Recensione The Incredible Adventures of Van Helsing II

Torna il cacciatore di mostri più sboccato di Borgova

The Incredible Adventures of Van Helsing II

Videorecensione
The Incredible Adventures of Van Helsing II
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Entrato a pieno titolo, e in modo decisamente sorprendente, nella lista dei migliori sleeper hit del 2013, The Incredible Adventures of Van Helsing è riuscito nel non facile compito di ritagliarsi una fanbase di appassionati all'interno di un genere piuttosto affollato. Nonostante il lanciarsi sullo stesso terreno di gioco di sua maestà Diablo sia infatti un passo che rischia di essere troppo lungo anche per le gambe di titoli ben più blasonati dell'action RPG targato Neocore Games, il team di sviluppo ungherese non si è certo tirato indietro davanti ad una così palese disparità di forze in campo, arrivando a confezionare un gioco in grado di mostrare una qualità solida e inaspettata. Sfruttando la fortunata scia del primo episodio delle avventure dell'ammazza-vampiri più famoso (o quasi) al mondo, i ragazzi di Neocore tornano sul mercato dopo appena un anno per battere il proverbiale ferro finché caldo, pubblicando il secondo capitolo di quella che, nelle intenzioni degli sviluppatori, dovrebbe essere una più ampia trilogia. Narrativamente parlando, l'intervallo di tempo tra il primo episodio e questo seguito è praticamente nullo, con la nuova avventura che riprende esattamente dove avevamo lasciato il nostro eroe: sbarazzatosi finalmente del crudele professor Fulmigati, Van Helsing e la sua spettrale accompagnatrice Lady Katarina dovranno ora vedersela con il ritorno del Generale Harker, deciso più che mai a riprendersi Borgova grazie ad un esercito di aberrazioni a metà strada tra non morti e cyborg. Questo improvviso sviluppo, che per un comune mortale significherebbe morte certa, per Van Helsing, ovviamente, è solamente un'altra ordinaria giornata di lavoro, e quindi anche l'azione di gioco ci vedrà immediatamente scaraventati in mezzo al combattimento.

Un cast ampliato

Sin dai primi dialoghi è possibile capire come lo stile guascone e irriverente dei dialoghi tra il nostro protagonista e la sua spalla siano ritornati in tutto il loro splendore, e conferiscano all'azione di gioco un tono più leggero rispetto a quelli dark, tenebrosi e seriosi della concorrenza. Alcune conversazioni rimangono decisamente meno ispirate di altre in termini di battute e riferimenti a cultura generale, cinematografica e videoludica, ma tutto sommato il clima scanzonato dell'avventura rimane sempre piacevole e, appena entrati nel vivo dell'azione, si rivela non essere l'unico ritorno in termini di feeling di gioco: il susseguirsi di quest e di scontri, infatti, viene portato avanti tramite il tradizionale sistema di combattimento conosciuto nel precedente capitolo (e, in generale, in ogni esponente di questo genere da Diablo in poi), seppur con le doverose aggiunte del caso. I comandi fondamentali durante le nostre offensive rimangono quindi il consueto paio di attacchi/incantesimi posizionati sul mouse e una barra spaziatrice che permette di attingere alla propria scorta di energia Rage: posizionata strategicamente in mezzo agli indicatori di Hit Points e Mana, il suo utilizzo permetterà di potenziare i due attacchi principali con bonus di vario genere per un periodo di tempo limitato. Davanti alle schiere di nemici che ci attaccheranno a testa bassa il funzionamento di questo setup è quanto di più intuitivo e naturale possa esistere per un appassionato di action-RPG e dungeon crawler: le priorità rimangono infatti quelle di sempre, ovvero lo sfoltimento degli avversari in base alle loro tipologie e caratteristiche ed il concatenamento dei giusti effetti d'area e colpi speciali per dare vita a sequenze di attacco sempre più efficaci. Nell'economia globale del combattimento grande rilevanza svolge ancora il il ruolo di Katarina che, sebbene rimanga gestita dall'IA, possiede alcune voci aggiornabili manualmente (Volontà, Destrezza, Corpo e Fortuna) e può essere impostata per effettuare attacchi in mischia, a distanza o come semplice scorta difensiva. La nostra accompagnatrice, inoltre, risulta particolarmente utile anche per i suoi slot di trasporto, che ci aiuteranno a trasportare tutti gli eventuali tesori in eccesso, ma non sarà l'unico aiuto al quale potremo affidarci durante il gioco: avanzando nell'avventura, infatti, potremo avvalerci dei servigi di un'enorme bestia chiamata Chimera che, oltre a poter essere evocata in nostro aiuto durante i combattimenti più impegnativi, potrà essere mandata alla ricerca di tesori e denaro aggiuntivo per dei periodi di tempo limitati. L'unica cosa che la simpatica bestiolina vi chiederà in cambio sarà quella di tenere sempre sotto controllo il suo livello di fame, dandole in pasto i nostri malcapitati avversari e stando sempre attenti che non subisca troppi danni.

