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Recensione The Walking Dead Michonne - Episodio 1: In Too Deep

Telltale Games da il via a una nuova miniserie spin-off basata su The Walking Dead e incentrata sul personaggio di Michonne. Un antipasto in attesa della terza stagione del gioco originale, in arrivo nel corso del 2016.

Versione analizzata: PC
recensione The Walking Dead Michonne - Episodio 1: In Too Deep
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Non conosce freni il successo della formula brevettata da Telltale Games per le sue avventure grafiche. Concentratissimo sull'aspetto narrativo, il concept ideato con The Walking Dead e perfezionato con The Wolf Among Us si è rivelato perfetto per trasporre in linguaggio videoludico fumetti, graphic novel e serie TV. E così il team di sviluppo è diventato richiestissimo, non solo quando si tratta di produrre qualche tie-in di spessore (sono in preparazione la seconda stagione di Game of Thrones ed una serie dedicata al Cavaliere Oscuro), ma anche per chi vuole espandere i confini del proprio brand con uno spin-off concentrato sul racconto (ne sono perfetto esempio sia Tales from the Borderlands che Minecraft: Story Mode). A dirla tutta, l'eclettismo con cui il team di sviluppo schizza da un prodotto all'altro, esplorando contesti diversissimi e misurandosi con un'eterogenea varietà di registri, è forse la salvezza della sua intera produzione. Il fatto che le avventure siano molto lineari e scarsamente interattive, unito alle deviazioni davvero minime che le scelte del giocatore determinano sulla sceneggiatura, rischia di trasformarsi in un limite abbastanza vistoso, soprattutto quando sul mercato si affacciano titoli decisamente più interessanti sotto il profilo ludico, come The Vanishing of Ethan Carter o il recente King's Quest. Ecco allora che la scoperta di nuove ambientazioni e personaggi inediti serve per tenere alta l'attenzione di quei giocatori che seguono con regolarità le produzioni Telltale. Sarà per questo che l'impatto con Michonne, una mini-serie di tre episodi ambientata nell'universo di The Walking Dead e pensata come "antipasto" in attesa della nuova Season, non è dei migliori. Se già la seconda stagione si era rivelata perdente rispetto a quella d'esordio, adesso il sapore dell'esperienza è davvero troppo usuale, quasi triviale: il grigiore del colpo d'occhio, la cattiveria dei sopravvissuti, le scene d'azione, si impastano in un'amalgama dal gusto regolare, mentre il racconto fatica ad ingranare e non trasmette la giusta tensione.

Katana o Machete?

Nonostante arrivi ad una settimana dalla ripartenza della serie TV, l'universo narrativo del The Walking Dead videoludico è totalmente indipendente da quello dello show di AMC. Non è la prima volta che "in punta di mouse" si incontrano personaggi ben noti agli estimatori del serial (Glenn ha fatto ad esempio una comparsata nella prima stagione), ma stavolta la protagonista è fra quelle più amate e conosciute dal pubblico televisivo. Per sottolineare il fatto che controlleremo una Michonne diversa da quella del piccolo schermo, il team di sviluppo ha ben pensato di introdurla grazie ad una sequenza d'impatto, che racconta in maniera molto efficace quali siano i fantasmi che perseguitano la protagonista. Ossessionata dal ricordo delle figlie, morte a seguito dell'esplosione dell'epidemia, Michonne si presenta come una figura tormentata: taciturna e decisa, pericolosa e schiva, è straziata da visioni disturbanti che le ricordano un passato doloroso e indelebile. Purtroppo nel corso dei novanta minuti necessari a portare a termine In Too Deep, episodio inaugurale del tris di puntate che comporrà la mini-serie, prevarrà il lato più introverso del personaggio, che farà fatica a far breccia nel cuore dei giocatori. A lavorare per costruire un rapporto con l'utente è piuttosto l'idea del personaggio mutuata dalla serie TV (o dai fumetti), come se questa Michonne si appropriasse di un background che in verità non le appartiene. Il problema principale di questo primo capitolo, tuttavia, è rappresentato da una sceneggiatura che proprio non riesce ad ingranare. Cercando di rintracciare due sopravvissuti che hanno inviato una richiesta d'aiuto via radio, Michonne ed il suo gruppo si imbattono nel rugginoso relitto di un battello, dove sembra essersi consumata una strage terribile. Più avanti verremo invece trascinati in un piccolo insediamento gestito con il pugno di ferro da una coppia di fratelli, che vorranno interrogarci per capire le nostre intenzioni.

In Too Deep si divide quindi in due parti dai ritmi molto diversi fra loro. La prima è dominata da sequenze d'azione, generalmente efferate e in qualche caso persino spettacolari, da affrontare attraverso quick time event estremamente semplificati. Nella seconda prevalgono invece le scelte dialogiche, e comincia ad avvertirsi un po' di tensione. Nell'insediamento di Monroe, del resto, sembra esserci davvero qualcosa che non va, e starà a noi scegliere come agire di fronte ai comportamenti esagitati ed al fare sospettoso dei suoi abitanti. Purtroppo la durata estremamente ridotta di questo episodio non aiuta: ai personaggi secondari è difficile affezionarsi, così che l'efficacia di certe scene drammatiche sia notevolmente smussata, e per il momento le nostre scelte non sembrano avere conseguenze tangibili o far presagire a riconoscibili esiti futuri. In Too Deep è una puntata puramente introduttiva, i cui unici guizzi sono rappresentati dalle coreografie dei combattimenti: persino il cliffhanger finale è spento e debole, e solo le anticipazioni della prossima puntata riaccendono una timida punta di curiosità.

The Walking Dead: Michonne Acquistare a scatola chiusa un titolo distribuito a puntate è sempre rischioso, ma -nonostante diverse oscillazioni da una serie all'altra e certi episodi di transizione davvero scialbi- dobbiamo ammettere che con Telltale è stato raro trovarsi di fronte a prodotti che, alla fine di tutto, non conservassero un buon livello qualitativo. Mai come in questo caso, però, vi consigliamo un po' di cautela: la prima puntata della serie dedicata a Michonne è un po' insipida, con una sceneggiatura regolare e poco incisiva. Per quanto siano ben coreografate, le scene d'azione non sono esaltanti come certe sequenze viste in TV. La storia torna invece a concentrarsi sulle stesse tematiche (la bestialità dei sopravvissuti, la duplicità delle persone, il progressivo allontanamento dal proprio lato umano), rischiando addirittura di annoiare chi abbia già giocato le prime due stagioni. Il carattere di Michonne, inoltre, dovrà delinearsi in maniera più decisa, e il tempo per farlo, considerata la durata di questa prima puntata, non è poi molto. C'è da sperare in un cambio di rotta.

6.8

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