Recensione Titanfall

La recensione della versione PC di Titanfall, il nuovo sparatutto di Respawn Entertainment

Titanfall - Gameplay versione PC

Gameplay
Titanfall - Gameplay versione PC
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Titanfall ha monopolizzato l'attenzione della stampa specializzata e delle community di appassionati nelle ultime due settimane, e con buona ragione. Nonostante l'elevato livello di hype, l'opera prima di Respawn Entertainment (e mai nome fu più azzeccato) ha convinto ampiamente giornalisti e pubblico. Dopo avervi dato il nostro parere sulla versione Xbox One del gioco, dove trovate anche tutte le nostre considerazioni relative alla qualità e all'offerta di gameplay, passiamo all'analisi della versione PC, naturalmente legata alla piattaforma Origin di Electronic Arts. Considerato come spesso si tratti di una piattaforma piuttosto bistrattata da diverse produzioni di prima fascia destinate principalmente al mercato console, le preoccupazioni degli utenti PC erano molte, ma sembra che gli sviluppatori abbiano dedicato molte attenzioni anche a questa versione, che finisce per restituire la migliore esperienza possibile.

On the shoulders of giants

Abbiamo già speso molte parole di elogio per il lavoro fatto da Respawn relativamente al rinnovamento di una formula di gioco ormai molto stagnante, ossia quella degli sparatutto online. Sfruttando uno stratagemma apparentemente semplice, ossia l'aggiunta dei Titan, gli sviluppatori hanno poi speso molto tempo nell'ottimizzare entrambi i gameplay offerti dal gioco, ovvero quello a piedi e quello a bordo dei mech. Era infatti essenziale bilanciare le due esperienze, e fare in modo che entrambe le chance potessero portare a pari opportunità di vittoria o sconfitta. Ecco quindi che i Piloti, ossia i giocatori a piedi, dispongono di una mobilità aumentata grazie ad un jetpack, che permette loro di correre aderenti alle pareti ed effettuare doppi salti, mentre l'esperienza a bordo del Titan affianca alla potenza di fuoco aumentata una claustrofobia e una lentezza nei movimenti che è bene imparare a gestire in fretta, prima di scoprire in maniera spiacevole come, in realtà, i mech siano meno resistenti di quanto l'aspetto non suggerisca. Ma le buone sorprese non finiscono qui, dato che il gioco svela ben presto un design delle 14 mappe disponibili molto accurato, in grado sia di ospitare senza problemi Titan e Piloti, dando ad entrambi ampio modo di esprimersi, sia di nascondere molti percorsi alternativi e chance di personalizzazione. Se a questo si aggiunge un'esperienza di crescita del proprio alter ego ben gestita e distribuita, che ai punti esperienza affianca un gran numero di sfide da completare, ecco che Titanfall si conferma a tutti gli effetti come uno sparatutto online non solo molto bilanciato e solido, ma anche in grado di offrire qualcosa di nuovo nell'affollato panorama. D'altra parte, la completa assenza di una modalità singolo giocatore e di una cooperativa lasciano alle sole cinque modalità online il compito di tenere alta l'attenzione del giocatore, e dispiace in ogni caso vedere un lavoro eccezionale dal punto di vista del gameplay accompagnato da un'offerta ludica non altrettanto corposa e rifinita.

Questione di controllo

Chiunque acquisti Titanfall in versione PC avrà modo di scegliere se giocare con mouse e tastiera, oppure se sfruttare un pad. Per quanto, idealmente, il pubblico PC preferisca la prima configurazione quando si tratta di sparatutto online, va comunque considerato come i controlli di Titanfall siano di più rispetto a quelli dello sparatutto medio. La doppia gestione di Piloti e mech rende quindi necessario affollare l'area intorno ai tasti WSAD di un gran numero di controlli accessori, peraltro indispensabili in partita. In questo senso, possono aiutare molto un mouse o una tastiera da gioco, dotati quindi di tasti aggiuntivi ai quali è possibile dedicare l'utilizzo delle abilità speciali, e i controlli relativi all'IA del Titan (fondamentali in partita). L'altra soluzione è darsi appunto al pad, il quale, soprattutto nel caso si utilizzi il classico controller di Xbox 360 collegato con adattatore wireless, si rivela ottimo per gestire il tutto agilmente. Come già confermato prima dell'uscita del gioco, i ragazzi di Respawn hanno previsto un sistema di mira assistito per coloro che scelgano di usare il pad, "occulto" (in quanto non disattivabile manualmente, perlomeno dalle opzioni di base), ma comunque presente. L'annuncio di questa caratteristica aveva scatenato l'insorgere di dubbi e polemiche presso gli appassionati, preoccupati che la facilitazione potesse rivelarsi eccessiva. Durante le nostre prove con pad Xbox 360, l'aim assist si è invece comportato in maniera intelligente, rivelando un fine bilanciamento. La correzione della mira, già di per sé quasi impercettibile, si attiva infatti entro un'area molto limitata attorno ai bersagli, con il risultato di fornire un certo aiuto a coloro che giocano tramite pad, certamente svantaggiati contro gli avversari da mouse e tastiera, senza però facilitare eccessivamente il compito. D'altra parte, la combinazione classica fornisce ancora indubbiamente una precisione superiore, dunque valutate attentamente la vostra scelta prima di giocare, e soprattutto, se possibile, provate entrambe le soluzioni.

