Recensione Titanfall

Recensito lo sparatutto più atteso dell'anno, ad opera di Respawn Entertainment

Titanfall

Videorecensione
Titanfall
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

E' possibile, forse addirittura probabile, che nel 2011, quando la neonata Respawn Entertainment cominciò a lavorare su un nuovo sparatutto a tema fantascientifico, gli sviluppatori non avessero la benché minima idea dell'importanza che il loro lavoro avrebbe assunto di lì a qualche anno. Nonostante non si tratti di un'esclusiva assoluta per next gen (il gioco uscirà infatti anche su PC e Xbox 360), persino Microsoft ha ormai apertamente ammesso come Titanfall rappresenti una spinta fondamentale per le vendite di Xbox One, ma anche il pubblico, dopo gli ottimi risultati numerici riscossi dalla beta, sembra aver maturato notevoli attese per il gioco. Grandi soddisfazioni per il piccolo team di sviluppo dunque, ma anche pressioni e responsabilità certo non indifferenti. Che il gameplay di Titanfall fosse molto ben congegnato e bilanciato l'avevamo già intuito sin dalle prime prove, i dubbi erano semmai relativi all'offerta ludica, e alla sua capacità di intrattenere sul lungo periodo. Oggi possiamo dirlo con certezza: Titanfall è un ottimo sparatutto online, nettamente skill based, tatticamente valido e per certi versi innovativo, ma non il capolavoro imprescindibile, o la rivoluzione a tutto tondo, che avrebbe potuto essere, e che tanti auspicavano.

Stand by...

Per quanto gli sviluppatori abbiano voluto aggiungere al contesto una sorta di forma narrativa, l'anima di Titanfall è completamente votata alla competizione a squadre online, con continua alternanza tra gli scontri a piedi e l'utilizzo dei giganteschi mech. Il menu principale del gioco presenta infatti una voce dedicata ad una cosiddetta "Campagna", sebbene questa si riveli ben presto poco più che una serie predefinita di scontri online preceduti da brevissimi filmati introduttivi. Nell'intenzione di Respawn Entertainment si intravvede quello che è, probabilmente, un modo per sopperire alla mancanza di una vera e propria modalità singolo giocatore, sebbene il risultato sia molto deludente e confusionario. La narrazione, ambientata in un futuro caratterizzato dal colonialismo spaziale, riguarda una sorta di guerra civile tra due fazioni umane, ma né i personaggi, né gli eventi, trovano sufficiente spazio nelle stringatissime sequenze filmate. Il tutto si risolve quindi in due playlist di partite online, con due delle cinque modalità che si alternano continuamente, le quali fanno, in un certo senso, da esperienza introduttiva a quanto seguirà, sebbene del tutto inutile e insipida ai fini narrativi. Peraltro, dopo aver già completato un tutorial molto lungo ed articolato, il giocatore si troverà sostanzialmente costretto a completare entrambe le campagne, una per fazione, per circa quattro ore di gioco complessive. Solo così infatti si avrà accesso ai due modelli alternativi per i Titan, assolutamente fondamentali per competere nelle modalità online vere e proprie. In ultima analisi, il tentativo di Respawn di affiancare all'esperienza online una forma narrativa è del tutto naufragato, e questo mal si accompagna al completamento sostanzialmente obbligato delle seppur brevi "campagne".

... for Titanfall

Terminati tuttavia i convenevoli, il giocatore può finalmente prendere parte alle modalità online vere e proprie, dotato già di un discreto numero di armi e accessori sbloccati, sia per la personalizzazione del proprio Pilota, ossia il soldato a piedi, sia del Titan, ovvero il mech richiamabile ad intervalli di tempo regolari. La progressione, in Titanfall avviene infatti come nella maggior parte degli shooter online, ossia con un conteggio dei punti esperienza guadagnati ad ogni fine match, in quantitativo maggiore o inferiore a seconda delle kill, degli obbiettivi conquistati e di altre varianti, come i colpi alla testa o mosse particolari in campo. Aumentando di livello, con un cap per ora fissato a 50, si avrà accesso a diversi tipi di sbloccabili e a nuovi slot dove salvare i propri preset di equipaggiamento, che vedremo in seguito più nel dettaglio. Dove infatti Titanfall riserva le sue migliori sorprese è nella progressiva scoperta delle molte particolarità del suo gameplay, che, pur partendo da basi ben note (non bisogna dimenticare che buona parte del team di sviluppo proviene da una lunga esperienza con Call of Duty) vi affianca soluzioni inedite e interessanti, supportando il tutto con un level design molto valido. Le modalità offerte, per contro, non sono particolarmente originali, né si presentano nella quantità che avremmo sperato. La più inedita del mazzo è senza dubbio Last Titan Standing, che mette i due team da sei giocatori uno contro l'altro già sin da subito a bordo dei Titan, con la vittoria che andrà alla squadra che alla fine del tempo riuscirà ad avere ancora almeno un mech tutto intero. Nel caso si venga distrutti, si potrà continuare a giocare nei panni del Pilota, ma alla squadra servirà comunque almeno un Titan in piedi per vincere. Attrition è invece un classico deathmatch a squadre, dove vengono assegnati punteggi di vari quantitativi a seconda che si eliminino i piloti e i Titan, Hardpoint Domination fa le veci della classica modalità a territori, dove le squadre competono per il dominio di tre punti strategici indicati sulla mappa, e Pilot Hunter si presenta come una semplice variante di Attrition, dove per fare punti bisogna eliminare i Piloti, mentre le uccisioni dei Titan contano solo come punti esperienza personali. Chiude il cerchio un classicissimo Capture the Flag.

