recensione Thirty Flights of Loving

L'Indie Game di Blendo Games

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  • Pc
Alessandro Sordelli Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Seppur fortemente alternativa, l'industria indipendente finisce col ricalcare i classici stereotipi videoludici che tutti ben conosciamo: RTS, shooter, gestionali, sportivi e chi più ne ha più ne metta. Poi c'è una minoranza di titoli che esce dal normale contesto videoludico; giochi strani, atipici, bizzarri, con un gameplay che non si potrebbe assolutamente contestualizzare in nessun genere specifico.

Un'avventura grafica accattivante


Thirty Flights of Loving di Blendo Games fa parte di questa tipologia (qui il sito ufficiale). Il gioco dello sviluppatore californiano è un titolo in prima persona privo di un vero e proprio gameplay strutturato, e cala il giocatore in un ruolo parzialmente passivo, con la possibilità d'interagire saltuariamente con l'ambiente circorstante o con gli altri personaggi della storia. La grafica è assolutamente minimale, con ambienti semplicissimi e modelli poligonali che più essenziali non si può, ispirati alle paper doll che tanto si vedono negli ultimi anni, quelle stampabili e montabili con una forbice e un po' di colla. Molti ambienti e modelli sono sprovvisti di texture, ma non sfigurano assolutamente in quanto ricercano un'essenzialità funzionale che non sfigura affatto nel costrutto videoludico. Il risultato è sorprendente: una sorta di avventura grafica esclusivamente spettatoriale, ma accattivante e piena di riferimenti al cinema e alla pop culture, poco longeva ma sicuramente divertente. A stupire è soprattutto la sceneggiatura e la modalità di narrazione. Il plot vagamente pulp è raccontato attraverso brevi scene in un intrecciato schema narrativo circolare, con un forte ed inevitabile rimando all'industria hollywoodiana. Attraverso salti logici e temporali, il giocatore scopre una storia di tradimenti segreti, affiatamento, amicizia: un piccolo "romanzo criminale" (o, che dir si voglia, una short story interattiva), sintetico all'inverosimile. In Thirty Flights of Loving il non detto, quello che non si vede, è importante quanto gli elementi narrativi espliciti, che spesso si prendono la libertà di esplorare contesti veramente allucinati.

Thirty Flights of Loving Bellissimo il commentary dello sviluppatore che può essere giocato una volta terminata la brevissima avventura: una panoramica interessante sul processo che ha portato questo titolo davvero stravagante sui nostri schermi. Al prezzo proposto, c'è anche la possibilità di giocare il precedente titolo di Blendo Games, Gravity Bone, forse un po' più strutturato a livello ludico. Del resto, è proprio la criptica essenzialità di questo titolo lo scoglio più grande per un giocatore. Condensato in tredici minuti di gioco c'è un racconto davvero interessante dal punto di vista concettuale, proprio perchè esplora modalità di narrazione fortemente connesse con le specificità del medium videoludico, ma chi non ama la scena indie più basica potrebbe non comprendere fino in fondo l'intrigante esuberanza di questo prodotto. E vi avvertiamo: solo chi sa giudicare la qualità delle esperienze di gioco indipendentemente dalla loro durata potrà mandar giù il prezzo comunque un po' esoso rispetto ai contenuti offerti. Magari però, tenendo d'occhio i saldi Steam...

ND.

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