Il Source, qualche anno dopo

Trattandosi di un team piuttosto piccolo, e sprovvisto di fondi ingenti, Respawn ha dimostrato grande esperienza e intelligenza nella scelta del Source, un motore ormai più che rodato, che certamente ha permesso al team di risparmiare i notevolissimi costi dello sviluppo di un engine dedicato. Come già confermato in fase di preview, la versione PC di Titanfall è quella di gran lunga in grado di restituire la miglior resa grafica. Per quanto il comparto tecnico, design a parte, non sia in ogni caso uno dei punti di forza della produzione, su PC si nota una definizione generalmente più alta, una risoluzione chiaramente superiore rispetto ai 792p di Xbox One, e soprattutto un'effettistica nettamente più avanzata. Il design delle mappe, per scelta stilistica di Respawn, vede infatti un massiccio utilizzo di effetti particellari, fumo e nebbia, i quali contribuiscono indubbiamente anche a mascherare la scarsa definizione delle texture. Proprio questi effetti trovano su PC una resa migliore e più credibile, migliorando la qualità e la pulizia dell'immagine.
Per quanto riguarda le impostazioni grafiche fornite agli utenti PC, il menu si è rivelato piuttosto completo. Si comincia dalla risoluzione, partendo prima dall'impostazione della ratio dello schermo (4:3, 16:9 o 16:10) per poi avere accesso a tutte le possibili alternative, 4K compreso. Relativamente a quest'ultima risoluzione, il Source non richiede in ogni caso grandissimi sforzi all'hardware, permettendo di giocare in 4K anche con una singola scheda di fascia alta (780ti, ad esempio), mantenendo un frame rate accettabile e senza dover ricorrere allo SLI o al Crossfire, come invece accade con molti altri giochi recenti.

Si passa successivamente ai setting relativi all'Anti Aliasing, presente in una buona varietà di alternative (Multi Sampling, o Coverage Sampling, dedicato alle schede Nvidia) e alla qualità delle texture, con cinque preset, da Low a Insane, passando ovviamente per il filtraggio anisotropico, da 2 sino a 16x. Vi sono poi una serie di impostazioni separate per il Field of View, il Vertical Sync e la qualità dei singoli effetti, come illuminazione, ombre, effettistica, dettaglio dei modelli, segni delle pallottole e ragdoll, che è possibile impostare in Low o High. La scalabilità ci è parsa molto buona: sulla nostra fascia media di circa tre anni fa (i5 2500, 8 GB RAM, GTX 660 ti) il gioco ha tenuto i 60 frame per secondo a 1050p con tutte le impostazioni massime, texture Very High e CSAA a 8x (naturalmente, con gli ultimi driver Nvidia installati). Si nota, di tanto in tanto, qualche leggero calo di frame rate, assolutamente non compromettente e probabilmente dovuto a un'ottimizzazione ancora da completare, e che confidiamo arriverà puntuale nelle prossime settimane.
Nel complesso, su PC Titanfall trova di gran lunga il suo colpo d'occhio migliore. Alcuni elementi comuni alla versione console, come texture in bassa definizione e il pop up relativo ad alcuni elementi di contorno, rimangono, ma l'effettistica avanzata e la buona dotazione di filtri, oltre naturalmente alla risoluzione aumentata, giovano immensamente al comparto grafico, con uno stacco notevolissimo dalla versione Xbox One.

Titanfall La versione PC di Titanfall non rappresenta solo il modo migliore per godere dello sparatutto di Respawn Entertainment grazie alla grafica nettamente superiore, ma dimostra anche l'attento lavoro svolto dagli sviluppatori. Opzioni grafiche estese e la possibilità di scegliere se giocare con mouse e tastiera oppure tramite pad, in quest'ultimo caso con un aim assist ben bilanciato e non invadente, testimoniano un'attenzione particolare al mercato PC. Se lo stesso supporto continuerà anche in futuro, con ulteriori rifiniture dal punto di vista dell'ottimizzazione, con il tempo Titanfall potrebbe arrivare a compensare quella che è, al momento, un'offerta ludica troppo leggera per accompagnarsi a un gameplay così ben confezionato.

8.6

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