Una particolarità risaputa del gameplay di Titanfall è la presenza, sul campo di battaglia e in tutte le modalità, di un certo numero di NPC divisi per le due fazioni, i quali, guidati da un'intelligenza artificiale non certo brillante, partecipano timidamente al conflitto, respawndando a intervalli regolari se eliminati. Più che rappresentare una sfida per i giocatori in carne ed ossa, contribuiscono semmai a mantenere sempre vivo il ritmo delle battaglie, e, assumendosi lo scomodo ruolo di "carne da cannone", servono più che altro ad accorciare i tempi per richiamare sul campo il Titan. Ogniqualvolta infatti si comincia una nuova partita (con l'eccezione della modalità Last Titan Standing, dove si parte a bordo del mech), ci si troverà inizialmente a piedi, e il Titan si renderà disponibile ogni due minuti esatti. Il conto alla rovescia, visibile a schermo e annunciato al giocatore via radio, può tuttavia essere considerevolmente ridotto eliminando sia gli NPC, sia gli altri giocatori. L'unico altro utilizzo dei combattenti guidati dall'IA è la possibilità di hackerarli, direttamente sul campo oppure utilizzando una specifica abilità bonus, e farli combattere dalla propria parte, con le eventuali uccisioni che andranno ad accrescere il punteggio del giocatore. Data tuttavia l'intelligenza artificiale scarsamente efficiente, questa eventualità non ci è parsa particolarmente incisiva in gioco.

Un Titano, tante possibilità

Come già accennato, il quantitativo di modalità offerto da Titanfall non è certo eccezionale, sebbene questo, perlomeno in tutta la prima fase di levelling non si faccia troppo sentire. A rendere il gameplay a suo modo unico ci pensano infatti diversi fattori, tra cui la straordinaria mobilità di cui sono dotati i Piloti, e, naturalmente, i diversi modi in cui possono essere sfruttati i Titan. Tenersi in continuo movimento è uno dei pilastri del gameplay di qualunque shooter online, e Titanfall riesce addirittura ad enfatizzare questo aspetto. Mentre durante una partita a Call of Duty o a Battlefield può capitare di correre per diversi secondi consecutivi senza una direzione precisa, in cerca solo del prossimo nemico da abbattere, il gioco di Respawn tende a conferire un'importanza e un senso ben preciso agli spostamenti. Questo grazie a mappe che offrono un numero notevolissimo di spunti da sfruttare grazie al parkour, e anche al ritmo imposto dalla disponibilità dei Titan.
Quando infatti il conto alla rovescia volge al termine, magari accorciato da qualche uccisione, il giocatore si trova di fronte ad una serie di scelte, anche in base alla modalità in cui si sta combattendo. La prima, e la più ovvia, è salire a bordo del mech e guidarlo in prima persona, ma non si tratta dell'unica via percorribile. Anche i Titan sono infatti dotati di un'Intelligenza Artificiale, che potrà essere parzialmente gestita dal giocatore. Subito dopo l'arrivo sul campo di battaglia rimarranno infatti inerti e protetti da uno scudo, ma tramite i tasti del D-Pad sarà possibile, anche a distanza, impostarli in modalità Guard o Follow. La prima li farà rimanere sul posto, attaccando automaticamente ogni bersaglio in vista, mentre la seconda, mantenendo attivo l'auto attack, farà sì che seguano costantemente il giocatore. Soprattutto inizialmente l'istinto porterà il giocatore a salire sul Titan ogni volta che questo si renderà disponibile, ma con l'andare delle ore di gioco ci si renderà conto che, soprattutto in alcune modalità, rimanere a piedi e farsi aiutare dal mech può essere un'alternativa validissima. Sia nella modalità a punti di controllo sia in Cattura la Bandiera, un Titan guidato dall'IA piazzato in un punto strategico può fare davvero la differenza dal punto di vista tattico, e garantire al giocatore diverse uccisioni aggiuntive. Va infatti detto che l'IA dei mech si è rivelata, seppure non perfetta, nettamente più avanzata rispetto a quella degli NPC (il che ci fa credere che l'inutilità di questi ultimi dal punto di vista delle sorti del conflitto sia stata voluta dagli sviluppatori, per non sbilanciare il gameplay), rendendoli in grado di rappresentare una seria minaccia per gli altri giocatori.