Per tutti i gusti

Più che su un sistema di combattimento classico e ben rodato, comunque, ciò a cui gli sviluppatori hanno voluto dedicare più sforzi in questo nuovo episodio è stata la tanto criticata carenza di classi multiple durante la fase di creazione del personaggio: dopo una primissima scelta che ci permetterà di decidere se selezionare il livello di esperienza con il quale iniziare la nostra partita (tra un novellino alle prime armi ed un veterano del trentesimo livello) o importare il nostro personaggio direttamente dal capitolo precedente, Van Helsing II si apre finalmente ad una delle tradizioni più radicate del genere. Le classi selezionabili all'inizio del gioco saranno, tra similitudini più o meno marcate, nove in totale e comprenderanno molti dei classici del genere, qui adattati per meglio inserirsi nell'universo di gioco: avremo quindi un 'Blade' adatto un po' a tutti i tipi di giocatori, resistente e che prediligerà il combattimento ravvicinato all'arma bianca, un 'Gunslinger' che preferirà attaccare agilmente dalla distanza con armi da fuoco, o ancora uno 'Spellkeeper' che si concentrerà sull'utilizzo di magie elementali in grado di procurare del danno prolungato ai nemici, e così via; tra utilizzatori di gadget (tra cui le classiche torrette difensive) ed altre customizzazioni (più o meno bilanciate) delle specializzazioni di base, il roster di classi non impressiona di certo in termini numerici ma, nel complesso, svolge il suo lavoro in modo efficace, grazie ad una discreta diversificazione degli skill tree e in buona sostanza rimediando ad una delle mancanze più gravi del primo episodio. Ciò che purtroppo questa nuova caratteristica porta con sé è un non sempre equilibrato bilanciamento, con alcuni utilizzatori magici, ad esempio, decisamente molto più performanti rispetto ad altre tipologie di personaggio, diventate in questo modo un po' ridondanti.
Così come le nuove classi disponibili aprono ad altrettanti diversi approcci al combattimento anche la gestione del proprio equipaggiamento è stata migliorata, grazie al perfezionamento dei già noti sistemi di Forging, Enchanting e Alchemy e all'inserimento di una nuova tecnica chiamata Runecrafting: tramite essa potremo trasformare gli oggetti superflui in frammenti di rune, per poi unirli in particolari 'ricette' in grado di garantire alle proprie armi incantamenti sempre più potenti in base alla loro rarità.

