recensione Tiger Woods PGA Tour 10

Un Wiimotion Plus per reinventare i videogiochi golfistici

Versione analizzata: Nintendo Wii
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Psp

WiiMotion Plus, parte seconda

Oltre al già recensito Grand Slam Tennis, simulazione tennistica di ottimo livello, EA ha scelto un altro titolo sportivo per presentare al grande pubblico di videogiocatori le potenzialità del WiiMotion Plus, accessorio che promette di migliorare ulteriormente la risposta ai movimenti del Wiimote. Tiger Woods PGA Tour 10, nuovo episodio della serie golfistica che porta il nome di uno degli sportivi più carismatici, pagati e conosciuti a livello internazionale, vuole imporsi come pietra di paragone per i futuri titoli del genere: vediamo come.

Palle e mazze

Dopo un breve e consigliatissimo tutorial che illustra in maniera sommaria il gameplay del titolo sviluppato dai ragazzi di Tiburon, il giocatore si ritrova di fronte ad un’offerta di modalità di gioco di proporzioni inusitate. Ovviamente chi volesse gustare fin da subito quello che il gioco ha da offrire si può buttare sulla classica partita veloce, mentre le altre modalità forniscono al gioco una solida base: il fulcro dell’offerta è sicuramente la modalità carriera, che porterà il golfista da noi creato a gareggiare sulle buche di tutto il mondo, con l’obiettivo di prima accedere al PGA Tour e poi di scalarne le posizioni, fino a raggiungere il grado di superstar. Una volta raggiunte le posizioni di vertice si potrà infine competere nella FedEx Cup, ma per i giocatori meno pazienti sarà possibile farlo anche evitando le qualificazioni. La modalità carriera offre anche altro, dando la possibilità di sfidare i campioni dello sport in particolari scenari che ricreano alcuni dei momenti più interessanti ed emozionanti degli ultimi anni: una volta completato uno scenario facile, sarà possibile competere nel successivo, con un livello di sfida normale, e poi in quello difficile.
Requisito non fondamentale ma di sicuro importante ai fini dell’immedesimazione nel proprio avatar è la personalizzazione del giocatore, e tale aspetto è stato particolarmente curato. Sarà possibile personalizzare praticamente di tutto, dai classici barba e capelli alla dimensione dei bicipiti e dei quadricipiti, dal colore degli occhi alle dimensioni della mascella, dalla larghezza delle spalle a quella del collo. Con un po’ di lavoro si può davvero creare un giocatore che ci somigli in tutto e per tutto, ed una volta definito l’aspetto fisico sarà la volta della selezione dell’abbigliamento. Anche qui la scelta è amplissima, pertanto ci si potrà vestire come giocatori un po’ vintage, con camicia e maglioncino, o in maniera assai casual, con jeans e polo. E per i più curiosi sarà possibile acquistare oggetti assai particolari: chiunque deve avere un bel paio di stivali da cowboy nel proprio armadio... Come in Grand Slam Tennis i capi presentati sono su licenza delle maggiori case d’abbigliamento sportivo, con in più una simpatica aggiunta che si ripercuote nel gameplay: durante lo svolgersi dei vari tornei gli sponsor ci contatteranno per firmare nuovi contratti, vi forniranno nuovi capi e vi elargiranno soldi per ognuno che indosserete.
Il parallelismo tra la personalizzazione del personaggio e lo svolgimento della carriera continua anche per quanto riguarda le caratteristiche del giocatore. Ovviamente sarà possibile assegnare vari punti in determinati campi, dalla potenza alla precisione, dalla concentrazione al putting, ma è durante la carriera che questi si definiranno maggiormente: in base allo stile di gioco, infatti, alla fine di ogni competizione si aumenterà nei vari campi a seconda della propria prestazione, ed il proprio giocatore evolverà nella maniera più naturale possibile. Effettuando colpi particolari, trovandosi in determinate situazioni di gioco (o tirandosene fuori) si sbloccheranno poi degli obiettivi, che contribuiranno a rendere più tangibile la soddisfazione del giocatore.
Già solo la modalità carriera potrebbe bastare a reggere la struttura del gioco, ma lo sforzo profuso nelle altre è degno di essere menzionato.
Le modalità “tradizionale” ed “arcade” offriranno gare particolari, variando il numero di giocatori o cambiando le condizioni tramite le quali conseguire la vittoria, ma una in particolare è interessante: il Disc Golf. Sport in ascesa, il Disc Golf si svolge sugli stessi campi del golf classico, sostituendo però a legni, ferri e palline un frisbee, da infilare in particolari cestoni, che fungono da buche. Curioso, particolare, ed estremamente ben curato, con comandi che rispondono alla perfezione e riproducono in maniera diretta (sì, il leggendario 1:1) i movimenti del giocatore.
Solo menzionabile ma non di particolare rilievo i minigiochi e la modalità Golf Party, per tutta la famiglia, mentre un discorso a parte merita l’online. EA si conferma tra coloro che più supportano un aspetto spesso trascurato nei titoli disponibili per Wii, con una modalità che trasuda di opzioni disponibili. Sfida uno contro uno, stroke play da 2 a 4 giocatori, ma soprattutto tornei in diretta, che si svolgono settimanalmente o quotidianamente, nei quali è possibile confrontare i propri punteggi con quelli dei campioni.
Tanta, tantissima sostanza per il gioco dei Tiburon. Ma il bello viene quando si scende sul campo.

