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The Golf Club 2 Recensione

Dopo tanti anni, finalmente un gioco di golf senza il pilota automatico e che funziona davvero: la recensione di The Golf Club 2.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione The Golf Club 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

C'è chi continua a giocare a Flight Simulator X nonostante Flight Simulator non esista più, chi continua a giocare a Rollercoaster Tycoon II nonostante l'esistenza di Planet Coaster, chi preferisce il vecchio Sim City 3000 ad ogni city builders moderno, e c'è anche chi continua a divertirsi con il vetusto Elite II Frontier nonostante Elite Dangerous sia un gran bel gioco... questo per dire che i capolavori difficilmente vengono dimenticati, anche dopo tanti anni e tanti seguiti. Per quel che riguarda i giochi di golf, l'indimenticabile oramai ha venticinque anni, e risponde al nome di Links 386 Pro per Pc, sviluppato dalla Access Games fino a quando la società non è stata comprata da Microsoft e poi venduta a Take 2, per poi chiudere definitivamente i battenti e convergere verso lo sviluppo di simulatori da punti vendita e allenamento da professionisti. Il cerino è rimasto in mano a Electronic Arts, l'unica tra le grandi impegnata tutt'oggi nello sviluppo di un gioco di golf che ha sempre fatto buoni numeri, ma che dopo il crollo psicofisico di Tiger Woods e la virata verso un altro campione da copertina decisamente non all'altezza come Rory McllRoy, ha perso fascino, spinta e copie vendute.
I canadesi HB Games, autori di questo Golf Club, hanno iniziato a muovere i loro primi passi nel 2000, lavorando a stretto contatto proprio con Electronic Arts, per la quale svilupparono per molti anni giochi di cricket e rugby, e continuando con alcuni porting di peso sempre di titoli sportivi. Attorno al 2010, questa testarda software house decide che il suo prossimo passo sarà cercare di rivoluzionare i giochi di golf. Nasce così il progetto Golf Club che, senza il supporto di grosse etichette, nel 2014 arriva su Pc e console attirando l'attenzione di tutti gli appassionati del genere che oramai avevano perso le speranze di vedere non il solito gioco dedicato a questo peculiare sport, ma una simulazione come quelle di un tempo, o ancora meglio: come il mai troppo rimpianto Links 386 Pro che, con molte probabilità, ancora nascondevano in qualche angolo dei loro dischi rigidi. Golf Club non è un capolavoro, tecnicamente ha le sue magagne, non ha licenze di nessun tipo, e le grandi idee che avrebbero dovuto rivoluzionare il genere, anche se presenti, si sono rivelate fin troppo ciniche per conquistare anche i meno avvezzi.

On The Green!

Il nuovo Golf Club 2, che da pochi giorni è possibile acquistare su Steam, Xbox Marketplace e PlayStation Network, cerca di risolvere tutti i problemi passati, aggiungendo al lotto anche una modalità carriera totalmente rinnovata. Il gioco si presenta essenzialmente allo stesso modo, senza troppi orpelli, e va dritto al punto. Il gameplay anche è rimasto lo stesso, ma in questo caso le migliorie sono tantissime e diventano visibili solo una volta che si è scesi in campo. Il sistema di swing, ancora una volta affidato alla leva analogica del pad (su Pc si può usare anche il mouse, ma è difficilissimo), è ora molto più preciso che in precedenza, anche quando sceglieremo i livelli di difficoltà più alti, che oltre ad aumentare la bravura dell'intelligenza artificiale, rendono il tiro più o meno permissivo. Ma anche a livelli di difficoltà più bassi, quando potremo "piegare" di più lo swing senza rischiare di fallire teatralmente un colpo, il sistema non dà mai l'impressione di aiutarti, e la possibilità di sbagliare rimane sempre ben presente. Inutile dire che in Golf Club 2 non abbiamo la facoltà di imprimere effetti straordinari al tiro, o di applicare uno spin quando la pallina è a mezz'aria, quelle robe lì che servono per raddrizzare in tempo reale eventuali errori ed orrori, strizzando l'occhio a chi cerca un approccio più arcade. Golf Club 2 non ti inonda nemmeno di informazioni, se non la distanza che ci separa dalla bandierina, e non ti mostra dove la pallina probabilmente atterrerà. Per questo, durante una partita è necessario continuare ad avanzare supponendo, stimando e rischiando, per un'ottima e rinfrescante sensazione di libertà nell'approccio alle singole buche.

Scarpette da Golf

La fisica della pallina è molto buona ma ci sono alcune incongruenze che danno fastidio: sembra infatti agire molto bene su certe superfici e meno su altre, dove si attacca magneticamente cercando forse di simulare lunghi fili d'erba che però il motore grafico non riproduce nel dettaglio. Ci si abitua, e non è peggio di quello che accade in tutti o quasi gli altri giochi di golf, quindi nessun dramma, solo un'imperfezione che è giusto sottolineare e sul quale in futuro sarebbe opportuno trovare rimedio. Grosse potenzialità invece ne ha la nuova modalità carriera, che vorrebbe per la prima volta provare a simulare un vero e proprio golf club ma che alla fine si rivela essere un tentativo fin troppo timido per dare una giustificazione narrativa ai nostri colpi, ma che se la cava piuttosto bene con gli amici e online, dove la struttura adottata assume più senso, pur lesinando in profondità.
Fulcro del divertimento, oltre che al gameplay vero e proprio, è l'immancabile editor già presente nel primo gioco e che in Golf Club 2 torna ancor più convincente. Ma la cosa migliore è che Golf Club 2 è totalmente compatibile con i campi creati nel prequel, e questo gli permette di arrivare nei negozi con un numero spropositato di campi da gioco. Nel corso di questi due anni, il pubblico di Golf Club ha riprodotto praticamente tutti i drive e i green reali e ufficiali, e con fenomenale precisione. E chissà cosa sarà possibile fare da ora in poi, dove gli strumenti a disposizione dei giocatori si sono fatti più precisi e potenti.
Naturalmente le proprie creazioni potranno essere messe online, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista del gameplay, visto che potranno anche essere votate fino a diventare tanto famose da venire poi utilizzate nei tornei privati o da quelli ufficiali, che di volta in volta si alterneranno nei menù di gioco.

Editor e gameplay sono sorretti da quello che presumibilmente è lo stesso motore grafico del gioco precedente, e questo si traduce in un ottimo impatto, molto piacevole e realistico, ma che nel tempo lascia trasparire parecchie magagne, tra cui un frame rate che su PS4 ogni tanto svalvola e che in alcuni casi (fortunatamente rari) può portare anche a una perdita di precisione durante il tiro.

The Golf Club 2 Golf Club 2 è un gioco davvero molto interessante. Se è il realismo che vi interessa, non c'è niente di meglio in circolazione e probabilmente non ce ne sarà ancora per molto. Ma Golf Club 2 sa anche essere piuttosto amichevole per chi vuole impegnarsi senza necessariamente essere costretto a spaccarsi testa e pollici. Gli servirebbe una maggiore cura grafica, e una fisica più realistica, ma con quel poco che hanno avuto a disposizione gli sviluppatori, il risultato finale non può che essere assolutamente positivo. Se i giochi di golfi vi annoiano ma lo sport reale vi piace, provatene quindi uno senza pilota automatico: provate Golf Club 2.

7.5

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