Recensione Tiny Tina's Assault on Dragon's Keep

Gearbox tiene per ultimo il miglior DLC di Borderlands 2

Borderlands 2

Videorecensione
Borderlands 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PSVita
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

La stagione di DLC di Borderlands 2 è stata fenomenale. Gearbox ha rilasciato fino ad oggi un tris di contenuti veramente incredibili, che dalle scorribande piratesche di Scarlett alla caccia grossa di Sir Hammerlock hanno tenuti impegnati a lungo i cacciatori della cripta. Ed ora il team di sviluppo rilancia con un episodio conclusivo che segna sicuramente il culmine dell'esperienza con lo shooter più esagerato e compulsivo pubblicato da 2K.
A nove mesi di distanza dalla release, Tiny Tina's Assault on Dragon Keep ci regala dieci ore intense come non mai, intrise dell'ironia sopra le righe che ha sempre contraddistinto la saga ma collocate in un contesto tutto nuovo.
Preparatevi quindi ad affrontare scheletri, draghi e cavalieri, perchè Borderlands 2 ha deciso di fare una capatina nel mondo del fantasy classico.

Roll your D20!

Tiny Tina's Assault on Dragon Keep racconta in pratica di una lunga partita a Bunkers & Badasses, gioco di ruolo cartaceo parodia dell'assai più celebre D&D. Al tavolo di gioco siedono i cacciatori della cripta protagonisti del primo Borderlands, mentre dietro lo schermo del dungeon master, fra tabelle degli incantesimi e "dadi da venti", se ne sta l'esplosiva Tiny Tina, che dirige i giochi con la sua solita irruenza.
Bastano davvero pochi minuti per comprendere il tono di questo nuovo DLC, incluso nel Season Pass o acquistabile dagli store online al solito prezzo di 9,90€. Mentre il vostro personaggio si fa strada in un reame che sembra una versione ritorta delle terre di Albion, lo accompagnano i commenti surreali di Tina, che descrive questa landa desolata che puzza "di culo e gente morta".

"Tiny Tina's Assault on Dragon Keep è di gran lunga il miglior DLC di Borderlands 2. Surclassa il fare divertito di Quest for Booty grazie alle stravaganze dell'improbabile Dungeon Master, e trascina il giocatore in una parodia insistita e spietata della cultura nerd"

E' proprio il volere del Dungeon Master che plasma il mondo di gioco proprio sotto i vostri occhi, facendo comparire scheletri arcieri e trasformando una radiosa giornata di sole in una notte eterna.
Nel corso dell'avventura saranno proprio gli interventi schizzati di Tina a rendere la progressione imprevedibile e sempre divertita. Che la piccola avesse un carattere "deflagrante" lo si era capito, ma qui Tina dà veramente il meglio di sé. Dopo pochi minuti dall'inizio del gioco vi getta di fronte un drago invincibile, boss che poi sostituirà su due piedi una volta preso atto delle lamentele dei giocatori. Più avanti farà comparire all'improvviso degli NPC (che interpreterà personalmente) perchè si era dimenticata di mettere la miniatura sul tavolo di gioco. E ad un certo punto, con un bel colpo di testa, infilerà in questo regno fantasy persino il palestratissimo Mr. Torque (quello che faceva i suplex agli squali, per intenderci), che ovviamente non perderà tempo a urlarvi in faccia qualche battuta sconclusionata.
L'avventura del DLC, insomma, procede in questa sua escalation di esagerazioni con piglio ancora più ironico di quanto non facessero gli altri Add-On. Assault on Dragon Keep, dopo poche ore, si configura quindi come una lucida parodia della cultura nerd: lo spaccio universale di tutte le fissazioni dei ruolisti convinti e dei GDR cartacei. Così Tina continua a chiederci di tirare un d20 per per superare questa o quella prova di abilità, fino a che Brick, un po' innervosito, non infila il dado direttamente sul tavolo di gioco, scombussolando i piani della ragazzina.
La sequenza di quest primarie e secondarie, di ambienti e nemici, e la sceneggiatura sempre brillante divertono senza stancare, inquadrando Borderlands 2 da un punto di vista tutto nuovo. Sembra quasi di essere tornati ai tempi di Zombie Island of Dr. Ned, ma qui la "riscrittura" è proprio integrale, e finisce per coinvolgere ogni singolo elemento di gioco.
I distributori automatici, ad esempio, hanno delle vetrate in stile gotico/cristiano, e sugli scrigni speciali sono posizionati due dadi da venti che dobbiamo tirare per determinare la qualità del Loot. Gli stessi nemici sono tutti nuovi: questo DLC ha un numero di nuovi avversari maggiore di quello di tutti gli altri add-on messi assieme. Dapprima si trovano scheletri guerrieri che ci danno poco filo da torcere, ma addentrandosi nella foresta si scoprono accampamenti di orchi, uomini-albero, fate volanti. E tutti hanno delle routine completamente nuove. Le fatine, ad esempio, possono diventare utili alleati se riusciamo ad "acchiapparle": in questo caso ci aiuteranno con dei buff alle statistiche, ma attenti a non colpirle per sbaglio (le traiettorie di volo tendono ad essere un po' imprevedibili), o vi si ritorceranno contro. I guerrieri élite degli orchi, invece, vi si lanceranno contro sbattendo a terra il loro potente martello, e sarà meglio saltare l'onda d'urto che deriva dalla poderosa cozzata. Fra ragni e cavalieri, più avanti nell'avventura troveremo anche scheletri maledetti con la spiacevole tendenza a risorgere e fare "level-up" nel bel mezzo dello scontro: per farli fuori dovremo estrarre la spada magica che li ha trafitti.

