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Recensione The Magician's Handbook: Cursed Valley

Un Hidden Ogject Game particolare

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • iPhone
  • iPad

G5 è sinonimo da tempo di hidden object game, dato che la quasi totalità delle sue produzioni su iOS sono App di questo genere. Questo titolo non fa eccezione, ma si prende il rischio di inserire qualche gradita innovazione che giustifichi l'acquisto di anche questo esponente.
The Magician's Handbook: Cursed Valley è disponibile sull'App Store a 2,39€ per iPhone e 3,99€ per iPad. La scelta di pubblicare l'App in due versioni non è delle più felici, dato che oggi l'universalità è un parametro che si da quasi per scontato. Anche i prezzi non sono molto bassi, ma chi ha avuto già a che fare con G5 non rimarrà sorpreso. L'App è completamente localizzata in italiano, rendendo possibile la comprensione della trama e il nome degli oggetti da scovare, anche a chi a scuola odiava l'ora di inglese.
Va detto che la programmazione di questo titolo è stata affidata ai ragazzi di BC Soft Games, che avevano già completato lo sviluppo per la controparte PC e Mac del gioco stesso.

SIM SALA BIM

Gli hidden object game si assomigliano un po' tutti, questo è innegabile. Data una lista di parole e una stanza piena di oggetti, il vostro compito è quello di fungere da connettore tra i due fattori, andando a scovare i più disparati gingilli. In The Magician's Handbook viene inserito un espediente che si lega alla trama e dovrebbe servire per garantire un po' di varietà ad un genere che di per sé non ne offre molta. Sarete infatti dotati di poteri magici che vi aiuteranno nella missione di liberare la Valle Maledetta dalle forze oscure.


Questi poteri agiscono assecondando la vostra ricerca, sgombrando magari lo stage da oggetti inutili o più facilmente indicandovene uno di quelli che stavate cercando. La vostra avventura è dipendente da questi poteri, dato che più farete progressi e maggiori saranno le occasioni di sbloccare nuove magie. In particolar modo lo sblocco avviene tramite oltre una decina di mini-giochi, che spezzano un po' la monotonia del "cerca & tocca".
Gli amanti di questo genere troveranno queste innovazioni un toccasana, dato che il rischio di stancarsi è alto se tutto si riducesse alla mera ricerca di oggetti.

A ME GLI OCCHI

Le ambientazioni di questo capitolo sono fortemente oscure e non mancherete di visitare cripte e cimiteri. Alcuni ambienti sono molto ispirati, ma rispetto agli altri episodi abbiamo avuto una strana sensazione di claustrofobia. Quasi nessuna zona è ad ampio respiro, ma si è preferito stage letteralmente pieni di oggetti, dove solo una minima parte di essi contribuisce alla vostra causa.


Nonostante poi ci sia un'ottimizzazione per il Retina display, anche usando lo zoom abbiamo trovato talvolta impossibile scovare certi oggetti davvero troppo minuti. È vero, ci sono gli aiuti magici, ma avremmo preferito la possibilità di poterci affidare completamente alla nostra vista.
Il comparto audio è invece molto buono e caratterizzato da strumenti a fiato tipo l'oboe e ad archi pizzicati. Il risultato globale è ottimo e si fa apprezzare soprattutto se indossate le fidate cuffiette che vi immergeranno ulteriormente in quest'atmosfera di mistero e magia.

UNA NUOVA MAGIA?

Come anticipato nell'incipit, G5 è diventata una vera specialista degli hidden object game, con il rischio però di chiudere la porta in faccia ai giocatori che non gradiscono questa formula. Seppur pubblicando tonnellate di incarnazioni, la salsa è quasi sempre la medesima, anche se in questo capitolo si rileva qualche piccola novità. Se i precedenti capitoli vi hanno appassionato, non vediamo ragione per cui questo titolo vi possa deludere, altrimenti passate pure anche questa volta.


Da un punto di vista critico troviamo un po' limitante il riproporre la medesima formula così tante volte, ma da un punto di vista commerciale probabilmente G5 si è ritagliata un bel po' di utenza fidelizzata a dovere e non sente il bisogno di investire troppo in produzioni completamente nuove.
Un altro aspetto che non è troppo gradito è il continuo rimando al catalogo della software house in questione, espediente che rovina un po' l'atmosfera e non si accontenta del fatto che abbiamo già investito i nostri soldi.

The Magician's Handbook: Cursed Valley The Magician's Handbook: Cursed Valley è un buon esponente della categoria hidden object game e piacerà sicuramente a chi sono andate a genio le altre App sempre di G5. C'è l'inserimento anche di qualche novità, ma la formula di base sta iniziando un po' a stancare e le sensazioni di deja vu stanno diventando troppo forti. Se comunque non riuscite ad averne abbastanza della ricerca di piccoli tesori, vi consigliamo l'acquisto anche di questo episodio.

7

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