Con la mazza in mano

Scriviamolo chiaramente. Tiger Woods PGA Tour 10 ha bisogno del WiiMotion Plus. Senza è un buon gioco di golf. Con è il gioco di golf.
Anche per quanto riguarda il sistema di controllo le possibilità sono tante, ma sei giocatori alle prime armi s'affideranno all'All-Play, che mostra traiettoria e perfino rimbalzo del colpo, con draw e fade (effetto a sinistra e destra) manuali ed impostabili trascinando dei cursori a schermo, chi vorrà godere appieno delle meraviglie della nuova periferica Nintendo userà la configurazione Standard. In questo caso verrà mostrata la zona d'atterraggio della palla, ma soprattutto l'effetto sarà imprimibile rotando il polso durante lo swing. E funziona, in maniera precisissima. Così come funziona il calcolo della potenza da imprimere al colpo, che varierà a seconda dell'ampiezza del backswing (il movimento all'indietro) e della velocità dello swing. Con la pallina in volo sarà possibile darle dello spin premendo una direzione sul d-pad ed agitando il Wiimote, provocando un rotolamento accentuato (ovviamente nella direzione stabilita) una volta che questa avrà toccato terra. Per ridurre gli effetti del vento o per far rotolare di meno la pallina di potrà abbassare o alzare la traiettoria, anche qui tramite un opzione a schermo.
La terza e ultima modalità, Advanced, si spoglia di tutti i fronzoli e riproduce il golf in maniera ancora più drastica, togliendo la possibilità di effettuare lo spin e levando del tutto gli effetti manuali (disponibili invece anche in quella Standard).
Anche la fase del putting presenta due modalità. Si parla di putting quando la pallina sul green va colpita rasoterra per essere messa in buca. Ebbene anche qui sarà possibile scegliere se farlo con mazze diverse, regolando la potenza esclusivamente tramite il backswing (putt classico) o con un unico putter, con ampiezza del backswing e velocità dello swing a determinare la potenza del colpo.
Tiger Woods PGA Tour 10 non discrimina: si può essere alle prime armi o si può essere giocatori consumati, ma ognuno troverà la modalità di controllo a lui più adatta. Una volta presa confidenza con l'All-Play è praticamente obbligatorio però il passaggio allo Standard se davvero si vuole dare un senso alla perfetta implementazione del WiiMotion Plus.

Che bella mazza

Tecnicamente Tiger Woods PGA Tour 10 non fa sicuramente gridare al miracolo, ma il titolo è abbastanza curato da rendere piacevole l'esperienza di gioco. I campi sono resi ottimamente e con texture adatte e ben dettagliate, mentre sono gli elementi di contorno ad abbassare la qualità della resa visiva: i modelli di alberi, cespugli e case non sono resi con abbastanza poligoni e le texture applicate appaiono piatte. Il modello poligonale del giocatore è sicuramente più curato, ma anche qui delle texture più dettagliate sarebbero state necessarie e certamente possibili, visto che comunque la potenza grafica richiesta da un gioco di golf non è molta. Per quanto riguarda gli effetti particolari sono senza dubbio apprezzabili le luci e le ombre, mentre tremendo è l'effetto dell'acqua, che certamente sarebbe stato più da curare in un contesto in cui i cosiddetti "water hazard" sono presenti e sono parte integrante del gioco (virtuale come reale). A parziale difesa del titolo Tiburon va detto che comunque la differenza con le versioni delle console HD non è poi molta, e comunque la grafica è di certo funzionale al tipo di gioco: è piacevole da vedere, e tanto può bastare in un gioco di golf.
Il comparto audio è realizzato benissimo per quanto riguarda gli effetti ambientali, per forza di cose pochi ma buoni, e le musiche che accompagnano i menu e le fasi al di fuori del campo sono orecchiabili. Va fatta menzione di un particolare effetto: durante i momenti più importanti ed emozionanti il gioco rallenterà in slow motion e si sentirà un battito di cuore pulsare. Carino di certo, soprattutto quando accompagna colpi che si concludono con "chip in" da distanze improponibili e gloriosi eagle.

Tiger Woods PGA Tour 10 Tiger Woods PGA Tour 10 è il gioco di golf che segnerà da oggi in poi il punto di riferimento per tutti gli esponenti del genere. Il confronto con altri titoli, soprattutto su altre piattaforme, diventa impossibile: troppa è la distanza, troppa la qualità dell’innovazione portata da un semplice "aggeggino", troppo grande il balzo dal pulsante al movimento. Lo swing è la chiave di volta di una struttura ludica eccezionale, perfettamente supportata da tantissime modalità di gioco e che un comparto tecnico non eccezionale (ma comunque piacevole) non può scalfire. Il WiiMotion Plus aveva già convinto, ma se usato in questi termini appare davvero imprescindibile.

7.5

media su 355 voti

Il tuo voto

  • 9