Ma gli utilizzi degli esoscheletri da battaglia non finiscono qui, e il bello di Titanfall è proprio la sua capacità di svelare le proprie particolarità un poco alla volta. Più per caso che per altro, capiterà infatti di scoprire che la caduta al suolo del Titan può essere sfruttata per danneggiare, e in alcuni casi eliminare immediatamente, uno o più nemici. Come per molti altri aspetti del gioco, anche questo è legato all'abilità del giocatore, dato che per mirare correttamente il punto di atterraggio sarà necessario trovarsi in un punto elevato della mappa, e guardare verso il basso al momento della chiamata del Titan. Nel complesso, i Titan sono stati sfruttati nella miglior maniera possibile dal team di Respawn, configurandoli non solo come "carri armati" da fuoco pesante, ma adattandoli anche a tutta una serie di tattiche secondarie, che si svelano solo accumulando ore di gameplay, creando una piacevole progressione durante l'esperienza di gioco. Molto interessante è infatti scoprire come la forma standard del Titano, denominata Atlas, sia nel complesso la meno interessante. Terminando le due campagne si sbloccheranno infatti l'Ogre, caratterizzato da movimenti limitati ma da una maggior difesa, e dallo Stryder, più leggero ma agilissimo. Cambiando il modello di Titan varierà anche l'abilità speciale ad esso assegnata, offrendo nel caso dell'Atlas un danno aumentato, uno scudo aggiuntivo per l'Ogre e schivate illimitate allo Stryder, naturalmente per un tempo limitato.

Ask the Pilot

Come risulta chiaro da quanto sopra, il combattimento a piedi offerto da Titanfall non va sottovalutato. I Piloti sono infatti dotati di un jetpack che concede al giocatore doppi salti e corse aderenti ai muri, perfetti per sfruttare al meglio il notevole design delle quattordici mappe. Queste ultime sono state progettate in maniera intelligente, e non solo sono in grado di ospitare al contempo Piloti e Titan (sebbene vi siano delle aree precluse a questi ultimi), ma si rivelano ricche di percorsi alternativi da scoprire, rendendo lo studio di ognuna fondamentale per avere successo nelle modalità ad obbiettivi. Piccoli dettagli, come la possibilità di saltare sulle spalle dei Titani amici e nemici, sfruttando la posizione elevata nel primo caso o potendoli danneggiare nel secondo, aggiungono ulteriore spessore all'esperienza a piedi. Anche l'equipaggiamento messo in campo da Respawn contribuisce a rendere interessanti gli scontri. Ogni Pilota è dotato di un'arma principale (che spazia per i classici dello sparatutto online, con diversi fucili d'assalto, due fucili da cecchino - tarati per evitare il famigerato quickscope - e una originale pistola ad aggancio automatico dei bersagli, fortunatamente ben bilanciata), di una secondaria (tre modelli di armi corte, di cui una a raffica) e di un fucile anti-Titan. Questi ultimi hanno una potenza di fuoco aumentata, e si presentano sia a raffica sia a colpo singolo, con possibilità anche di aggancio automatico. Lo sblocco progressivo rende la fase di levelling vivace, permettendo ai giocatori più abili di accumulare con discreta velocità tutte le possibili combinazioni.

