The Walking Dead A New Frontier: Episodio 1 Ties That Bind (Parte 1 e 2) Recensione

Parte ufficialmente la terza stagione di The Walking Dead di Telltale: ecco la recensione di Ties That Bind, primo episodio della serie.

Versione analizzata: PC
recensione The Walking Dead A New Frontier: Episodio 1 Ties That Bind (Parte 1 e 2)
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Considerando che Telltale ha ormai in cantiere più serie della HBO (veramente, qualcuno ha fatto il calcolo di quante "seconde stagioni" ci devono?), l'arrivo di questo The Walking Dead: A New Frontier è stato accompagnato da una buona dose di preoccupazioni, ragionevolmente in linea con la qualità altalenante delle ultime produzioni dello studio.
Dopo una seconda stagione di tutto rispetto ma nettamente al di sotto dello standard di "presa a male" fissato dall'indimenticabile avventura di Lee e Clementine, Telltale Games torna a picchiare duro con un esordio in due parti che riprende tutto ciò che abbiamo amato nella serie e lo infila in un pacchetto confezionato ad arte e strapieno di lacrime e sangue. Un'ouverture altamente drammatica che ribadisce l'approccio narrativo alla George RR Martin (quel maledetto) che Telltale applica alla sua serie di punta. Preparatevi a soffrire.

Un atteso ritorno

Come già sapete, A New Frontier segna il ritorno sulle scene della (non più tanto) piccola Clementine, eppure a dirigere le danze è un protagonista nuovo di pacca. Javier "Javi" Garcia, è il classico "figlio prediletto" di una famiglia - disfunzionale - come tante, inconsapevolmente affacciata sull'orlo di un'apocalisse imminente. La stagione si apre nel passato, con Javi intento a raggiungere, gambe in spalla, il capezzale del padre morente. Un dramma pre-apocalittico che contribuisce a delineare, sin dalle prime battute, i contorni di personaggi credibili e ben strutturati, strettamente interconnessi tra loro. Una dimensione familiare in qualche modo speculare rispetto a uno dei temi portanti delle prime due stagioni: la ricerca di una nuova famiglia fatta di amici di cui fidarsi, un luogo dell'anima (e non solo) che faccia sentire al sicuro e dia conforto. La terza stagione di The Walking Dead porta invece sul palcoscenico una famiglia "di sangue", e la trascina violentemente in un presente fatto di morti viventi e pericoli in agguato, mettendo alla prova i legami e gli attriti maturati nel corso di una vita. Il repentino - e tempestivo - ingresso in scena di Clem permette di inquadrare subito le nuove caratteristiche del personaggio: una giovane donna indurita da anni difficili, non più disposta a cedere facilmente la propria fiducia. È un cambiamento che colpisce, anche se non è difficile comprenderne le ragioni. Sebbene A New Frontier permetta di importare le scelte effettuate nelle prime due stagioni, o di definire un background di massima grazie allo "story generator" incluso nel pacchetto, noterete che il personaggio di Clementine, a prescindere dal vostro percorso passato, rientrerà sempre nel canone di "cinica sopravvissuta dal cuore d'oro". Una cristallizzazione di comodo che appare comunque perfettamente coerente con lo stacco temporale tra la seconda e la terza stagione di The Walking Dead, un periodo che A New Frontier colma, almeno in parte, grazie a flashback che arricchiscono l'intreccio con alcuni degli eventi chiave occorsi in questi "anni bui"
Questi ricordi, gli unici tratti di gioco nei quali ci troveremo a controllare direttamente Clementine, mostrano una subordinazione più riconoscibile rispetto alle scelte operate dai giocatori nella seconda stagione e contribuiscono a mantenere alto il ritmo della storia. Telltale si dimostra decisamente abile nel gestire questi momenti senza indugiare in fastidiosi "spiegoni", ma offrendo anzi frammenti narrativi realmente significativi, che permettono di comprendere meglio il presente del gioco, nonché l'assenza di alcuni personaggi chiave. .

