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Recensione The Sims 4

Un capitolo in bilico fra tradizione e innovazione, che segna una ripartenza per la saga Maxis

The Sims 4

Videorecensione
The Sims 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Vanessa Vanessa "Missfortune" Li Volti preferisce indubbiamente l'ultimo videogioco in uscita ad un nuovo paio di scarpe col tacco. Da The Sims a ogni tipo di MMO, dagli sparatutto agli affascinanti RPG, non manca nulla al suo arsenale. Crea materiale personalizzato - per lo più abiti - per The Sims 3 e dirige il blog missfortunesims. La trovate su Facebook.

Ci siamo. L’eccentrico mondo dei sim sta per travolgerci ancora una volta: oggi, dopo quasi un anno e mezzo dall’annuncio di Electronic Arts, è il momento del lancio ufficiale di The Sims 4. La nostra piccola Road To Review si conclude dunque con questa recensione completa del gioco, un traguardo al quale siamo giunti esplorando a fondo due degli aspetti più importanti del nuovo capitolo della saga: la Modalità Costruisci e l’innovativa costruzione della personalità dei sim e della loro vita sociale. È quindi il momento di passare a uno sguardo generale, analizzando nel suo complesso la nuova fatica firmata Electronic Arts.

Alla ricerca di un equilibrio

Dopo poche ore di gioco, è già possibile rendersi conto che The Sims 4 si posiziona esattamente in bilico tra la novità assoluta e il solito familiare scenario tipico della serie: situazioni fuori dagli schemi, piccoli e grandi case da costruire, intere famiglie da accudire che reclamano costantemente la nostra attenzione per i loro bisogni più bizzarri. Eppure, come abbiamo già notato in questi due giorni che hanno preceduto il rilascio ufficiale, il nuovo mood fresco e vibrante, ha posto The Sims 4 sotto una nuova luce, conferendogli quel piccolo tocco di personalità capace di entusiasmare i fan alla ricerca, se non altro, di nuove atmosfere.
Naturalmente, tante sono le novità rispetto ai capitoli precedenti, ed è inutile dire che i giocatori più affezionati al titolo e alla tradizione di The Sims, non le abbiano immediatamente accolte con positività. La re-introduzione delle barre di caricamento tra una zona della città ed un'altra, la totale assenza di alcuni degli elementi chiave della serie (quali i toddlers, le piscine, la possibilità di guidare le auto e buona parte dei lotti comunitari), hanno di certo contribuito a rendere alcuni fan un po’ titubanti. Ma bisogna osservare The Sims 4 nel suo ampio insieme, che comprende naturalmente delle innovazioni eccezionali che hanno aperto nuovi orizzonti e rivoluzionato il classico gameplay. Basti pensare alla modalità Crea Un Sim, che appare totalmente rinnovata in nome di una maggiore libertà creativa, che finalmente ci risparmia dalla visione di sim tutti inesorabilmente uguali tra loro, monotoni e spesso anche un po’ bruttini.

La possibilità di plasmare e modellare ogni singola parte del nostro sim è eccezionale, così come anche la possibilità di progettare approfonditamente la sua individualità: i nuovi tratti e le nuove aspirazioni disponibili permettono di delineare in modo preciso la personalità del sim, e adesso, con l’aggiunta dei divertentissimi stili di camminata, il loro modo d’essere si manifesta anche esteriormente. All’introduzione delle emozioni e delle nuove interazioni sociali è già stato dedicato ampio spazio negli articoli dei giorni scorsi, ma è doveroso ripetere quanto è straordinaria la nuova Intelligenza Artificiale che guida i nostri sim attraverso il loro modo di agire e reagire. L'umore muta letteralmente il modo d’essere del nostro personaggio, che si comporterà sempre in maniera coerente al proprio stato d’animo. Inoltre, è migliorato notevolmente il sistema che gestisce le azioni dei sim, che adesso (diversamente da quanto accadeva in The Sims 3) possono accavallarsi, e quindi di compiersi contemporaneamente permettendoci di assistere a nuove interazioni spesso divertentissime. The Sims 4 ci permette quindi di vivere le classiche situazioni strampalate in una maniera nuova ed inedita, ricca di sorprese e di nuovi orizzonti creativi. Insomma, sottolineando al contempo un'attenzione un po' più marcata per le stramberie ed il nonsense (adesso i nostri sim possono letteralmente morire dal ridere, o di imbarazzo), il nuovo capitolo della saga si presenta come un vero e proprio “generatore di situazioni”, che quindi fa leva sulla curiosità del giocatore e sulla sua fantasia più di quanto non facessero le precedenti iterazioni.

