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Recensione The Sky Crawlers: Innocent Aces

Namco Bandai porta su Wii un simulatore di volo, per un'esperienza delicata e divertente

Versione analizzata: Nintendo Wii
recensione The Sky Crawlers: Innocent Aces
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii

Era il 2008 quando Project Aces, team interno a Namco Bandai, annunciò lo sviluppo di The Sky Crawlers: Innocent Aces, simulatore di volo di stampo arcade per Nintendo Wii. Il progetto catturò da subito le attenzioni di molti non solo per la sua unicità, essendo ben pochi i titoli appartenenti al genere disponibili per Wii, ma anche perché era basato sull'omonimo film animato del 2008, a sua volta tratto dalla serie di racconti scritti da Hiroshi Mori. Per il solito ed imperterrito problema dei tempi di localizzazione, che su Wii non cessa di tediare i giocatori occidentali, solo a Gennaio è arrivata la versione USA, ed in questi giorni quella PAL, che ci apprestiamo ad analizzare.

La guerra secondo gli anime

Potendo vantare una nobile discendenza da prodotti culturali come una serie di racconti ed un lungometraggio anime, Sky Crawlers si avvale di una trama e di un cast di personaggi di tutto rispetto. Senza voler entrare troppo nel dettaglio, il giocatore, nei panni del pilota nome in codice Lynx, si ritroverà catapultato in una guerra non sua, o meglio di nessuno. Lo scontro bellico è infatti completamente privo di ragioni e senza ideologie che lo sostengano, essendo frutto solo esclusivamente dell'accordo delle case di produzione di arsenali bellici. In un mondo in pace, i piloti sono pagati affinchè si scontrino e forniscano uno show atto a tenere la popolazione sempre abituata alla guerra.
In questo contesto accadimenti strani e figure misteriose infittiranno ancora di più le trame intrecciate alle vicende di guerra, accompagnando il giocatore tra una missione e l'altra e offrendo quindi una solida base al sistema di gioco.

Cloche e manetta

Le infinite possibilità della combinazione Nunchaku - Wiimote hanno come unico limite la fantasia e l'impegno degli sviluppatori. I ragazzi di Project Aces in questo aspetto hanno dimostrato di saperci fare, costruendo un sistema di controllo di certo peculiare, ma altrettanto sicuramente solido e soddisfacente. Al posto di delegare il movimento allo stick analogico e la mira (e conseguentemente la direzione) al puntatore, hanno ben pensato di replicare schematicamente il sistema di guida proprio degli aeroplani da caccia di metà novecento. Al movimento del Wiimote è affidato il controllo della potenza del motore: inclinandolo verso l'alto o verso il basso regoleremo la velocità, a mo' di manetta; la rotazione e l'inclinazione del nunchaku, supplendo alle funzioni della cloche, determineranno il movimento del veicolo. Alla pressione dei tasti sono affiancate le altre funzioni, dallo sparo ai flap. Tale configurazione, seppur richieda all'inizio un minimo di pratica per ottenere la piena padronanza dell'aereo, appare quanto mai realistica e fornisce una sostanziosa sensazione d'immersione una volta assimilata. Ciò ovviamente è dovuto anche allo stampo arcade del gioco, visto che raramente saranno necessarie manovre di fino o tempestive virate. E quando queste dovessero essere proprio urgenti, ecco che ci viene incontro l'altra pietra angolare del sistema di controllo, legata alle manovre manuali.
Le manovre manuali sono movimenti dell'aereo impartibili tramite il control stick: inclinandolo in una determinata direzione e premendo il tasto A, questo si produrrà in un cambio di direzione spettacolare ed efficace, utile nel bel mezzo degli scontri aerei. Essendo infatti il contesto storico del gioco vagamente riconducibile al periodo della Seconda Guerra Mondiale, l'esito del combattimento dipende in maniera assai maggiore dalla bravura del pilota che dalla qualità degli armamenti. Il tipico scontro aereo di Sky Crawlers è il dogfight più puro, con piloti che tentano di posizionarsi alle spalle del nemico per mitragliarlo con il solo cannone, e non con mille missili a ricerca di calore: scelta che può far felici o scontentare gli appassionati, a seconda delle preferenze, ma che è perfettamente coerente al contesto di gioco e non arriva a noia, impreziosita com'è dalla possibilità offerta dai comandi di manovra tattica.Continua
Avvicinandosi ad un veicolo dell’opposta fazione, infatti, si riempirà un indicatore, e quando si sarà raggiunto il primo livello, sarà possibile effettuare, con la sola pressione del tasto A, una manovra automatica, che, attraverso uno spettacolare movimento, porterà l’aereo in coda al nemico, fornendo una facile occasione per abbatterlo. Sebbene questo elemento possa far presagire un’eccessiva semplificazione dell’esperienza di gioco è giusto dire che, nonostante sia evidente un conseguente abbassamento del livello di sfida, ciò non inficia la qualità dell’esperienza di gioco, non la banalizza. L’equilibrio è precario, ed alcune volte si avverte lo sbilanciamento verso l’utilizzo dei CMT, ma mai in maniera troppo netta.
A variare l’esperienza di gioco contribuisce una gamma di missioni di diverso tipo. Una ben impressa ripetitività di base è il difetto principale del genere di simulazione aerea, ed in Sky Crawlers questa è mitigata da missioni con obiettivi dei più disparati, o da cambi repentini della situazione nel bel mezzo dei concitati scontri. Il titolo Project Aces non sfugge del tutto a questo difetto, ma tra ricognizioni fotografiche, bombardamenti, difesa di obiettivi a terra e rovesciamenti di fronte c’è di cui divertirsi. Se non bastasse questo, la struttura di gioco è arricchita da una vasta selezione di veicoli, personalizzabili in ogni aspetto tramite componenti sbloccabili al completamento delle missioni: dalla manovrabilità al peso, dall’assetto alle armi secondarie (tante e gustose), tutto permette di creare l’aereo più adatto al nostro stile di gioco. Tutti aspetti che ovviamente contribuiscono ad allungare la longevità del titolo, che si attesta sulle sei, sette ore per diciassette missioni.
Sarebbe stata gradita in tal senso l’aggiunta di una modalità online per il multiplayer, limitato invece ad una pessima modalità nella quale il secondo giocatore può prendere un altro Wiimote e sparare allo schermo. Senza senso, ed assolutamente noiosa.