Con centinaia di tipologie di rune il sistema si rivela ricco di possibilità e variabili, ma al contempo sufficientemente semplice da gestire, integrandosi perfettamente con gli altri sistemi di gestione dell'inventario. Il nostro equipaggiamento, inoltre, non sarà l'unico aspetto che necessiterà di una corretta coordinazione: trovatosi sin dall'incipit di questa seconda avventura scaraventato all'interno di una vera e propria guerra civile per il controllo di Borgova, Van Helsing dovrà barcamenarsi anche nella gestione dell'esercito della Resistenza, ed in particolare di tre suoi luogotenenti; esattamente come per quanto riguarda Chimera, i tre capitani della resistenza potranno essere mandati a svolgere diverse tipologie di missioni che faranno guadagnare loro esperienza e bottino. L'evoluzione dei soldati porterà così all'allargamento del numero dei nostri uomini, che potremo richiamare sul campo di battaglia durante particolari missioni o spedire a fare tutto il lavoro sporco per noi in altre. Fa il suo gradito ritorno anche il particolare mini-gioco che trasforma Van Helsing II in un tower defense game a difesa del proprio nascondiglio: il gameplay presentato in queste sezioni si basa nuovamente sulla costruzione ed il posizionamento di trappole che aiutino lo sfoltimento delle ondate nemiche, aggiungendo alla formula la possibilità di costruire una nostra personale sala dei trofei dove mettere in bella mostra il risultato dei nostri sforzi bellici guadagnandone, oltre che in autostima, anche in bonus (o malus) da utilizzare contro i propri avversari, lungo le sette mappe che compongono questa particolare modalità. Anche in questo nuovo episodio delle avventure di Van Helsing è inoltre possibile ritrovare una difficoltà decisamente stimolante, grazie alla presenza di cinque diversi livelli di difficoltà e all'opzione 'Hardcore Character', che renderà definitiva la morte del proprio personaggio. Permangono, come da sfortunata tradizione, alcuni problemi nel comparto multiplayer: l'interessante opzione che permette di affrontare la campagna principale in co-op (fino a quattro giocatori) ed una modalità competitiva in grado di ospitare un massimo di otto contendenti, si scontrano nella realtà con alcuni problemi tecnici che, durante la nostra prova, hanno compromesso la stabilità delle partite, costringendoci a dover momentaneamente sospendere il giudizio circa il comparto online in attesa di soluzioni in merito.

Borgova

Dal punto di vista tecnico, l'engine proprietario di Neocore raggiunge livelli tutto sommato discreti a livello di rendering, a patto di non aspettarsi un look al passo con quello di produzioni più blasonate. Il colpo d'occhio c'è tutto, aiutato anche dall'interessante design (molte, come confermato anche dagli sviluppatori, le influenze derivate dall'architettura ungherese), a fronte di una modellazione poligonale non certo eccezionale, e di un'effettistica che potrebbe giovare di un aggiornamento a standard più recenti. L'unico neo, sotto questo punto di vista, è dato da una certa ripetitività nelle palette cromatiche e negli elementi utilizzati all'interno degli scenari, appurabile dopo un numero discreto di ore di gioco. Su ottimi livelli si attesta invece la scalabilità del titolo Neocore, in grado regalare soddisfazioni anche su sistemi datati grazie a moltissime opzioni che ne determineranno la resa video finale, con la possibilità di settare a proprio piacimento parametri come fisica della vegetazione, rendering HDR, antialiasing, dettagli delle texture e molto altro. Anche il comparto sonoro, pur non spiccando tra i grandi del genere per qualità o epicità, svolge il suo lavoro in modo apprezzabile, accompagnando il giocatore con brani adatti alle ambientazioni ed un doppiaggio caricaturale ma comunque discretamente realizzato (con sottotitoli e testi a video per ora disponibili solo in lingua inglese).

The Incredible Adventures of Van Helsing II Il secondo episodio delle avventure di Van Helsing riprende senza un attimo di respiro la continuity narrativa del precedente capitolo arricchendone la struttura con una buona dose di nuove integrazioni: prima fra tutte l'introduzione di un sistema di classi che, pur non facendo impallidire i pilastri del genere, mette una doverosa pezza ad una delle mancanze più importanti del precedente episodio. La carrellata di novità continua grazie un'inedito sistema di Runecrafting, semplice da padroneggiare ma dalla profondità inaspettata, e una nuova modalità di gestione degli nostri alleati all'interno della Resistenza. Aggiungete a tutto ciò il ritorno della particolare modalità Tower Defense ed avrete di nuovo tra le mani uno dei migliori rapporti qualità/prezzo attualmente disponibili per ogni appassionato di action-RPG. Peccato per i problemi legati alla componente multigiocatore: attualmente, nel caso foste interessati ad acquistare il gioco in compagnia di amici, il nostro consiglio è quello di aspettare e verificare l’evolversi della situazione nelle prossime settimane, dato che per il momento l’online risulta molto instabile.

7.7

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