di Julie e del detective Castellanos, vere e proprie parentesi narrative che costituiscono il lato più riuscito della storia del DLC e che, pur lasciando irrisolte alcune questioni, contribuiscono a rischiarare la visione d'insieme sulla mitologia di The Evil Within.

PALLOTTOLE E STICK LUMINOSI

Anche sul versante del gameplay The Consequence si allontana parzialmente da quanto visto in The Assignement, inscenando una resa dei conti che culmina, giocoforza, nello scontro a fuoco diretto. Gradito il ritorno di tutte le aberrazioni che hanno tormentato i nostri appostamenti antecedenti: posseduti comuni, bestie kamikaze e la persecutrice dallo sguardo maledetto ci daranno nuovamente del filo da torcere, ma questa volta saremo in grado di rendere loro il favore. In alcuni momenti avremo infatti a disposizione alcune armi da fuoco che ci permetteranno di giocare un ruolo più attivo nella nostra missione e, allo stesso tempo, comporteranno la fine del senso d’impotenza tipico del Survival Horror. Non crediate comunque che l'avanzamento diventi banale, perché rimarrà il problema del recupero delle rarissime munizioni, una merce che in questo capitolo diventa ancor più preziosa. Le boss fight che avremo modo di affrontare seguono questa logica più “aggressiva”, quindi dimentichiamoci lunghi tempi d’appostamento e agguati silenziosi: bisogna sparare e bisogna farlo rapidamente. I cambiamenti finora elencati determinano peraltro un incremento della difficoltà, che ad onor del vero si ripercuote anche sulle sempre presenti fasi stealth, con alcune aree avanzate in cui sarà molto facile essere scoperti. Questi momenti sono sempre carichi di tensione, anche se dopo lo scorso DLC hanno iniziato a perdere la loro carica emotiva, cominciando a diventare prevedibili. Un buono spunto lo troviamo proprio primi momenti di gioco, in cui non avremo una torcia a disposizione, bensì degli stick luminosi da lanciare per illuminare delle aree totalmente buie: una variante del sistema classico che mescola un po' le carte in tavola, ma si limita a farlo solo per un breve periodo, risultando poco più che una parentesi (peccato, dal momento che si tratta di una delle trovate più interessanti dell’intero DLC). Nulla di nuovo sul fronte artistico, che recupera le atmosfere della campagna principale e solo raramente regala scorci e situazioni che possano sembrare al giocatore davvero ispirate e originali (lo scontro finale è sicuramente il momento migliore, in tal senso). Dal punto di vista tecnico l’idTech5 continua a difendersi bene nella resa generale. Arriviamo infine alla la longevità: anche in questo caso c'è una sola difficoltà selezionabile, e portare a termine l’avventura richiede circa due ore. Siamo stati costretti a ripetere più e più volte alcune sezioni seguendo la logica del trial & error: The Consequence, nonostante la sua deriva shooter, richiede una buona dose di pazienza ed uno studio meticoloso delle varie situazioni. Ad aumentare la durata del gioco contribuiscono gli immancabili documenti nascosti, che faranno la gioia dei collezionisti più accaniti.

The Evil Within The Consequence riprende la storia esattamente dove The Assignement l’aveva lasciata e, nonostante alcuni cambiamenti nel ritmo di gioco, conferma la bontà dei contenuti aggiuntivi di The Evil Within. Sia a livello narrativo che sul fronte ludico, tuttavia, questo secondo DLC porge il fianco a qualche critica. Da una parte c'è un racconto a tratti un po' pretestuoso, dall'altra le situazioni vissute dal giocatore cominciano a farsi in qualche modo consuete e prevedibili. L'alternanza fra momenti stealth e sparatorie più intense (persino più aggressive di quelle viste nel gioco originale) riesce comunque a tenere in piedi l'avventura di Juli: grazie agli approfondimenti sul background dei personaggi e ad alcune ambientazioni ispirate, anzi, The Consequence si lascia apprezzare dai fan più convinti dell'opera di Mikami. La speranza, allora, è che possa esserci in futuro un vero e proprio sequel di The Evil Within, che faccia tesoro anche di quanto appreso in questa coppia di DLC e che riesca a coinvolgerci una nuova, disturbata avventura nei meandri della psiche umana.

7.5

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