Recensione The Undergarden

Esplora un affascinante giardino subacqueo in questo suggestivo puzzle game

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

The Undergarden, disponibile su Xbox Live e PC da Novembre scorso, è giunto sul PlayStation Network a fine Febbraio. Il titolo rientra in una categoria videoludica decisamente particolare: abbandonando l'agonismo di tante produzioni moderne, più che un comparto ludico fatto di sfide ed obiettivi da raggiungere, offre un gameplay rilassante, un'esperienza audio-visiva suggestiva ed intrisa di un'emotività viscerale. Colori psichedelici, melodie delicate e coinvolgenti accompagneranno il giocatore alla scoperta di un affascinante mondo acquatico sotterraneo.

Blossom

Il gameplay di The Undergarden è un perfetto mix di esplorazione ed elementi puzzle, con ritmi mai serrati o impostati: non ci saranno timer o nemici che metteranno in pericolo la nostra vita. Il nostro compito sarà quello di esplorare i 15 livelli che compongono il mondo di The Undergarden, con lo scopo di far sbocciare la vegetazione che popola le diverse caverne sottomarine che incontreremo lungo il cammino. Per far nascere la vita dalla roccia, avremo bisogno del prezioso polline, che potremo raccogliere da particolari "sacche" che incontreremo negli stage. Una volta fatto il pieno del germe vitale, potremo far sbocciare alghe di diversa fattura, colorate mucillagini che s'inerpicano lungo le sponde rocciose che delimitano il livello. L'effetto visivo dato dalla vegetazione che prende vita è una componente principale dell'esperienza di Undergarden, mentre l'esplosione cromatica si mescola agli effetti sonori che accompagnano la nostra impresa. I due strumenti utilizzati da Vitamin G per trasmettere emozioni, ovvero il suono ed il colore, si fondono e si mescolano per realizzare qualcosa di davvero affascinante. La creatività del team di sviluppo, nel proporre una scena audiovisiva in continuo fermento, trova sempre nuovi sbocchi: un esempio è la presenza lungo gli stage di diverse creature simili al protagonista, ciascuna dotata di uno strumento musicale differente. Il giocatore potrà trasportarle con se, e aggiungendo di volta in volta nuove tracce sonore al brano d'accompagnamento. Oltre al sottofondo, i "musicisti" modificheranno i colori delle piante che germoglieranno, offrendo uno spettacolo sempre cangiante e a tratti psichedelico.
L'esperienza di gioco di Undergarden non si basa tuttavia soltanto sul "pollice verde" del giocatore: il titolo propone anche diversi rompicapi ambientali basati sulla fisica, da risolvere sfruttando alcuni semi nati dalle piante che faremo sbocciare. La flora di The Undergarden ci offrirà una varietà di semi dotati di caratteristiche peculiari: alcuni fluttueranno e si allontaneranno verso l'alto, altri saranno delle vere e proprie bombe ad orologeria, altri ancora dotati di carica elettrica. L'esserino che comanderemo potrà raccoglierli ed utilizzarli in diversi modi: attivare interruttori, azionare leve, oppure far esplodere un muro di roccia che ostacola il cammino. Se nei primi livelli i puzzle sono abbastanza elementari, avanzando nell'avventura il titolo proporrà "ostacoli" più insidiosi.
Giocare a The Undergarden non sarà tuttavia mai troppo impegnativo o stressante: nessun limite di tempo a scandire i ritmi dell'avanzamento, nessuna creatura ostile a popolare i livelli. Il giocatore potrà esplorare il mondo sotterraneo in tutta tranquillità, scoprendo ogni singolo anfratto e riportando in vita la vegetazione nascosta. Nonostante la sua natura non propriamente ludica, The Undergarden riesce comunque ad incuriosire il giocatore, spingendolo sempre più in profondità. Far sbocciare tutte le piante presenti nello stage, o raccogliere i cristalli abilmente nascosti all'interno di ogni livello, contribuirà a mantenere viva una certa attenzione, anche se in fondo la longevità resta uno dei punti deboli di Undergarden. Tutti i livelli possono infatti essere conclusi in un paio d'ore, ma ovviamente il tempo sarà relativo alla caparbietà del giocatore nell'ottenere il 100% di completamento in ogni quadro: i videoplayer attratti da questa prospettiva, potranno gustarsi The Undergarden per giorni e giorni, ma chi non viene catturato dal fascino cromatico e acustico di questo prodotto, difficilmente rigiocherà al software una volta giunto al termine.

Alghe al Neon

Come già ribadito nel corso di questa recensione, The Undergarden punta quasi tutto sul comparto grafico e sonoro: l'unico tramite per riuscire ad entusiasmare costantemente il giocatore. I colori hanno un ruolo fondamentale per dipingere un colpo d'occhio affascinante e magnetivo, e gli sviluppatori di Vitamin G sono riusciti ad utilizzarli nel migliore dei modi. Ad un fondale dai toni scuri e violacei si contrappone lo sgargiante cromatismo delle alghe che faremo nascere grazie ai nostri poteri. I toni vivaci che si accenderanno a poco a poco sullo schermo hanno un grande impatto sugli spettatori, e riusciranno a generare in molte situazioni un senso di stupore e un coinvolgimento emozionale da non sottovalutare. Stupenda anche la colonna sonora, che oltre ad utilizzare tracce rilassanti, dai toni caldi e morbidi, risulta dinamica e cangiante a seconda delle nostre azioni e alla raccolta delle creature dotate di strumenti musicali.
The Undergarden presenta qualche leggera sbavatura per quanto riguarda la gestione dei comandi, delle collisioni e della telecamera. Navigare tra gli angusti anfratti delle caverne subacquee non sarà facilitato da un'inerzia del personaggio un po' troppo calcata, e da un sistema di collisioni non troppo perfetto, soprattutto quando il nostro personaggio avrà attaccati diversi semi al suo corpo. Anche la telecamera a volte risulta mal gestita: zoom troppo ravvicinati o troppo distanti ci faranno perdere la visione d'insieme o al contrario oscureranno dettagli utili per il prosieguo della nostra avventura. Difetti marginali, che non intaccano la giocabilità del titolo, ma che comportano in generale una minore fluidità nella gestione dei movimenti.

The Undergarden Alla stregua di altri prodotti che riescono a stimolare il giocatore con un insieme di immagini e suoni evocativi, The Undergarden è consigliato a tutti i videoplayer che si lasciano trasportare facilmente dall'immaginazione e dalle emozioni. Il titolo si fa contemplare soprattutto per la morbidezza delle animazioni, per i suoi colori sgargianti ad effetto "neon", e per un comparto audio rilassante e coinvolgente. Pur non offrendo nulla di troppo elaborato per quanto riguarda il comparto ludico, i rompicapi da risolvere riescono ad intrattenere e a mantenere impegnato il giocatore in questo viaggio multisensoriale. A chi è insensibile al turbinio di emozioni generato da suoni e colori, sconsigliamo l'acquisto del gioco, che in superficie appare poco elaborato ed anche piuttosto breve. A tutti gli altri consigliamo vivamente di tuffarsi in questo mondo immaginifico: non rimarranno delusi dal fascino del giardino sotterraneo.

7.5

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