La scelta di mettere al centro della storia un personaggio completamente nuovo mette il giocatore in una posizione non facile, specialmente dopo l'ingresso in scena di Clementine. Nei panni di Javier saremo chiamati a prendere decisioni complesse, sapendo cose di Clem che il nostro protagonista ignora del tutto. Visti i nostri trascorsi ludici, ci verrà naturale fidarci della ragazza, ma esaminando la cosa dalla prospettiva di Javi sarà impossibile non cogliere qualche incongruenza. Fortunatamente si tratta di dissonanze che lo scorrere della narrazione marginalizza molto efficacemente.

Morti e morituri

La qualità dei personaggi è, come al solito, la chiave di volta della godibilità di questo nuovo arco narrativo. La caratterizzazione operata da Telltale evita che comprimari e "nemici" sfoggino eccessive inconsistenze comportamentali, e le situazioni dipinte, seppur estreme, risultano in genere piuttosto credibili, anche per merito di un doppiaggio eccellente (malgrado qualche problema di lip-sync). Fatta eccezione per un paio di punti discutibili (alcuni dei personaggi sembrano fin troppo ben disposti nei confronti del protagonista), la sceneggiatura dei due episodi funziona alla stragrande, e segna un crescendo narrativo trascinante, fatto di momenti tesi, piacevoli sottointesi, dialoghi convincenti, sequenze al cardiopalma e veri colpi bassi.

Avete presente quando una scena costringe a portarsi una mano alla bocca, mollare il pad, mettere in pausa il gioco e prendersi qualche secondo di "recupero"?
Ecco, in Ties That Bind succede almeno tre o quattro volte, complici anche decisioni da prendere in tempi strettissimi, che portano spesso a interrogarsi sulla "correttezza" del percorso scelto. Non so bene come la vedete voi, ma dal mio punto di vista è un po' il sigillo di qualità del coinvolgimento.
Una volta arrivati alla fine del doppio episodio, non avrete difficoltà a capire le ragioni dietro questo esordio multiplo. Le due parti di Ties That Bind compongono un prologo il cui unico scopo è quello di creare tutte le giuste condizioni per amplificare al massimo gli effetti dell'inevitabile cliffhanger di chiusura, costringendo il giocatore a chiedersi "e adesso?". Proprio la domanda che Telltale ha bisogno di suscitare perché il senso di attesa mantenga vivo l'interesse del pubblico tra un episodio e l'altro.
E Ties That Bind cattura senza possibilità di fuga, grazie anche a un comparto tecnico finalmente convincente e generalmente privo dei grossi problemi registrati in Batman: The Telltale Series, vero banco di prova per il nuovo motore di Telltale. Il mondo di A New Frontier è ricco di particolari e piacevoli contrasti cromatici, così come i personaggi che lo popolano; il tutto a beneficio dell'impatto cinematografico della narrazione. La migliore ottimizzazione garantisce anche transizioni più veloci tra le diverse sequenze di gioco, aumentando nettamente la qualità delle scene d'azione. A tal proposito, A New Frontier eredita in pieno tutte le meccaniche di gameplay tipiche delle avventure targate Telltale (QTE, sistema di dialogo, esplorazione, ecc.), ma si tratta di un lascito che i fan della serie hanno sempre dimostrato di apprezzare.

The Walking Dead: A New Frontier Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, allora non possiamo che aspettarci meraviglie dalla terza stagione di The Walking Dead. Il doppio episodio d'apertura di A New Frontier mette al centro della storia personaggi interessanti e ben definiti, con i quali in giocatore non fatica a entrare in sintonia sin dalle prime battute. Malgrado qualche piccola incongruenza narrativa, la trama procede su binari egualmente solidi, tra colpi di scena destabilizzanti e momenti genuinamente drammatici, in un crescendo che si chiude su un cliffhanger del quale non vediamo l'ora di vedere le conseguenze.

8.5

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