Tante le critiche fatte all’assetto di Willow Creek, suddivisa nelle sue sei zone, delimitate da limiti invisibili che è possibile oltrepassare solamente incappando nelle temute barre di caricamento. Allontanandoci dalla visione pessimistica che in un primo momento si può avere, si ci rende immediatamente conto che in effetti, la nuova schematizzazione dello scenario alleggerisce in maniera evidente il gameplay rispetto all’imponente open world presente in The Sims 3: i tempi di caricamento sono davvero brevissimi, al di sotto dei 10 secondi, e vale tutta la pena di affrontarli in nome di una piacevolissima esperienza di gioco che permette a qualsiasi utente di giocare con una fluidità garantita. La leggerezza del motore è da lodare, e l'ottimizzazione del titolo risulta davvero eccezionale.
Il caricamento delle zone della città permette di assistere, poi, a scenari ampiamente popolato dai sim, sempre presenti in gran numero attorno a qualsiasi lotto (chi ha giocato al precedente capitolo ricorderà sicuramente la triste desolazione che spesso incombeva su moltissime zone della città). Bisogna però ammettere che, a livello di contenuti, forse Willow Creek poteva essere un po' più densa. Sono pochissimi i lotti comunitari, e la scomparsa delle “rabit hole” (quei luoghi in cui non era possibile seguire il nostro sim) di fatto riduce la mole di possibilità a disposizione del giocatore, che potrebbe esaurire prima del dovuto gli stimoli. C'è da dire che, se nella visione di Maxis, c'è l'idea di ampliare la città aggiungendo progressivamente nuove aree davvero interattive, il futuro di The Sims 4 potrebbe essere davvero roseo: ma buona parte della “tenuta” del gioco dipenderà dal supporto del team di sviluppo, che dovrà essere costante e intenso.
Piacevolissima è invece la nuova UI minimale ed essenziale, che non ingombra la visuale sui nostri sim e permette al giocatore di visualizzare solamente ciò che serve. Inizialmente, come accade con tutte le novità, si fa fatica ad abituarcisi, soprattutto perché cambia la posizione di alcune funzioni principali, ma con il tempo la navigazione attraverso i nuovi menù risulta semplice e immediata. Agli utenti più nostalgici, Maxis dedica infatti alcune opzioni che rendono possibile tornare ad una configurazione dei comandi simile a quella di The Sims 3.

La grafica in stile “cartoon” rimane forse il maggior punto di debolezza del gioco: decisamente Maxis poteva regalarci un rendering dei personaggi un po’ più realistico e dettagliato, che avrebbe convinto non pochi utenti, rimasti invece titubanti di fronte a questa svolta.
Degna di nota la colonna sonora dai toni allegri e frizzanti, che contribuisce come sempre a creare una bella atmosfera durante il gameplay, ma soprattutto a rilassarci e ad ispirarci durante le fasi di creazione del sim o di costruzione della casa.

The Sims 4 In questo quarto capitolo, The Sims compie delle scelte sicuramente difficili, sacrificando alcuni importanti aspetti del gioco per rafforzarne enormemente degli altri, mantenendo in equilibrio pregi e difetti. La nuova direzione intrapresa da Maxis ci lascia complessivamente soddisfatti: non riesce ad eliminare tutti i dubbi, e sembra cedere sul fronte dei contenuti (ma non dimentichiamo che fino ad oggi eravamo abituati ad un prodotto enormemente allargato da tante espansioni). Anche al netto di uno look troppo “morbido” e non particolarmente indovinato, i miglioramenti all'interfaccia, l'ottimizzazione del motore e soprattutto un forte rispetto per la creatività dei giocatori (che adesso può “sfogarsi” grazie ad un bel numero di strumenti), bastano a sostenere un prodotto solido. Ai più scettici consigliamo vivamente di ammorbidirsi nei confronti di questo sequel tanto atteso: The Sims 4 non vuole sottolineare tanto la continuità coi suoi predecessori, ma delinearsi come una ripartenza: ed in quest'ottica ha gli strumenti per appassionare come ha sempre fatto. Trascorrere qualche ora di gameplay in compagnia dei sim, se si ha la voglia di esplorare a fondo le possibilità legate all'interazione fra personaggi e saggiare le reazioni dell'intelligenza artificiale, può come sempre regalarci tante risate, mettendoci di fronte a situazioni impensabili e stravaganti. E, dopotutto, l’importante è sempre divertirsi.

7.8

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