Per quanto le armi presentino un buon design e offrano varietà, va comunque sottolineato come non tutte presentino la stessa qualità realizzativa ed efficienza sul campo, restringendo il cerchio di quelle che alla fine ci si troverà ad utilizzare una volta sbloccate tutte le possibilità.
Derivate direttamente da Call of Duty sono invece le dotazioni aggiuntive, che si dividono tra esplosivi e perk. I primi si commentano da soli, mentre gli ultimi offrono particolarità interessanti, come la possibilità di rendersi parzialmente invisibili (perdendo però i mirini) o di vedere, per qualche secondo, i nemici attraverso le pareti.
A rendere la progressione sempre viva contribuiscono anche le moltissime Challenge e le Burn Card. Le prime sono sfide da completare (spesso ripetendo un'azione, come eliminando nemici con una specifica arma) che sbloccano sia miglioramenti per alcuni fucili e pistole, sia vanno ad arricchire il mazzo di Burn Card a disposizione del giocatore. Queste carte ad utilizzo singolo potranno essere attivate sia ad inizio partita, sia ad ogni respawn, e conferiranno un bonus fino alla morte. Si comincia con versioni potenziate delle armi base, ma vi sono possibilità più interessanti, come far combattere tutti gli NPC nei paraggi a vantaggio del giocatore, oppure altre che danno da subito disponibile l'abilità speciale dei Titan, senza tempi di caricamento. Se ne potranno portare fino a 3 in battaglia, e raccogliere fino a 25, dopodiché per fare posto a quelle nuove sarà necessario scartarne altre.
Nel complesso, l'esperienza offerta da Titanfall punta tutto sul bilanciamento e sulla varietà, e fa decisamente centro. Che si combatta a piedi, magari aiutati dal Titan, oppure che ci si trovi a bordo di quest'ultimo, il giocatore ha sempre di fronte a sé un gran numero di scelte e possibilità d'improvvisazione, favorite, e talvolta suggerite, dall'ottimo level design delle mappe. Queste ultime infatti, sebbene la qualità non sia sempre costante in tutte e quattordici, offrono ampie possibilità esplorative e di sperimentazione, portando ad una grande soddisfazione durante gli scontri. Peraltro, nonostante i Titan aggiungano grande concitazione sullo schermo, il giocatore ha sempre il massimo controllo sul gameplay, e su tutte le possibilità da esso offerto.

Comparto tecnico

La versione Xbox One da noi testata ha rivelato un lavoro grafico generalmente altalenante. Il colpo d'occhio c'è tutto, anche grazie all'ottimo design, ma i difetti di certo non mancano. Il lavoro migliore è quello svolto sul polygon count, soprattutto quando si tratta dei Piloti e dei Titan. Soprattutto questi ultimi, se osservati con attenzione, rivelano un gran numero di parti mobili ben dettagliate. Le ambientazioni presentano invece alti e bassi piuttosto evidenti, non solo dal punto di vista della modellazione, ma anche della densità poligonale. Alcuni scorci sono degli di nota, soprattutto in mappe come Airbase, in grado di offrire panorami molto ispirati, ma avvicinandosi agli oggetti non si possono non notare le diffuse texture in bassa definizione. Abbiamo notato, durante gli scontri, anche qualche breve calo di frame rate, ma molto sporadico. Dal punto di vista audio si fa notare il buon comparto d'effetti, in grado di rendere in maniera vivace il fragore delle battaglie, e una colonna sonora a metà tra l'orchestrale e il sinfonico, ovviamente tenuta piuttosto in disparte, se non durante i menu.

Titanfall A fronte di un comparto grafico valido dal punto di vista del design ma tecnicamente non eccezionale, dal punto di vista del gameplay Titanfall mantiene tutte le promesse fatte sin dall'annuncio, rivelandosi uno sparatutto online eccezionalmente profondo, bilanciato, e in grado di offrire un notevole numero di utilizzi alternativi per ognuna delle particolarità proposte. Un gioco quindi che si presta all'improvvisazione e agli esperimenti, e, soprattutto, in grado di valorizzare l'abilità del giocatore, e la sua conoscenza delle mappe, delle armi e dei molteplici utilizzi dei Titan. Peccato, per contro, per il bersaglio completamente mancato relativamente alla componente narrativa, talmente trascurabile da risultare ingiudicabile, e per un numero di modalità molto contenuto. La totale assenza di una cooperativa, che avrebbe potuto sfruttare in maniera interessante il ruolo di uno o più Titan, e anche di un numero maggiore di modalità di gioco, rema contro alla varietà offerta invece dal gameplay. Spetterà infatti solo alle particolarità di quest'ultimo il compito di mantenere alta l'attenzione del giocatore, dato che, dopo una decina di ore, Titanfall avrà svelato tutte le sue carte, senza eccezioni. Ripetere modalità e scontri non sarà certo un'attività noiosa, ma vedere un tale potenziale non adeguatamente supportato da un'offerta ludica davvero corposa dispiace, e lascia solo alle future espansioni, o a eventuali seguiti, il compito di colmare questo inaspettato vuoto.

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