Tutte queste piccole accortezze, in fondo, rendono la progressione davvero vivacissima, diversa dal solito, sicuramente rinfrescata. Dopo che l'ultimo DLC aveva consegnato nelle mai dei giocatori di alto livello un ottimo contenuto End Game, c'era davvero bisogno di qualcosa di nuovo, e la sessione GdR di Tiny Tina è proprio quello che serviva. Fra l'altro nelle nuove zone dei territori incantati del DLC ci sono un sacco di sistemi per spendere tutto l'Eridium accumulato, alla ricerca di oggetti più potenti. Anche se, ad onor del vero, forse è proprio la qualità del Loot il punto debole del pacchetto. Capiamo che sarebbe stato difficile inserire versioni "medievalizzate" delle armi classiche, ma se non archi e balestre, il team avrebbe almeno potuto inserire qualche oggetto particolarmente potente. Invece sembra che dopo le battute di caccia di Sir Hammerlock le soddisfazioni siano finite, su questo fronte: gli oggetti rari recuperati nei forzieri o lasciati cadere dai boss non sono poi così eccezionali. L'unico vero elemento distintivo è un mod per le granate che le trasforma sostanzialmente in dardi magici a ricerca, ricaricandone automaticamente la scorta (come se fosse il nostro "mana"). Una trovata brillante, e per altro parecchio utile: quei pochi che affronteranno il DLC prima di aver finito l'avventura (a proposito: assicuratevi di aver raggiunto almeno il trentesimo livello prima di sedervi al tavolo da gioco), sicuramente vorranno conservare questo equip particolare.

Borderlands 2 Tiny Tina's Assault on Dragon Keep è di gran lunga il miglior DLC di Borderlands 2. Surclassa il fare divertito di Quest for Booty grazie alle stravaganze dell'improbabile Dungeon Master, e trascina il giocatore in una parodia insistita e spietata della cultura nerd. Nonostante una certa carenza di quest secondarie l'avventura è lunga e articolata, longeva, e sempre ricca di sorprese: fra il mondo che cambia sotto i vostri occhi per adattarsi alle bizze di Tina, fino ad un set di nemici tutti nuovi, il DLC non smette di stupire fino alla fine. Divertito, brillante, originale, il pacchetto è vivamente consigliato a tutti i possessori del gioco. E se pure dovesse essere da un po' che non mettete piede su Pandora, fidatevi: questo DLC è un buon motivo per riprendere in mano il prodotto 2K, che viene rinnovato e rinvigorito. C''è quasi da sperare in un vero e proprio spin-off a tema fantasy.

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