Recensione The Witcher 3 - Hearts of Stone

Questa è la storia di tre uomini, apparentemente uno contro l'altro, legati da un patto che si spezzerà solo quando tutte le parti in gioco non arriveranno in fondo al loro destino...

Versione analizzata: PC
recensione The Witcher 3 - Hearts of Stone
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Troppo buoni o un po' fessi? Solo i CD Projekt RED potevano sottostimare la durata di questo Hearts of Stone, prima espansione per The Witcher 3, quella "piccola" per intenderci, a cui seguirà nel 2016 quella grande e intitolata Blood and Wine (qui la stima è di circa trenta ore). Ma piccola è un termine vago, come vaghe sono le 10 ore che secondo gli sviluppatori servono per portare a termine questa nuova avventura con protagonista Geralt di Rivia. Abitualmente si tende ad esagerare, no? D'altronde il marketing serve anche a questo: esaltare al limite della bugia i punti forti di un prodotto per aumentare hype e vendite. In Polonia sembra però che le cose funzionino al contrario. Troppo buoni o un po' fessi? Considerando la qualità dei loro giochi, e le loro politiche amichevoli, nel caso di CD Projekt RED forse ci troviamo davanti a una software house troppo buona, o meglio, troppo onesta. Per finire Hearts of Stone non ci vogliono dieci ore, ci si riuscirebbe anche, (d'altronde in giro c'è gente che ha finito Deus Ex in un'ora e ventinove minuti, Devil May Cry in cinquantotto strafottutissimi minuti) ma quale fesso vorrebbe "bruciarsi" un nuovo acquisto al primo giro? Anche solo apprezzandone la schiuma in superficie, Hearts of Stone di ore ne dura almeno cinque di più, se poi si vuole dare davvero fondo a tutti i contenuti aggiunti al gioco, si svolazza allegramente attorno alle venti ore. Ma quello che sorprende di più è che Hearts of Stone, in versione digitale, costa 9,99 Euro. "Noveeuroenovantanovecentesimi!". E ogni volta che ci penso mi viene da ridere, rendetevene conto da soli: la prima espansione di Batman Arkham Knight, un'oretta scarsa e svogliata, costa sette euro. Ancora, troppo buoni o un po' fessi? Hearts of Stone, per quello che offre, non è che costi troppo poco, il prezzo è perfetto, sono tutti gli altri che esagerano... e noi gli andiamo pure dietro.

La valle dei pini

Scusate la tirata, ma non potevo tenermela per molto dentro. È che sono ancora carico di emozioni, è che non sono certo io ad avere un cuore di pietra, e le belle storie, quelle anche ben raccontate, sortiscono su di me un effetto travolgente. Hearts of Stone è una bella storia, prima di tutto una bella storia, e solo poi tutto il resto, ovvero ancora un po' di The Witcher 3 per chi non ne ha abbastanza, per chi non lo abbandonerebbe mai. Una buona storia che ha un respiro completamente diverso da tutte quelle già raccontante nel gioco base, in cui l'urgenza della trama principale trasformava molte delle side quest in un duro lavoro di routine per racimolare abbastanza ricchezza, equipaggiamento ed esperienza per sopravvivere alla battaglia finale. Hearts of Stone vede Geralt alle prese con situazioni ben al di là della sua "comfort zone", aggrovigliato nelle file di un destino che per non una volta non dovrà percorrere da solo, ma insieme ad altri due uomini: un fuorilegge divenuto immortale e un tizio ancora più strano, sorriso sardonico sempre stampato in faccia e un nome, quello di Maestro di Specchi, che porta alla mente storie di desideri esauditi e vite drammaticamente spezzate. Scintille con occhi nasi e bocche che accenderanno micce di eventi che sembrano valanghe, che nella loro tumultuosa corsa verso valle cercheranno di insegnarci la profonda differenza che intercorre tra volere e desiderare. Non sono i viaggi e l'esplorazione a rendere Hearts of Stone quello che è, ma sono le persone, le tante che incontreremo e con cui dovremo interagire, e i combattimenti, pochi ma intensi scontri in cui dovremo dare davvero tutto per sopravvivere. L'esperienza poi cambia a seconda del salvataggio che utilizzerete: è consigliato essere di circa trentatreesimo livello per non ritrovarsi davanti a dei picchi di difficoltà insormontabili, e possedere armi e armatura di buona qualità. In ogni caso dovrete comunque aver finito la trama principale del gioco base. Se invece non vi siete tenuti i salvataggi da parte, potrete sempre iniziare una nuova partita, che vi metterà subito nelle condizioni di affrontare Hearts of Stone, non al meglio, ma nemmeno senza speranza. Partendo da zero, il gioco vi regalerà anche 20.000 monete, e i soldi sono importanti perché vi daranno modo di accedere quasi da subito all'unica vera novità che Hearts of Stone aggiunge al gameplay di The Witcher 3: le Runewords. Tramite le Runewords, una specialità portata nel Velen da un artigiano proveniente da terre lontane, potrete unire glifi e rune per creare delle parole magiche da trascrivere su armi e armature (che dovranno avere avere almeno tre slot upgrade liberi), guadagnando nuovi potentissimi poteri. Inizialmente le possibilità saranno limitate, ma Geralt potrà investire denaro nelle attrezzature dell'artigiano per sbloccare nuove runewords sempre più interessanti.

Da notare che i poteri portati da queste particolari rune non sono quasi mai completamente nuovi, ma pensati specificatamente per indirizzare meglio la crescita del nostro personale Geralt, per delle "build" più dettagliate e di conseguenza più vicine al nostro modo di giocare. Hearts of Stone include nuove carte per giocare a Gwent (che avrete modo di utilizzare in più occasioni), nuovi luoghi interessanti e nuove piccole missioni ed eventi sparsi per il mondo di gioco (specialmente nella parte nord-est, dove è ambientata l'espansione). In Hearts of Stone farete anche la conoscenza di una grande collezionista di equipaggiamenti da Witcher, un'amicizia che potrete sfruttare per ottenere oggetti molto interessanti, tra cui anche un nuovo set armatura.

The Witcher 3: Wild Hunt Se ti è piaciuto The Witcher 3 non puoi dire di no a Hearts of Stone, specialmente a 9,99 Euro. In questa prima espansione, i CD Projekt Red trascinano il giocatore attraverso un gran numero di situazioni, e non tutte in punta di spada. Cripte infestate da fratelli eccitati e feste di nozze da vivere posseduti sono solo l'antipasto di un'avventura che ha un respiro ben più ampio di quanto si potrebbe pensare. Hearts of Stone è una sorta di parabola dai lineamenti soprannaturali, incassata in una cornice di assoluto realismo, pronto a rendere tutto più toccante e vicino. Vedrete un Geralt a volte diverso, incontrerete volti nuovi e vecchie amicizie, vi immergerete in nuove atmosfere e combatterete nuovi nemici, lottando contro un genio che non ha bisogno di lampade per nascondersi, ma solo di nuove anime con cui sfamare la sua noia. Hearts of Stone sarà disponibile il 13 ottobre sia in versione digitale (9,99 Euro per PS4, Xbox One e Pc) che in una speciale versione fisica (al prezzo di 19,99 e solo per Ps4 e Pc) al cui interno troverete anche due mazzi di Gwent (reali, con cui giocare insieme agli amici o semplicemente da collezionare). La trama di Hearts of Stone potrà piacervi di più o di meno a seconda dei casi, ma il rapporto qualità/prezzo è da ogni punto di vista senza eguali. L'espansione verrà anticipata da una nuova patch di cui potrete leggere tutti i dettagli qui.

9.0

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