Un panorama un po’ sgranato

Dubbi sul comparto tecnico erano stati già espressi su queste pagine digitali in sede di hands-on, ed in fase di recensione non si può che confermarli. La grafica è probabilmente l’aspetto più debole della produzione, attestandosi su livelli poco più che sufficienti. I modelli degli aerei sono vari, costituiti da una buona mole di poligoni e soprattutto ricchi di dettaglio. Quello che lascia a desiderare sono le texture, delle quali si nota la povertà avvicinandovisi, ed il dettaglio del paesaggio, poco curato. Nemmeno gli effetti sono particolarmente convincenti, limitandosi a fare il loro dovere quando, in un contesto di derivazione arcade, dovrebbero contribuire in maniera sostanziosa al coinvolgimento del giocatore. Ad alzare la valutazione in questo comparto vi sono senz’altro le ottime scene d’intermezzo prese dall’anime, per un totale di trenta minuti, dallo stile piacevole e dalla buona fluidità. Inframezzando le missioni, raccontano in maniera efficace le vicende di una trama che via via si va dipanando, catturando il giocatore quasi più del comparto squisitamente ludico. Un valore aggiunto questo, che di sicuro innalza la qualità della produzione tutta.
Dall’anime sono ripresi anche i brani che compongono la colonna sonora, e qui il giudizio è senz’altro positivo. Il tema principale è orecchiabile, e gli altri brani spaziano su vari generi, dalle marcette militari a brani squisitamente rock, che accompagnano gli scontri aerei più impegnativi. Discreto il doppiaggio in inglese, ben tradotto (nonostante qualche semplificazione di troppo), nei sottotitoli in lingua italica. Gli effetti sonori, come quelli grafici, si limitano a fare il loro lavoro, anche qui lasciando un po’ d’amarezza per una scenografia che avrebbe dovuto e potuto sostenere l’impianto di gioco.

The Sky Crawlers: Innocent Aces The Sky Crawlers: Innocent Aces si propone di certo come un titolo interessante nella softeca Wii. Esponente di un genere assai in voga anni fa ma un po’ dimenticato nell’ultimo lustro, è foriero di sano e disimpegnato divertimento per chi avesse voglia di mitragliare e bombardare un po’ di nemici senza le costrizioni della simulazione più pura. La trama, esplicata da convincenti scene d’intermezzo, è un valore aggiunto per la produzione, che la rende ancora più appetibile. Peccato per un comparto grafico che non convince e per l’assenza di una modalità online, che di certo avrebbe innalzato ulteriormente la comunque soddisfacente longevità di gioco.

7.5

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