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Recensione The Sims 4 - Mac Edition

Un ottimo pretesto per riparlarne, no?

The Sims 4

Videorecensione
The Sims 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Per i veterani suona sempre strano sentir dire di un gioco Maxis “a breve disponibile anche su piattaforma Mac”. Sono passati millenni da quando la software house fondata da Will Wright ha cambiato strategia, eppure, per molti, Maxis è ancora quella che i giochi li fa uscire prima sui computer della mela, e solo successivamente su computer compatibili. Suona strano, ma da tempo semplicemente accade: proprio come è accaduto al controverso The Sims 4, la cui versione per computer Machintosh è da qualche giorno nelle nostre amorevoli mani e di conseguenza disponibile all'acquisto, impulsivo o meno.

MAC EXPRESS

Sul porting in sé c'è davvero poco da dire, e sono tutte buone notizie. Dopo averlo scaricato e installato su un iMax 27 pollici del 2010, quello che monta l'Ati Radeon HD5750 da un 1Gb, dopo aver mandato a quel paese l'autodetect automatico che ci indirizzava verso un dettaglio medio e sparato tutte le opzioni al massimo, ci siamo goduti The Sims 4 a 1080p e senza alcun rallentamento. Soddisfatti, abbiamo poi appreso che tutti quelli che hanno già comprato la versione Pc, potranno scaricare la versione Mac gratuitamente, e lo stesso vale il contrario: quindi chi comprerà la versione Mac potrà scaricare successivamente quella Pc, senza dover aprire nuovamente il portafoglio. Ma le buone notizie non finiscono qua, visto che anche i salvataggi sono compatibili, lasciandoci la libertà di saltare tra un sistema all'altro senza per questo perdere i nostri progressi. Nessun problema nemmeno per la miriade di contenuti che gli utenti hanno già messo online in questi primi mesi di gioco, perfettamente funzionanti su entrambe le versioni.

L'unica notizia così e così e che farà storcere il naso a chi ama collezionare scatole e dischi, è l'assenza di una versione fisica del gioco: The Sims 4 in versione Mac è disponibile soltanto digitalmente. Dai, poco male, almeno hanno aggiunto le due espansioni gratuite rilasciate a poco settimane dal lancio del gioco su Pc, quindi potrete vedervela con fantasmi multicolor e costruire piscine come e dove vi aggrada.

TORNANDO SUL GIOCO...

The Sims 4 è un seguito atipico. È quasi come fosse un nuovo The Sims 3: non peggiore, né migliore, semplicemente diverso. In una realtà alternativa, forse, The Sims 3 è sempre stato The Sims 4, e la serie non ha mai conosciuto le gioie e i dolori della struttura open world che nella nostra dimensione ha prima fatto storcere il naso e poi fatto innamorare gli appassionati. Ma ammettiamolo, giocando a The Sims 4, o ancor prima a quel piccolo gioiello di The Sims Medieval, è chiaro che la serie Maxis non ha poi così tanto bisogno di “mappe aperte”. Addirittura mi azzardo a dire che questo saltare da un luogo all'altro porta anche dei considerevoli benefici al gameplay, scandendo meglio i ritmi e mettendo dei paletti a una simulazione che a briglia sciolta non ha ancora saputo dare grandissimi risultati. Sebbene frazionate in lotti, le due città presenti in The Sims 4 sono molto più vive e reattive di quelle del terzo gioco. Se in The Sims 3 la città era tutta lì, a portata di click, in questo si parte con l'idea di vivere in un dolcissimo sobborgo nella periferia di una metropoli, visibile oltretutto all'orizzonte. Questa piccola novità in realtà ha ripercussioni importanti sul gameplay, visto che ora la quantità di Sims non residenti che circolerà nelle città è enorme, e garantisce dinamismo e varietà a ogni partita. Come anticipato, suddividere la città in caricamenti ha portato benefici anche alla simulazione, che ora può anticipare l'arrivo del giocatore e popolarle realisticamente di conseguenza, mentre in The Sims 3 questo avveniva solo dopo la nostra comparsa, mostrando di fatto un dietro le quinte che strappava i giocatori dalle loro sognanti vite alternative, per riportarle bruscamente sul pianeta terra (ed è la cosa più brutta che può accadere a un videogioco, fatevelo dire...).

Ma le novità più importanti, quelle che dovrebbero da sole giustificare questo seguito, sono due: le emozioni che ora i Sims potranno provare, e che andranno a modificare le innumerevoli interazioni tra personaggi e oggetti, e il multitasking dell'IA, che dà finalmente la possibilità ai personaggi su schermo di interagire molto più realisticamente con l'ambiente circostante e soprattutto di fare più cose contemporaneamente. Il resto del gioco è una miriade di piccole differenze che potrete scoprire solo provandolo di persona: per ogni mancanza che vi farà girare le palle, troverete però qualcosa di nuovo che vi sorprenderà piacevolmente. Ora bisogna vedere cosa ne farà Maxis di questa nuova struttura, per capire se questa sorta di evoluzione parallela rispetto a ciò che avevamo visto in The Sims 3 avrà ripercussioni positive anche sul futuro più prossimo, ovvero con dei DLC capaci di osare di più, in modo da portare la serie là dove mai è arrivata prima... che poi è il dovere di ogni seguito, no?

The Sims 4 Il vero unico grande problema di The Sims 4 è il fatto che bisogna ripartire ancora una volta daccapo. Non ci saranno animali a farvi compagnia, non ci saranno festività elaborate né le stramaledette stagioni. Dico io, ma come si può eliminare le stagioni a ogni capitolo? Sono indispensabili per godere appieno di una casa ben costruita, e danno un'importantissima connotazione temporale alle nostre esperienze virtuali. Bah, capisco benissimo la necessità di vendere DLC, ma non possono essere sempre gli stessi ogni volta! Alcune espansioni avrebbero potute essere incluse dall'inizio, e non perché vogliamo spendere di meno, ma per il semplice fatto che allo stato attuale è impossibile non sentire la mancanza di cose da fare, e questo nonostante The Sims 4 sia il capitolo con più contenuti al lancio. Paradossale, vero? Naturalmente questo è un problema più o meno grave a seconda di quanto è lunga la relazione che ciascuno di noi ha col gioco Maxis: i nuovi arrivati, ci posso mettere la mano sul fuoco, se ne fregheranno di cosa manca, divertendosi proprio come si sono divertiti i veterani con il loro primo The Sims... anzi, di più, e questo darà fastidio a molti.

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